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Fiesole, la più bella terrazza su Firenze

Fiesole-StemmaVisitare Fiesole è un vero piacere. Trattasi di una rinomata destinazione turistica per la bellezza della cittadina, per l’impareggiabile veduta panoramica su Firenze, per il paesaggio circostante e per le ricchezze storiche e culturali. Il nucleo è tutto imperniato su piazza Mino da Fiesole, dove si staglia la cattedrale romanica, il Palazzo Altoviti ed il Palazzo Pretorio. Nelle immediate vicinanze il sito archeologico: teatro romano e terme romane. Ancora nelle vicinanze il Museo Bandini, dove è conservata un’importante ed ampia collezione di ceramiche Della Robbia. Fiesole è anche sede di importanti istituzioni culturali, quali l’EUI-Istituto Universitario Europeo, la Scuola di Musica di villa La Torraccia, l’Università di Harvard a Villa  Tatti, la Georgetown University a Villa Le Balze, le due fondazioni intitolate a Primo Conti e Giovanni Michelucci.

ZONA Area Fiorentina
TIPO cittadina d'arte
COORDINATE 43°48′00″N 11°18′00″E
ALTITUDINE 295 metri s.l.m.
PRODOTTI
SPORTtrekking escursionistico
CONFINI Bagno a Ripoli, Borgo San Lorenzo, Firenze città, Pontassieve, Sesto Fiorentino, Vaglia

fiesole mapInformazioni Turistichefirenze map

Comune di Fiesole
Piazza Mino, 24 – 50014 Fiesole (FI)
www.comune.fiesole.fi.it
urp@comune.fiesole.fi.it
Tel: +39 055 59611

Ufficio Turistico
Via Portigiani, 3/5 – 50014 Fiesole (FI)
Tel. +39 055 598720 – 055 5978373

COSA VEDERE

Castelli di Fiesole

castello-vincigliata-fiesoleCastello di Vincigliata

Castello di Vincigliata

castello vincigliataZona: Area fiorentina
Tipo: castello gotico  (XI°, ristrutturato nel XIX° secolo)
Indirizzo: Via di Vincigliata, 13

Le origini risalgono al 1031. Nel 1850 John Temple Leader, facoltoso cittadino britannico, acquistò quanto rimaneva del castello avviando la ristrutturazione affidata all’architetto Giuseppe Fancelli ed all’esperto di idraulica Alessandro Papini. Tra il 1855 ed il 1865 fu così costruito un nuovo castello di fattezze gotiche. L’intervento non si limitò al solo restauro dell’edificio ma interessò anche i terreni circostanti. Fu impiantato il cipresso a macchia, intervallato da pini e lecci, ed integrato dalla presistente vegetazione di fustaie, dando luogo ad un insolito bosco di conifere e latifoglie. Era la realizzazione del sogno romantico di Medio Evo da parte della nutrita colonia inglese che, nel XIX° secolo, animava la vita culturale di Firenze. John Temple Leader ricreò attorno a sé l’atmosfera medievale arrivando, ad esempio, a far coniare una propria medaglia con l’iscrizione “Johannes Temple Leader Vincigliatae Dominus“. Fece inoltre della costruzione un luogo di accoglienza di importanti personaggi dell’epoca, tra cui la regina britannica Vittoria. John Temple Leader morì nel 1903 lasciando tutte le sue proprietà, tra cui anche il Castello di Vincigliata, a lord Westbury. La figura di Temple Leader ispirò anche un film muto del 1913, Il sire di Vincigliata.

castello vincigliata1 Il complesso si estende entro un perimetro trapezoidale di quasi 400 metri, circondato da una muraglia di recinzione. All’interno ci sono un mastio, una torre di guardia, un cortile, una loggia ed un chiostro, il tutto fedele ai caratteri dell’architettura militare medievale. Il palazzo vero e proprio fu costruito sui ruderi dell’antica rocca, inglobandone il più possibile le parti originali e riprendendone la forma. Fu inoltre realizzata una torre in stile gotico, coronata da un ballatoio sporgente con merlatura guelfa, molto simile a quelle di guardia della cinta muraria. A decorare gli interni fu chiamato Gaetano Bianchi, che si ispirò a leggende cristiane che imitano l’arte medievale. Fu inoltre collocato un ciclo di affreschi provenienti da una cappella nella chiesa di San Martino a Firenze: Storie di san Bernardo degli Uberti. Opere scultoree vennero realizzate dagli artisti locali Giustini e Marucelli.

0-0-CC-wedding-venue-italy-tuscany-florence-fiesole-castello-di-vincigliata-wedding-into-a-castle-venues-25Il bacino di una cava di pietra fu trasformato in un laghetto-piscina nel quale piante acquatiche, quali ninfee, iris, papiri, gigli acquatici e canne, danno colore alla piscina. Le sponde sono costituite da un lato da rocce che sporgono formando suggestive grotte, dall’altro sono delimitate da argini in muratura. Intorno al laghetto il giardino si articola in sentieri tortuosi che attraversano il fitto bosco dove sono collocati ponticelli, muretti, statue di mostri mitologici, una torre in stile gotico ed una grotta-ninfeo, tipici elementi del giardino romantico. Un ponte, denominato Maria Luisa, unisce le due sponde del torrente, al di là del quale sorge il Kaffeehause dall’elegante loggiato. Attualmente il castello è stato adattato a centro congressi e servizi, mentre nell’area verde è stato impiantato il Parco Avventura, dove si svolge attività ludica, soprattutto per bambini e giovani.

Chiese

duomo-di-fiesole-cattedrale-di-san-romoloDuomo di Fiesole

Cattedrale di San Romolo (Duomo di Fiesole)

duomo fiesole (2)Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa romanica-gotica (XIII° secolo)
Indirizzo: piazza Mino da Fiesole

L’edificio fu completato nel 1028, quando il vescovo Jacopo il Bavaro decise di trasferire la cattedrale entro le mura della città, dedicandola a San Romolo, evangelizzatore di Fiesole. Fu ampliato nel XIII° e XIV° secolo e, nel 1878, fu oggetto di una ricostruzione integrale della facciata. L’esterno della cattedrale è in stile romanico, con un paramento murario in blocchi di tufo. Internamente, l’aspetto è pure romanico suddiviso in tre navate su colonne di pietra con capitelli figurati e fitomorfi, presbiterio rialzato sulla cripta e tetto a capriate. La navata centrale è adornata soltanto dell’altare in marmo (1273) e da due affreschi, San Benedetto (1420) e San Sebastiano di Pietro Perugino (XVI° secolo). Nel presbiterio si trovano gli affreschi Storie di San Romolo dipinti nel XVI° secolo da Nicodemo Ferrucci, mentre sull’altare maggiore è collocato il trittico tardogotico dipinto a tempera da Bicci di Lorenzo (1450).

Duomo_di_fiesole,_trittico_di_Bicci_di_Lorenzo_1450La cappella sepolcrale, detta “Cappella Salutati”, è il gioiello rinascimentale del Duomo e ospita il monumento funebre del vescovo Leonardo Salutati in forma di sarcofago in marmo, finemente scolpito da Mino da Fiesole e lumeggiato d’oro. Sulla parete di fronte è situato il dossale marmoreo Madonna in adorazione del Bambino tra San Leonardo e San Remigio, coronato da una testa del Salvatore. In armonia con questi rilievi fu eseguita, contemporaneamente, da Cosimo Rosselli la decorazione pittorica su pareti e soffitto con le raffigurazioni Evangelisti e Santi Leonardo e Giovanni Battista. Dalla scalinata si accede alla cripta, sorretta da esili colonnine con capitelli dell’XI° secolo con medaglioni tardogotici e neogotici dipinti sulla volta; sulla sinistra la tavola originale Storie e il martirio di San Romolo della scuola del Ghirlandaio. Nella cappella sepolcrale dei vescovi si trova la tavola del XIII° secolo Madonna in trono col Bambino, opera di un pittore convenzionalmente conosciuto come Maestro del Bigallo. È l’icona più antica del Duomo, realizzata probabilmente nel 1215, in concomitanza con il primo ampliamento della chiesa e la costruzione della torre campanaria. Una cancellata in ferro battuto, datata 1349, chiude la parte absidale della cripta, dove sono collocate le reliquie di San Romolo. La torre campanaria, in stile romanico, è alta 42 metri e risale al 1213.

Badia Fiesolana

badia fiesolanaZona: Area fiorentina
Comune: Fiesole (FI) – località San Domenico
Tipo: chiesa XV° secolo

L’edificio fu costruito nel 1025 e nel 1456 fu oggetto di una ristrutturazione da parte dell’architetto Filippo Brunelleschi che conferì l’aspetto attuale. La facciata, rimasta incompleta, contiene solo una breve porzione della decorazione, in marmo bianco  e  verde. All’interno la chiesa si presenta come un grande e spazioso tempio in stile rinascimentale con pianta a croce latina. Addossati alle due pareti di fondo del braccio trasversale ci sono due grandi altari laterali, contenenti due tele raffiguranti la Crocifissione di Gesù e la Flagellazione di Gesù.  Infine, al centro dell’abside rettangolare illuminata da quattro grandi finestre, è collocato un altare in marmi policromi realizzato nel 1610 da Giovan Battista Cennini. A destra della chiesa c’è l’ex convento, divenuto nel 1973 sede dell’Istituto Universitario Europeo. Dal chiostro rinascimentale si accede al refettorio, decorato da un affresco di Giovanni da San Giovanni raffigurante Cristo nutrito dagli angeli (1629).

Convento di San Francesco

chiesa san francescoZona: Area fiorentina
Tipo: chiesa gotica e convento (XIV° secolo)
Indirizzo: colle di S. Francesco

È un complesso composto dalla chiesa, dedicata a San Franceso d’Assisi, dall’annesso convento costruito nel 1399 e da vari altri edifici. Nel 1905-1907 la chiesa, risalente al XIV° secolo ma ampliata nel successivo, fu sottoposta ad un restauro che la riportò all’originale aspetto. Esternamente l’edificio è in stile gotico e presenta una facciata a capanna con paramento murario in blocchi di pietra squadrati. Il portale è sormontato da un protiro pensile che include, all’interno, una lunetta con un affresco raffigurante San Francesco e, nella volta, l’affresco San Francesco fra due angeli. L’interno, pure in stile gotico, è a navata unica coperta con volta a botte ogivale e divisa in quattro campate. Sui quattro altari laterali, due nella prima campata e due nella terza campata, si trovano la Santissima Concezione di Piero di Cosimo, un’Annunciazione attribuita a Raffaellino del Garbo, lo Sposalizio mistico di Santa Caterina di Cenni di Francesco e l’Adorazione dei Magi (fine XV° secolo). Da segnalare inoltre il trittico di Bicci di Lorenzo Madonna in trono col Bambino fra Angeli e Santi e la Crocifissione di Neri di Bicci. L’arco di collegamento con la Cappella della Tomba è attribuito a Benedetto da Maiano.

Il convento si sviluppa intorno a tre chiostri: il chiostro grande, il chiostro intermedio dove si trova laffresco San Francesco che parla agli uccelli e il chiostro piccolo. Nel museo interessanti reperti di epoca egiziana, etrusco-romana e di provenienza cinese.

Chiesa di S. Alessandro

Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa (IX° secolo)
Indirizzo: colle di S. Francesco

Nonostante l’aspetto esteriore un poco anonimo, si tratta di uno dei migliori esempi di basilica cristiana. L’edificio originale risaliva probabilmente al IX° secolo, ma la chiesa fu ufficialmente dedicata al santo nell’anno 820. Alla fine del XIX° secolo la costruzione fu letteralmente saccheggiata e solo in tempi recenti è stata restaurata. L’interno, a navata unica, è ampio e arioso. Le colonne in marmo cipollino sono sormontate da capitelli in stile ionico di eccellente fattura. In un’urna murata dietro l’altare i resti di S. Alessandro. Nel sotterraneo sono stati riportate alla luce antiche pitture murali mentre affreschi del XVI° secolo sono visibili nella sala attigua alla chiesa.

Chiesa di San Domenico

cattedrale san romolo duomo fiesoleZona: Area fiorentina
Comune: Fiesole (FI) – località San Domenico
Tipo: chiesa (XV° secolo)

In origine fu un importante convento per la formazione dei frati novizi e qui risiedette per qualche tempo anche il Beato Angelico. La chiesa è preceduta da un portico del 1623 ed è a navata unica e con cappelle laterali. Tra le opere pittoriche più significative contenute, quelle giovanili del Beato Angelico: Madonna con il Bambino e i santi Tommaso d’Aquino, Barnaba, Domenico e Pietro martire (1425), l’affresco Crocifisso (1430 circa), l’affresco Madonna col Bambino e relativa sinopia. Altre opere pregevoli sono il Battesimo di Cristo di Lorenzo di Credi, l’Adorazione dei Magi di Giovanni Antonio Sogliani, un crocifisso ligneo di Antonio da Sangallo il Vecchio (1530); infine la tavola Savonarola e i due compagni che indicano Firenze a Cristo e alla Vergine, attribuita a Zanobi Poggini. Su richiesta si possono visitare il chiostro e le sala capitolare.

Chiesa di S. Maria Primerana

Zona: Area fiorentina
Tipo: chiesa romanico-rinascimentale (XIII°-XIV° secolo)
Indirizzo: piazza Mino da Fiesole

È ubicata nella piazza principale di Fiesole, a fianco del Palazzo Pretorio. Interventi su un edificio precedente sono documentati alla fine del XVI° secolo, epoca in cui fu realizzata la facciata. Le origini più antiche sono confermate dagli affreschi del presbiterio, certamente risalenti al XIV° secolo. All’interno anche una notevole tavola con crocifisso, sempre della stessa epoca, e l’autoritratto in marmo di Francesco da Sangallo.

Monumenti e luoghi da visitare a Fiesole

Villa di Maiano

Villa di Maiano

Piazza Mino da Fiesole

fiesole piazzaZona: Area fiorentina
Tipo: piazza di origine romana (II° secolo)

È situata esattamente dove era ubicato il foro della romana Faesulae. Ha forma irregolare e vi si affacciano chiese quali la cattedrale (Duomo) e Santa Maria Primerana, ed altri edifici quali il Palazzo Vescovile, il Seminario, il Palazzo Pretorio. Al centro della piazza si trova la scultura l’Incontro di Teano, opera equestre in bronzo di Oreste Calzolari (1906) dedicata al re Vittorio Emanuele II° ed al condottiero Giuseppe Garibaldi. Il Palazzo Pretorio, risalente del XIV° secolo e attualmente sede dell’amministrazione municipale, è una costruzione del XIV° secolo, modificata in quello successivo. Sulla facciata molti stemmi dei podestà e pretori che si sono succeduti. All’interno del Palazzo Vescovile (visitabile solo su richiesta) c’è un notevole affresco degli allievi di Sandro Botticelli. All’interno dell’oratorio Incoronazione della Madonna di Bicci di Lorenzo. Nell’attiguo Seminario un dossale d’altare in terracotta invetriata attribuito sia a Luca che a Giovanni della Robbia. È certamente opera della celebre “bottega” fiorentina.

Villa Le Balze - Georgetown University

villa le balzeZona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XX° secolo)
Indirizzo: Via Vecchia Fiesolana, 26
Tel.: +39 055 59208
Sito: www.villalebalze.org
Orari: visitabile solo su appuntamento
Accessibiltà ai disabili: parziale

Progettata nel 1911 da Cecil Pinsent e Geoffrey Scott per lo statunitense Charles Augustus Strong, è ubicata su un versante della collina fiesolana. È circondata da un giardino a terrazze con una sequenza di stanze verdi racchiuse da mura. Il primo spazio verde che si apre dopo l’ingresso è quello che era originariamente designato il “giardino degli aranci”. Piante, perenni e stagionali, vasi di limoni ed un falso gelsomino, che ricopre interamente la parete sotto la balconata, sono gli elementi che decorano il giardino. Parallelamente a questo percorso c’è un altro sentiero, bordato da iris, lavanda e rose, che separa lo spazio verde, progettato da Pinsent, dall’aperta campagna. Un pergolato di rosa banksiae, su un balzo superiore, permette di godere della vista del giardino dall’alto.

Questa pergola si raggiunge attraverso una scala in pietra a doppia rampa posta di fronte al lato nord della villa. Tra le due rampe si innesta una grotta con fontana a spugne, ai cui lati si aprono due pareti decorate a mosaico in ciottoli, con quattro medaglioni ad altorilievo, raffiguranti busti, uno dei quali è l’autoritratto di Pinsent stesso. Nel muro sopra la fontana, all’interno di una nicchia, è collocata una statua di Venere. Per rispettare le ultime volontà del padre (uso culturale dell’edificio), nel 1979 la figlia di Strong, marchesa Margaret Rockefeller de Cuevas de Lorain, regalò la villa alla Georgetown University.

Villa di Maiano

Zona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XVI° secolo)
Indirizzo: Via del Salviatino

L’originario “palagio di Maiano” fu devastato nel 1467 da un uragano, tanto che l’allora proprietario Bartolomeo degli Alessandri, per far fronte ai debiti, dovette vendere l’intero complesso assieme all’ampio podere circostante. Nel 1546 era di proprietà della famiglia Pazzi e qui nacque Caterina, la futura Santa Maria Maddalena dei Pazzi. Nel 1850, la villa fu acquistata da John Temple Leader. L’eclettico politico inglese la trasformò in abitazione e centro dei suoi affari. I lavori di restauro furono comissionati all’architetto Felice Francolini. Il cortile centrale della villa fu trasformato in un’ampia sala da ballo neorinascimentale, arredata da artigiani locali. L’ultimo intervento fu la costruzione, nel 1863-1864, del piccolo oratorio. Il progetto fu elaborato da Giuseppe Fancelli che realizzò un ambiente raccolto, a navata unica, separato dal corpo della villa e con vetrate della prestigiosa officina di Ulisse de Matteis.

La villa ebbe numerosi ospiti illustri, ivi compresa la monarca britannica Vittoria. Il giardino davanti alla villa è composto da un grande prato, movimentato da alcuni elementi come un pozzo, un gazebo ed una piscina rettangolare decorata da una loggetta neogotica in raffinata bicromia di mattoni e pietra; inoltre il “Laghetto delle Colonne”, di forma irregolare, che sfrutta una cavità naturale.

Villa I Tatti

villa I tattiZona: Area fiorentina
Tipo: dimora storica (XVI°-XX° secolo)
Indirizzo: Via Vincigliata, 26
Tel.: +39 055 603 251
Sito: www.itatti.it
Orari: visite su appuntamento
Ingresso: gratuito
Accessibilità ai disabili: parziale

Anticamente di proprietà della famiglia Zati, la villa fu ceduta nel 1563 a Giulio d’Alessandro del Caccia. Dopo una serie di passaggi di proprietà ed un progressivo processo di deterioramento, fu acquistata nel 1906 dal famoso critico e storico dell’arte Bernard Berenson. Questi, nel 1909, incaricò Cecil Pinsent e Geoffrey Scott di trasformare la casa ed il giardino. Nel 1936 Berenson lasciò in eredità la villa, insieme all’importante collezione d’arte dei secoli XIV°, XV° e XVI°, alla biblioteca ed alla fototeca, alla Harvard University, che l’ha trasformata in Centro di Storia del Rinascimento italiano. Successivamente la villa divenne uno dei più importanti centri della comunità anglosassone fiorentina e della cultura della città in generale. Alcune delle opere della collezione Berenson sono di particolare valore: Frate francescano e Deposizione di Giotto (1300 circa), Ritratto di Vitellozzo Vitelli di Luca Signorelli (1492), Madonna col Bambino di Deomeni Veneziano (1432).

L’esterno è particolarmente gradevole ed accattivante. Superata la limonaia c’è una serie di giardini terrazzati disposti su un pendio rivolto a sud. Questi sono chiusi, su entrambi i lati, da alte siepi di cipresso, e ripartiti da geometriche aiuole bordate da siepi di bosso. Un passaggio nella siepe di cipresso è indicato da due statue subito prima di una piccola scalinata attraverso la quale si accede ad un boschetto di lecci. Dietro la villa si trova un giardino pensile, anch’esso realizzato con aiuole bordate da siepi di bosso potato. Anche in questo caso Cecil Pinsent riuscì a fondere bene il giardino con il paesaggio circostante, creando una serie di viali alberati, che portavano in aperta campagna.

Villa Schifanoia

Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimora storica (XVI°-XX° secolo)
Indirizzo: 
Via Giovanni Boccaccio, 121
Tel.:
+39 055 46851
Orari:
 visite su appuntamento
Accessibilità ai disabili:
parziale

Il nucleo principale della villa, risalente al XV° secolo, sorge sui resti di un antico casale di Villa Palmieri. Fu proprietà della famiglia Cresci fino al 1550. Nel tempo sono avvenute molte modifiche e aggiunte quali: la cappella gentilizia, costruita verso la metà del XIX° secolo, l’ampio cancello da cui si diparte il viale che attraversa il giardino giungendo al portico d’ingresso del nucleo principale e la piccola costruzione su due piani, detta la “villetta”. Nel 1927 l’intera tenuta fu acquistata da Myron Taylor, all’epoca ambasciatore degli Stati Uniti presso il Vaticano, che restaurò la villa per collocarci la sua collezione d’arte e realizzò nell’ampio terreno a sud della costruzione un pregevole giardino all’italiana. Taylor donò quindi la villa alla Santa Sede, che per un certo periodo vi installò il Rosary College, un centro di corsi post-laurea per stranieri sull’arte e la musica. Il giardino è composto da terrazze, suddivise in tre eleganti parterre bordati di bosso e disposte attorno ad una serie di piccole fontane. Nel bel giardino formale ci sono statue, decorazioni a spugne, piccole vasche e fontane, di cui una sulla terrazza superiore segna la divergenza dall’asse principale. Nel 1986 è stata acquistata dallo Stato Italiano ed adibita ad Istituto Universitario Europeo.

Villa Peyron

villa_peyron_2001Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimora storica (XVI°-XX° secolo)
Indirizzo: 
Via di Vincigliata, 2
Sito: www.bardinipeyron.it
Orari: visite su appuntamento
Ingresso: € 10,00
Accessibilità ai disabili:
parziale

La villa, il giardino formale e l’ampio parco, si trovano sulle colline ad est di Fiesole, in una bellissima posizione panoramica con vista su Firenze e, verso est, uno scorcio sul sottostante Castel di Poggio. Il toponimo è derivato da una fonte cinquecentesca, all’interno del bosco, che fornisce per caduta l’acqua alle numerosissime fontane presenti nel giardino e nel parco. La villa fu verosimilmente costruita su rovine di epoca etrusca, delle quali vi sono tracce evidenti nei sotterranei e nelle immediate vicinanze, quali i muri ciclopici emergenti nel parco. Con il trascorrere dei secoli fu oggetto di rifacimenti e trasformazioni fino ad assumere, ai primi del XX° secolo, l’aspetto attuale dopo gli interventi dell’architetto Giovannozzi. Il giardino, articolato su tre terrazzamenti degradanti verso sud, è aggraziato con un parterre di bosso, lungo l’asse della villa. Presumibilmente il primo terrazzamento risale all’epoca della costruzione, mentre gli altri, come molti interventi nel parco, sono stati realizzati prima da Angelo Peyron e, successivamente, dal figlio Paolo. E’ a quest’ultimo che si deve la realizzazione del lago e del soprastante complesso architettonico e monumentale. Le statue di pregevole fattura che ornano il giardino, in sostituzione di quelle andate distrutte durante la Seconda Guerra Mondiale, provengono da ville venete del Brenta.

Villa Medici

Villa_medici_di_belcanto,_veduta_00Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimora storica (XV° secolo)
Indirizzo: 
Via Beato Angelico, 2
Tel.:
+39 055 2398994
Orari:
 
visite su appuntamento
Ingresso: € 6,00
Accessibilità ai disabili:
parziale

È una delle più antiche ville appartenute alla famiglia Medici. Denominata anche Belcanto o il Palagio di Fiesole, è tra le ville medicee meglio conservate ma, al tempo stesso, anche tra le meno note. Fu costruita tra il 1458 e il 1461, in stile rinascimentale, su progetto dell’architetto Michelozzo. La personalità del proprietario Giovanni Medici, secondogenito di Cosimo il Vecchio, amante di opere d’arte e collezionista di libri rari, si manifestò nel forte ridimensionamento della componente agricola e produttiva della villa, a favore di una totale dedizione allo svago e ad altre attività che favorissero la contemplazione e l’attività intellettuale. Era infatti la prima volta che una residenza agreste si dotava di giardino invece che essere circondata da una tenuta agricola; assieme alla mancanza di strutture difensive, queste caratteristiche fanno della villa uno dei più inequivocabili prototipi di villa rinascimentale. E’ anche la prima vera e propria “villa suburbana” costruita. L’edificio, a pianta quadrangolare, è il tipico esempio di palazzo quattrocentesco ornato da finestre riquadrate di pietra serena e da ampie logge aperte sul panorama.

Dopo la morte del fratello Giuliano nella Congiura dei Pazzi la villa venne ereditata da Lorenzo il Magnifico, che ne fece un centro d’incontri per artisti, filosofi, letterati, quali Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Poliziano. Nel 1671, poco dopo essere diventato Granduca di Toscana, Cosimo III° vendette  la villa.

Tra il XIX° e XX° secolo la costruzione ebbe il suo periodo anglo-americano, con proprietari quali l’artista William Blundell Spence (dal 1862 al 1897), poi nel 1911 Lady Sybil Cutting (vedova di William Bayard Cutting e madre della futura scrittrice Iris Origo), che aveva sposato in seconde nozze lo scrittore Geoffrey Scott (dal 1909 al 1911). In questa fase fu realizzata, su progetto di Niccolò Maria Gaspare Paoletti, una limonaia. L’ubicazione geografica, in leggero pendio, ha portato al posizionamento della villa e del giardino neo-rinascimentale su tre terrazzamenti. Il primo, a cui si accede attraverso un viale di cipressi fiancheggiato a monte da un boschetto di lecci, è composto da grandi aiuole erbose rettangolari, con vasi di limoni. Su questo si apre il piano nobile della villa. Il secondo si sviluppa di fronte al prospetto posteriore dell’abitazione ed è raggiungibile attraverso una scala interna. Questa è la zona meno modificata del giardino ed è caratterizzata da aiuole bordate di bosso con fontana al centro, ombreggiate da grandi magnolie. Il terzo, allineato al primo longitudinalmente ma più in basso di 11-12 metri, ha una sistemazione all’italiana con una bella pergola posta a mezza altezza fra i due livelli. Questo fu realizzato tra il 1911 e il 1923 su progetto di Cecil Pinsent e Geoffrey Scott, quando la proprietà apparteniva alla famiglia Mac Calman (1911-1959).

Villa Le Roseto

Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimora storica (XV° secolo)
Indirizzo: 
Via Beato Angelico, 15
Tel.:
+39 055 597149
Orari: 
visite su appuntamento
Accessibilità ai disabili:
parziale

Fu realizzata dalla pittrice belga Consuelo De Jevenois tra la fine XIX° secolo ed i primi del successivo, quando le zone collinari attorno a Firenze erano abitate per lo più da stranieri. Impiantata su terreno scosceso, dal giardino si gode una delle vedute tra le più belle su Firenze e la valle dell’Arno. L’edificio, molto semplice, di colore ocra, assomiglia ad una tipica casa colonica toscana. Una loggia a cinque arcate disimpegna il belvedere e la parte più alta del giardino. Dal 1958 la villa fu abitata dall’architetto Giovanni Michelucci e da sua moglie, la pittrice Eloisa Pacini. Pochissimi sono gli interventi di modifica successivamente apportati.

L’elegante giardino è ricco di ortensie, azalee e rose con due vialetti che si snodano in quota, verso due punti panoramici. La conformazione ripida del terreno consente solo terrazzamenti, dove sono presenti specie arboree varie: cipresso, oleandro, arancio amaro, ciliegio, alloro, melograno, e piante tipiche della macchia mediterranea. Brevi filari di olivi accompagnano i vialetti in pietra serena bordati di roselline selvatiche e iris.

Per volontà dei coniugi Michelucci è stata istituita una Fondazione che ha sede nell’edifico. Sono conservati i volumi della biblioteca, i disegni ed i plastici dello studio dell’architetto, scomparso quasi centenario nel 1991. Alla Fondazione è anche legata la pubblicazione della rivista “La Nuova Città”, il cui scopo è promuovere gli studi d’architettura sociale nel settore delle carceri, ospedali e scuole.

Villa Salviati

Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimora storica (XV° secolo)
Indirizzo:
via Salviati – via Faentina 261
Tel.:
+39 055

Fu edificata sulle strutture di un castello e, acquistata dalla famiglia Salviati, assunse l’aspetto attuale a metà del XIV° secolo. Nella villa fu definita la Congiura dei Pazzi (1478), il cui piano – porre termine al predominio dei Medici nella Repubblica Fiorentina – fu finalizzato proprio dentro la costruzione. Originariamente il piano prevedeva di uccidere con il veleno i due rampolli emergenti, Lorenzo e Giuliano, durante un banchetto che avevano organizzato nella villa di loro proprietà a Fiesole. Un’indisposizione improvvisa di Giuliano fece mutare i piani, che si conclusero il giorno seguente nella sanguinosa aggressione all’interno del Duomo di Firenze. Nella costruzione si svolse anche un altro fatto che fece epoca: il primo giorno dell’anno 1638 Veronica Cibo, moglie di Iacopo Salviati, fece recapitare al marito la testa mozzata della di lui amante Caterina Canacci. L’evento è passato alla storia come “dono di Capodanno”…. Dopo l’arrivo degli Alleati a Firenze (1944) la villa fu scelta come sede di un comando. Pare che alcune gentildonne fiorentine vi si recassero spesso per ringraziare adeguatamente gli ufficiali….
Alla fine del XVI° secolo la villa fu abbellita e dotata di giardino (poi adattato “all’italiana”) e parco, quest’ultimo decisamente di gusto romantico. La struttura complessiva denota, sopratutto nelle due torri merlate, le origini fortificate. La costruzione è imperniata sul cortile centrale, tutto affiancato da un elegante porticato. Nel 2000 Villa Salviati fu acquistata dal governo italiano e destinata ad accogliere l’Archivio storico dell’Unione Europea.

Altre ville di Fiesole

Zona: Area fiorentina
Tipo: 
dimore storiche

La collina di Fiesole è punteggiata di molte e bellissime ville. Oltre a quelle già citate è opportuno ricordare Villa Sparta e la Fonte, entrambe del XVI° secolo. In via Giuseppe Pantellini, circondata da un monumentale parco, Villa Papiniano, di cui fu proprietario a metà del XVI° secolo l’eccellente scultore Baccio Bandinelli. Nei pressi della curva conosciuta come “Regresso” la villa Doccia, risalente all’inizio del XV° secolo, attualmente un lussuoso albergo.

Via vecchia fiesolana

Zona: Area fiorentina
Tipo:
strada storica

La frazione di San Domenico è collegata al centro di Fiesole da una strada stretta ed erta che consigliamo di percorrere a piedi per godere il panorama di Firenze e osservare alcune significative costruzioni. Innanzi tutto il cosiddetto “Riposo dei Vescovi”, uno spiazzo dove le carrozze dei religiosi sostavano per far riposare i cavalli. Poco più avanti la piccola Chiesa di Sant’Ansano, costruita nel XII° secolo. Poco prima dello sbocco sulla piazza principale di Fiesole c’è il Convento di S. Girolamo. Costruito agli inizi del XV° secolo, fu fatto ampliare da Cosimo il Vecchio e dei lavori fu incaricato l’architetto Michelozzo.

Parchi

Giardini Villa Peyron

Giardini Villa Peyron

Parco Avventura di Vincigliata

Zona: Area fiorentina
Tipo: parco con arborismo
Indirizzo: Via di Vincigliata, 13

Proprio come in una favola, bambini e ragazzi potranno entrare in una foresta incantata con alberi alti anche oltre 30 metri, dove troveranno tra gli alberi ponti tibetani e nepalesi, piattaforme sospese, salti con le liane, attraversamento di botti e discese con carrucole tirolesi. Le piattaforme sono posizionate ad altezze progressivamente crescenti, in modo da abituare il fisico in modo graduale ai vari dislivelli. Ci sono due percorsi per bambini, due percorsi per ragazzi e adulti ed altrettanti percorsi più impegnativi per i maggiorenni. L’altezza delle struttore del parco varia dagli 80 centimetri dei percorsi per bambini, ai 2/4 metri di quelli per ragazzi, fino ai 15 metri dei percorsi per adulti.

ARTE E MUSEI

Musei di Fiesole

arte113Scultura etrusca in bronzo – Museo Archeologico – Fiesole (FI)

Museo Archeologico di Fiesole

museo_archeologicoZona: Area fiorentina
Tipo: museo archeologico etrusco-romano-longobardo
Indirizzo: Via Portigiani, 3 – Fiesole
Tel. +39 055 596 1293
Sito: www.museidifiesole.it
Email: infomusei@comune.fiesole.fi.it
Orari: nel mese di marzo tutti giorni 10.00-18.00; da aprile a  settembre tutti i giorni 10.00-19.00; nel mese di ottobre tutti giorni 10.00-18.00; da novembre a febbraio tutti i giorni tranne il martedì 11.00-14.00
Ingresso: comprensivo di visita all’area degli scavi del Teatro Romano €8,00 intero e €6,00 ridotto; ingresso comprensivo del Museo Archeologico, area scavi del Teatro Romano e Museo Bandini €10,00 intero e €8,00 ridotto
Servizi: visite guidate con interpreti di lingua inglese, francese, tedesca, spagnola; visite scolastiche; bookshop; bar-caffé
Accessibilità disabili: sì

Annesso al sito archeologico del Teatro Romano c’è il Museo Archeologico di Fiesole, a forma di tempietto romano in stile ionico. All’interno sono esposti un frammento di una lupa capitolina in bronzo del I° secolo a.C., stele ed urne cinerarie etrusche, buccheri, lucerne etrusche in terracotta e in bronzo, amuleti, gioielli, pugnali, statuette, monete d’argento e di bronzo del periodo pre-romano e romano. Inoltre la mummia di un guerriero longobardo con attrezzatura di guerra, spada, scudo ed oggetti di rituale funebre.

Museo Bandini

museo bandiniZona: Area fiorentina
Tipo:  museo d’arte
Tel. +39 055 596 1293
Indirizzo: Via Duprè, 1 – Fiesole
Sito: www.museidifiesole.it
Email: infomusei@comune.fiesole.fi.it
Orari: tutti giorni 10.00-19.00 (orari ridotti all’inverno) – chiuso martedì
Ingresso: €5,00 intero e €3,00 ridotto; ingresso comulativo comprensivo del Museo Archeologico di Fiesole €10,00 intero e €8,00 ridotto

Nel museo è esposta un’ampia serie di terrecotte della bottega di Giovanni Della Robbia, lavori scolpiti, frammenti di sculture antiche, mobili intarsiati, bassorilievi in marmo ed in steatite ed un vetro dorato del XIV° secolo rappresentante una Pietà. Quindi quadri di epoche comprese tra i secoli XIII° e XVII°, con opere quali l’Annunciazione di Taddeo Gaddi, Madonna del parto di Nardo di Cione, Crocifissione di Lorenzo Monaco, e altre di Bicci di Lorenzo. Il museo conserva anche pregiate sculture su avorio e pittura su vetro.

Siti archeologici

area-archeologica-fiesoleArea archeologica del Teatro Romano

Area archeologica del Teatro Romano

complesso teatro romanoZona: Area fiorentina
Tipo: sito archeologico etrusco-romano
Indirizzo: Via Portigliani, 3 – Fiesole
Tel.: +39 055 5961293
Sito:
www.museidifiesole.it
Email:
infomusei@comune.fiesole.fi.it
Orari:
tutti giorni 10.00-18.00 (orari ridotti all’inverno) – chiuso martedì
Ingresso:
comprensivo del Museo Archeologico €8,00 intero e €6,00 ridotto

Gli scavi, condotti nel XIX° secolo dal barone prussiano Friedman Schellersheim, portarono alla luce un teatro e ruderi di terme di epoca romana, e di un tempio etrusco-romano risalenti ad un arco di tempo dal III° secolo a.C. al II° secolo d.C. Il teatro, conservatosi in stato eccellente, risulta costruito secondo i modelli greci e risale al I° secolo a.C. e poteva contenere circa 3.000 persone.  Attualmente il teatro viene usato nel periodo estivo pergli eventi culturali Estate Fiesolana e per altri ancora.

fiesole2I ruderi delle terme sono ubicati dietro al teatro, lungo le mura perimetrali. Sono i tre classici ambienti del calidarium (acqua bollente), tepidarium  (acqua tiepida) e frigidarium (acqua dredda), più altre vasche e stanze. Una piscina rettangolare e due vasche servivano per i bagni pubblici e sul loro fondo furono trovate molte anfore, usate per depurare l’acqua. Il tempio etrusco-romano fu costruito tra la seconda metà del IV° ed il II° secolo a.C., sebbene già da tempo l’area fosse usata per rituali sacri. Molto probabilmente era l’antico Capitolium dedicato a Giove, Giunone e a Minerva. Tra questi ruderi sono state ritrovate monete di bronzo e d’argento (III° secolo a.C.). e resti di un sepolcreto di epoca longobarda (VII° secolo). Notevole anche il tempietto etrusco dedicato alla dea Minerva, ricostruito in epoca romana.

Annesso al sito archeologico c’è il Museo Archeologico di Fiesole.

COSA FARE

Eventi

Estate Fiesolana

estate fiesolanaTipo: arte e musica
Periodo: da giugno a settembre

E’ un ricco calendario musicale e teatrale che si svolge dentro il teatro romano nei mesi estivi. Al ciclo di eventi musicali, teatrali e rassegne cinematografiche partecipano artisti di fama internazionale.

CULTURA

Storia

fiesole-vista-panoramicaVista Panoramica – Fiesole

fiesoleGli scavi archeologici hanno confermato che la zona era già abitata nel periodo Eneolitico. Già nel IV° secolo a.C. Fiesole risulta essere una delle più importanti città etrusche della Toscana centrale e sede di lucomonia. La cinta muraria eretta con grandi blocchi di pietra si estendeva per circa 2,5 chilometri. Fu occupata da Roma nel III° secolo a.C., ma nell’anno 90 a.C. si ribellò e fu poi riconquistata da Lucio Porcio Catone. Dieci anni dopo fu concessa ai veterani del dittatore Silla. In questo periodo fu denominata ufficialmente Faesulae Romana. In quest’epoca la cittadina aveva un campidoglio, un foro, un teatro, alcuni templi ed un impianto termale. L’acropoli si trovava sulla sommità della collina, dove ora è ubicato il convento di San Francesco. L’abitato godette di relativa prosperità fino alle invasioni barbariche. A metà del VI° secolo la zona fu teatro di scontri tra gli eserciti goti e quelli bizantini e l’abitato subì considerevoli danni. Dall’anno 492 i vescovi di Fiesole assunsero il potere e lo mantennero durante l’alto Medio Evo, all’epoca della conquista bizantina e della successiva espansione dei Longobardi.

fiesole2Purtroppo, durante quest’ultima fase iniziò un declino sempre più evidente, coincidente con la crescita dell’influenza economica e politica di Firenze. Considerata di importanza strategica per la posizione geografica, nel 1010 Fiesole subì una prima distruzione da parte di Firenze. Nel 1125 avvenne invece la conquista del territorio e, da quel momento, la cittadina seguì le sorti della vicina Firenze. L’amena collina divenne un luogo perfetto per la costruzione delle prime ville extraurbane fin dall’epoca della Villa Medici, una delle prime in assoluto a sfruttare appieno la magnifica vista panoramica. I Medici profusero notevoli ricchezze anche nella ricostruzione della Badia Fiesolana. Dalla fine del XVIII° secolo Fiesole divenne uno dei luoghi di soggiorno preferiti dagli stranieri che acquistarono ville già della nobiltà fiorentina, poi ristrutturandole e dotandole di splendidi giardini. Oltre ad un innumerevole numero di stranieri di passaggio, la cittadina ospitò anche una nutrita comunità di cittadini nordeuropei e statunitensi. Tra questi vanno ricordati William Blundell Spence, aretista inglese che abitò proprio a Villa Medici, il pittore Arnold Böcklin, che morì a Villa Bellagio, e John Temple Leader, che ricreò un Medio Evo romantico nel Castello di Vincigliata.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Fiesole

AGRITURISMO FATTORIA DI POGGIOPIANO

AGRITURISMO FATTORIA DI POGGIOPIANO

Indirizzo: Via dei Bassi, 13 – Località Girone – 50061 Compiobbi – Fiesole (FI)
Tel. +39 055 6593020
Mob: +39 328 6767774 / +39 335 5212706
Sito: www.poggiopiano.it
Email: info@poggiopiano.it
Skype: Galardi.Poggiopiano

Servizi: Nella tranquillità della campagna fiorentina, a 7 km dal centro storico di Firenze, la Fattoria di Poggiopiano offre pernottamento e prima colazione in 8 camere da 2 a 4 persone e 4 appartamenti da 2 a 8 persone. Ogni camera e ogni appartamento è dotato di biancheria da letto e da bagno, riscaldamento con termostato in ogni stanza, asciugacapelli e set di cortesia nei bagni, angolo cottura, connessione wi-fi, piscina esterna con sdraio e lettini, lavanderia e stireria, barbecue, parcheggio. Su richiesta l’agriturismo organizza degustazione di vini e olio accompagnate sempre da piccole stuzzicanti curiosità culinarie.

Prodotti: produzione e vendita diretta di vini ed olio extravergine di oliva certificati biologici.

L’edificio centrale della Fattoria Poggiopiano è ubicato in un tipico casale toscano risalente al 1650, ristrutturato nel massimo rispetto della tipicità . All’interno ci sono diverse camere e appartamenti da 2 a 8 posti letto ciascuno e con caratteristiche diverse per un totale complessivo di 30 posti letto. Tutte le camere hanno servizi privati; gli appartamenti, anche i più’ piccoli, sono dotati di un angolo cottura che permette di preparare in modo autonomo piatti a base di prodotti tipici locali, che possono essere acquistati nelle vicinanze.

Camere e appartamenti

Gli appartamenti al primo piano dell’edificio hanno viste panoramiche sulla Valle dell’Arno e sulla campagna circostante, oltre a caratteristiche travi a vista e pavimenti in cotto antico. La ristrutturazione del casale ha seguito le linee base della bio-edilizia che prevedono l’utilizzo di materiali di origine naturale e sistemi di risparmio energetico: Per esempio, l’acqua calda viene prodotta da pannelli solari ed un impianto fotovoltaico in fattoria produce energia elettrica; i prodotti per le pulizie sono biodegradabili e si evitano alle colazioni i contenitori monodose.

L’ambiente è in completa armonia con il paesaggio circostante e pensato per i turisti che cercano una vacanza rilassante e piacevole con la comodità di esser vicino alle città d’arte di Firenze e Fiesole. Infatti, un comodo bus urbano con capolinea a 900 metri dell’agriturismo, raggiunge il centro storico di Firenze in circa 20 minuti. L’agriturismo è localizzato in posizione ideale per visitare i più importanti centri culturali ed artistici della Toscana: centro storico di Firenze a soli 7 km, Siena, Pisa, San Gimignano, Lucca ed Arezzo circa 50 minuti in macchina.

Le coccole
Ogni mattina lo staff dell’agriturismo prepara, per chi ne fa richiesta, una colazione con cibo sano e genuino . I prodotti serviti alla colazione sono fatti in casa o provengono esclusivamente da produttori locali, quasi integralmente da agricoltura biologica. Da assaggiare , senza dubbio, le deliziose marmellate che la proprietaria Elisabetta prepara con fichi, pere e uva della fattoria, oltre la cioccolata spalmabile preparata con l’olio extravergine di Oliva prodotto nell’azienda.

Attività sportive

Gli amanti dello sport e della natura potranno dedicarsi a panoramiche passeggiate a piedi, in mountain-bike o a cavallo (maneggio a 10 km), o praticare golf (campo internazionale 18 buche a 15 km, rafting e canoa con guida – partenza a 900 metri dal casale sul fiume Arno, corsi o semplici sedute di yoga da effettuarsi nel giardino o bordo piscina (minimo 2 persone). Sarà piacevole e non raro, inoltre, incontrare caprioli, lepri, cinghiali, scoiattoli, che vivono liberi nei campi della fattoria.

Prodotti premiati

La Fattoria produce un eccellente olio extra vergine di oliva biologico, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi a livello nazionale ed internazionale, oltre a vini rossi e un vino bianco. Tutti i prodotti possono essere degustati e acquistati direttamente in Fattoria:
. Vino Chianti
. Vino Chianti non filtrato
. Vino Chianti Riserva
. Vino Rosso IGT “ Com’Era”
. Vino Rosso IGT “Poggio Galardi”
. Vino Bianco IGT “ Erta al Mandorlo”


. Olio Extravergine di Oliva “Galardi “
. Olio Extravergine di Oliva “ Plenum”

Alberghi

Hote Villa Aurora

Piazza Mino, 39 – Fiesole (FI)
Tel: +39 800 980613
Servizi: 24 camere, ristorante, terrazza panoramica

Hotel Villa Bosconi

Via Ferruci, 51 – FIesole (FI)
Tel: +39 055 59578
Servizi: Ampie e luminose camere con vasca o doccia private, tv satellitare, collegamento ad internet

Villa le Scalertte

Via delle Cannelle, 1 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 5978484
Servizi:

Agriturismo

Agriturismo Montereggi

Via Santa Maria Maddalena, 1 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 540014
Servizi: a 5 chilometri dall’abitato principale, in una zona circondata dal verde. Propone soggiorni in camere e la possibilità di prenotare gli appartamenti, per soggiorni più lunghi. Dispone di tv, doccia, riscaldamento e biancheria. Relax in piscina.

Dove mangiare

Ristoranti, Pizzerie e Trattorie

RISTORANTI

Antico Girone
Via Girone, 36/ 38- Fiesole (FI)
Tel: +39 055 690830

Artegaia
Via Faentina, 1 – località Ponte alla Badia – Filesole (FI)
Tel: +39 055 5978498

Aurora
Piazza Mino, 39/a – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599020

Dino
Via Faentina, 329 – località Olmo – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 548932

Fattoria di Maiano
Via B. da Maiano, 11- località Maiano – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599600

India
Via Gramsci, 43 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599900 / +39 055 59258

I’Polpa
Piazza Mino, 21/22 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 59485

La Panacea
Via dei Bosconi, 58/a – località Olmo – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 548972

Le Lance
Via G. Mantellini, 2/b – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599595

Mario alla Querciola
Via Faentina, 428 – località Caldine – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 540024

Perseus
Piazza Mino 9r. – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 59143

Reggia degli Etruschi
Via S. Francesco, 18 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 59385

Tulio a Montebeni
Via Ontignano, 48 –  località Montebeni –  50061 Fiesole (FI)
Tel: +39 055 697354  /  +39 055 697799
www.ristorantetulio.it
Servizi: specialità piatti tipici toscani, carne alla brace – chiuso lunedì

Villa San Michele
Via Doccia, 4 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 5678200

TRATTORIE

Casa del Prosciutto 
Via Bosconi, 58 – località Torre di Buiano – Fiesole (FI)
Tel:+39 055 548830
www.casadelprociutto.com
Servizi: cucina tipica toscana – specialità carne alla brace – chiuso martedì (tutto il giorno) e mercoledì a pranzo

Cave di Maiano
Via Cave di Maiano, 16 – località Maiano – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 59133

Circolo “Il Risorgimento”
Via  Faentina, 6 – località Ponte alla Badia –  Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599568
Servizi: cucina tipica toscana – pizzeria – aperto dal venerdì alla domenica

Graziella
Via Cave di Maiano, 20 – località Maiano – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599963

Tremoto
Via Bolognese, 16– località Pieve di San Bartolo- Fiesole (FI)
Tel:+39 055 401108

Vinandro
Piazza Mino, 33 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 59121

PIZZERIE

Pizzeria Dino
Via Faentina, 329 – località Olmo – Fiesol (FI)
Tel: +39 055 548932

Pizzeria Etrusca
Piazza Mino, 2 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 599484

Pizzeria Le Lance
Via G. Mantellini, 2B – Fiesole
Tel: +39 055-599595