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Impruneta, la terra della terracotta artigianale

Impruneta-StemmaImpruneta è conosciuta per la tradizionale e nota produzione di terracotta, il cosiddetto “cotto di Impruneta”. Nei dintorni ci sono numerose fornaci dove è possibile vedere artigiani che modellano ancora a mano la creta. Inotre per il santuario di Santa Maria, meta di pellegrinaggio, ed alcuni eventi di rilievo quali la Festa dell’Uva e la Fiera di San Luca. Non meno importante è la produzione di vino e olio nelle colline circostanti l’abitato. Da segnalare il Castello di Montauto, trasformato in villa padronale nel XVI° secolo, che ospita un’importante raccolta di dipinti del XX° secolo.

ZONA Area fiorentina
TIPO cittadina di campagna
COORDINATE 43°41′07.53″N 11°15′47.15.82″E
ALTITUDINE275 metri s.l.m.
PRODOTTIvino, terracotta
SPORTtrekking escursionistico, equitazione, ciclismo
CONFINI Bagno a Ripoli, Firenze città, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa

impruneta mapInformazioni Turistichefirenze map

Comune di Impruneta
Piazza Buondelmonti, 41 – 50023 Impruneta (FI)
www.comune.impruneta.fi.it
Tel: +39 055 2036438

COSA VEDERE

Castelli di Impruneta

impruneta (6)Castelli

Castello di Montauto

Zona: Area fiorentina
Tipo: fortificazione (X°-XIII° secolo)
Indirizzo: via di Montauto, 124 

Il castello è situato su di un colle che domina la via Chiantigiana. Fu costruito alla fine del X° secolo e poi ristrutturato nel XIII°. Di quest’epoca rimane ancora l’alto torrione, circondato da una specie di mastio rustico con paramento a vista in pietra. Nel 1550 l’edificio fu ampliato e trasformato in villa padronale. A quell’epoca risalgono le numerose decorazioni a grottesche. La proprietà è circondata da un parco romantico di cipressi e lecci. Al di fuori del primo cerchio di mura c’è una cappellina, dall’aspetto austero; all’interno un affresco attribuito alla scuola di Giorgio Vasari. La lunetta è decorata dalla terracotta Santa Lucia, della scuola di Luca della Robbia. Il castello conserva un’importante collezioni di dipinti, incisioni e disegni italiani del XX° secolo.

Chiese

impruneta (4)Santuario di Santa Maria

Santuario di Santa Maria e Museo del Tesoro

santuaria di Santa MariaZona: Area fiorentina
Tipo: chiesa-santuario (XI°-XVII° secolo)

Secondo la leggenda, un’immagine della Madonna (oggi conservata nel santuario) fu ritrovata in un campo del Monte delle Sante Marie. Di conseguenza qui fu deciso di costruire un santuario, ma, ancora secondo la leggenda, tutti i tentativi furono vanificati da crolli improvvisi dell’edificio. Fu deliberato quindi di far decidere alla Madonna stessa dove costruire il santuario. Il dipinto fu posto su un carro trainato da due buoi senza conducente. Gli animali furono fatti partire dalla cima del monte e il punto dove si fermarono divenne la sede definitiva del santuario ed i lavori iniziarono nella prima parte dell’XI° secolo. La facciata è preceduta da un portico di Gherardo Silvani (1634), costruito da Firenze come ringraziamento per un intervento della Madonna che avrebbe debellato la peste.

L’interno è a navata unica e conserva opere di notevole pregio tra cui una Natività del Passignano ed una Vocazione di S.Pietro dell’Andrea di Jacopo da Empoli. A fianco del presbiterio due edicole di Michelozzo e decorate da Luca della Robbia conservano le reliquie della Vera Croce e la venerata immagine della Madonna, restaurata da Ignazio Hugford nel 1758. La torre companaria risale al XIII° secolo. Nell’annesso Museo del Tesoro sono conservate oreficerie sacre, arredi, paramenti, vasi votivi, sculture in argento ed una preziosa serie di croci, una delle quali attribuita al Ghiberti, risalenti a vari periodi storici.

Monumenti e luoghi da visitare a Impruneta

impruneta (8)Villa Corsini

Villa Corsini

Zona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XIV° secolo)
Indirizzo: località Mezzomonte

È un tipico esempio di palazzo di campagna in stile rinascimentale. In origine esisteva una fattoria fortificata del XI° secolo appartenente alla famiglia Buondelmonti, di cui restano solo alcune mura, con merli incorporati nella parete. Nel XIV° secolo fu costruita una prima abitazione signorile dalla famiglia Barducci Ottavanti. L’edificio, costruito con blocchi di “pietra forte” in mezzo a una collina (a “mezzo monte”, da cui il nome), aveva aspetto quadrangolare con cortile centrale. Nel 1580 fu acquistata dalla famiglia Ridolfi che intraprese una vasta opera di trasformazione in stile rinascimentale. Nel 1629 fu affrescata da alcuni dei più importanti artisti fiorentini dell’epoca come Giovanni di San Giovanni, Michele Colonna, Pandolfo Sacchi, Domenico Cresti detto Il Passignano. Nel 1644 la villa fu acquistata dalla famiglia Corsini che ne ha mantenuto il possesso. Poco dopo furono realizzati parte dei giardini circostanti. Attualmente è utilizzata per ricevimenti ed eventi vari.

Fornaci

af7b_1Zona: Area fiorentina
Tipo: fornaci di terracotta – visitabile
Indirizzo: Azienda Mario Mariani – via Capello, 29

La produzione di terracotta destinata ad uso domestico e laterizi iniziò durante il Medio Evo. I corsi d’acqua erano ricchi di argilla che poteva essere estratta dall’alveo o ricavata dagli accumuli di limo che si depositavano lungo le rive. Già nel 1308 esisteva una corporazione di orciolai per proteggere e controllare la qualità del prodotto. L’attività era tramandata di padre a figlio proprio per creare una tradizione. Nel XVI° secolo il rapporto tra il mercato fiorentino ed i fornaciai si fece sempre più importante: i laterizi erano usati per la costruzione di chiese e palazzi. Tra gli altri l’architetto Filippo Brunelleschi, che utilizzò i laterizi dell’Impruneta per coprire la monumentale cupola del Duomo di Firenze.

impruneta2Consistente anche era la produzione di orci destinati alla conservazione dell’olio d’oliva. Tra il XVII° ed il XVIII° secolo i fornaciai diversificarono l’attività tanto da riuscire, con o senza l’utilizzo dell’ingobbio, a spalmare una verniciatura a base di piombo sull’argilla, insofferente ad ogni genere di rivestimento. Attualmente le fornaci producono una serie di manufatti che includono statue, vasetti, grandi vasi da giardino, orci per l’olio; inoltre una serie di mattonelle per pavimenti e tegole dal  tipico colore rosso. Piatti e brocche sono decorati a mano. L’azienda Mario Mariani è visitabile: si può osservare la produzione a mano dei grandi vasi per giardini e la cottura nella fornace alimentata a legna, identica a quelle usate in tempi antichi.

 

Cimitero di Falciani

Zona: Area fiorentina
Tipo: cimitero militare
Indirizzo: località Falciani

Il cimitero ed il memoriale, costruiti tra 1949 e 1961 su progetto degli architetti McKim, Mead e White di New York e dei paesaggisti Clarke e Rapuano, custodisce i resti dei soldati statunitensi deceduti nel corso della Seconda Guerra Mondiale in varie zone della Toscana.

Terme

Terme di Impruneta

Zona: Area fiorentina
Tipo: terme
Indirizzo: Via Cassia 217, località Terme di Firenze, Impruneta (Firenze)
Tel: +39 055 2020151

Le sorgenti, quattro in tutto, sgorgano all’interno di un parco che circonda una casa di cura privata: Fonte Antica (circa 15 °C), Fonte Celeste (12 °C), Pozzo N° 1 (12-13 °C) e Pozzo N° 2 (12-13 °C). Le acque sono tutte “fredde” e di tipo salso-bromo-iodico-sulfurea. La piscina termale è alimentata dalle sorgenti che conferiscono all’acqua il caratteristico odore. Lo stabilimento delle Terme di Impruneta è stato di recente rinnovato, ristrutturato e dotato di una piscina termale alimentata dalle due fonti originarie: Fonte Antica e Fonte Celeste.

Le Terme di Impruneta sono convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale e consentono di effettuare numerosi trattamenti personalizzati. Le sorgenti termali sono in tutto quattro e sono inserite all’interno di un vasto parco che si trova nell’ambito di una casa di cura privata. Le sorgenti sono le seguenti:

Fonte Antica (Acqua Cassia) che sgorga a circa 15 °C
Fonte Celeste che sgorga a circa 12 °C
Pozzo N° 1 che sgorga a circa 12-13 °C
Pozzo N° 2 che sgorga a circa 12-13 °C

COSA FARE

Eventi

impruneta (2)Festa dell’Uva

Festa dell'Uva

festa_uva_impruneta-460x306Tipo: manifestazione folcloristica
Periodo: ultima domenica di settembre

È una competizione tra rioni, ciascuno dei quali presenta un carro allegorico, costruito durante tutto il mese di settembre, con cui viene celebrata la vendemmia, l’uva ed il vino. Sono numerosi i figuranti impegnati nelle coreografie che accompagnano le complesse macchine sceniche e molte sono anche le persone che disegnano e realizzano i costumi per la sfilata dei carri. Durante la costruzione dei carri i cittadini si ritrovano tutte le sere a cena “al carro” dove mangiano, bevono vino ed intonano canti tradizionali.

Festa di San Luca

Tipo: fiera agro-alimentare
Periodo: 18 ottobre

È una delle più antiche fiere di bestiame ancora esistenti. Da sempre si svolge nella settimana del giorno dedicato a San Luca Evangelista, protettore dell’Impruneta. Le origini della fiera risalgono all’XI° secolo quando i pastori transumavano dall’Appennino alla Maremma e si fermavano nel villaggio. Qui incontravano i mercanti di bestiame che si aggiungevano ai pellegrini in visita al Santuario di Santa Maria. In tempi recenti la fiera ha subito trasformazioni: il bestiame da lavoro è stato sostituito da moderni trattori, anche se permane una notevole contrattazione di animali da carne e cavalli da equitazione.

CULTURA

Storia

impruneta (5)La storia della cittadina, il cui nome deriva da “in pruinetis“, risale all’epoca etrusca come confermano reperti archeologici del VI° secolo a.C. rinvenuti nella zona. L’abitato si sviluppò nel XI° secolo intorno al Santuario di Santa Maria. Il grande flusso di pellegrini dette origine ad un mercatale attorno alla chiesa, da cui ebbe origine il villaggio. Ne sono conferma i Loggiati del Pellegrino, situati a lato della basilica, e, come evento, la Fiera di San Luca, per secoli una delle più importanti fiere di bestiame della Toscana. L’importanza dell’abitato crebbe nel corso degli anni seguenti, fino a diventare capoluogo di una delle 72 leghe del “contado di Firenze”. Nel XIII° secolo conobbe una rapida espansione di territorio, merito di famiglie nobili e, poi, di mercanti, artigiani ed altre attività remunerative. Gli abitanti crearono, nel tempo, unità fondiarie compatte (poderi), fornite della casa colonica e di una serie di infrastrutture, e organizzarono le loro terre ricorrendo al sistema della mezzadria poderale.

Lo sviluppo fu favorito anche all’artigianato della terracotta, presente nell’area fin dal Medio Evo. Tale sviluppo è da ricollegarsi alla favorevole natura del terreno ed alla vicinanza con Firenze, dove la terracotta è stata utilizzata nel corso dei secoli sia come materiale da costruzione che come componente ornamentale e dei manufatti d’arte. Nel XIV° secolo fu creata addirittura una corporazione di orciolai e mezzinai. Con il passare degli anni le colline si riempirono di abitazioni signorili – ville e palazzi – costruite sulle terre di proprietà. Dopo il periodo medievale la cittadina seguì le sorti del Granducato di Toscana fino all’Unità d’Italia.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

impruneta (3)Peposo

Peposo alla fornacina

peposo-impruneta

È uno stracotto abbondantemente pepato nato proprio nel villaggio. Gli operai, al mattino, accendevano le fornaci e mettevano a cuocere per ore ed ore un bel pezzo di carne di manzo. La lunga cottura conferiva una straordinaria morbidezza alla carne. La tradizione vuole che fosse l’alimentazione principale scelta dall’architetto Filippo Brunelleschi per gli operai impegnati nella costruzione della cupola del Duomo di Firenze.

Prodotti tipici

Scultura in terracotta di Mauro Staccioli a Impruneta (FI)Scultura in terracotta di Mauro Staccioli

Cotto

af7b_1Il “cotto” ha una tradizione secolare. La fama della terracotta è dovuta ad una concomitanza di fattori quali la qualità dell’argilla, la presenza di vasti boschi che, all’inizio, furono la fonte di combustibile delle varie fornaci e la fortunata posizione geografica, crocevia tra le città di Firenze, Arezzo e Siena.

La produzione del “cotto” si è stabilizzata lungo due direttrici principali:

– industriale (pavimenti e laterizi per abitazioni).

– artigianale (orci, vasi ed oggetti d’arredo realizzati con tecniche antiche).

Vino

La zona è nota per una consistente produzione di vino con certificazione IGT e DOCG, frutto dell’esperienza millenaria, del clima e delle caratteristiche ottimali del suolo.

Olio d'oliva extra Vergine

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Impruneta

Relais Villa Olmo

Impruneta (FI)
Relais agrituristico

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Ristorante Il Pruneto

Via della Croce, 39 – 50023 Impruneta (FI)
Tel: +39 055 0124046
Servizi: piatti tradizionali toscani, cucina italiana, pizzeria; terrazza panoramica; aperto tutti giorni

Osterie ed Enoteche

Enoteca Olimpo Divino

Via della Reppublica, 13 – località Tavarnuzze – 50023 Impruneta (FI)
Tel: +39 055 2020130  / +39 333 2010875
Servizi: enoteca, vendita vini e prodotti agro-alimentari di produzione locale