Greve in Chianti cosa vedere, ristoranti dove mangiare, eventi, cantine 

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Greve in Chianti, porta d’accesso a cantine di vini famosi

Greve_in_Chianti-StemmaGreve in Chianti è considerata la porta del Chianti, per la sua strategica posizione, circa a metà strada tra Firenze e Siena. Si trova infatti lungo la via Chiantigiana (SR222), a circa 30 chilometri da Firenze e 40 da Siena. A Greve, che prende il nome dal fiume che l’attraversa, è famosa la piazza centrale, triangolare, circondata da un porticato con abbondanza di ristoranti, negozi e antiche botteghe che vendono prodotti artigianali. Qui è collocata la statua dell’esploratore Giovanni da Verrazzano che scoprì la baia di New York. Fin dal XVI° secolo nella piazza ogni sabato si tiene una variopinta fiera con ogni tipo di prodotti. Alcune delle botteghe lungo i porticati sono ormai diventate famose e una sosta è quasi d’obbligo. Forse la più celebre è l’Antica Macelleria Falorni, che dal 1729 produce specialità norcine toscane, ma non è da meno la Bottega dell’Artigianato, specializzata nell’intreccio della paglia e nel legno d’olivo lavorato. Una casa appartenuta alla famiglia di Amerigo Vespucci, altro grande navigatore, si trova nella vicina Montefioralle. A Greve si svolge la maggiore fiera enologica del Chianti, che ha luogo ogni settembre. Il territorio della cittadina è costellato da numerosi ed eccellenti agriturismi.

ZONA Chianti fiorentino
TIPO cittadina rurale con produzione vinicola
COORDINATE 43°35′00″N 11°19′00″E
ALTITUDINE61 metri s.l.m.
PRODOTTI vino
SPORTtrekking escursionistico, equitazione, ciclismo
CONFINI Bagno a Ripoli (FI) , Castellina in Chianti (SI), Cavriglia (AR), Figline e Incisa Valdarno (FI), Impruneta (FI), Radda in Chianti (SI), Rignano sull'Arno (FI), San Casciano in Val di Pesa (FI), Tavarnelle in Val di Pesa (FI)

firenze mapInformazioni Turistichegreve in chianti map

Comune di Greve in Chianti
Piazza Matteotti, 8 – 50022 Greve in Chianti (FI)
www.comune.greve-in-chianti.fi.it
Tel: +39 055 8545451

COSA VEDERE

Castelli di Greve in Chianti

castelli

Castello di Mugnana

Zona: Chianti fiorentino
Comune: località Cintoia – Greve in Chianti
Tipo: castello (IV° secolo) e fattoria

L’antica strada romana della val di Cintoia che collegava il Valdarno ad Arezzo, era molto frequentata anche nel Medioevo per la presenza del ponte romano che attraversava l’Arno vicino alla località Ponte agli Stolli. Lungo la strada furono edificati castelli ad uso abitativo, pur essendo comunque strutture fortificate. Uno di questi fu il Castello di Mugnana che, nel XIV° secolo, divenne proprietà della famiglia fiorentina dei Bardi. Il fortilizio fu danneggiato dalle milizie aragonesi, alleate di Siena nella guerra contro Firenze (1530), e, nel 1890, da un terremoto. La struttura fu comunque oggetto di alcuni restauri nel corso dei secoli. Nel cortile della costruzione c’è un loggiato con pilastri ottagonali in pietra serena con caratteri gotici che sorreggono la muratura in pietre.

Castello di Uzzano

Zona: Chianti fiorentino
Comune: località Uzzano – Greve in Chianti
Tipo: castello (XIII° secolo) e fattoria vinicola

Il castello appartenne alla famiglia di Niccolò da Uzzano, uomo politico fiorentino e gonfaloniere di giustizia. Il castello conserva i resti della rettangolare cerchia muraria, costruita in bozze di arenaria. La torre risale alla seconda metà del XIII° secolo-prima metà del XIV° secolo e fu ricostruita dopo che armati ghibellini l’ebbero demolita, insieme alle mura, nel 1269. I resti del castello furono inglobati in un edificio costruito su disegno dell’Orcagna e ampliati successivamente. Il giardino è “all’italiana”, decorato da statue e da una scalinata doppia costruita nel XVIII° secolo. Sui terrazzamenti delle colline circostanti il castello ci sono rigogliosi vigneti.

Castello di Vicchiomaggio

Zona: Chianti fiorentino
Comune: Greve in Chianti
Tipo: castello (X° secolo) e fattoria

Il nome deriva da vico, cioè borgo. Edificato nel X° secolo, in origine il castello si chiamava Vicchio dei Lambardi, perché apparteneva a una famiglia di origine ongobarda. Della costruzione originale restano i ruderi delle mura e delle torri. Nel XIV° secolo il castello fu trasformato in villa con giardino e prese il nome di Vicchio Maggio, in relazione alle maggiolate del Calendimaggio che vi si svolgevano. Nei pressi c’è la  Chiesa di Santa Maria a Vicchiomaggio, ristrutturata.

Castello di Verrazzano

Zona: Chianti fiorentino
Comune: Greve in Chianti
Tipo: castello (XV° secolo) e fattoria con produzione di vini

Costruito tra la fine del XV° secolo e gli inizi del XVI°, il castello è ubicato su una collina. In seguito fu trasformato in una cosiddetta casa da signore, per poi divenire nel XVII° secolo una classica villa toscana con fattoria annessa. Tutt’intorno c’è un bel giardino all’italiana. Nel castello, proprietà della nobile famiglia fiorentina Da Verrazzano, nacque nel 1485 il navigatore Giovanni da Verrazzano. Al castello è annessa una cappella in cui si trova una tavola del Ghirlandaio, l’Eterno Padre. Da molti anni il Castello di Verrazzano è famoso per la produzione di vino Chianti Classico.

Chiese di Greve in Chianti

Greve in Chianti - ChiesaChiesa di Santa Croce

Propositura di Santa Croce

prositura di Greve in ChiantiZona:  Chianti fiorentino
Tipo:  chiesa in stile neorinascimentale (XIX° secolo)

Progettata da Luigi de Cambray-Digny in stile neorinascimentale, la propositura di Santa Croce fu costruita nel 1835. La chiesa è ubicata nella piazza principale della cittadina ed è un edificio a tre navate con soffitto a cassettoni e abside semicircolare. La facciata neoclassica è abbellita da un porticato a tre arcate sovrastato da un cornicione decorato con ghirlande. All’interno presenta forme rinascimentali fiorentine. Nella parete destra, all’incirca a metà navata, si trova un tabernacolo trecentesco decorato con un affresco riproducente la Madonna col Bambino. Nella cappella alla destra dell’altare maggiore si trova il trittico raffigurante la Madonna e santi di Bicci di Lorenzo. Da segnalare anche il Ciborio in terracotta invetriata attribuito a Santi Buglioni. Lungo la parete di sinistra è collocata una piccola tavola del XIV° secolo raffigurante l’Annunciazione, attribuita a Giovanni dal Ponte, e una riproduzione della Madonna del Conforto, una terracotta invetriata venerata ad Arezzo a partire dal 1796 e il cui culto si diffuse fin nella zona di Greve.

Pieve di San Leolino

pieve san leolinoZona:  Chianti fiorentino
Comune: località Panzano  in Chianti – Greve in Chianti
Tipo: chiesa romanica (XI° secolo)

La pieve di San Leolino fu costruita nel X° secolo, ma l’attuale edificio risale al XII° secolo. In epoca medievale la chiesa ebbe una grande importanza e da essa dipendevano 14 chiese suffraganee. Nel 1942 furono intrapresi restauri che riportarono la chiesa al primitivo aspetto romanico. La pieve è una basilica a tre navate scandite da pilastri quadrangolari in pietra alberese. Da un portale collocato sulla parete destra si accede ad un piccolo chiostro, il cui porticato presenta una copertura in legno sorretta da colonne in mattoni. All’interno della pieve sono conservate numerose opere d’arte: Madonna in Trono tra i santi Pietro e Paolo e storie della loro vita, un dossale risalente al XIII secolo e attribuito a Meliore di Jacopo; Madonna in trono col Bambino e due angeli, un trittico attribuito a Mariotto di Nardo; Madonna col Bambino tra i santi Caterina, Pietro e Paolo, databile fine del XIV° secolo; Battesimo di Gesù, un affresco riferito a Raffaellino del Garbo e collocato nella cappella battesimale; Madonna, il Bambino e due angeli, piccola tavola cuspidata del XV° secolo di scuola fiorentina; due tabernacoli in terracotta invetriata ascrivibili a Giovanni della Robbia e collocati presso l’altare e Sant’Eufròsino, busto-reliquiario in gesso databile XVIII° secolo.

Parchi naturali

Parco di Monte San Michele

Zona: Chianti firentino
Comune: Greve in Chianti – località Monte San Michele
Tipo: parco naturale

Il Monte San Michele (892 metri s.l.m.) è la cima più alta dei Monti del Chianti, una catena caratterizzata da una morfologia dolce, con pendenze moderate e contraddistinta dalla presenza di vegetazione autoctona mista. L’area rappresenta un punto focale nel paesaggio circostante e consente una visione panoramica totale sulle valli dell’Arno, della Greve e della Pesa. Durante la Seconda Guerra Mondiale il Monte San Michele fu utilizzato dall’esercito tedesco come ultima linea di difesa per frenare l’avanzata degli Alleati verso Firenze. L’area ospita anche alcune specie di particolare pregio naturalistico: in ambito vegetazionale, l’erba maga intermedia, che costituisce una rara specie ibrida; in ambito faunistico, tre specie di anfibi inserite nella Direttiva Habitat: il tritone alpestre apuano, specie relitta;  la rana appenninica, specie endemica; la salamandrina dagli occhiali, specie endemica. Recentemente è stata inoltre accertata la presenza del lupo.

Località nei dintorni di Greve in Chianti

monte fioralle 2Scorcio di Montefioralle

Montefioralle

montefioralle1Zona: Chianti fiorentino
Comune:  Greve in Chianti
Tipo: borgo medievale

A breve distanza da Greve, il borgo è di forma pressoché circolare. Conserva le mura, anche se in parte inglobate in costruzioni più recenti, e strade completamente selciate. In origine era conosciuto come Castello di Monteficalle. Dell’antico cassero oggi è rimasta una poderosa struttura a pianta rettangolare che presenta un rivestimento in filaretto di pietra alberese. Il complesso, oggi sbassato e ridotto ad uso abitativo, dovrebbe risalire alla fine XII°-inizio XIII° secolo. Da segnalare la chiesa dedicata a Santo Stefano, che contiene una Madonna con Bambino di scuola fiorentina databile fine del XIII° secolo. All’altare maggiore c’è una tavola raffigurante Trinità e Santi, opera quattrocentesca attribuita al Maestro dell’Epifania.

Nell’abitato si trova una casa che si dice fosse di proprietà dell’esploratore e navigatore fiorentino Amerigo Vespucci. Nelle vicinanze di Montefioralle c’è la Pieve di San Cresci che conserva ancora la struttura romanica. Il suggestivo esterno la rende una chiesa estremamente rara nell’ambito dell’architettura con il gioco coloristico della facciata, con la combinazione delle pietre bianche d’alberese e il cotto rosso dei mattoni che delimitano i portali e le finestre.

Panzano in Chianti

Zona: Chianti fiorentino
Comune:  Greve in Chianti
Tipo: borgo medievale

La zona di Panzano in Chianti era abitata già in epoca etrusca come confermato dal ritrovamento di una stele risalente al VI°-V° secolo a.C. presso la pieve di San Leolino. Attualmente è un tranquillo centro di villeggiatura posto a 498 metri di altitudine. Il borgo e il castello formano quello che attualmente è conosciuto come Panzano Alto. Il borgo è articolato su due strade che, partendo da una piazzetta, salgono parallele fino al castello. Questo, risalente al XII° secolo e antico possedimento della famiglia Firidolfi, conserva porzioni delle mura e la pieve intitolata a Santa Maria, ricostruita comunque nel tardo XIX° secolo. La struttura interna del castello è semplice: dall’unica porta di accesso e attraverso un’unica strada si giunge ad una piccola piazzetta sulla quale si affaccia il cassero. Questo è costituito da un’alta torre più alta di tutti gli altri edifici. Sono presenti altri edifici interessanti per l’accuratezza del paramento murario e per la foggia degli archivolti. Alcuni edifici del borgo mostrano caratteri riferibili al XVII° o al XVIII° secolo anche se sotto alcuni intonaci sono visibili strutture più antiche.

Strada in Chianti

Zona: Chianti fiorentino
Comune:  Greve in Chianti
Tipo: villaggio agricolo

Prende il nome da via strata, cioè lastricata. La località, ad un’altezza di circa 300 metri s.l.m., è tutta attraversata dalla via Chiantigiana. Il clima molto favorevole, anche nei mesi più torridi, rispetto alla piana fiorentina rende adatta la cittadina alla villeggiatura. Nell’abitato il monumento più interessante è la chiesa di San Cristoforo, dove si trova un bel crocifisso ligneo (in olivo) decorato da Neri di Bicci (1440 circa).

ARTE E MUSEI

Musei di Greve in Chianti

Museo di San Francesco

Zona: Chianti fiorentino
Tipo: museo di arte e archeologia

È ubicato all’interno dell’ex convento di San Francesco. Nell’oratorio si trova una terracotta policroma rappresentante la Deposizione attribuita a Santi Buglioni, il bassorilievo in marmo che rappresenta San Francesco e la Madonna col Bambino, attribuito a Nanni di Bartolo (XV° secolo); nella sagrestia si trovano antichi tessuti. Al piano superiore ci sono due sale, una con dipinti, tra i quali c’è una Annunciazione del  XIV° secolo, dipinti di Jacopo Vignali e altri quadri del XVII° secolo; l’altra espone arredi di chiese, oreficeria, calici, pissidi, ostensori. Nell’Antiquarium sono esposti reperti etruschi, romani e medievali rinvenuti nel territorio.

Museo del Vino

museo del vinoZona: Chianti fiorentino
Tipo: museo del vino

Il museo espone oggetti e immagini che raccontano la storia della viticoltura di Greve in Chianti. È allestito dai fratelli Falorni all’interno delle vecchie cantine (ex cantine Mirafiori). Il museo consente la degustazione di quasi 200 vini diversi, per ognuno dei quali c’è una spiegazione informatizzata sulla produzione e il gusto. Inoltre sono esposti molti antichi attrezzi  per la produzione del vino e oltre 180 tipi di cavatappi.

ITINERARI

Percorsi

greve in chianti -strada dell'olio e del vinoScorcio dei vigneti di Greve in Chianti

Strada del Vino e dell'Olio Chianti Classico

stradavinoeolioComuni: Barberino Val d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Poggibonsi, Radda in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa

Prodotti: Chianti Classico DOCG

Le Strade del Vino sono itinerari all’interno della regione Toscana ad elevata produzione vinicola e caratterizzati da importanti attrattive culturali, storiche e naturalistiche. Le Strade del Vino consentono di visitare cantine e note aziende vinicole tra paesaggi di natura incontaminata e borghi medievali che ancora mantengono i traccie dell’architettura originale.

strada vino montecuccoLa Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico si sovrappone alla via Chiantigiana che attraversa tutto il territorio di produzione. La prima tappa è Greve in Chianti, con la caratteristica “piazza mercatale”. La Strada prosegue poi per Panzano in Chianti, Castellina in Chianti, Fonterutoli e infine per la città di Siena. Gran parte del percorso è incrociato da altre strade che collegano a borghi e castelli, come Radda in Chianti e il Castello di Brolio, dove Bettino Ricasoli formulò la “ricetta” vinicola del Chianti. Lungo il tragitto si possono effettuare visite guidate alle cantine e degustazioni di vini, olio e salumi; nei ristoranti e nelle osterie si possono assaggiare le specialità della cucina chiantigiana.

Degustazione e vendita diretta:

Badia a Coltibuono, Barone Ricasoli, Bibbiano, Borgo Scopeto, Carpineto, Casa Sola, Casaloste, Castelli del Grevepesa, Castello di Querceto, Castello di San Donato in Perano, Castello di Verrazzano, Castello di Volpaia, Castello La Leccia, Castello Vicchiomaggio, Fattoria di Petroio, Fattoria La Ripa, Fattoria Viticcio, Il Molino di Grace, Isole e Olena, La Croce, Machiavelli, Ormanni, Pian del Gallo, Podere Terreno, Rocca delle Macie, Salvadonica, San Donatino, San Fabiano Calcinaia, San Felice, Vescine, Villa a Sesta, Villa Cafaggio, Villa Mangiacane

Corsi di Cucina:

Badia a Coltibuono, Casa Sola, Castello di Volpaia, Castello Vicchiomaggio, Fattoria di Petroio, Pian del Gallo, Rocca delle Macie, San Felice, Villa a Sesta, Villa Mangiacane

Percorsi trekking nel territorio di Greve in Chianti

Nel comune di Greve in Chianti sono stati predisposti alcuni percorsi molto adatti alla scoperta del territorio.

1 – Lamole-S. Michele-Casole. Si imbocca il sentiero CAI n. 30. Dopo circa 2,5 chilometri l’intersezione con il sentiero CAI n. 32 e poi avanti fino a Villa S. Michele, dove si consiglia la visita alla chiesa (XIV° secolo) e al Monte San Michele, la cima più alta di tutto il Chianti (m. 892). Proseguire sul sentiero CAI n. 28 fino al borgo di Casole e quindi in direzione di Lamole.

2 – Uzzano. Imboccare la strada denominata “Vecchia Figlinese” fino alla deviazione in direzione del Castello di Convertoie. Dall’abitato si prosegue nel bosco per circa 2 chilometri fino a ritrovare il sentiero CAI n. 22. Dopo aver oltrepassato il Castello di Uzzano si rientra verso Greve in Chianti.

3 – Greve in Chianti-Monte Domini-Ruffole. Imboccare la strada verso il cimitero fino a intercettare il sentiero CAI n. 24. Percorrerlo per circa 5 chilometri fino all’intersezione con il sentiero CAI n. 00. Da qui è possibile salire sulla cima del Monte Domini (m. 747). Scendere fino a incrociare il sentiero CAI n. 26, attraversando il bosco. Proseguire verso Le Tane e, attraversando gli abitati di S. Lucia a Barbiano e Ruffoli, si rientra verso Greve in Chianti tramite la Strada Regionale 222.

4 – Cintoia. Partire dal valico in località La Panca fino a incrociare il sentiero CAI n. 18. Proseguire per circa 4 chilometri. Imboccare un sentiero in discesa che costeggia le mura del Castello di Mugnana e del Castello di Sezzate. In molti tratti è visibile la pavimentazione di epoca medievale. Si prosegue in direzione della Villa di Cintoia e si sale fino al borgo medievale. Si sale ancora fino a intercettare la strada sterrata in discesa verso La Panca.

5 – Badiaccia a Montemuro-Poggio la Croce-Lucolena. Dal Passo del Morellino seguire il sentiero CAI n. 00 lungo il crinale del Chianti. In sequenza, si incontrano il Monte San Michele, il Passo di Sugame, il Passo La Panca, Badia Montescalari fino ad arrivare a Poggio la Croce. Nei pressi dell’abitato raggiungere la Strada Provinciale 56 e proseguire in direzione di Figline Valdarno. Superata la località di Brolio girare in direzione di S. Martino e, dopo 2,5 chilometri, imboccare la seconda strada a destra in discesa. Al bivio successivo dirigersi verso Ponte agli Stolli (SP 16 “Chiantigiana”). Dopo circa 2,5 chilometri il bivio con SP 68 verso Lucolena e poi il sentiero CAI n. 25. Dall’abitato seguire la segnaletica CAI verso Dimezzano e poi, sulla strada asfaltata, fino al Passo del Morellino.

6 – Panzano-Lamole. Dopo un’eventuale visita all’abitato di Panzano, da piazza Bucciarelli intercettare il sentiero CAI n. 32. Quindi, prima di San Michele, il sentiero CAI n. 30 verso Lamole. Giunti sulla SR 222 “Chiantigiana” seguire la segnaletica per Siena e imboccare la strada sterrata per Vitigliano. Dopo circa 2,5 chilometri rientrare sulla SR 222 verso Panzano.

7 – Greve in Chianti-Montefioralle. Dalla piazza centrale di Greve in Chianti si imbocca via Roma in direzione di Montefioralle. È un percorso molto piacevole di quasi 2 chilometri, ma tutto in salita, fiancheggiato da un piacevole paesaggio di vigneti e oliveti. Nel tragitto vale la pena fermarsi al Museo di San Francesco che custodisce alcuni importanti opere rinascimentali. Dalla terrazza un’ottima visuale panoramica su Greve in Chianti. Dopo una camminata di più o meno 20 minuti si arriva a Montefioralle, uno dei borghi più belli della Toscana.

Strada del vino Chianti Colli Fiorentini

Strada del vino

GASTRONOMIA

Prodotti tipici di Greve in Chianti

Greve in Chianti - prodotti tipiciScorcio dell’Antica Macelleria Falorni

Vino

vinoIl Chianti Classico è uno dei vini rossi italiani maggiormente conosciuti ed apprezzati in tutto il mondo. È prodotto in gran parte nella zona collinare della Toscana centrale, caratterizzata da particolari condizioni geologiche, fisiche e climatiche, compresa tra le province di Firenze e Siena, secondo un disciplinare di produzione definito nel secolo XIX° da Bettino Ricasoli. Nel caso specifico del territorio di Greve in Chianti, si possono poi individuare due sottozone. La prima corrisponde praticamente a tutta la Valle della Greve, dove si trovano le località di Ruffoli e di Lamole; la seconda si colloca quasi a metà della Val di Pesa ed è conosciuta come Conca d’Oro di Panzano. Quest’ultima è senza dubbio quella che negli ultimi 15-20 anni ha dato vita ad alcuni dei migliori vini della Toscana.

Il vino di queste due zone è di colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, di sapore armonico, asciutto, leggermente tannico, con odore intenso e con profumo di violetta. Il Chianti Classico può essere bevuto ancora giovane, ma è molto adatto ad un medio e lungo invecchiamento, tramite cui maturano colore, profumo e sapore inconfondibili.

Olio extravergine dell'oliva

olioNel territorio di Greve in Chianti si producono un eccellente olio extravergine d’oliva e un ottimo formaggio caprino da agricoltura biologica. Il gusto inconfondibile dell’olio extra vergine d’oliva del Chianti fu apprezzato anche da Dante, che lo definì “liquor d’ulivo”.  E ancora oggi l’olio, grazie ai procedimenti con cui è ottenuto, conserva intatto il sapore tipicamente mediterraneo. Inoltre è un prodotto dalle grandi proprietà terapeutiche: grazie all’alta concentrazione di acido oleico, stimola la secrezione biliare, riduce la formazione del colesterolo, favorisce la prevenzione dell’arteriosclerosi, stimola il corretto funzionamento del sistema cardiovascolare e, per la presenza di composti antiossidanti, ritarda l’invecchiamento.

L’olio extra vergine d’oliva si ottiene principalmente dai frutti di quattro varietà di piante.
Frantoio: olivo molto diffuso per l’elevata produttività, produce un olio fruttato, lievemente piccante e di colore intenso;
Leccino: olivo caratterizzato da una forte adattabilità ai climi rigidi e, grazie a una maturazione omogenea, consente raccolte regolari seppure di modesta resa. L’olio del leccino è leggermente fruttato tendente al dolce, con colore verde/giallo;
Moraiolo: il motivo dell’ampia diffusione è la maturazione relativamente precoce e l’elevata resa produttiva. L’olio di moraiolo è caratterizzato da un lieve sapore erbaceo con note di amaro. Il colore può variare da giallo-verde a giallo;
Correggiolo: appartenente alla varietà frantoio, ma si differenzia da quest’ultimo per la maturazione tardiva. L’olio di correggiolo è spiccatamente fruttato ed allo stesso tempo delicato. Il colore è tendente al verde.

Cantine e Wine Tour in Greve in Chianti

Brogioni Maurizio vini

Greve in Chianti (FI)
Cantina vinicola

Basilica Cafaggio

Greve in Chianti (FI)
Cantina vinicola

Castello di Verrazzano

località Verrazzano – 50022 Greve in Chianti (FI)
Tel: +39 055854243
www.verrazzano.com
info@verrazzano.com

È possibile la visita alle cantine storiche, scoprire gli ambienti della villa e degustare vini, olio extravergine d’oliva e in santo, oltre che acquistare direttamente dell’azienda agricola ubicata nei pressi del Castello di Verrazzano.

Castello di Vicchiomaggio

località Le Bolle – Via Vicchiomaggio, 4 – 50022 Greve in Chianti (FI)
Tel: +39 055854079
www.vicchiomaggio.it
vicchiomaggio@vicchiomaggio.it

È un’elegante dimora storica nella quale vengono organizzate quasi quotidianamente visite guidate e, su prenotazione, degustazioni di vini.

BOTTEGHE ARTIGIANI

Greve in Chianti - artigianato

Cesti intrecciati

Artigianato artistico

Nella cittadina ci sono vari negozi che vendono eccellenti oggetti fatti a mano. Pregiati sono i cestini di vimini, oggetti in radica di olivo, ceramiche, ricami, cornici. Numerose anche le botteghe e gli studi d’arte dedicati alla pittura, scultura e fotografia.

CULTURA

Storia

greve in chianti (3)La piazza principale di Greve in Chianti, l’antico “mercatale”

Fin dal Medioevo la storia di Greve in Chianti è stata legata alla piazza principale che ha sempre esercitato la funzione di “mercatale”, importante mercato settimanale di bestiami e di generi alimentari di ogni genere. Greve era una semplice dipendenza del castello di Montefioralle, ma grazie alla posizione, situata dove si incontravano le vie di collegamento tra il Valdarno, la Val di Greve e la via da Firenze a Siena, diventò il principale mercatale della zona a partire del XIII° secolo. Nel 1325 venne rasa al suolo da Castruccio Castracani, signore di Lucca. Nonostante ciò, si espanse notevolmente durante i secoli XIV° e XV° divenendo il più importante centro abitato del Chianti. La parte più antica del borgo gravitava intorno al convento di San Francesco e alla piazza del mercato: tale aspetto rimarrà sostanzialmente intatto fino al XIX° secolo. L’area attorno a Greve era già un territorio pregiato dal punto di vista agricolo: vi si produceva, tra l’altro, un vino molto apprezzato, citato da documenti del XIV° secolo. Anche dopo l’Unità d’Italia, con l’assegnazione della sede comunale a Greve in Chianti, il vecchio “mercatale a Greve” continuerà ad essere il centro più importante della zona.

Curiosità

Vicino a Greve in Chianti si trova la Villa Vignamaggio, dove nel 1993 fu interamente girato il film di Kenneth Branagh Molto rumore per nulla, protagonisti Emma Thompson, Denzel Washington, Keanu Reeves, Michael Keaton e Robert Sean Leonard.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Greve in Chianti

Poggio ai Mandorli

Greve in Chianti (FI)
Agriturismo con cantina

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Locanda Borgo Antico

Case Sparse, 115 – località Lucolena – 50022 Greve in Chianti
Tel: +39 055 851024
info@ilborgoantico.it
Servizi: cucina tipica toscana

Ristorante da Padellina

Corso del Popolo, 54 – località Strada in Chianti – 50027  Greve in Chianti
Tel: +39 055 858388
www.ristorantedapadellina.com
dapadellina@gmail.com
Servizi: cucina tipica toscana – specialità alla griglia – chiuso giovedì

Taverna del Guerrino

Via Montefioralle Centro, 39  – località Montefioralle – 50022 Greve in Chianti
Tel: +39 055 853106  / +39 055 8544914   /  +39 055 853609
www.tavernadelguerrino.it
niccol28@tavernadelguerrino.191.it
Servizi: cucina tipica toscana – specialità alla griglia

Enoteche

Enoteca e Antica Macelleria Falorni

Piazza G. Matteotti, 71 – 50022 Greve in Chianti
Tel: +39 055 853029
www.falorni.it
info@falorni.it
Servizi: enoteca, bistrò-macelleria, produzione e degustazione di prodotti tipici, salumi, formaggi, spuntineria. L’Antica Macelleria Falorni organizza buffet esclusivi per battesimi, comunioni, compleanni, feste di laurea, inaugurazione ed eventi in genere.

Le Cantine di Greve, oggi proprietà della famiglia Bencistà-Falorni, risalgono al 1893. Hanno un fascino avvolgente per il profumo del vino e il locale caratterizzato da antiche volte di mattone che contrastano con l’innovazione tecnologica delle isole di degustazione ad erogazione automatica. Questa moderna innovazione consente di assaggiare i vini con l’utilizzo di una card prepagata. Questa viene inserita in un lettore, si attiva un display con le etichette disponibili e, dopo aver premuto un pulsante, avviene l’erogazione di 25 grammi del prodotto prescelto. Nelle cantine sono presenti circa 1.200 etichette toscane divise per tipologia di vino e che si possono sono gustare abbinate anche ai prodotti dell’Antica Macelleria Falorni. Nelle cantine c’è anche una raccolta di riviste, testi ed opuscoli relativi al mondo del vino in libera consultazione.