Prato, cosa vedere e fare?

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Prato, la città delle cento ciminiere, del tessuto e della Sacra Cintola

Prato-StemmaLa città di Prato è, praticamente, un museo all’aperto di arte contemporanea perché molte piazze sono state abbellite con sculture monumentali. Inoltre nella città ci sono numerosi monumenti di grande interesse storico ed artistico. Per la costruzione di molti edifici, soprattutto quelli medievali, sono stati spesso usati marmi di due colori diversi, che hanno caratterizzato la bicromia del stile romanico: la pietra alberese della Retaia (bianco) e il serpentino del Monteferrato (verde).  Nei musei sono esposte importanti opere di artisti che hanno fatto la storia del Rinascimento italiano quali Filippo Lippi e Filippino Lippi, Bernardo Daddi, Giovanni da Milano e Botticelli. A Prato ci sono quattro chiese costruite a seguito di eventi miracolosi – S. Maria delle Carceri e S. Maria del Giglio – e le altre all’esterno della città. Famosa anche è la Sacra Cintola  che, secondo la tradizione, fu identificata come la cintura della Madonna. Prato è pure nota per la sviluppata produzione tessile.

ZONA Valle del Bisenzio
TIPO città d'Arte e capoluogo della Provincia di Prato
COORDINATE 43°52′50.93″N 11°5′47.62″E
ALTITUDINE61 metri s.l.m.
PRODOTTIbiscotti di Prato, mortadella di Prato, vermuth, bozza pratese, tessuti
SPORTtrekking escursionistico, equitazione, golf, ciclismo, arborismo
CONFINI Agliana (PT), Calenzano (FI), Campi Bisenzi (FI), Carmignano (PO), Montemurlo (PO), Poggio a Caiano (PO), Quarrata (PT), Vaiano (PO)
COME ARRIVARE Auto autostrada A1 Milano Napoli, autostrada A11 Fireze Pisa Nord oppure Statale SS325 Prato Bologna / Treno linea Firezne, Prato, Pistoia, Lucca  /  Autobus CAP autolinee , Lanzi autolinee

prato mapInformazioni  Turistiche500px_Map_Prato

Comune di Prato
Piazza del Comune, 2 – 59100 Prato (PO)
www.comune.prato.it
Tel: +39 0574 18361

Ufficio Turistico
Piazza Buonamici, 7 – 59100 Prato (PO)
info@pratoturismo.it
Tel: +39 0574 24112

COSA VEDERE

Fortificazioni

Castello dell'Imperatore - Prato Castello dell’Imperatore

Castello dell'Imperatore

castello ImperatoreZona: Valle del Bisenzio
Tipo: castello medievale (XIII° secolo) visitabile
Indirizzo: Piazza S. Maria delle Carceri – Prato
Tel.: +39 0574 38207  + 39 0574 24112
Orari: da martedì a sabato 9.00-12.00; domenica 9.00-12.00 e 15.00-18.00
Ingresso: gratuito

Denominato anche Fortezza di Santa Barbara, fu progettato da Riccardo da Lentini, architetto dell’imperatore Federico II° di Svezia, e costruito tra il 1237 e 1248. Il fortilizio, unico esempio di architettura sveva in Italia, è a pianta quadrata, con otto torrioni distribuiti agli angoli e lungo le mura. Nel corso del XIV° secolo il governo di Firenze adattò l’edificio a presidio militare e prigione, collegandolo alla nuova cinta muraria tramite un camminamento fortificato soprelevato, il Cassero. Da questa insolita struttura, recentemente restaurata e liberamente accessibile, si osserva un eccellente panorama sui monumenti cittadini, sulle colline e sulla pianura circostante la città. All’interno delle torri sono state collocate opere dell’artista contemporaneo Salvatore Cipolla. Nel periodo estivo il castello si trasforma in spazio adibito a manifestazioni, concerti e proiezioni cinematografiche all’aperto.

Chiese di Prato

prato6Chiesa di Santa Maria delle Carceri

Duomo - Cattedrale di Santo Stefano

duomopratoZona: Valle del Bisenzio
Tipo: chiesa romanico-gotica  (XII°-XIV° secolo)
Indirizzo: Piazza del Duomo – Prato
Tel.: +39 0574-1835021

La Cattedrale di S. Stefano è uno splendido esempio di architettura romanico-gotica. La chiesa, a tre navate, è costruita in marmo bianco (alberese) e verde (serpentino). Risalente al XII° secolo, fu oggetto di alcune ristrutturazioni successive, principalmente quella del XV° secolo, su progetto di Giovanni Pisano. All’interno l’artista realizzò un crocifisso ligneo e il suo ultimo capolavoro, la Madonna della Cintola, nel 1317. Nel transetto (Cappella Maggiore) ci sono gli affreschi Storie di S. Stefano e S. Giovanni di Filippo Lippi, una delle massime espressioni del Rinascimento italiano, le Storie della Vergine di Paolo Uccello, e del pratese Alessandro Franchi.

Pulpito di DonatelloLa Sacra Cintola (o Cingolo) – una cintura di lana fine di color verde broccata con alcuni fili d’oro – è conservata nell’omonima cappella. Una tradizione consolidata già alla fine del XIII° secolo riferiva che l’oggetto fosse stato donato dalla Madonna, prima di essere assunta in cielo, all’apostolo Tommaso. La reliquia, fulcro della religiosità cittadina, sarebbe stata portata a Prato attorno al 1141 da Michele Dagomari, pellegrino in Terra Santa che l’aveva avuta in dote, sposando, a Gerusalemme, una fanciulla di nome Maria. L’uomo la donò in punto di morte (1172) a Uberto, preposto della Pieve di Santo Stefano, poi divenuta  cattedrale. La cappella fu realizzata nel 1386-90 su progetto di Lorenzo di Filippo per custodire in maniera adeguata la Sacra Cintola. L’interno fu interamente affrescato con Storie della Vergine e della Sacra Cintola (1392-95) da Agnolo Gaddi. Nel 1434-38 per opera di Donatello e Michelozzo fu realizzato il pulpito (Pulpito di Donatello) esterno al Duomo, eminentemente destinato all’ostensione della reliquia.

Chiesa di Santa Maria delle Carceri

Chiese della Madonna dei CarceriZona: Valle del Bisenzio
Tipo: basilica rinascimentale (XV° secolo)
Indirizzo: Piazza S. Maria delle Carceri – Prato

Basilica rinascimentale con pianta a croce greca, opera di Giuliano da Sangallo (1485-92), fu costruita per volontà di Lorenzo Medici (“Il Magnifico”) sui resti di un’antica prigione. All’interno ci sono decorazioni in maiolica di Andrea della Robbia e vetrate su disegno di Domenico Ghirlandaio. L’altare maggiore, progettato dal Sangallo, contiene l’affresco della Madonna delle Carceri tra i Santi Leonardo e Stefano (XIV° secolo), ritenuto miracoloso.

Monastero di San Niccolò

Chiesa di San niccoloZona: Valle del Bisenzio
Tipo: convento e monastero (XIV°-XVII° secolo) visitabile
Indirizzo: Piazza Cardinal Niccolò, 6 – Prato
Tel.: +39 0574 26103

Il complesso, ben conservato, risale al XIV° secolo. Nel XVII° secolo fu trasformato in convento femminile. Sono ancora visibili gli ambienti conventuali, quali i refettori, l’aula capitolare, il chiostro rinascimentale, orti e giardini che facevano di questo complesso un sorta di cittadella all’interno della città. L’orto di Gosto include, dalla fine del XVII° secolo, la cosiddetta “Scala Santa”.

Basilica di San Vicenzo

chiesa san vincenzoZona: Valle del Bisenzio
Tipo: convento -monastero (XVI°-XVIII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Domenico – Prato

Nel 1503 fu costruito un monastero femminile domenicano dedicato a San Vincenzo Ferrer, che, nella seconda metà del XVI° secolo, ebbe grande sviluppo per opera di Suor Caterina de’ Ricci. La chiesa fu ristrutturata nella XVIII° secolo dopo la canonizzazione della donna, le cui spoglie furono collocate in un’urna d’argento sotto l’altare maggiore. Dal punto di vista artistico, la chiesa può esser considerata uno degli esempi più importanti dello stile tardo barocco, dove si fondono con straordinaria armonia affreschi, stucchi, rilievi e altari.

All’interno le pareti sono decorate con rilievi, opere di Ticciati e Vincenzo Foggini, che illustrano la storia della santa e suoi miracoli. Negli altari marmorei ci sono opere di Vincenzo Meucci, Martirio di Santa Caterina d’Alessandria, e affreschi di Pucci, Gloria di Santa Caterina e angeli. Sull’altare maggiore c’è un crocifisso ligneo (XVI° secolo) fiancheggiato da due grandi pale di Michele delle Colombe (1576): l’Assunta e Scene della Passione. Da segnalare un busto in maiolica del XVI° secolo all’interno della Cappella della Madonna dei Papalin. Secondo la tradizione, durante l’assedio delle milizie spagnole (1512), i mercenari penetrati all’interno del convento si fermano davanti a questa immagine e decisero di ritirarsi. Sotto la cappellina fino al 1732  c’era la tomba di Santa Caterina de’Ricci.

Chiesa di San Domenico

Chiesa SAn DomenicoZona: Valle del Bisenzio
Tipo: convento-monastero (XIV°-XVII° secolo) visitabile
Indirizzo: Piazza San Domenico – Prato
Tel.: +39 0574 440501
Sito:  www.diocesiprato.it
Email: musei.diocesani@diocesiprato.it

La chiesa fu costruita nel 1281, assieme all’attiguo convento. L’edificio costituisce un interessante esempio di chiesa “mendicante”, dove l’austerità dell’architettura è equilibrata con elementi strutturali e decorativi. A seguito di un incendio (1647), la chiesa fu oggetto di una ristrutturazione che mutò l’aspetto interno. La facciata presenta un’originale bicromia di pietra alberese e serpentino  (bianco e verde). Il campanile risale al 1314. All’interno si conservano opere d’arte come il Crocifisso su tavola di Lorenzo di Niccolò (fine XIV° secolo), tele di Matteo Rosselli, Annunciazione (1633) e Visione di san Filippo Neri, e di Vincenzo Dandini, San Vincenzo che esorcizza un ossesso (1664).

Nel convento ha attualmente sede il Museo di Pittura Murale, che conserva vari affreschi staccati e molte sinopie.

Parchi di Prato

Parco delle Cascine di Tavola

Parco delle Cascine di TavoraZona: Valle del Bisenzio
Tipo: parco storico, con golf e maneggio – accesso libero
Indirizzo: Via Traversa del Crocifisso  – Prato
Tel.: +39 0574 55921

È ubicato tra Cafaggio e Poggio a Caiano, nei pressi di tavola. È  un ampio parco costituito da boschi e zone palustri che, precedentemente, erano inclusi nella vasta tenuta agricola collegata alla Villa Medicea “Ambra” di Poggio a Caiano. L’edificio principale della tenuta, denominato Le Cascine di Tavola, è attribuito all’architetto Giuliano da Sangallo (XV° secolo). L’edificio è circondato da un fossato d’acqua e si accede alla corte interna tramite un unico ingresso ad arco. Annessi all’edificio ci sono magazzini per il riso, mulino, pozzo e stalle, tutti edifici legati alle intense attività agricole (riso, mais, latticini) e di allevamento (bovini) della tenuta.

Il parco contiene anche il Golf club “Le Pavoniere”, inserito in un’area, chiusa da mura,  denominata Parco delle Pavoniere. L’area fu allestita nel XIX° secolo come parco di tipo romantico con vialetti, corsi d’acqua, ponti e alberature. In precedenza era stato uno spazio sottratto all’uso agricolo e dedicato agli svaghi della corte medicea.

Al parco è possibile accedere anche tramite una pista ciclabile. Nell’area è stato inserito anche un maneggio.

Parco Avventura Boscotondo

Zona: Valle del Bisenzio
Comune: Prato (PT) – località Gavigno
Tipo: parco avventura con arborismo

Proprio come in una favola, bambini e ragazzi potranno entrare in una foresta incantata  con alberi alti anche oltre 30 metri, dove troveranno giochi tra gli alberi come ponti tibetani e nepalesi, piattaforme sospese, salti con le liane, attraversamento di botti e discese con carrucole tirolesi. Le piattaforme sono posizionate ad altezze progressivamente crescenti, in modo da abituare il fisico in modo graduale ai vari dislivelli.Ci sono 2 percorsi per bambini, 2 percorsi per ragazzi e adulti e 2 percorsi più impegnativi per i maggiorenni. L’altezza delle istruttore del Parco varia dagli 80 cm dei percorsi per bambini, ai 2/4 metri di quelli per ragazzi, fino ai 15 metri dei percorsi per adulti.

Il Parco dispone anche di un punto ristoro allegro e colorato, il “Chioschetto”.

Riserve naturali

cantagallo2Riserva della Calvana

Riserva naturale della Calvana

calvana1Zona: subappenninica
Comune: Prato (PO), Vaiano (PO) e Cantagallo (PO)
Tipo: area naturale protetta ANPIL con grotte, piccoli borghi e percorsi trekking
Indirizzo: Centro Visite – via Bertini – località Schignano – Vaiano (PO)
Tel. +39 0574 983228

La riserva è stata istituita per la salvaguardia delle particolari  caratteristiche della zona: vasti prati sommatali, boschi sottostanti, doline e grotte, esemplari vegetali e la caratteristica pietra di alberese e colombino. Il Centro Visite fornisce informazioni su sentieri e percorsi trekking, itinerari con visite guidate.

Area naturale di Monteferrato

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Zona: Monteferrato
Comuni: Montemurlo (PO), Prato (PO) e Vaiano (PO)
Tipo: area naturale protetta e centro di scienze per animali esotici protetti
Centro Visita: Via Toscanini – Montemurlo
Tel.  + 39 0574 558327
Email: info@monteferrato.it
Sito: www.monteferrato.it
Attrazioni: Parco delle Serpentine, Centro di Scienze Naturali, villa-fattoria Javello e percorsi guidati

L’area protetta del Monteferrato si estende sul territorio di tre comuni: Montemurlo, Prato e Vaiano. La riserva ha una grande varietà di ambienti e di paesaggi, con boschi, zone agricole collinari e formazioni geologiche particolari.

Riserva naturale di MonteferratoAttualemente l’area protetta include la villa-fattoria di Javello e il Centro di Scienze Naturali, ubicato nel comune di Prato e costituito da parco, oasi faunistica e biblioteca. La rete di sentieri è adatta al trekking e alla visita di siti archeologici.

 

ARTE E MUSEI

Musei di Prato

museo pittura murale-lippi_nativitaMuseo di Pittura Murale- F.Lippi

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci

Museo PecciZona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo di arte contemporanea
Indirizzo: Viale della Repubblica, 277 – Prato
Tel.: +39 0574 5317
Orari: tutti i giorni 10.00-19.00; chiuso il martedì
Sito: www.centropecci.it
Email: info@centropecci.it

Costruito su progetto dell’architetto Italo Gamberini, è un complesso articolato di volumi sostenuti da un’intelaiatura metallica, in cui si inseriscono grandi pareti. La copertura, strutturata come una serie di prismi di vetro, serve a dare luce alle sale espositive. Il centro, inaugurato nel 1988 in memoria di Luigi Pecci, contiene una  collezione permanente di arte contemporanea, ma organizza pure mostre a livello internazionale. Nel giardino sono collocate numerose e importanti sculture, quali la “Colonna caduta, opera in acciaio dei francesi Anne e Patrick Poirier, o la “Scultura Prato, opera di Mauro Staccioli. Nel complesso si svolgono anche attività didattiche e di approfondimento culturale, spettacoli ed eventi multimediali. Il centro dispone inoltre di un importante Centro di Informazione e Documentazione (CID) e di un’ampia biblioteca specializzata in arte contemporanea.

Museo di Pittura Murale

Museo della Pittura MuraleZona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo d’arte (affreschi staccati dal XIV° al  XVII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Domenico – Prato
Tel.: +39 0574 440501
Sito:  www.diocesiprato.it
E-mail: musei.diocesani@diocesiprato.it
Orari:  tutti giorni 9.00-13.00; lunedi, giovedi e venerdì anche 14.30-18.30; chiuso il martedì
Ingresso: € 5,00 intero – € 3,00 ridotto

Il museo è situato all’interno del chiostro della Chiesa di San Domenico. È la prima struttura italiana concepita come “ricovero attivo” di affreschi staccati, sinopie, graffiti. Sono conservati affreschi staccati, sinopie, graffiti del XIV°-XVII° secolo e vi si conservano opere di Niccolò Gerini, Agnolo Gaddi, Paolo Uccello, Il Volterrano. Un raffinato esempio di pittura tardogotica è il trittico di Lorenzo Monaco (1425 circa). Altra opera di notevole interesse è il Tabernacolo del Canto al Mercatale di Filippino Lippi, apprezzato per lo splendido cromatismo. Ridotta in frammenti da un bombardamento del 1944, l’opera è stata recuperata e ricomposta.

Museo del Tessuto

Museo del Tessuto1Zona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo di archeologia industriale (XIX° secolo)
Indirizzo: Via Puccetti, 3 – Prato
Tel.: +39 0574 611503
Sito: www.museodeltessuto.it
Orari: da martedì a venerdì 19.00-23.00; sabato 10.00-15.00;  domenica  15.00-19.00; chiuso il lunedì
Ingresso: € 3,00

È l’unico museo in Italia dedicato interamente all’arte e alla tecnologia tessile. È ubicato nell’ex cimatoria Campolmi, un grande opificio tessile situato nel centro storico, monumento di archeologia industriale del XIX° secolo. La raccolta museale è costituita da un cospicuo numero di frammenti tessili, prodotti in vari paesi del mondo dall’antichità ad oggi. L’esposizione è arricchita da alcuni abiti del XVIII° e XIX° secolo, merletti, tessuti etnici. Un percorso illustra la produzione dei panni di lana dal Medio Evo fino al XX° secolo, attraverso una serie di ricostruzioni, documenti e oggetti d’epoca. La sezione contemporanea espone invece una selezione dei tessuti più significativi dal punto di vista dell’innovazione, della ricerca di materiali, del finissaggio.

Museo dell'Opera del Duomo

Museo Opera del DuomoZona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo di arte sacra  ( XII°-XIX° secolo)
Indirizzo: Piazza del Duomo, 49 – Prato
Tel.: +39 0574 29339
Email: musei.diocesani@diocesiprato.it
Orari: tutti giorni 9.00-13.00; giovedì, venerdi e sabato 14.30-18.30; chiuso il martedì
Ingresso: € 5,00 intero  –  € 3,00 ridotto

Il museo è allestito all’inteno del Palazzo Vescovile e conserva opere pittoriche del XII°-XIX° secolo, oggetti e paramenti d’arte sacra, reperti etruschi, materiale proveniente dalla Cattedrale di Santo Stefano (Duomo) e da altre chiese della zona. Tra i capolavori c’è il parapetto originale del Pulpito di Donatello, raffigurante una danza di putti, scolpito da Donatello e allievi tra il 1434 ed il 1438. Nella sala della Sacra Cintola sono esposte opere attinenti al culto della reliquia mariana tra cui argenti, rilievi del XIV° secolo e preziosi tessuti. Collegati al museo ci sono il chiostro romanico e le “volte“, antiche sepolture sotto le cappelle del Duomo.

Museo Civico di Prato

Museo CivicoZona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo d’arte rinascimentale (XIV° e XV° secolo)
Indirizzo: Piazza del Duomo, 49 – Prato
Tel.: +39 0574 29339

Il museo è situato all’interno del Palazzo Pretorio (sede del podestà), risalente al XII° secolo e successivamente fuso con altri tre edifici preesistenti. il museo contiene alcune delle opere più importanti di pittori dal XIV° secolo al Rinascimento: da Filippo Lippi e Filippino Lippi, a Bernardo Daddi, Giovanni da Milano e Sandro Botticelli. Attualmente il museo è chiuso per restauro.

Museo all'aperto di Arte Contemporanea

Prato sculturaZona: Valle del Bisenzio
Tipo: museo all’aperto di arte contemporanea con sculture monumentali

Sculture monumentali

  • Antonio Garella, Monumento a Francesco Datini, in piazza del Comune
  • Oreste Chilleri, Monumento a Gaetano Magnolfi, in piazza della Pietà
  • Alessandro Lazzerini, Monumento a Giuseppe Mazzoni, in piazza del Duomo
  • Antonio Maraini, Monumento ai Caduti di Prato, in piazza delle Carceri.
  • Henry Moore, Forma squadrata con taglio (1974)
  • Giò Pomodoro, Isla Nigra. A Pablo Neruda (1975-1976), nei giardini di via Carlo Marx.
  • Luciano Minguzzi, Ippolito (1978), presso la  chiesa della Sacra Famiglia
  • Emilio Greco, Dormitio Virginis (1982-1984), Duomo-Cappella del Sacro Cingolo
  • Mauro Staccioli, Scultura Prato (1988), nel giardino del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Anne e Patrick Poirer, Exegi monumentum aere perennius (Poirer)|Exegi monumentum aere perennius (1988), nel giardino del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Ben Jakober e Jannick Vu, Mazzocchio (1994)
  • Sol Le Witt, Irregular Tower (1997), nel giardino del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
  • Ignazio Fresu, Il Viandante e la sua Ombra (2011), scalinata piazza dell’Università-stazione ferroviaria Prato-Porta Serraglio

Centro di Scienze Naturali del Parco delle Serpentine

centro di scienze naturale parco delle serpentineZona: Valle del Bisenzio
Comune: Prato – località Galceti
Tipo:  centro di scienze naturali con osservatorio astronomico e voliera con uccelli esotici
Tel.: +39 0574460503
Sito: www.csn.prato.it
Email: info@csn.prato.it
Orari: da mercoledì a domenica 9.30-12.30 e 15.00-19.00 –  chiuso lunedì e martedì; ingresso non consentito a cani o animali domestici.
Ingresso: € 3,00
Servizi: visite guidate su prenotazione

È ubicato all’interno di un parco ambientale destinato al studio di cervi e cinghiali, uccelli migratori, il Parco delle Serpentine. Tanto il parco che il centro sono a loro volta inclusi nell’area naturale protetta ANPIL di Monferrato. La caratteristica fondamentale del parco è la formazione geologica di un tipo di minerale che affiora dal terreno, la Serpentina, dalla caratteristica colorazione verde. Nel centro ci sono un aviario ed un rettilario, con uccelli e animali esotici recuperati, in cura e riadattamento.

All’interno del centro c’è il Museo di Storia Naturale. La raccolta comprende uccelli, mammiferi, pesci, rettili, insetti, conchiglie, minerali, rocce, erbari. Sono inoltre presenti reperti di origine esotica, europea e del territorio di Prato. C’è infine un settore dedicato all’archeologia, con reperti del Paleolitico, reperiti nella zona di Galceti, e dell’Età del Bronzo, provenienti dall’area protetta di Monteferrato.

All’interno del Parco delle Serpentine è presente un settore destinano all’apicoltura sperimentale ed un osservatorio astronomico ben attrezzato.

Siti archeologici

Gonfienti

Zona: Valle del Bisenzio
Tipo: sito archeologico etrusco
Tel.: +39 0574 692765 / +39 0574 596840
E-mail: info@gonfienti.it
Sito: www.gonfienti.it
Orari: visitabile su prenotazione

L’area archeologica è ampia circa 13 ettari ma solo una minima parte è stata scavata. Le prime tracce furono individuate nel 1997, ma fu soltanto durante la costruzione dell’Interporto che vennero alla luce muri perimetrali di strutture abitative. Durante gli anni seguenti gli scavi proseguirono in altri punti della zona e gli archeologi si resero conto che si trattava di una città del VII°-VI° secolo a.C., abbandonata duecento anni più tardi per ragioni ignote. Lo scavo eseguito ha riportato alla luce una grande casa, la più estesa della civiltà etrusca finora individuata. All’interno c’erano preziosi oggetti: antefisse in terracotta di produzione locale, buccheri di pregevole fattura, ceramiche di provenienza attica (Grecia). Il più importante reperto è la coppa (o kylix) di Douris, abile artista ateniese (500-475 a.C.) di cui esistono pochissimi manufatti conosciuti.

La struttura urbanistica di Gonfienti era basata imperniata su due assi principali (cardo e decumano), ma con un’inclinazione diversa rispetto all’assetto della pianura pratese: ciò indica un insediamento precedente e di diversa origine. Gli archeologi hanno infatti scoperto manufatti in terracotta di straordinaria bellezza, appartenuti probabilmente a popolazioni dell’Età del Bronzo che abitavano già in città organizzate.

E’ stato anche ipotizzato che la dislocazione geografica di Gonfienti sia stata importante, in quanto situata proprio a metà del percorso per trasportare il ferro proveniente dall’Isola d’Elba a Marzabotto e quindi al porto adriatico di Spina.

COSA FARE A PRATO

Eventi a Prato

sacra cintolaSacra Cintola

Ostensione Sacra Cintola

Ostensione Sacra CintolaTipo: festa religiosa

Periodo: 8 Settembre

Nel giorno della natività della Madonna e per rendere omaggio alla Sacra Cintola, si svolge il corteggio storico. È una sfilata in costume lungo le vie del centro, a cui partecipano gli Armati di Città, il Corpo dei Valletti Comunali e altre centinaia di figuranti. La processione termina con l’ostensione del Sacro Cingolo. Il programma della festa è arricchito dall’esibizione degli sbandieratori, la gara di tiro con l’arco, il mercato medievale con rievocazioni degli antichi mestieri e tradizioni, gli spettacoli musicali, i fuochi d’artificio.

Contemporanea festival

Contemporanea FestivalTipo:spettacolo
Periodo: fine Maggio

È un festival internazionale di teatro la cui prima edizione si è svolta nel 1999. Alla manifestazione partecipano importanti artisti della scena teatrale contemporanea, nazionale ed internazionale.

PratoEstate

PratoEstateTipo: arte e musica
Periodo: da giugno a settembre

Tutte le estati, nelle principali piazze e nel Castello dell’Imperatore si svolgono eventi quali concerti, spettacoli teatrali, cinema all’aperto.

ITINERARI NATURALISTICI

Percorsi

Antichi Giardini

TIPOPercorso storico culturale
ZONAArea Naturale di Monferrato
PARTENZACentro Prato
ARRIVO Centro Prato
LUNGHEZZA 10 chilometri
TEMPO DI PERCORSOmezza giornata in automobile
DIFFICOLTAfacile
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N°
ATTRAZIONI ville e giardini storici
INFORMAZIONIAssociazione Antichi Giardini  via Masso dell’Anguilla , Vaiano (PO)  Tel.:+39 335 5714647  +39 349 5758 140   +39 333 1391 777   info@antichigiardini.com   www.antichigiardini.com
ORARIperiodo di visite mesi di aprile, maggio, giugno a luglio (programmazione nel sito)   Ingresso: € 5,00 visita , € 18,00 visita e degustazione di prodotti

villa rucellaiIl percorso è organizzato dall’Associazione Antichi Giardini, che organizza visite guidate alle dimore storiche situate nei comuni di Prato, Montemurlo e Vaiano. La prenotazione è necessaria. Le ville sono di proprietà sia di privati che di enti pubblici e sono aperte alle visite in determinati periodo dell’anno. Sono 16 le strutture e dimore storiche visitabili.

Le ville incluse nel percorso sono: Villa Organi, Canonica di S. Martino, Villa Cipriani, Villa di S. Gaudenzio, Conservatorio di S. Niccolò, Villa del Palco, Villa Il Quercetino, Villa del Mulinaccio, Casa Badia, Villa Alfani, Villa Fanti, Villa Rucellai, La Rocca, tutte situate tra Vaiano e Prato.

A Prato le ville visitabili sono: Villa del PalcoVilla del Quercetino e Villa Rucellai.

Sentiero Spazzavento

TIPOpercorso naturalistico trekking
ZONAArea Naturale di Monferrato
PARTENZAVilla Verzoni  Prato
ARRIVO Monte Le Coste
LUNGHEZZA 4 chilometri
TEMPO DI PERCORSO1 ora e 30 minuti
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N° 10
ATTRAZIONI Fosso della Casaccia, Monte Lopi
INFORMAZIONI Centro Visite  ANPIL  Monteferrato  via Toscanini, 1   Montemurlo    +39 0574 558327    info@monteferrato.it     www.monteferrato.it

Sentiero Monteferrato

TIPOpercorso naturalistico trekking
ZONAArea Naturale di Monferrato
PARTENZAParco di Galceti   Prato
ARRIVO Poggio Monteferrato
LUNGHEZZA 3 chilometri
TEMPO DI PERCORSO1 ora e 30 minuti
DIFFICOLTAmedia
DISLIVELLO
ITINERARI CAI N° 12
ATTRAZIONI Poggio Monteferrato
INFORMAZIONI Centro Visite  ANPIL  Monteferrato   via Toscanini, 1   Montemurlo    +39 0574 558327    info@monteferrato.it     www.monteferrato.it

parco galcetiIniziando dal Parco di Galceti a Prato, il sentiero si sviluppa sul tracciato CAI n. 12, fino a raggiungere la vetta più alta della zona, il Poggio Monteferrato, punto panoramico di notevole ampiezza, per poi riscendere verso la pianura pratese fino al Montalbano. Il tracciato attraversa uno degli ambienti di maggiore interesse naturalistico e di particolare suggestione della provincia, caratterizzato da una particolare vegetazione rupestre e da un rado bosco di pino marittimo.

CULTURA

Storia

prato4Duomo di Prato

Cento ciminiere

prato viewLa zona risulta abitata già nel Paleolitico (35.000 a.C.). La prima civiltà di cui sono stati individuati elementi più consistenti è quella degli Etruschi. Tracce di una grande città sono state indviiduate in località Gonfinenti, al confine con la Provincia di Firenze. Inoltre, i reperti di alcuni scavi confermano che, nel VI° secolo a.C., era già praticata la tessitura. Nel periodo romano la città aveva assi viari ben pianificati, con una strada di oltre dieci metri di larghezza e, per l’epoca, una lunghezza notevole. È stata rinvenuta anche una domus (grande abitazione) di circa m² 1.440, sviluppata sul modello delle ville pompeiane, con una rete di canali idrici ancora oggi in parte funzionanti. Inoltre un’eccezionale quantità di ceramiche greche a figure rosse e nere, tra cui spicca una kilix attribuita a uno dei più importanti artisti greci del V° secolo, Douris. Nell’Alto Medio Evo nella zona si insediarono i Bizantini e, successivamente, i Longobardi.

La storia della città vera e propria iniziò nel X° secolo, periodo in cui si ha conferma di due distinti villaggi: Borgo al Cornio e Castrum Prati. Questi due nuclei urbani si fusero nel corso secolo seguente e la famiglia Alberti, feudataria del Castrum Prati, ottenne l’investitura imperiale di “conti di Prato”.  Per due secoli la cittadina ebbe una forte espansione urbana, dovuta soprattutto alla fiorente industria della lana e alla forte devozione verso la reliquia della Sacra Cintola.  Nello stesso periodo venne completata l’opera di bonifica della pianura e la costruzione del sistema idrico. Questo regolava il corso del fiume Bisenzio e ne incanalava le acque in una fitta rete di gore, che servivano per far funzionare le gualchiere (opifici tessili).

Sacra CintolaDopo l’assedio del 1107 da parte delle milizie della contessa Matilde di Canossa, i conti Alberti si ritirarono nei castelli della Valle del Bisenzio e l’abitato finì per costituirsi in libero comune. Prato fu certamente uno tra i primissimi comuni italiani a darsi un proprio statuto, redatto già a metà del XIII° secolo. Per sottrarsi all’espansionismo di Firenze e temperare le lotte interne per il controllo del potere, nel 1326 la città si sottomise a Roberto d’Angiò, re di Napoli. Nel 1351 la regina Giovanna d’Angiò vendette Prato a Firenze per 17.500 fiorini d’oro. Nonostante la perdita dell’indipendenza, la città continuò a svilupparsi nei secoli seguenti, legando sempre più le proprie sorti a Firenze, saldamente nelle mani della famiglia Medici, signoria prima, granducato successivamente. Con l’insediamento della dinastia Asburgo Lorena alla guida del Granducato di Toscana (XVIII° secolo), la città fu abbellita e si verificò anche un notevole sviluppo culturale.

Panorama PratoDopo l’Unità d’Italia la vasta industrializzazione del settore tessile fu accompagnata da una forte crescita demografica. La concentrazione di opifici tessili era così elevata che Prato divenne nota come “la città dalle cento ciminiere. Nel secondo dopoguerra, quando il progresso tecnologico rese obsoleti i vecchi stabilimenti, le grandi ciminiere in mattoni sparirono. Ne sono sopravvissute alcune, reperti di archeologia industriale, come quella della Cimatoria Campolmi. L’economia di Prato è tuttora eminentemente basata sull’industria tessile. Una delle caratteristiche peculiari mantenute è la lavorazione della “lana rigenerata”, a partire dalla raccolta di stracci ed indumenti usati.

A Prato sono nate importanti personalità artistiche e storiche quali i pittori Baccio della Porta (1472), più noto come Fra’ Bartolomeo, Filippo Lippi (1452-1465) e il figlio Filippino Lippi (1457-1504), lo scultore neoclassico Lorenzo Bartolini (1777); quindi Santa Caterina de’ Ricci (1547-1590), monaca domenicana e badessa del convento di San Vincenzo a Prato. Filippo Mazzei (intellettuale, 1730-1816) fu uno degli artefici della Costituzione degli Stati Uniti d’America. Giovan Battista Mazzoni (1789-1867) fu inventore di macchinari tessili. In tempi più recenti lo scrittore e giornalista Curzio Malaparte (1898-1957) ed il calciatore Paolo Rossi, campione del mondo nel 1982.

Curiosità

Panorama PratoA Prato sono stati ambientati e girati vari film tra quali:

Giovanna (1956): documentario sulle operaie tessili del regista Gillo Pontecorvo,
Berlinguer ti voglio bene (1977),
Il burbero (1985),
Amici miei atto III (1985),
Cinque giorni di tempesta (1997),
Il signor Quindicipalle (1998),
Né terra né cielo (2003),
Tutti all’attacco (2005),
Lettere dal Sahara (2006),
Sweet Sweet Marja (2006)

GASTRONOMIA

Piatti tipici pratesi

Sedani ripieni

Sedani ripieniE’ un piatto a base di costole di sedano che richiede una lunga preparazione ed è tradizione cucinarlo per l’8 settembre, in occasione della festa della Madonna della Fiera.

Pappa al pomodoro

pappaUn tempo era considerata una pietanza modesta, ma attualmente le strutture di ristoro la offrono come prelibatissimo primo piatto i cui ingredienti sono di prima qualità: il pane di Prato, l’olio di Carmignano e il pomodoro della zona.

Pappardelle sulla lepre

pappardelle lepreLe pappardelle (un tipo di pasta larga) sono condite con una salsa di carne di lepre. La lepre è spesso cucinata nel suo sangue o con l’impiego di molte erbe odorose.

Tortelli di Patate di Prato

tortelli patateI tortelli di patate di Prato sono famosi per la tradizione con la quale sono fatti. Ogni ristorante, ogni famiglia, ha la sua ricetta particolare. In generale, nei fine settimana,  la popolazione percorre le vie della città alla ricerca dei tortelli di patate della variante migliore quanto al tipo di sugo e ripieno da raccontare e raccomandare a conoscenti e amici.

Pesche di Prato

Pesche di PratoAlla fine di marzo del 1861, nella locanda Contrucci di Piazza Duomo, la comunità decise di  festeggiare l’Unità d’Italia con una cena. Tra le tante prelibatezze servite, grande successo ebbero questi dolcetti che presto divennero una specialità locale.

Prodotti tipici di Prato

prato2Formaggi e salumi

Biscotti di Prato

Biscotti di PratoI cantuccini o cantucci, conosciuti anche come “Biscotti di Prato”, sono biscotti secchi alle mandorle, ottenuti tagliando a fette il filoncino di pasta ancora caldo. Fanno parte dei più tipici dessert della tradizione culinaria toscana, soprattutto se accompagnati dal vin santo.

Bozza pratese

Bozza1Il pane di Prato non contiene sale. Questa caratteristica lo rende versatile e facilmente abbinabile a sapori diversi.

Mortadella di Prato

Mortadella di Prato È  un insaccato le cui origini si fanno risalire all’incirca al XVI° secolo. Di umili origini, è stato riproposto al gusto contemporaneo tramite l’impiego di carni scelte. La particolarità deriva dalla speziatura e dall’aggiunta di un liquore dal gusto antico, l’alkermes, di norma usato solo per i dolci.

SERVIZI TURISTICI

Dove mangiare

Ristoranti e Trattorie

Osteria Cibbé

Piazza Mercatale, 49 – 59100 Prato (PO)
Tel: +39 0574 607509
Sito: www.cibbe.it
Email: info@cibbe.it
Servizi: cucina tradizionale toscana  – chiuso domenica

Aroma di … Vino

Via Santo Stefano, 24 – 59100 Prato (PO)
Tel: +39 0574 433800
Email: info@aromadivino.eu
Servizi: cucina vegetariana, cucina tradizionale toscana -chiuso a pranzo lunedi, martedì e mercoledì

Ristorante Opera 22

Via Pomeria, 64 – 59100 Prato (PO)
Tel: +39 0574 606812
Sito: www.opera22.it
Email: info@opera22.it
Servizi: cucina tradizionale toscana, piatti di pesce, cantina con vini di qualità – chiuso lunedi, da martedì a sabato aperto per cena, domenica aperto per pranzo e cena.