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Scandicci tra pievi, ville e verdi colline

Scandicci-StemmaScandicci è un moderno centro abitato, circondato da parchi, boschi e da dolci colline, punteggiate di testimonianze storiche ed artistiche che arricchiscono il complesso e variegato territorio. Situato ai confini con Firenze, con il suo sviluppo urbanistico, Scandicci è praticamente è diventato un quartiere del capoluogo della Toscana, caratterizzato da una consistente presenza dell’industria manifatturiera della  pelle.

ZONA Area Fiorentina
TIPO cittadina industriale
COORDINATE 43°45′29″N 11°10′49″E
ALTITUDINE 47metri s.l.m.
PRODOTTI pelletteria
SPORTtrekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Campi Bisenzio, Firenze città, Impruneta, Lastra a Signa, Montespertoli, San Casciano Val di Pesa, Signa

scandicci mapInformazioni  Turistichefirenze map

Comune di Scandicci
Piazzale della Resistenza, 1 – 50018 Scandicci (FI)
www.comune.scandicci.fi.it
Tel: +39 055 75911

COSA VEDERE

Castelli di Scandicci

Castello dell'Acciaolo

Zona: Area Fiorentina
Tipo: fortificazione (XIV° secolo)

Risalente al XIV° secolo, era un fortilizio merlato con una posizione strategica per il controllo del fiume Arno. Con il trascorrere del tempo la struttura perse la funzione difensiva, diventando una residenza signorile. Nel XVI° secolo, quando ne era proprietario Neri di Pietro Davizzi, avvenne un fatto cruento. Dopo averci tenuto la moglie prigioniera, Neri se ne sbarazzò avvelenandola. L’uomo subì una pesante condanna e fu permanentemente esiliato dal territorio fiorentino. Solo nel 1546, con l’acquisto da parte del senatore Roberto Acciaioli, il castello fu ristrutturato ed assunse le forme attuali. Nel XVIII° secolo fu costruita la cappella dedicata alla Santa Croce.

Il corpo centrale dell’edificio, dotato di giardino murato e circondato da un ampio parco oggi destinato ad uso pubblico, ha subito varie modifiche nel tempo, ma ha mantenuto l’aspetto quattrocentesco con le due torri con merlatura guelfa e la cinta muraria in pietra a filaretto. All’interno gli ambienti sono disposti attorno ad un cortile: bassi edifici un tempo abitati dai braccianti agricoli e la parte signorile. Il nucleo più antico è la parte centrale, dove sono visibili nella facciata i resti di una casa-torre in pietra concia. Le stanze, con alti soffitti a cassettoni, sono decorate da affreschi del XVII° secolo. La cappella è a pianta quadrata e dotata, su ciascun angolo, di quattro nicchie semicircolari. La limonaia fu adibita per qualche tempo anche a cantina.

Attualmente nel castello ha sede lo Slow Food locale, che organizza numerose serate gastronomiche a tema. Vi si svolgono spesso anche mostre artistiche.

Chiese

Abbazia di San Salvatore a Settimo

badia di san salvatoreZona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci – località Badia a Settimo
Tipo: chiesa-abbazia (XIV° secolo)

L’abbazia risale all’inizio dell’XI° secolo e la sua fondazione è merito del re carolingio Lotario. Inizialmente fu un oratorio affifdato ai monaci benedettini clunicensi ma, nel corso dei secoli successivi, aumentò considerevolmente il suo patrimonio al punto tale da permettersi ampliamenti. Nel 1315 venne costruita la cappella di San Jacopo, poi affrescata dal pittore Buffalmacco. In seguito il monastero venne  ancora ristrutturato e fortificato. Alla seconda metà del XV° secolo risalgono gli affreschi di Domenico Ghirlandaio e la Deposizione dalla Croce di Francesco Botticini.

Vergine-bambino,_maestro_compianto_scandicciNel 1629 fu affrescata da Giovanni da San Giovanni la cappella di San Quintino, martire del quale, fin dal 1157, si conservavano le reliquie. A seguito di un’alluvione, nel 1664 si procedette ad un nuovo restauro: la facciata fu rinnovata con l’aggiunta di un portico e tra le navate furono realizzate arcate più ampie. I cistercensi rimasero fino alla loro soppressione nel 1782. Negli anni ‘60 del secolo scorso fu restaurato soprattutto il convento, mentre negli anni ’70 una campagna di scavi mise in luce le varie fasi costruttive.

Pieve di San Giuliano a Settimo

pieve di san giuliano a setimoZona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci – località Badia a Settimo
Tipo: chiesa  (XIV° secolo)

La pieve, che risale all’XI° secolo, era affidata ad una comunità di canonici regolari che avevano il compito di amministrare le 16 chiese suffraganee. Nel 1483 fu ristrutturata dalla famiglia Mannelli e, nel 1580, fu costruito l’oratorio. Nel XVII° secolo fu oggetto di un ampio restauro che conferì un aspetto barocco alla costruzione. La chiesa è a tre navate, divise da sei campate su pilastri quadrangolari e conclusa con tre absidi. Nel chiostro c’è un sarcofago di epoca romana (II° secolo d.C.) decorato con putti, festoni e maschere rinvenuto nella vicinanze. Il campanile, che risale al 1143, ha una struttura a base quadrata realizzata con conci di calcare alberese disposti a corsi orizzontali e paralleli.

Pieve di Sant'Alessandro a Giogoli

Sant_Alessandro_a_GiogoliZona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci – località Badia a Settimo
Tipo: chiesa  (XIV° secolo)

È ricordata fin dal 1035. A metà del XIV° secolo il pievano fu costretto a vendere alcuni beni per eseguire alcuni lavori alla chiesa, ma solo nel 1506 fu ristrutturata in maniera adeguata. Lievemente danneggiata nel terremoto del 1895, nel XX° secolo fu ripristinata l’originaria facciata, liberandola dall’intonacatura precedente e riportandola all’originale aspetto romanico con decorazioni seicentesche. La chiesa è collocata al centro di un insieme di edifici costituiti dalla canonica con il chiostro ed alcune strutture coloniche che inglobano una torre medievale. La facciata a salienti presenta ancora l’originale paramento murario composto da bozze di calcare colore avorio disposto a filaretto. Le aperture ed il timpano sono stati realizzati nel corso di vari interventi. L’interno è a tre navate, concluso da un’abside semicircolare. Davanti all’altare è collocata la lastra tombale, scolpita a rilievo, di Baldo Naselli (datata 1393). Sotto il presbiterio la cripta è divisa in tre navate. Sono da segnalare i cicli di affreschi Samaritana al pozzo e Battesimo di Cristo di Pietro Pertichi, l’Annunciazione, San Giuseppe e San Francesco di Francesco Manetti.

Pieve di San Vincenzo a Torri

Zona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci – località San Vincenzo a Torri
Tipo: chiesa  (XI°-XV° secolo)
Indirizzo: via Empolese

È documentata fin dal 1058. Nel 1325 e 1326 fu oggetto di saccheggio da parte delle milizie di Castruccio Castracani, signore di Lucca, che danneggiarono anche il campanile. Un primo restauro avvenne nel XV° secolo, un altro  a metà del XVIII°. La chiesa fu pure danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale. L’esterno è in stile settecentesco e niente è visibile della costruzione originaria. L’ampio interno lascerebbe supporre un precedente impianto a tre navate. Di particolare pregio è invece il grande crocifisso ligneo policromo, realizzato nella prima metà del XIII° secolo. Secondo una leggenda l’armatura di Castruccio Castracani sarebbe sepolta da qualche parte all’interno della chiesa.

Monumenti e luoghi da visitare a Scandicci

Villa Caruso Bellosguardo

Zona: Area Fiorentina
Tipo: dimora storica (XVI° secolo)

Costruita nel 1540 dall’architetto Giovanni Antonio Dosio, la villa fu inizialmente progettata come un insieme di due edifici, uno adibito a residenza e l’altro destinato ad uso agricolo, collegati tra loro da un lungo muro su cui si apriva un portale. Nel XVII° secolo la villa fu ristrutturata come dimora gentilizia e fu aggiunto un parco con statue di Romolo del Tadda. La facciata, le volte e le stanze della dimora furono affrescate dal pittore Giovanni Balducci. Nel 1906 divenne proprietà del famoso tenore Enrico Caruso e fu arredata fastosamente ed arricchita con mobili sontuosi e pregiati, come il presepe napoletano. Il giardino fu suddiviso ed adattato a scenario teatrale. Attualmente la costruzione è sede di manifestazioni e mostre, soprattutto quelle vivaistiche. Il ristorante ubicato all’interno organizza cene “con delitto”.

Villa I Sassoli

Zona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci – località San Vincenzo a Torri
Tipo: dimora storica (XV° secolo)

La villa comprende un serie di edifici il cui nucleo più antico è costituito da due torri di avvistamento risalenti al XIV° secolo intorno alle quali, nel corso dei secoli, sono stati aggiunti altri fabbricati. In origine il complesso costituiva un borgo che, successivamente, divenne una villa-fattoria fortificata. Si sono conservati il corpo della fattoria, la villa I Sassoli e le  botteghe artigiane che si affacciavano sulla piazza centrale. All’interno della villa ci sono dipinti del XIX° secolo.

Mulinaccio di Scandicci

mulinaccioZona: Area Fiorentina
Comune: Scandicci- località San Vincenzo a Torri
Tipo: mulino storico (XVII° secolo) – ruderi

È un mulino idraulico, oggi ridotto a rudere, notevole esempio di architettura proto-industriale. Nel 1634, la famiglia Galli fece costruire una diga lungo il borro del Masseto per creare un lago artificiale da adibire a vivaio. Nel 1653 alla diga fu addossato il mulino che rimase in funzione fino al 1736. La struttura è su tre livelli e sono presenti grandi arcate tonde, parzialmente franate, all’interno delle quali scorrono le acque che muovevano le macine in pietra. Qualche decina di metri più a valle sono visibili i ruderi di una seconda struttura, probabilmente un secondo mulino, del quale rimangono alcuni cisternini voltati a botte, gore e macine. Attualmente i ruderi di questa imponente costruzione mantengono ancora la funzione di ponte tra le due sponde.

Due diversi percorsi consentono la visita al mulino:

– da Villa I Lami una strada sterrata conduce alla fattoria di Partingoli. Da qui si prosegue scendendo per una viottola fino al Mulinaccio. Il percorso, di circa un chilometro, non è impegnativo;

– si percorre la via Empolese in direzione di Cerbaia e, giunti in località S. Vincenzo a Torri, si svolta a sinistra in una strada sterrata, via del Lago. Si prosegue per circa un chilometro e, immediatamente superata la casa-vacanze Vico II, si imbocca a sinistra un viottolo in discesa di circa 300 metri che conduce al Mulinaccio.

ARTE E MUSEI

Musei

Museo Geopaleontologico GAMPS

Zona: Area Fiorentina
Tipo: museo di archeologica industriale (XIX° secolo)
Indirizzo: Piazza Vittorio Veneto, 1 – località Badia a Settimo

Il museo espone una collezione di reperti paleontologici e mineralogici provenienti da varie zone della Toscana, tipico esempio della ricca biodiversità che caratterizzava la regione durante il Pliocene. È diventato anche un importante centro scientifico per lo studio di reperti fossili. L’esposizione include reperti fossili dei grandi mammiferi marini, alcuni lunghi più di 10 metri, quali le balenottere del Pliocene, lo squalo serpente, un raro Trachipterus trachypterus, la cosiddetta “balena di Monterotondo”. Il museo è pure impegnato nella diffusione della cultura scientifica paleontologica. Tra le attività didattiche proposte ci sono video documentari, lezione paleo-mineralogiche, approccio alla pulitura ed al restauro dei reperti fossili ed escursioni alla ricerca di fossili.

Parco-museo di Poggio Valicaia

valicaiaZona: Area Fiorentina
Tipo: museo di arte ambientale

Il Parco-Museo di Arte Ambientale contiene opere di alcuni artisti contemporanei, quali Dario Bartolini, Maria Dompè e Italo Zuffi, inserite in un’area boschiva. Lo scopo del parco-museo è l’espressione di un’innovativa forma artistica che punta a riscoprire l’ambiente naturale attraverso le arti plastiche.

I partners europei che con la loro collaborazione hanno dato un contributo significativo alla realizzazione dell’intero progetto sono: lo Yorkshire Sculpture Park di Wakefield (Regno Unito), lo Skulpturlandskap di Bodø (Norvegia), l’Istituto Universitario Olandese di Storia dell’Arte, affiliato al Kroeller Mueller Museum di Oetterlo.

ITINERARI

Percorsi

Strada del Vino Chianti Colli Fiorentini

collifioStrada del Vino Chianti Colli Fiorentini

Informazioni: Villa di Bellosguardo – Via di Bellosguardo, 54 – Lastra a Signa (FI)
Tel.: +39 055 87217830 oppure +39 055 8723749
Email: info@chianti-collifiorentini.it
Sito: www.chianti-collifiorentini.it

La Strada è disposta tutta attorno a Firenze e suddivisa in due porzioni che coprono quasi completamente le cosiddette Colline Fiorentine e i territori dei comuni qui dislocati.
Comuni: Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Certaldo, Fiesole, Figline Valdarno, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’Arno, San Casciano Val di Pesa, Scandicci, Signa, Tavarnelle Val di Pesa

collic-fiorentineI VINI

Il Bianco dell’Empolese può essere abbinato alla cucina tradizionale, a minestre e zuppe povere, verdure lessate o gratinate, bolliti, piatti di pesce azzurro e formaggi freschi. Il Vin Santo dell’Empolese, obbligatoriamente invecchiato per tre anni, è da bere con i dessert. Il rosso Colli dell’Etruria Centrale deve essere abbinato a carni rosse; il rosato è adatto con affettati toscani, ribollita, pesce; il bianco con antipasti di verdura, minestre e pesce. Il Vin Santo è da bere preferibilmente con la pasticceria; il Novello, da bersi entro gennaio, è invece adatto per tutti i pasti. Il Pomino bianco è adatto per gli antipasti di pesce o di cacciagione, per i bolliti, le verdure lesse o grigliate e i piatti a base di pesce in guazzetto ma è ottimo anche come semplice aperitivo. Il rosso si abbina bene con arrosti e selvaggina, formaggi stagionati, minestre e zuppe toscane, affettati e tutti quei piatti per i quali è d’obbligo un vino importante.

CULTURA

Storia

????????Le prime notizie su Scandicci risalgono al IX° secolo, quando nella zona esisteva un castello e alcune chiese. Il territorio era punteggiato di piccoli abitati sorti attorno alle numerose chiese e castelli della zona. Nel 1774, tramite le riforme amministrative entrate in vigore nel Granducato di Toscana, queste numerose piccole comunità furono accorpate sotto un’unica giurisdizione, costituendo il territorio comunale con capoluogo a Scandicci.

Il processo di urbanizzazione, conseguenza del vertiginoso aumento demografico degli anni ‘60 del secolo scorso, ha portato la cittadina a saldarsi con la periferia occidentale di Firenze. Scandicci si è sviluppata anche grazie all commercio ed all’industria, con numerosi stabilimenti del settore meccanico. In particolare si è affermata l’attività manifatturiera della pelle, grazie alla presenza di aziende leader del settore.

Curiosità

L’Amante di Lady Chatterley

Mosciano è un piccolo borgo dominato dai ruderi di un castello e dalla chiesa romanica che conserva affreschi del XIII° secolo. Le colline furono fonte d’ispirazione per lo scrittore inglese David Herbert Lawrence: nel 1928 soggiornò presso Villa Mirenda e qui scrisse il suo più celebre romanzo, L’Amante di Lady Chatterley.

Il fantasma di San Lorenzo a Torri

Nei primi anni del XIX° secolo un certo Giovanni Galliani visse nella fattoria I Sassoli. Molte le storie su di lui, sia su ciò che fece da vivo – da cui il soprannome “il dannato” – che da morto. La tradizione vuole che il fantasma dell’uomo infesti e sia ancora visibile. Nella fattoria è stato visto e sentito più volte anche di recente. Ancora oggi in certe zone gli abitanti evitano di andarci di notte per paura di incontrarlo. Alcuni hanno allestito uno spettacolo in suo onore. Il “dannato” non si è fatto attendere e poco dopo è riuscito a farsi sentire da attori e la compagnia teatrale è stata sciolta….

GASTRONOMIA

Prodotti Tipici

Vendita di Prodotti Tipici


Fattoria San Michele a Torri

Via di San Michele, 36 – 50018 Scandicci
Tel: +39 055 769111
www.fattoriasanmichele.it
info@fattoriasanmichele.it
Prodotti: produzione e vendita di vini DOCG rossi e bianchi, aleatico IGT, vin santo DOC, grappa, olio extravergine d’oliva, salumi di cinta senese