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Pistoia, la città delle piante e dei fiori

Pistoia StemmaCosa vedere a Pistoia? La città di Pistoia è particolarmente ricca di pregevoli monumenti di epoca romanica e rinascimentale. Vanta una delle più suggestive piazze d’Italia – piazza del Duomo – centro geografico della città, monumentale fulcro sia del potere civile che ecclesiastico. Nella città ci sono numerosi e importanti musei, tra cui spicca il Museo Tattile, innovativo percorso concepito per non vedenti. Altrettanto importante è il percorso sotterraneo che permette una visione “stratigrafica” della città in varie epoche storiche. Pistoia è anche nota per il vivaismo, la più importante attività economica della città e che costituisce il 25% dell’intera produzione di piante ornamentali in Italia. Da segnalare anche il Zoo di Pistoia con più di 400 specie di animali. Lo stabilimento Ansaldo-Breda è la maggiore impresa in Italia del settore ferroviario con prodotti d’avanguardia: treni, metropolitane,  tram.

ZONA Piana dell'Ombrone
TIPO città d'arte e capoluogo della Provincia di Pistoia
COORDINATE 43°56′0″N 10°55′0″E
ALTITUDINE 67 metri s.l.m.
PRODOTTI piante ornamentali e fiori
SPORT trekking escursionistico, ciclismo
CONFINI Marliana, Montale, Piteglio, Quarrata, Sambuca Pistoiese, San Marcello Pistoiese, Serravalle Pistoiese

pistoia città mapInformazioni  Turistichepistoia mappa

Comune di Pistoia
piazza Duomo, 1 – 51100 Pistoia (PT)
www.comune.pistoia.it

Ufficio Turistico
piazza Duomo, 4 – 51100 Pistoia (PT)
tel.: +39 0573 21622 / +39 0573 3711
pistoia@pistoia.turismo.toscana.it

COSA VEDERE

Fortificazioni

Fortezza di Santa Barbara

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: fortificazione rinascimentale
Indirizzo: piazza della Resistenza
Tel.: +39 0573 371690

Di origine medicea, è un significativo esempio di architettura militare del XVI° secolo. Fu adattata a carcere in epoca successiva e la torre centrale divenne la prigione in cui furono rinchiusi i patrioti pistoiesi catturati e processati dopo i moti indipendentisti del 1848-1850. Sulle pareti delle celle sono ancora visibili graffiti, scritte e disegni dell’epoca.

Chiese di Pistoia

chiesa san giovanni evangelistaChiesa di San Giovanni Fuorcivitas

Cattedrale di San Zeno (Duomo)

pistoia-cattedrale-di-san-zeno-02Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: cattedrale romanica (XIII° secolo)
Indirizzo: Piazza Duomo
Tel.: +39 0573 25095
Orari:
– Cattedrale di San Zeno: tutti i giorni 8.00-12.30 e 16.00-19.00
– Cappella di San Jacopo: tutti i giorni 10.00-12.30 e 15.00-17.30
Ingresso: intero €uro 3,60 intero; solo Cappella di San Jacopo € 2,00

Costruita nell’alto Medio Evo, la chiesa fu distrutta da due incendi e ricostruita nel XIII° secolo. In seguito è stata oggetto di vari rimaneggiamenti ma è stata riportata all’aspetto originale da un restauro del XX° secolo. La facciata è in stile romanico bicromatico. L’interno è suddiviso in tre navate con presbiterio rialzato e cripta, che esisteva già nell’edificio del XIII° secolo. Il campanile, in stile romanico, fu costruito nel XII° secolo sopra un’antica torre di origine longobarda.

robbiaAll’interno della cattedrale sono conservate opere di pregio. Innanzi tutto l’altare di San Jacopo, in lamina d’argento a sbalzo e dorato, opera di Andrea di Jacopo di Ognibene dell’inizio XIV° secolo. L’altare, a cui lavorò anche un giovane Filippo Brunelleschi, è un capolavoro dell’oreficeria sacra e fu realizzato tra il 1287 e il 1456. Un’altra opera importante è il Crocifisso su tavola realizzato nel 1274 da Coppo di Marcovaldo e dal figlio Salerno. Ai lati sono rappresentati sei episodi della vita di Cristo. Da segnalare anche l’affresco Giudizio Universale di Giovanni da Ponte (1420-1425), ubicato nella Cappella del Giudizio. Nella Cappella di Atto c’è il reliquiario Braccio di San Zeno con la mano benedicente del santo ((XIV° secolo). Nella cattedrale c’è anche un organo a trasmissione integralmente meccanica, costruito nel 1793 da Luigi e Benedetto Tronci. Sotto al presbiterio sono visibili i resti di una villa romana di età imperiale e della prima chiesa.

Battistero

Battistero San Giovanni in CorteZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: battistero gotico (XIV° secolo)
Indirizzo: Piazza Duomo

Situato di fronte al Duomo, fu progettato da Giovanni Pisano e costruito a metà del XIV° secolo. È considerato tra le massime espressioni del gotico toscano, in quanto riunisce in sé elementi fiorentini, pisani e senesi. È un’edificio a pianta ottagonale, sormontato da una pittoresca cupola, con decorazioni in marmo bianco e verde. All’interno conserva un fonte battesimale risalente al 1226, opera di Lanfranco da Como.

Chiesa di San Giovanni Fuorcivitas

Chiesa san Giovanni FuorcivitasZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)
Indirizzo: Via Francesco Crispi, 2
Tel.: +39 0573 24784

La chiesa è dedicata a San Giovanni Evangelista e risalirebbe all’epoca longobarda anche se le prime notizie documentate sono dell’anno 1119. Fu costruita nel XII° secolo e conserva all’interno bellissime opere di scultura, come il pergamo di Fra’ Guglielmo da Pisa, del 1270, e la celebre Visitazione di Luca della Robbia, in terracotta invetriata, del 1445. Inoltre è notevole l’acquasantiera di Giovanni Pisano.

Chiesa di San Pier Maggiore

CHiesa si San Pier MaggioreZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa romanica (XIII° secolo)
Indirizzo: Piazzetta S. Pietro
Tel.: +39 0573 3711

L’edificio originario fu costruito in epoca longobarda. Nella chiesa si svolgeva un’insolita cerimonia: accompagnato da una lunga processione, il vescovo della città giungeva in chiesa e qui scambiava il proprio anello con quello della badessa, in una sorta di matrimonio mistico. Questa singolare cerimonia è rappresentata nel dipinto di Kristian Zahrtmann Il Matrimonio Mistico di Pistoia.

Chiesa di San Bartolomeo in Pantano

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Bartolomeo, 11
Tel.: +39 0573 24297
Sito: www.parrocchiasanbartolomeo.it
Email: info@parrocchiasanbartolomeo.it
Orari:  8.00-18.00

Risalente all’VIII° secolo, fu così denominata per le caratteristiche paludose del luogo in cui fu costruita. Nel XII° secolo fu rinnovata dall’Abate Buono. Nel 1433 la chiesa fu affidata ai monaci dell’Ordine di Sant’Agostino, denominati “Rocchettini”. L’attuale edificio ha l’aspetto tipico dello stile romanico pistoiese, soprattutto nella facciata. All’interno, nella calotta absidale, è raffigurato un Cristo in maestà tra Santi e Angeli. Fu eseguito alla fine del XIII° secolo ed è attribuito a Manfredino d’Alberto. Il parapetto del pulpito fu scolpito a metà del XIII° secolo da Guido da Como.

Ai “Rocchettini” si deve l’usanza, nel giorno della festa del santo, di un’unzione sulla fronte dei bambini per preservarli dalle insidie degli spiriti maligni. In epoca più recente la devozione popolare ha aggiunto un’unzione contro le malattie, in particolare quelle della gola, praticata tutt’oggi. Nel giorno della festa vengono preparati dolci speciali a forma di collana, denominati “corone”, fatti con grani di pasta frolla e con un grosso medaglione al centro. È una delle festività più seguite nella città.

Pieve di Sant'Andrea

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa romanica (XII° secolo)
Indirizzo: Via S. Andrea, 21
Tel.: +39 0573 21912
Sito: www.santandreapostolo-pistoia.it
Orari: 10.30-16.30

La chiesa risale al VII°-VIII° secolo e fu, probabilmente, la prima cattedrale della città. L’aspetto attuale è il risultato della ristrutturazione avvenuta a metà del XII° secolo. La decorazione della facciata, con paramento marmoreo bicromo tipico dello stile romanico pistoiese, risale al XII° secolo e fu realizzata da Gruamonte assieme al fratello Adeodato. In particolare, nell’architrave del portale è raffigurato il Viaggio dei Re Magi, iconografia piuttosto rara. All’interno c’è il pulpito di Sant’Andrea, notevole opera di Giovanni Pisano.

Chiesa della Santissima Annunziata

chiesa-santissima-annunziataZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa barocca (XVII° secolo)
Indirizzo: Piazza dei Servi, 4
Tel.: +39 0573 22020
Orari: 9.00-17.00

Costruita nella seconda metà del XIII° secolo fu radicalmente ristrutturata in epoca barocca, tra il XVII° e XVIII° secolo. All’interno ci sono numerose opere pittoriche, affreschi e tele, di varie epoche storiche, tra cui una Natività di Lodovico Cardi, detto il Cigoli. Alla chiesa sono annesse altre strutture, quali un chiostro del XIV° secolo ristrutturato in epoche successive, un oratorio e un convento di epoca rinascimentale. Nel chiostro ci sono 26 lunette affrescate nel XVII° secolo e che ritraggono cardinali e vescovi appartenuti ai Servi di Maria. Gli affreschi sono tutti di importanza storica, perché riproducono scene, personaggi e costumi dell’epoca.

Basilica della Madonna dell'Umiltà

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: chiesa rinascimentale (XVI° secolo)
Indirizzo: Via V. Vitoni, 2
Tel.: +39 0573 22045
Orari: 11.00-17.00

L’elemento più importante è la cupola, realizzata da Giorgio Vasari nel XVI° secolo. L’edificio fu costruito dove precedentemente sorgeva la chiesa di Santa Maria Forisportae. All’interno c’era un affresco che raffigurava la Madonna dell’Umiltà. Nel 1490, durante le contese tra le famiglie Panciatichi e Cancellieri, alcune persone videro stillare dalla fronte dell’immagine tre sottili rivoli di un “prodigioso licore”, segno di sofferenza della Vergine per tanti lutti. Il miracolo fu confermato dal vescovo e dal podestà dell’epoca. Le famiglie più importanti di Pistoia decisero allora la costruzione di un vero e proprio santuario. La devozione popolare per l’immagine si diffuse rapidamente, in particolare tra il XIV° e XV° secolo. Per questo la basilica è pure conosciuta come Santuario della Madonna dell’Umiltà.

L’interno è pieno di opere di pittori fiorentini del XVI° secolo che ornano sei altari posti attorno al vano circolare su cui è impostata la cupola. Nell’abside c’è il dipinto su tavola Madonna col Bambino e i Santi Mercuriale e Benedetto (1493), di Bernardino del Signoraccio. Tra i “tesori della Madonna” spicca il ciborio d’argento, opera dell’orafo fiorentino Giovan Battista Mariani. A testimonianza della devozione popolare c’è un ampio numero di ex voto, a ricordare numerosi interventi miracolosi.

Monumenti e luoghi da visitare a Pistoia

fregio_robbiano ospedale del ceppoFregio robbiano nell’Ospedale del Ceppo

Piazza del Duomo

palazzo pretorio1Zona: Area pistoiese
Tipo: edifici storici, civili e religiosi
Indirizzo: piazza del Duomo

La piazza contiene i più importanti edifici storici della città, divisi in maniera equanime tra i due “poteri” spirituale e temporale. Tra gli edifici religiosi la Cattedrale di San Zeno (Duomo) con il campanile, il Battistero, il Palazzo dei Vescovi. Tra le architetture civili di pregio il Palazzo Pretorio (attualmente sede del Tribunale) e il Palazzo Bracciolini. La piazza è sempre stata un luogo di commercio e di scambio, caratteristica che ha mantenuto fino ai giorni nostri.

Palazzo Pretorio

palazzo pretorio1Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: palazzo storico (XIV° – XVIII° secolo)
Indirizzo: Piazza Duomo
Tel.: +39 0573 371362
Orari: visita su appuntamento
Ingresso: gratuito

È anche conosciuto come Palazzo del Tribunale. Costruito nel XIV° secolo in stile gotico, è notevole per il cortile interno ornato dagli stemmi in pietra dei magistrati che si sono succeduti alla guida della città. Della costruzione originaria rimangono il portale d’ingresso, le bifore gotiche del primo piano e, nel cortile interno con porticato, la scalinata d’accesso al piano superiore.

Antico Palazzo dei Vescovi

pistoia-palazzo-dei-vescovi1Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: palazzo storico (XII° secolo)
Indirizzo: Piazza Duomo, 3
Tel.: +39 0573 369272
Email: anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.com
Orari: martedì, giovedì e venerdì 10.15-16, sabato e domenica 10.15-18.00; chiuso lunedì e mercoledì
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00

Fu costruito come edificio fortificato nel XI° secolo. L’aspetto attuale risale al XII° secolo, quando fu trasformato in palazzo signorile, diventando residenza dei vescovi per otto secoli. All’interno c’è una scala di marmi bicolori, ritenuta una delle più antiche architetture civili di questo tipo in Italia. Il palazzo consente l’accesso a sei distinti percorsi museali, diversi tra di loro ma collegati da un’unica visita guidata.

Ospedale del Ceppo

ospedale del cepoZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: edificio storico (XIII°-XV° secolo)
Indirizzo: Piazza Giovanni XXIII, 1
Tel.: +39 0573 3521 / +39 0573 3711
Orari: visita su appuntamento
Ingresso: libero

L’edificio fu costruito alla fine del XIII° secolo come struttura sanitaria. Divenne l’Ospedale del Ceppo e punto principale per l’assistenza medica durante l’epidemia di peste nera che colpì Pistoia nel 1348. Tra 1451 e 1456 gli amministratori dettero inizio a una razionalizzazione e riorganizzazione dei vari edifici. L’opera fu affidata all’architetto fiorentino Michelozzo di Bartolomeo, che conferì all’edificio il primo aspetto monumentale. Nel XV° secolo fu aggiunta l’ala con l’attuale facciata, abbellita da un loggiato rinascimentale ad arcate. La loggia è ornata dal fregio in terracotta policroma invetriata dedicato alle sette opere di misericordia, realizzato da Santi Buglioni tra il 1526 e il 1529. I medaglioni rotondi sono invece opera di Giovanni Della Robbia.

Nell’edificio fu fondata la Scuola Medica di Pistoia (1666) e le lezioni si svolgevano direttamente all’interno dell’ospedale. La scuola era dotata di un “teatro anatomico”, costruito in stile neoclassico alla fine del XVIII° secolo, con annesse due sale per la pratica dell’anatomia. All’interno dell’edificio c’è il Museo dei Ferri Chirurgici che espone una raccolta di strumenti utilizzati nell’ospedale (dove fu inventato il precursore del moderno bisturi) e di antichi testi di medicina. L’antico laboratorio contiene vasi per la preparazione dei farmaci e la conservazione delle essenze officinali e gli arredi originali.

Monumento Militare Brasiliano

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: cimitero militare
Indirizzo: Via San Rocco
Tel.: +39 0573 452754
email: monumentobrasilianopistoia@yahoo.it
Orari: da lunedì a venerdì 9.00-13.00 e 15.00-18-00; sabato 9.00-13.00

È un sacrario in onore dei militari brasiliani caduti per la liberazione dell’Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Nel luogo dove era precedentemente ubicato il cimitero di 462 ufficiali e soldati fu eretto un monumento votivo progettato dall’architetto Olavo Redig de Campos, formatosi alla scuola dell’architetto brasiliano Oscar Niemeyer.

Parchi e Giardini

zoo di pistoia

Zoo di Pistoia

zoo pistoia1Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: zoo
Indirizzo: via Pieve a Celle Nuova, 160a
Tel.: +39 0573 911219
Email: info@zoodipistoia.it
Orari: da lunedì a venerdì 9.30-18.00; sabato, domenica e festivi 9.30-19.00
Ingresso: intero €uro 14,50, ridotto € 13,50-10,50
Come arrivare:
in autobus: dalla stazione ferroviaria autobus no. 59, tempo di percorrenza 15 minuti circa; orari  tel. BluBus 800277825
in taxi: tariffe tel. +39  0573 509530; i clienti di Taxi Amico ottengono il 10% di sconto sul biglietto d’ingresso allo zoo mostrando la ricevuta di pagamento.

Contiene circa 400 animali tra mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e insetti. All’interno dello zoo c’è un “laboratorio mobile” che permette ai visitatori di tutte le età di conoscere aspetti del mondo animale attraverso l’esperienza diretta. Le guide del parco propongono momenti di interazione con materiali di origine animale: pelli, zanne, uova e penne colorate per far comprendere quali siano le problematiche che gli animali devono affrontare in libertà.

Giardino Volante

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: parco-giochi con sculture
Indirizzo: Via degli Armeni 5A
Orari (ingresso libero): nei mesi di luglio e agosto è sempre aperto mattina e pomeriggio tutti i giorni con il seguente orario: 9.00-12.30 e 15.30-19.00; per gli altri mesi orari differenziati consultare il sito http://www.ilgiardinovolante.it

Nasce dall’attenzione che la città ha sempre avuto nei confronti dei bambini. L’aggettivo “volante” deriva dalla natura dell’arte ma anche da una promessa: entrare nel giardino è un’esperienza speciale. È un giardino con cui si è cercato di instillare nei più piccoli il gusto del bello, la passione per il mondo naturale, il piacere della scoperta, sempre privilegiando il corpo, il gioco e l’immaginazione. È un luogo intelligente e attivo che, per mezzo di varie opere-gioco, valorizza l’attività ludica. Le opere installate sono di artisti che hanno tutti qualcosa in comune: nel corso della carriera hanno sempre mantenuto una curiosità per la vita, un’ironia e un approccio all’arte che ben si conciliano con il mondo dei bambini e del gioco.

Nursery Park

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: parco-giochi con sculture
Indirizzo: Via Bonellina, 116
Tel.: +39 0573 382212

E’ una combinazione tra un giardino botanico e una raccolta di piante rare e insolite. L’iniziativa è della Vannucci Piante, azienda leader del vivaismo pistoiese, che utilizza tale spazio anche per mostrare le produzioni più recenti.

Parco Scornio

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: parco
Indirizzo: Via di Valdibrana, 147
Tel.: +39 339 3413003

E’ un’ampia zona verde appena fuori dell’abitato e al cui interno sono ubicati alcuni dei monumenti costruiti per il giardino: tempio gotico, castello gotico, monumento a Francesco Ferrucci, pantheon di personalità illustri. Dalla Villa Puccini iniziano vari sentieri in direzione del Lago Scornio.

ARTE E MUSEI

Musei di Pistoia

Cathedral of San Zeno

Museo della Cattedrale di San Zeno (Museo Capitolare)

museo capitolareZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo d’arte sacra
Indirizzo: Palazzo dei Vescovi – Piazza Duomo, 3
Tel.: +39 0573 369272
Email: anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.com
Orari: visite guidate nei giorni di martedì, giovedì e venerdì 10.15, 11.45, 13.15, 14.45; nei giorni di sabato e domenica 10.15, 11.45, 13.15, 15.00, 16.30; lunedì e mercoledì chiuso
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00

Il Palazzo dei Vescovi è anche sede del Museo della Cattedrale di San Zeno (o Museo Capitolare) che espone opere di pregio quali le oreficerie del “Tesoro di S. Jacopo”. Tra le preziose opere spiccano la Croce di Sant’Atto, eseguita intorno al 1280, il Calice di Sant’Atto e la Casula di Sant’Atto. Al primo piano del palazzo è esposto il ciclo di dipinti a tempera dal pittore Giovanni Boldini (1842-1931) originariamente eseguito sulle pareti di una stanza della villa “La Falconiera”.

Museo Civico e Centro di Documentazione "Giovanni Michelucci"

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Piazza Duomo,1
Tel.: +39 0573 371296 / +39 0573 371214
Email: museocivico@comune.pistoia.it
Sito: www.comune.pistoia.it/museocivico
Orari: da giovedì a domenica e festivi 10.00-18.00
Ingresso: intero €uro 3.50, ridotto € 2,00
Accessibilità disabili:

Il Museo Civico e il Centro di Documentazione “Giovanni Michelucci” sono ubicati all’interno del Palazzo Comunale. L’edificio, risalente al XII° secolo, raggiunse l’aspetto attuale nel 1350. È ornato da pregevoli affreschi del XVI° secolo. Nel museo sono esposti documenti ed opere che rappresentano l’intera storia artistica della città. Le opere sono essenzialmente costituite da pitture fiorentine e pistoiesi, di epoca compresa tra il XVII° e il XVIII° secolo. Fa anche parte del museo la “collezione Puccini”, che include opere dal XIV° al XIX° secolo.

Museo Tattile

museo tattileZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo sensoriale per non vedenti
Indirizzo: Palazzo dei Vescovi – Piazza Duomo, 3
Tel.: +39 0573 369272
Email: anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.com
Orari: visite guidate nei giorni di martedì, giovedì e venerdì 10.15, 11.45, 13.15, 14.45; nei giorni di sabato e domenica 10.15, 11.45, 13.15, 15.00, 16.30; lunedì e mercoledì chiuso
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00
Accessibilità ai disabili:

Al piano terreno del Palazzo dei Vescovi è stato allestito il Museo Tattile, un’esposizione permanente ideata e progettata per far conoscere la città anche a non vedenti e ipovedenti. Attraverso i materiali esposti è possibile conoscere la città anche attraverso il tatto. Tra gli innovativi oggetti esposti c’è una pianta tattile del centro storico di Pistoia e modelli smontabili che riproducono, in scala, alcuni edifici monumentali della città quali il Palazzo Comunale, la Cattedrale, il Battistero e la Basilica della Madonna dell’Umiltà. I modelli sono corredati da una serie di pannelli esplicativi in braille e da campioni dei materiali utilizzati per la costruzione come il marmo, la pietra serena, la pietra forte e il cotto.

Museo del Ricamo e Museo Diocesano

museo del ricamoZona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo di artigianato e di oggetti religiosi
Indirizzo: Palazzo Rospigliosi – Via Ripa del Sale, 3
Tel.: +39 0573 28740 / +39 0573 358016
Orari: dal martedì al sabato 10.00-13.00  e  15.00-18.00

Il museo ha sede nell’imponente Palazzo Rospigliosi. Espone ricami, realizzati dal XVII° al XX° secolo, e gli strumenti utilizzati per tale attività artigianale. Inoltre illustra le tecniche di lavorazione della tradizionale arte del ricamo pistoiese che si sviluppò a partire dal XVII° secolo e fu tramandata dai monasteri di clausura, dai collegi femminili e poi da vere e proprie scuole-laboratorio. I tessuti ricamati erano destinati alle famiglie più agiate e nobili. Nel palazzo è ubicato anche il Museo Diocesano che, oltre agli arredi di uso ecclesiastico, espone indumenti e abiti per il battesimo.

Museo Marino Marini

museo Marino MariniZona: Area pistoiese
Tipo: museo d’arte moderna
Indirizzo: corso S. Fedi, 30
Tel.: +39 0573 30285
Email: fmarini@dada.it
Orari: da lunedì a sabato 10.00-18.00

Lo scultore Marino Marini è nativo di Pistoia e nel museo a lui intitolato sono state collocate le opere più significative.

Museo della Bugia

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo di curiosità
Indirizzo: Via Modenese, 653 – località Le Piastre – Pistoia
Tel.: +39 0573 473301 / +39 0573 472400
Email: accademiabugia@gmail.com
Sito: www.labugia.it
Orari: sabato e domenica 8.00-12.00 / 16.00-19.00 – altri giorni su prenotazione
Ingresso: gratuito

Nelle nazioni di lingua inglese l’avrebbero denominato “Where the truth lies Museum” (museo dove la verità mente)… È stato da poco inaugurato il primo e unico museo al mondo dedicato alla bugia. È l’ultima “fatica” dell’Accademia della Bugia, che da 41 anni organizza il Campionato Italiano della Bugia, insolita competizione riservata alle opere scritte di soggetto fantastico. Ci sono precedenti illustri: dopo essere transitato per Le Piastre il celebre astrologo-veggente-scrittore Nostradamus, scrisse una quartina preannunciando, con quattro secoli di anticipo, l’iniziativa! Fu Dustin Hoffman, nell’ormai lontano 1966, ancor prima affermarsi, a presenziare alla prima edizione della competizione.

Il museo è un complemento del concorso: riunisce infatti espressioni artistiche di illusioni reali. Le nove sale del museo contengono 61 pannelli di fotografie, vignette, articoli di giornali e periodici, cartelli stradali, diplomi, disegni di bambini, locandine di eventi a tema. Tra gli oggetti più incredibili la riproduzione della celebre Gioconda, il dado usato da Cesare prima di varcare il Rubicone, l’unico esemplare conosciuto del piede di marmo che Amedeo Modigliani gettò via prima di dedicarsi alle teste. Nella sezione dedicata agli animali c’è un gatto che abbaia, leoni vegetariani, lumache multate per eccesso di velocità… Non mancano infine alcuni esempi della “industria della bugia”: la trota impellicciata per sopportare il gelo, le uova a piramide della gallina faraona, l’incendio di un igloo.

Palazzo Fabroni - Centro di Arti Visive Contemporanee

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo d’arte contemporanea
Indirizzo: Via Sant’Andrea, 18
Tel.: +39 0573 371817 / +39 0573 371214
Sito: www.comune.pistoia.it/musei
Email: fabroni.artivisive@comune.pistoia.it
Orari: da giovedì a domenica e festivi 10.00-18.00
Ingresso: intero €uro 3,50, ridotto € 2,00
Accessibilità disabili:

Nel palazzo sono raccolte le realizzazioni di artisti che hanno percorso la strade dell’astrazione e dell’informale. Le opere riflettono l’esperienza artistica e di ricerca attraverso i movimenti della seconda metà del XX° secolo, dall’Arte Povera all’Arte Concettuale e alla Minimal Art. Da segnalare, tra le altre, opere di Agenore Fabbri, Gualtiero Nativi, Mario Nigro, Fernando Melani, Castellani, Kounellis, Pirri Spoerri. Il palazzo è anche sede di esposizioni permanenti e mostre dedicate all’arte contemporanea.

Villa Celle (Collezione Gori)

BEN276617Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo all’aperto di arte contemporanea
Comune: Pistoia (PT)
Indirizzo: via Montalese, 7 – località Santomato
Tel.: +39 0573 479907
Orari: visita su prenotazione tra maggio e settembre nei giorni dal lunedì al venerdì in orario 9.00-12.00
Ingresso: gratuito

Risalente al XV° secolo, la villa fu ristrutturata nel XIX° con la trasformazione del giardino in parco romantico su progetto dell’architetto Giovanni Gambini. Negli anni ’60 dello scorso secolo, l’imprenditore Giuliano Gori iniziò a raccogliere opere di artisti contemporanei. Nel 1982 furono collocate le prime nove installazioni all’aperto (degli artisti Aycock, Karavan, Morris, Oppenheim, Poirier, Ruckriem, Serra, Staccioli, Trakas), contemporaneamente alle sei che andarono ad arricchire quanto ubicato all’interno.

villa celle1Attualmente nel parco sono presenti 34 sculture, in perfetta armonia con l’ambiente circostante. Tra gli artisti spiccano R. Barni, A. Burri, E. Castellani, S. Cox, R. Long, B. Pepper, Anne e Patrick Poirier, J. M. Folon, D. Spoerri, M. Abramovici. Il terreno circostante è anche una riserva naturale con numerose specie arboree.

Museo delle Locomotive

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: museo di archeologia ferroviaria
Tel.: +39 055 2381961
Visite: solo su prenotazione

Ubicato nei pressi della stazione ferroviaria, è un museo all’aperto dove sono state raccolte locomotive a vapore di modelli ed epoche diverse

Ecomuseo della Montagna Pistoiese - Itinerario del Ghiaccio

ghiacciaiaZona: Montagna Pistoiese
Comune: Pistoia (PT) – località Le Piastre
Tipo: museo geo-morfologico e culturale

L’Ecomuseo della Montagna Pistoiese è costituito da cinque itinerari tematici e da altrettanti punti museali. Lo scopo è quello di fornire una visione geo-morfologica e culturale dalle attività proto-industriali a quelle della vita quotidiana nell’area montuosa di Pistoia. Ecomuseo significa comprendere come si sviluppò, nei secoli, il rapporto tra uomo e ambiente. I cinque itinerari sono graficamente identificati con un colore e collegati a una struttura espositiva-didattica.

La città di Pistoia corrisponde all’itinerario azzurro, denominato Itinerario del Ghiaccio. Documenta la produzione di ghiaccio con sistemi naturali nell’alta Valle del Reno, sviluppatasi a livelli proto-industriali tra la metà del XVIII° secolo e i primi decenni del XX°. In quel periodo si producevano migliaia di tonnellate di ghiaccio utilizzando l’acqua del fiume, il freddo dell’inverno e un ingegnoso sistema di canali e laghi artificiali. Un esempio di tale attività produttiva è la “Ghiacciaia della Madonnina” (località Le Piastre). Il percorso pedonale predisposto inizia dal parcheggio per automobili, lungo le sponde del fiume, fino alla Ghiacciaia, dove è visibile tutto il comparto produttivo, restaurato e funzionante.

Percorsi archeologici

museo sotterraneoPercorso archeologico nel Palazzo dei Vescovi

Percorso Pistoia Sotterranea

Zona: Piana dell’Ombrone
Tipo: percorso storico
Indirizzo: Ospedale del Ceppo – piazza Giovanni XXIII°, 15
Tel.: +39 0573 368023
Email: pistoiasotterranea@irsapt.it
Sito: www.irsapt.it
Ingresso: intero €uro 9,00, ridotto € 7,00
Orari: tutti i giorni, esclusivamente con visite guidate (durata 50 minuti) partenza ore 10,30, 11,30, 12,30, 14.00, 15.00, 16.00, 17.00
Servizi: bookshop
Accessibilità disabili:

Il percorso sotterraneo ha una lunghezza di 1.200 metri, 650 dei quali aperti al pubblico, in parte dove un tempo c’era la gora del torrente Brana. È il più lungo percorso sotterraneo in Italia accessibile a disabili e non vedenti. L’interno è affascinante sia dal punto di vista artistico che storico perché è possibile osservare la stratificazione architettonica che si è succeduta dal Rinascimento in poi.

Durante il percorso sono visibili numerosi lavatoi, dove le donne si recavano a lavare. Di notevole interesse è la ruota che, azionata dalla forza del fiume opportunamente deviato durante i mesi autunnali, muoveva le macine in pietra del frantoio. Quindi i “voltoni”, il mulino, il percorso della gora, lo spartito, il ponte di San Lunardo. Pistoia era l’unica tra tutte le città toscane dove era possibile spremere olio di oliva all’interno dell’abitato.

Attualmente il percorso si interrompe al di sotto di piazza San Lorenzo. Il progetto completo prevede l’ulteriore apertura in direzione della Fortezza Santa Barbara, divenendo così tra i percorsi ipogei più estesi d’Europa, circa 1.800 metri.

Percorso archeologico nel Palazzo dei Vescovi

pistoia-palazzo-dei-vescovi1Zona: Area pistoiese
Tipo: sito archeologico
Indirizzo: Palazzo dei Vescovi – Piazza Duomo, 3
Tel.: +39 0573 369272
Email: anticopalazzodeivescovi@operalaboratori.com
Orari: visite guidate nei giorni di martedì, giovedì e venerdì 10.15, 11.45, 13.15, 14.45; nei giorni di sabato e domenica 10.15, 11.45, 13.15, 15.00, 16.30; lunedì e mercoledì chiuso
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00
Accessibilità ai disabili: parziale

I sotterranei del Palazzo dei Vescovi sono stati trasformati in un insolito percorso, raro esempio di museo dello scavo stratigrafico che permette una visione archeologica della città, dall’epoca romana fino a quella moderna. Tra l’altro sono visibili una stele etrusca di tipo fiesolano, una fornace romana e tratti delle mura dell’antica Pistoriae.

COSA FARE

Eventi a Pistoia

giostra dell'orsoGiostra dell’Orso

Giostra dell’Orso e Festa di San Jacopo

giostra dell'orso1Tipo: sportivo folcloristico
Periodo:
25 luglio

È uno degli eventi di maggior rilievo nell’ambito delle celebrazioni in onore di S. Jacopo, il patrono della città. Tre giorni prima della gara avviene la cerimonia della vestizione della statua del santo e il mantello rosso rimarrà sulle spalle per tutta la durata dei festeggiamenti. Il 25 luglio Pistoia si trasforma in una città medievale: durante la mattina il corteo dei figuranti, che indossano sgargianti costumi d’epoca, sfila lungo le vie del centro.

Segue la cerimonia liturgica in cattedrale dove, per l’occasione, è esposto il reliquario del santo. Nella Giostra dell’Orso i quattro rioni cittadini si sfidano in un torneo equestre all’interno della suggestiva Piazza del Duomo: ogni cavaliere deve abbattere l’orso-fantoccio. La gara prende il nome dall’orso, detto anche “micco”, che campeggia sul blasone del comune. La ricorrenza è celebrata dappertutto con un piatto unico tradizionale: maccheroni preparati con pasta fresca e conditi con sugo di anatra.

Pistoia Blues Festival

pistoia_bluesTipo: musica
Periodo:
seconda settimana di luglio
Indirizzo: in piazza del Duomo gli eventi principali

Rassegna internazionale di musica blues risalente al 1980 e considerata tra le cinque più importanti in Europa. Diversi cantanti e gruppi famosi hanno onorato la città della loro presenza, tra i quali: Frank Zappa, B.B. King, Deep Purple, Bob Dylan, Stevie Ray Vaughan, John Lee Hooker, Carlos Santana, Steve Vai, Ray Charles, Patti Smith, Joe Cocker, Robert Plant, David Bowie e molti altri ancora.

Pistoia Festival

pt_festivalTipo: arte e musica
Periodo:
luglio-settembre
Sito: www.pistoiafestival.it

Ogni estate, nelle principali piazze si svolgono oltre 200 tra concerti, spettacoli, corteggi storici, balli, rappresentazioni teatrali, tornei, proiezioni, mostre, incontri e altro ancora.

Festa di San Bartolomeo

Tipo: celebrazione religiosa
Periodo:
24 agosto

Questa tradizionale celebrazione risale al XV° secolo quando venne introdotta l’usanza, nel giorno dedicato al santo protettore dei bambini, dell’unzione dei piccoli per preservarli dagli spiriti maligni. Ancora oggi nella chiesa a lui intitolata si svolgono per tutto il giorno celebrazioni liturgiche e benedizioni: bambini e adulti si fanno ungere la fronte con olio benedetto, pronunciando allo stesso tempo un’antica preghiera per invocare la protezione del santo. Nella piazza antistante la chiesa e nelle strade limitrofe sono allestite bancarelle di giocattoli e dolciumi. Tipica specialità gastronomica di questa festa è una corona a forma di rosario confezionata con dolcetti di pasta frolla rotondeggianti, decorati con cioccolatini e confetti.

Campionato Italiano della Bugia

Tipo: rassegna
Periodo:
 agosto
Indirizzo: Pistoia – località Le Piastre
Sito: www.www.labugia.it

Rassegna-concorso che vuole premiare le migliori “mancate verità” e menzogne diffuse verbalmente, per radio e televisione, tramite la grafica, nella letteratura e nella scrittura, ecc. È in fase di ultimazione il Museo della Bugia, nove sale dove saranno esposti pannelli per raccontare la storia della bugia nel mondo.

Sport

Equitazione

Le strutture di riferimento per praticare l’equitazione nella provincia di Pistoia sono le seguenti:

– Centro Ippico Pistoia – Pontelungo – Pistoia
– Maneggio di Groppoli – Pistoia
– Corte degli Angeli – Cintolese – Monsummano Terme
– Agriturismo Bottaccino – via Colmate – Monsummano Terme

Maratona Pistoia-Abetone

Tipo: competizione sportiva
Periodo:
giugno
Sito: www.pistoria-abetone.net

Semplicemente conosciuta come Ultramarathon, è un gara podistica da Pistoia all’Abetone (circa 50 chilometri). È una competizione durissima che ogni maratoneta o podista provetto dovrebbe affrontare almeno una volta. Chi ha già partecipato non dimentica interminabili salite sotto il sole, specialmente lungo i tornanti che salgono dalla vallata della Lima. Gli ultimi 17 chilometri sono di pura ascensione, che impegnano al massimo testa, cuore e….. gambe.

ITINERARI

Pellegrinaggio Iacopeo

Il culto e le tradizioni legate alla figura di San Jacopo (Giacomo Maggiore) sono rimaste vive nella città e hanno permesso la creazione di un percorso attraverso i luoghi della città più significativi e legati all’apostolo. Questi i punti di maggior interesse:

1 – Cattedrale di S. Zeno
Il portale a destra era l’accesso alla scomparsa cappella di San Jacopo. Nella controfacciata, nella lunetta del portale, c’è l’affresco Cristo benedicente tra gli apostoli Giacomo e Giovanni (fine XIII° secolo). Nel monumento del vescovo Atto le tre formelle centrali (prima metà XIV° secolo) raffigurano le fasi salienti della vicenda della reliquia del santo. Nella prima campata l’acquasantiera (fine XIII° secolo) è probabilmente quella originale della prima cappella dedicata al santo. Nella navata destra, all’interno della cappella dedicata a San Jacopo, c’è un altare in argento dorato, decorato da vari artisti tra il XII° e XV° secolo, e il monumentale reliquiario realizzato da Lorenzo Ghiberti nel 1407. Nella tribuna c’è una statua di San Jacopo in argilla dipinta.

2 – Antico Palazzo dei Vescovi
Sulla parete è visibile la lunetta San Jacopo patrono di Pistoia che benedice con la mano destra. Nel Museo della Cattedrale sono visibili le oreficerie del cosiddetto “Tesoro di San Jacopo”. Nella Sala dell’Udienza ci sono l’affresco Crocifissione di Giovanni di Bartolomeo Cristiani (fine XIV° secolo) con la figura di San Jacopo ben visibile, i medaglioni di vari santi realizzati da Sano di Giorgio all’inizio del XV° secolo e un frammento monocromo di ignoto dell’inizio XV° secolo.

3 – Palazzo Comunale
Nel cortile c’è una statua di San Jacopo risalente alla prima metà del XV° secolo. Tra gli affreschi delle sale interne c’è una Madonna con San Jacopo e San Zeno, opera di un ignoto pittore pistoiese del XV° secolo. All’interno del Museo Civico d’Arte Antica ci sono numerosi dipinti legati alla figura di San Jacopo: Madonna della Pergola di Bernardino Detti, pala d’altare in ceramica invetriata realizzata da Benedetto Buglioni nel 1490, un bozzetto di Giuseppe Valiani, il rilievo marmoreo Missione di San Jacopo (tardo XII° secolo).

4 – ex Convento del Tau
Nel presbiterio c’è il grande affresco Paradiso con Angeli e Santi di Niccolò di Tommaso (XIV° secolo) dove è ben visibile San Jacopo raffigurato con il tradizionale mantello rosso.

CULTURA

Storia

pistoia5Piazza del Duomo

Dai Romani al Granducato di Toscana

zan zeno

Probabilmente sovrapposta a un insediamento etrusco, nel II° secolo a.C. divenne un oppidum romano, una base logistica per le operazioni militari contro i popoli Liguri-Apuani. Divenuta successivamente un nucleo abitato assunse il nome latino Pistoriae. Nel V° secolo d.C. fu in gran parte distrutta durante il passaggio delle popolazioni ostrogote. Un paio di secoli più tardi, in epoca longobarda, Pistoia fu elevata a rango di città e, grazie alla posizione geografica, ebbe un significativo sviluppo demografico ed economico. Nell’XI° secolo entrò a far parte del Sacro Romano-Germanico Impero. Importante caposaldo ghibellino nel Medio Evo, Pistoia fu a lungo alleata di Pisa e di Siena per contrastare l’espansionismo di Firenze.

La posizione geografica, all’incrocio di grandi direttrici commerciali, fece emergere, a partire dal XII° secolo, un ceto mercantile molto attivo. Al pari di altre città toscane, Pistoia divenne rinomata, a livello nazionale e internazionale, per le attività bancarie e finanziarie. Tuttavia, dopo un assedio durato undici mesi, nel 1306 Pistoia si arrese agli eserciti riuniti di Firenze e Lucca, perdendo così l’autonomia e andando incontro a una progressiva crisi sociale ed economica.

torre

Subito dopo la costituzione del Granducato di Toscana iniziò invece una grande stagione di rinnovamento e di riqualificazione. Pistoia tornò così a essere un importante centro culturale, corroborato dalla fondazione di circoli o accademie.

Gli Asburgo Lorena, succeduti ai Medici alla guida del granducato, furono artefici di importanti riforme. A partire dalla seconda metà del XVIII° secolo, la città conobbe un ancora maggiore e significativo risveglio sociale, culturale ed economico. La costruzione delle linee ferroviarie nel XIX° secolo favorì lo sviluppo industriale della città. Assieme a tutta Toscana, la città fu annessa al Regno d’Italia nel 1861.

 

A Pistoia sono nati personaggi importanti e famosi quali il giurista Cino da Pistoia, amico di Dante Alighieri, papa Clemente IX° (1667), gli scultori Agenore Fabbri e Marino Marini, l’architetto Giovanni Michelucci, il regista Mauro Bolognini, l’attore Ugo Pagliai. Il poeta e scrittore Giosué Carducci ha abitato per un anno nella città.

Curiosità

Il blasone di Pistoia

Pistoia Stemma

Lo stemma di Pistoia è uno scudo sostenuto da due orsi, animale che doveva rappresentare autorevolezza e incutere timore. I pistoiesi hanno coniato il nome “micco” (credulone) per lo stemma, onde stemperare la ferocia dell’animale.

Il culto di San Jacopo, il patrono

Il patrono di Pistoia è San Jacopo e le origini della venerazione per l’apostolo sono remote. Si narra che, nell’anno 849, temendo che la città venisse attaccata dalle scorrerie dei Saraceni, gli abitanti invocarono la protezione di San Jacopo (Giacomo Maggiore). La città fu risparmiata e, in segno di gratitudine, i cittadini costruirono una chiesetta entro il primo cerchio di mura: San Jacopo in Castellare.
A metà del XII° secolo il vescovo Atto (di origini spagnole) chiese al vescovo di Compostela (città della Galizia, in Spagna) una piccola parte della reliquia del santo. Quest’ultimo acconsentì e un frammento del cranio fu trasportato a Pistoia in mezzo a grandi onoranze e deposto in una cappella appositamente costruita nel 1145. Da quel momento il Santo divenne anche il patrono della città.
Fu così che la chiesetta, con un altare dedicato al santo, diventò subito meta di numerosi pellegrinaggi. Per molti devoti, intenzionati a effettuare il pellegrinaggio fino a Compostela, Pistoia diventò spesso il luogo di partenza. Nella cappella, infatti, si veniva a chiedere protezione per il lungo viaggio. L’Opera di San Jacopo fu insediata nel Palazzo Vescovile per sovrintendere al culto del Santo e di amministrarne lasciti e donazioni.

Garibaldi azzittato...

In via della Madonna c’è una lapide marmorea che ricorda il breve soggiorno in città di Giuseppe Garibaldi. Il 14 luglio 1867 il già popolare eroe e comandante militare si affacciò per salutare la numerosa folla radunatasi per omaggiarlo. Garibaldi iniziò a parlare debuttando con le parole “Roma o Morte!”. Il parroco della vicina chiesa, che evidentemente non lo aveva in simpatia, iniziò a suonare tutte le campane perché la folla non potesse ascoltare le parole di Garibaldi….

Toponomastica insolita

Nella parte più vecchia della città alcune strade e vicoli hanno nomi stravaganti: Via del Can Bianco, Via Abbi Pazienza, Vicolo del Malconsiglio, Vicolo Buio, Vicolo Brontola, Vicolo dei Fuggiti. Due delle strade hanno derivato il nome dal periodo di lotte interne tra le fazioni della città nel Medio Evo. Via del Can Bianco fu dedicata ad un cane, seppellito poi con onore in una nicchia vicina: i suoi latrati avevano messo in guardia la famiglia Cancellieri di un’imminente attacco da parte della famiglia Panciatichi, acerrima rivale. Via Abbi Pazienza prese il nome da un fatto di sangue, avvenuto nello stesso periodo: un ignaro passante fu ucciso perché scambiato per un appartenente a una fazione rivale. L’aggggressore si scusò, ormai tardi per rimediare all’omicidio, con le parole “Abbi pazienza!”.

L'ultimo rifugio di Tiziano Terzani

La Val d’Orsigna, la zona più lontana dal capoluogo, è una terra difficile e di uomini duri, sopratutto boscaioli. Ci sono alcuni punti attraenti: il Molino di Giamba e di Berto, costruito nel 1820 e funzionante ad acqua, consente di osservare la macinatura delle castagne secche. I due ponti in legno autoportanti sono ispirati ai disegni di Leonardo Da Vinci. Lungo la “Via del Carbone” sono state ricostruite una capanna di carbonai e una “carbonara” dove, di tanto in tanto, è possibile assistere alla lavorazione della legna. La vallata, celebrata nel libro “La Fine è il mio Inizio” di Tiziano Terzani, accolse lo scrittore negli ultimi giorni della sua vita, conclusa nel 2004.

Per informazioni: tel +39 0573 490084

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Antipasti

Arista sott’olio

Crostini di frattaglie di pollo o crostini neri

Crostini di cavolo nero

Primi piatti

Panmolle (zuppa di pane)

Pappa con il pomodoro

Zuppa di pane della montagna pistoiese

Carcerato, zuppa a base di pane raffermo

Farinata con le leghe

Maccheroni all’anatra (piatto tipico legato ai festeggiamenti del 25 luglio in onore di San Jacopo)

Secondi piatti

Zimino di lampredotto

Rigaglia

Biroldo (maiale)

Lesso rifatto

Fegatelli di maiale nella rete

Migliaccio pistoiese (maiale)

Cioncia pesciatina (vitello)

Contorni

Fagioli di Sorana al fiasco

Fagiolini serpenti in umido

Funghi trifolati

Dolci

Berlingozzo, ciambella al forno

Cenci (tipici nel periodo di Carnevale)

Castagnaccio

Confetti di Pistoia (a forma di riccio)

Brigidini

Panforte

Corona di San Bartolomeo

Prodotti tipici

vivaioVivaio nei dintorni di Pistoia

Vivaismo e floricoltura

fioriIl vivaismo è la più importante attività economica e vanta una tradizione che risale al 1859. Attualmente a Pistoia e nei dintorni operano circa 2.000 aziende che coltivano piante da esterni per il verde pubblico, per giardini privati, per il paesaggio e per altri fini ornamentali. Questo vivace complesso produttivo costituisce, pur in un territorio relativamente limitato, circa il 25% dell’intera produzione di piante ornamentali in Italia. In quasi tutte le aziende è possibile la visita e l’acquisto diretto.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Pistoia Nursery Campus

Pistoia (PI)
B&B con corsi di formazione in ecologia

Borgo Antico Casalbosco

Loc. Santomato – Pistoia (PT)
Elegante resort casa vacanze di campagna

Alle Vecchie Mura

Pistoia (PT)
Bed and breakfast con sauna finlandese

Agriturismo I Pianacci

Uzzano (PT)
Agriturismo con maneggio

Podere Scoglio D’Oro

Pescia (PT)
Agriturismo romantico

Dove mangiare

Piazza della Sala è al centro del vecchio distretto commerciale della città. Il nome deriva dalla “sala” di epoca longobarda, (curtis domini regi) il palazzo del podestà che governava la città per conto del re in carica. E’ stata oggetto di un recupero architettonico e funzionale nel 1984. Numerosi, sulla piazza e nelle immediate vicinanze, ristoranti, pizzerie e altri locali dove si può mangiare. Quasi tutti gli esercizi propongono specialità pistoiesi e toscane in genere: maccheroni, ribollita, pappa con il pomodoro, peposo, bistecca, salumi, formaggi.

Shopping

Lo shopping a Pistoia è anche sinonimo di svago e divertimento. Nel centro storico abbondano botteghe, negozi di abbigliamento e di artigianato. Primeggiano i negozi di abbigliamento classico, di tendenza, di lusso, di biancheria intima, di articoli in pelle, di calzature, di borse o accessori. Numerose sono le piccole librerie e i negozi di articoli casalinghi. Durante i mesi estivi, nella giornata del giovedì, tutti i negozi rimangono aperti fino a mezzanotte. Nei giorni di mercoledì e sabato nel centro della città viene allestito il grande mercato all’aperto, dove si può reperire e acquistare un po’ di tutto. Nel Quartiere della Sala ogni giorno ci sono banchi all’aperto per la vendita di frutta, verdura, prodotti tipici.

Wedding e Congressi

Matrimoni

Residence Artemura

Via Pietro Bozzi,8 – Pistoia (PT)
Tel. +39 0573 366698 / +39 0573 26900
www.artemuraresidence.com
info@artemuraresidence.com
Servizi: ubicato nel centro storico di Pistoia all’interno del Palazzo Fancelli, il residence Artemura è ideale per soggiorni romantici. Camere con wi-fi, aria condizionata, frigobar, TV satellitari. Dispone di ambienti eleganti per matrimoni e riunioni d’affari, sale per congressi, feste e cocktail party, giardino, animali domestici accettati.

Congressi, feste, riunioni

Residenza d’Epoca Palazzo Puccini

Via della Torre,13 – Pistoia (PT)
Tel. +39 0573 1745133 / +39 338 9459847
www.puccini.it
palazzopuccini@gmail.com
Servizi: 40 camere, 2 camere per diversamente abili, frigobar, cassaforte, giardino, sala convegni, wi-fi, catering, parcheggio, ristorante. In questa dimora storica, ubicata nel centro di Pistoia, è nato il filantropo Niccolò Puccini.