Pisa cosa vedere e fare?

Attrazioni in Toscana
Musei in Toscana
Gastronomia Toscana
Eventi in Toscana
Itinerari in Toscana
Storia della Toscana
termo_prato

Pisa, la torre pendente e la Piazza dei Miracoli

Pisa-StemmaPisa è una tra le più famose ed importanti città d’arte d’Italia, con un glorioso passato di potenza marinara nel Mediterraneo. Il territorio comunale contiene l’ultimo tratto del fiume Arno e si estende fino al mare. Sui entrambe le rive del fiume Arno detti “lungarni”, si affacciano eleganti palazzi storici che hanno ispirato  poeti e letterati italiani, come Carducci, Leopardi e D’Annunzio, e stranieri, come Lord Byron, Shelley e Montesquieu. Pisa ha il vanto di essere anche stata la città dove nacque uno dei grandi geni dell’umanità, Galileo Galilei. Non a caso l’aeroporto internazionale è intitolato a questo suo grande cittadino. Il litorale del comune di Pisa si estende, a nord della foce dell’Arno, verso il Parco Naturale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, a sud lungo un litorale sabbioso caratterizzato dalle località balneari di Marina di Pisa, Tirrenia e Calambrone che hanno tutte ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu nel 2018.

Da visitare la  Piazza dei Miracoli dove ci sono la Torre Pendente, il Duomo (cattedrale di Santa Maria), il Battistero di San Giovanni, il Camposanto, il Museo dell’Opera del Duomo ed il Museo delle Sinopie. Si può salire su la Torre, da dove si gode una magnifica vista di tutti gli edifici storici-artistici della Piazza dei Miracoli e dintorni.  Da segnalare anche la Chiesa di Santa Maria della Spina, la Basilica di Pietro Apostolo a Grado, la Cittadella Vecchia, i Bagni di Nerone, il Museo del Palazzo Reale, l’Orto Botanico tra altri.

Pisa è, tradizionalmente, sede di ricerche ad alto livello e di prestigiose università. Attualmente l’economia pisana si basa, principalmente, sull’industria, in particolare quella manifatturiera: meccanica, cantieristica navale, vetri speciali, farmaceutica, abbigliamento. Pisa è facilmente raggiungibile attraverso il treno, l’autostrada A11 oppure l’aeroporto internazionale “Galileo Galilei”.

ZONA Area Pisana
TIPO città d’arte e capoluogo della Provincia di Pisa
COORDINATE43°43′00″N 10°24′00″E
LATITUDINE 4 m s.l.m.
PRODOTTI vetri, barche
SPORT trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, canottaggio, vela, sport nautici
CONFINI Cascina (PI), Collesalvetti (LI), Livorno (LI), San Giuliano Terme (PI)  

pisa mapInformazioni  Turistichepisa mappa

Comune di Pisa
Via degli Uffici, 1 – 56100 – Pisa (PI)
Tel: +39 050 9101111
www.comune.pisa.it

Ufficio turistico
Piazza Vittorio Emanule II, 14
Tel: +39 050 929111

COSA VEDERE

Chiese di Pisa

arte pisaDuomo di Pisa

Duomo o Cattedrale di Santa Maria

duomo pisa1 Zona: Pisana
Tipo:  chiesa cattedrale stile romanico-pisano  XII°-XV° secolo
Indirizzo: Piazza del Duomo
Orario:  tutti i giorni 10.00-12.45 e 14.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 5,00
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

La costruzione di questo vero capolavoro in stile “romanico pisano” in marmi bianchi e colorati ebbe inizio nel 1063 sotto la direzione dell’architetto Buschetto. La fine dei lavori e, soprattutto, il completamento della facciata avvenne nel 1118, sotto la supervisione di Rainaldo. La basilica ha una pianta a croce latina, con cinque navate, transetto ed abside. L’esterno delle pareti, realizzato con marmi di provenienze diverse, si caratterizza per l’alto numero di materiali, elementi architettonici e iscrizioni di epoca romana.

Le porte in bronzo della facciata furono realizzate da diversi artisti fiorentini nel XVII° secolo, mentre la Porta di San Ranieri, posta sul retro (di fronte al Campanile) fu fusa intorno al 1180 da Bonanno Pisano, ed è l’unica scampata all’incendio del 1595. All’interno, il soffitto è decorato da mosaici che raffigurano Cristo in Trono. Il pregevole pulpito è opera di Giovanni Pisano (XIV° secolo).

Battistero di San Giovanni

battistero san giovanniZona: Pisana
Tipo: chiesa battistero stile gotico XII° – XIV° secolo
Indirizzo: Piazza del Duomo
Orari: tutti giorni 10.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 5,00
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

Dedicato a San Giovanni Battista, s’innalza di fronte alla facciata del Duomo. L’edificio fu iniziato nel 1152, sotto la direzione dell’architetto Diotisalvi, ma fu terminato, in parte, solo un secolo più tardi, sotto la guida di Nicola Pisano. Dopo una lunga interruzione i lavori ripresero nel XIV° secolo con il coronamento del matroneo e il completamento della copertura, con decorazione di stile gotico, sotto la direzione di Cellino di Nave e Zimbelino Bolognese. L’edificio è a pianta circolare e sopra l’ultima fascia di paramento in marmo si innesta la cupola. Sulla sommità c’è una statua in rame dorato raffigurante S. Giovanni, eseguita nel 1395 da Turino di Sano da Siena.

Il portale rivolto verso la Cattedrale fu decorato intorno al 1203-1204 da scultori di formazione greco-bizantina. All’interno, caratterizzato da un’eccezionale acustica, ci sono il pregiato fonte battesimale ed il pulpito, scolpito da Nicola Pisano (XIII° secolo). È il più grande battistero in Italia: la sua circonferenza misura 107,25 metri. L’edificio ha una particolarità sonorità e l’effetto eco viene riprodotto ogni 30 minuti dai personali in servizio.

Chiesa di San Michele in Borgo

CZona: Pisana
Tipo: chiesa camaldolese XIII° secolo

La chiesa e l’annesso monastero risalgono al 1016. Il complesso fu affidato ai monaci camaldolesi nel X° secolo e rimase in loro possesso fino al 1782, anno della soppressione delle congregazioni. L’attuale edificio è il risultato di una lunga serie di rimaneggiamenti, iniziati nel XIII° secolo e terminati con la ristrutturazione successiva al terremoto del 1846. La facciata in marmo risale al XIV° secolo ed è caratterizzata, nella parte inferiore, da tre portali. All’interno è conservato un crocifisso del XIV° secolo, attribuito a Nino Pisano, e affreschi e dipinti compresi tra il XIII° ed il XVIII° secolo.

Chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno

chiesa san paolo ripa darnoZona: Pisana
Tipo: chiesa  XI°-XVI° secolo
Indirizzo: Piazza San Paolo a Ripa d’Arno, 9

Documentata come già esistente nel 1032, la chiesa e l’annesso monastero fu affidata ai monaci vallombrosani intorno agli anni 1090-1092. Nel 1565 venne in possesso dell’Ordine di S. Stefano, sotto il patronato della famiglia Grifoni. La chiesa e l’intero complesso furono oggetto di restauri a metà del XVIII° secolo. All’interno si conserva un sarcofago romano che conteneva le spoglie del pisano Burgundio (1194) ed una Madonna col Bambino e santi di Turino Vanni (XIV° secolo). Annessa alla struttura principale la Cappella di Sant’Agata, a pianta ottagonale, costruzione in laterizio del XII° secolo che presenta un’insolita copertura piramidale.

Chiesa di Santa Maria della Spina

chiesa santa maria spinaZona: Pisana
Tipo: chiesa gotica  XIV° secolo
Indirizzo: Lungarno Gambacorti
Orari: martedì a domenica 10.00-14.00 e 15.00-18.00 Ingresso: € 2,00 intero   € 1,00 ridotto

La chiesa fu costruita nel 1323 da Lupo di Francesco sui resti di un preesistente oratorio del XIII° secolo, sulla sponda sinistra del fiume Arno, poco sopra il livello delle acque. Nonostante le piccole dimensioni è considerata unanimemente uno dei capolavori del gotico italiano. Secondo la tradizione, il nome deriva dal fatto che al’interno, vi fu conservata una spina della corona di Cristo. Dalle sue finestre il vescovo della Pisa repubblicana benediva la flotta in partenza per importanti missioni militari e commerciali. Proprio per salvarla dalle piene fiume, nel XIX° secolo fu eseguito un singolare intervento: tutte le pietre furono numerate e poi smontate una per una. Quindi la chiesetta fu ricostruita sul livello dell’attuale strada (lungarno).

Chiesa di San Michele degli Scalzi

chiesa san michele degli scalziZona: Pisana
Tipo: chiesa benedettina  XII° secolo
Indirizzo: Via San Michele degli Scalzi

La chiesa è ricordata a partire dal 1025, ma è tra il 1152 e il 1171 che venne riedificata aggiungendo il monastero che ospitò i monaci benedettini (definiti anche “scalzi”, da cui la denominazione). Tra il XV° e XVIII° secolo il complesso fu affidato prima alle suore dell’Ordine di S. Brigida, poi ai monaci di S. Agostino, infine a quelli di Monte Oliveto. La chiesa fu fortemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale e, nel 1949, da un’alluvione, eventi che causarono un’ulteriore ricostruzione, che però non ha alterato la pianta a tre navate. L’abside, è arricchita dall’inserimento di bacili in ceramica (XII°-XIII° secolo). Sulla parete c’è una croce dipinta di scuola pisano-bizantina della metà del XIII° secolo. Il campanile ha pianta quadrangolare ed è fortemente inclinato per un antico cedimento del terreno.

San Piero a Grado - PisaBasilica di San Pietro a Grado

Basilica di San Pietro Apostolo a Grado

basilica san pietro apostolo a grado1Zona: Pisana
Comune: Pisa (PI) – località San Piero a Grado
Tipo: basilica medievale VII°- XI° secolo

La località di San Piero a Gado si trova la chiesa prima chiamata Gradus Arnensis, derivato dalla particolare morfologia del territorio in epoca medievale, caratterizzata da terrazzamenti naturali (o gradoni) causati dalle costanti esondazioni del fiume Arno. Secondo la tradizione qui approdò, nell’anno 44 d.C, San Pietro, facendo presupporre che la zona si affacciasse direttamente sul mare. In epoca medievale, certamente, si trovava ai margini del porto fluviale e marittimo di Pisa, ricavato da un bacino naturale di fiume. Qui, tra il X° e XI° secolo, fu costruita la basilica di San Pietro Apostolo, in stile romanico pisano con pietre bianche e nere. Presenta la singolarità di quattro absidi ed ornamenti con scodelle in maiolica. In realtà la basilica incorpora alcune strutture di due precedenti chiese: la prima del IV° secolo (abside principale), l’altra di epoca longobarda, risalente ai secoli VI-VII°. Durante i lavori di restauro della chiesa sono venute alla luce alcune strutture di epoca romana, costruite quando il livello del terreno era sensibilmente più basso. Le pareti interne furono affrescate da Deodato Orlandi nel XIV° secolo.

Monumenti e luoghi da visitare a Pisa

Pisa - DuomoDuomo di Pisa, Battistero e scorcio del Cimitero

Campanile o "Torre Pendente" o Torre di Pisa

torre di pisaZona: Pisana
Tipo: torre campanile stile romanico XII°-XIII° secolo
Indirizzo: Piazza del Duomo
Tel: +39 050 835011
Orari: tutti giorni 10.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 18,00
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

È considerata una delle meraviglie del mondo sia per l’aspetto unico al mondo che per la ricca decorazione. Si tratta di un campanile in stile romanico, alto circa 56 metri, staccato dal corpo della Cattedrale. La costruzione del Campanile fu iniziata nel 1173 sotto la direzione dell’architetto Bonanno Pisano, ma i lavori furono interrotti a causa di un inaspettato evento. Il terreno su cui poggiava il basamento del campanile rivelò tutta la sua instabilità e causò l’inclinamento della struttura quando era stato completato il terzo piano. Questo evento e la certezza che la solidità del terreno era al di sotto delle aspettative bloccarono l’opera per un secolo. Il cantiere riprese nel 1275 sotto la guida dei architetti Giovanni di Simone e di Giovanni Pisano e furono aggiunti altri tre anelli (piani).

torre pisa internoNel tentativo di compensare l’inclinazione e mantenere il baricentro entro limiti di sicurezza, i tre nuovi piani furono costruiti con una leggera curvatura in senso opposto alla pendenza. La torre fu completata a metà del secolo successivo con l’aggiunta della cella campanaria, dove furono incernierate sette campane, ognuna delle quali accordata su una nota musicale diversa. Quella più antica, detta “Pasquereccia”, è anche nota perché fu usata per annunciare la morte del conte Ugolino della Gherardesca. La struttura del monumento è del tutto particolare perché costituita da due cilindri, uno all’interno dell’altro e una scala a chiocciola collega un livello all’altro. La torre è nota anche perché Galileo Galilei compì importanti esperimenti sulla gravitazione dei corpi. L’inclinazione del Campanile, presto conosciuto anche come “Torre Pendente” o “Torre di Pisa”, progredì lentamente ma inesorabilmente nei secoli successivi, raggiungendo un valore di 5°30’ rispetto all’asse verticale. Nonostante non vi fossero mai stati seri problemi di equilibrio di tutta la struttura, l’inclinazione raggiunta fu ritenuta ormai intollerabile e il Campanile fu chiuso al pubblico tra il 1999 ed il 2001.

Nel 1994 erano iniziati i lavori di consolidamento della base (ancoraggio), ma la fase più delicata fu quella di collocare, all’interno, un contrappeso che bilanciasse l’inclinazione. I lavori si sono conclusi nel 2009 e, ad oggi, la pendenza è diminuita di 30’ rispetto al valore massimo raggiunto.

Piazza del Duomo o "Piazza dei Miracoli"

piazza dei miracoliZona: Pisana
Tipo: piazza storica XI° – XIV° secolo
Indirizzo: Piazza dei Miracoli
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

Nota anche come “Piazza dei Miracoli” per l’eccezionale concentrazione di monumenti di assoluta rilevanza, è l’insieme artistico più importante di Pisa. Annoverata tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, racchiude alcuni veri capolavori dell’architettura romanica: la Cattedrale, il Battistero, il Cimitero o Camposanto  e il Campanile (Torre pendente) . Il cosiddetto stile “romanico pisano” nacque proprio con la costruzione della cattedrale e si diffuse rapidamente nel resto della Toscana. Tutti gli edifici religiosi della piazza seguono una sorta di percorso mistico: il Battistero la nascita, la Cattedrale la vita, il Cimitero la morte. Nella piazza si trovano anche il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo delle Sinopie.

Cimitero o "Camposanto"

camposantoZona: Pisana
Tipo: cimitero monumentale XIII°-XIV° secolo
Indirizzo: Piazza del Duomo
Orari: tutti giorni 10.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 5,00
Servizi: visite guidate

È un cimitero strutturato in forma di chiostro, progettato da Giovanni di Simone, la cui costruzione ebbe inizio nel 1277. Si tratta quindi dell’ultimo degli edifici monumentali completati nella “Piazza dei Miracoli”. L’accesso principale è una porta rivolta ad est ed è sovrastato da un tabernacolo gotico, con statue della Vergine col Bambino e quattro santi, risalente alla seconda metà del XIV° secolo. Nel 1360 iniziò l’affrescatura dei corridoi, con soggetti legati ai temi della vita e della morte. Tra gli altri artisti che contribuirono alla decorazione pittorica, Buonamico Buffalmacco e Francesco Traini, autori del Trionfo della Morte e de Il giudizio Universale.

camposanto più santoNella cappella Aulla è conservata la cosiddetta “lampada di Galileo”, la cui osservazione dette allo scienziato lo spunto per la teoria sull’isocronismo del pendolo. All’interno sono presenti numerosi sarcofaghi romani, riutilizzati per la sepoltura di personaggi di spicco della città. Inoltre è esposta un parte della grande catena di Porto Pisano che, dopo la battaglia della Meloria (1284), fu spezzata e portata come trofeo di guerra dalla flotta vincitrice. Rimase a Genova fino alla restituzione, avvenuta dopo l’Unità d’Italia. L’ampia struttura fu concepita per uno scopo ben preciso: creare uno spazio adeguato dove raccogliere i sarcofaghi e le varie sepolture che, da secoli, affollavano l’area attorno alla Cattedrale. La terra all’interno del cortile è addirittura una sorta di reliquia: fu raccolta dal monte Golgota (Gerusalemme) all’epoca delle Crociate e trasportata via mare  fino a Pisa. Da questo episodio deriva il nome originario di “campo” (lotto di terreno) “santo”.

Palazzo dell'Orologio

palazzo orologioZona: Pisana
Tipo: edificazione XVII° secolo
Indirizzo: Piazza dei Cavalieri

Progettato dal Vasari nel 1554, fu costruito nei primissimi anni del XVII° secolo, inglobando, tramite un arco con orologio, due costruzioni preesistenti. La prima era un antico edificio medievale (1357) dove risiedeva il capitano del popolo. Dal 1566 ospitava già l’infermeria dell’Ordine di Santo Stefano. L’altra era la già tristemente nota Torre della Muda o “Della Fame” dove, per l’accusa di tradimento, fu imprigionato assieme ad alcuni consanguinei il conte Ugolino Della Gherardesca. Dopo un periodo di detenzione, il protagonista di una delle più celebri pagine della Divina Commedia di Dante (Inferno, canto XXXIII) fu lasciato morire di fame nel 1289. Nel 1919, dopo che ormai l’Ordine era stato soppresso, l’edificio venne acquistato dal conte Alberto della Gherardesca, che promosse un discutibile intervento di ristrutturazione in stile neogotico. Il profilo della Torre della Muda è ancora riconoscibile.

Piazza delle Gondole

piazza delle gondoleZona: Pisana
Tipo: edificazione XVI° secolo
Indirizzo: Piazza delle Gondole

La cinta muraria assunse l’aspetto attuale tra il 1154 ed il 1346: le mura avevano un’altezza media di 11 metri ed spessore di 2. La lunghezza complessiva era di 7 chilometri, 2 dei quali sono stati però demoliti nel corso di varie fasi, l’ultima delle quali avvenuta nel 1930. Piazza delle Gondole era il punto di arrivo dell’Acquedotto Mediceo e del Fosso dei Mulini provenienti, rispettivamente, da Corliano e Ripafratta. Ancora si può vedere il punto di attracco delle gondole che attraversavo l’acquedotto.

Piazza dei Cavalieri

piazza cavalieriZona: Pisana
Tipo: piazza storica
Indirizzo: Piazza dei Cavalieri

Nel corso di tutto il Medio Evo tutta l’aerea era il centro politico e amministrativo della città. L’aspetto attuale è il frutto di una vasta opera di riassetto urbano voluta dal granduca Cosimo I° Medici nel 1558, affidata all’architetto Giorgio Vasari. Sulla piazza si affacciano il Palazzo della Carovana (1562-64), la Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri (1565-69), il Palazzo della Canonica (1566), il Palazzo del Consiglio dei Dodici (1603), il Palazzo Puteano (1594-98), la Chiesa di S. Rocco (1575), il Palazzo dell’Orologio (1605-8). Al centro della piazza è collocata la statua di Cosimo I° (1596), opera dello scultore Pietro Francavilla.

Città vecchia - Pisa Torre Guelfa

Torre Guelfa della Cittadella Vecchia

torre guelfaZona: Pisana
Tipo: fortificazione XV° secolo
Indirizzo: Piazza Tersanaia  Lungarno Simonelli

Era un’antica fortificazione edificata appena fuori dalla cinta muraria, in direzione del mare. Adiacenti sorgevano i cantieri navali della repubblica, poi sfruttati anche in epoca medicea, di cui sono rimasti alcuni resti. All’epoca della prima amministrazione di Firenze (1406) le strutture dell’arsenale furono trasformate definitivamente in quella che successivamente sarebbe stata denominata “Cittadella Vecchia”, per distinguerla dalla “Cittadella Nuova”. Il nome  della torre venne scelto in contrapposizione alla più antica Torre Ghibellina, edificata nel 1290 all’angolo Sud-Ovest del quartiere e successivamente distrutta. La torre aveva anche il compito di permettere l’avvistamento, essendo abbastanza alta da sorvegliare il mare e, al tempo stesso, l’intera città. Nel 1944 venne quasi completamente distrutta da un bombardamento, ma nel 1956 fu ricostruita scrupolosamente, cercando di recuperare esattamente l’aspetto originale. Oggi è visitabile e vi si gode una splendida vista della città.

Arsenali Repubblicani

arsenali repubblicaniZona: Pisana
Tipo: edificazione XIII°-XVIII° secolo

Le prime notizie dell’arsenale pisano risalgono agli inizi del XIII° secolo quando, fuori della cinta muraria, fu realizzata la darsena della città, le cui strutture furono utilizzate sia per la costruzione di nuove imbarcazioni, che per la riparazione di galee in servizio. Nel XIV° secolo l’area subì diverse modifiche, tra cui la costruzione di torri fortificate, lo spostamento del canale in posizione centrale, la trasformazione degli arsenali in magazzini e fabbriche di armi, e la costruzione di nuovi portici per galee. Sono proprio queste ultime le strutture rimaste. Dopo la resa a Firenze l’area fu interdetta alla popolazione della città, assumendo la funzione di cittadella fortificata. Nel XVIII° secolo vi trovarono sede le carceri e vi fu anche edificata una caserma di cavalleria, duramente colpita dai bombardamenti del 1943, insieme a gran parte degli arsenali medievali.

Arsenali Medicei

arsenali mediceiZona: Pisana
Tipo: edificazione XV°-XVIII° secolo
Indirizzo: Lungarno Simonelli

Si deve al granduca Cosimo I° Medici l’idea di costruire un arsenale per le navi della flotta toscana. L’iniziativa faceva parte di un più ampio progetto mirato a restituire a Pisa l’antico splendore, perso dopo la resa della città a Firenze. L’istituzione dell’Ordine di Santo Stefano rientrava in questa ottica così come l’arsenale costruito su progetto dell’architetto Bernardo Buontalenti. Già funzionante intorno al 1540, il nuovo cantiere navale mediceo varò, appena sei anni dopo, la prima galera interamente costruita da maestranze locali. La concorrenza di Livorno e Portoferraio e una mutata politica marittima ne decretarono ben presto un lento ma inesorabile declino fino a che, a metà del XVIII° secolo (granducato Lorenese), i locali furono trasformati in stalle per un reggimento di cavalleria. Attualmente nell’area restaurata sono allestite alcune esposizioni permanenti con una parte di importanti ritrovamenti archeologici del territorio pisano: relitti di imbarcazioni e suppellettili dell’antica area portuale etrusca e romana (V° secolo a.C.-V° d.C.).

Bagni di Nerone

bagni neroneZona: Pisana
Tipo: stabilimento termale romano I° secolo

È un sito archeologico situato presso Porta a Lucca, a poca distanza dalla Piazza dei Miracoli. La parte più importante è costituita da un edificio termale romano, risalente agli ultimi decenni del I° secolo d.C. Le Aquae Pisanae erano alimentate dall’acquedotto proveniente da Caldaccoli (comune di San Giuliano Terme). Prima di cadere in disuso, furono impropriamente denominate, a partire dal Medio Evo, “di Nerone”. Le terme furono restaurate nel XVI° e XVII° secolo per volere del granduca Cosimo III° Medici, diventando i “Bagni di Pisa”. Ben conservato è il sudatio laconicum (locale per il bagno di aria calda), composto da una sala ottagonale. Rimangono poi i resti dei muri della palestra, dell’apodyterium e solo due pareti del tepidarium. L’edificio doveva essere caratterizzato da un certa monumentalità, a giudicare dai marmi rinvenuti e da alcune sculture ritrovate, che, verosimilmente, lo decoravano.

Parchi e Giardini di Pisa

lungarno PisaLungarno

Orto Botanico

orto botanicoZona: Pisana
Tipo: orto botanico e museo

Realizzato per volontà del granduca Cosimo I° Medici e su iniziativa del maestro Luca Ghini, il Giardino dei Semplici è il più antico orto botanico del mondo. Luogo di studio e di ricreazione, conserva al suo interno una grande varietà di vegetali, viventi o essiccati, utili alla ricerca scientifica. All’interno dell’Orto si trova il Museo botanico. Nella prima metà del XVIII° secolo la facciata dell’edificio fu ristrutturata e arricchita con una capricciosa fantasia di conchiglie e madrepore. Tutt’oggi la struttura prosegue la sua attività scientifica arricchendo e curando collezioni di piante.

Riserve naturali di Pisa

tirrenia - pisa

Parco Regionale Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli

parco migliarinoZona: Versilia
Provincia di Pisa: Pisa città, San Giuliano Terme, Vecchiano
Provincia di Lucca: Massarosa, Viareggio
Tipo: area naturale regionale protetta
Centro Visite Tenuta San Rossone: località Cascine Vecchie – Pisa (PI)
Tel.: +39 050 530101 / +39 050 549111
Sito: www.centrovisitesanrossone.it / www.parcosanrossore.org
Email: visiters@tin.it / parco@sanrossore.toscana.it
Centro Visite Villa Medicea di Coltano: via di Palazzi, 21 – località Coltano – Pisa (PI)
Tel.: +39 050 989084
Centro Visite La Sterpaia: via Sterpaia, 16 – località La Sterpaia – Pisa (PI)
Tel.: +39 050 533601
Sito: www.casalelasterpaia.it
Email: sterpaia@copisa.it

Il territorio del parco si estende sulla fascia costiera delle province di Pisa (comuni di Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano) e di Lucca (Massarosa, Viareggio). Include inoltre alcune aree omogenee quali il Lago di Massaciuccoli, le foci dei fiumi Arno, Fiume Morto e Serchio, la Tenuta di San Rossore, le pinete del Tombolo, di Migliarino e della Macchia Lucchese. È inclusa nel parco anche l’Area Marina Protetta Secche della Meloria, appartenente al comune di Livorno. All’interno del parco ci sono edifici rurali storici quali la Fattoria di Vecchiano, la Fattoria di Massaciuccoli, la Tenuta di Coltano.
Nell’area attorno alle tenute, che originariamente appartenevano al Granducato di Toscana, venivano svolte principalmente la produzione di legname, lo sfruttamento delle praterie per il pascolo di animali di proprietà (bovini, cavalli, suini) oppure la pesca e la caccia. Le notevoli dimensioni del parco comprendono un’area boschiva dove sono comuni gli alberi di pioppo, ontano, frassino, leccio e pino. La fauna è costituita da una notevole varietà di uccelli tra i quali il germano reale, gli aironi, i trampolieri, i gabbiani e le anatre. Sono inoltre presenti diversi mammiferi di media e piccola taglia, tra i quali il daino, il cinghiale, il coniglio selvatico e la volpe rossa. Ci sono alcuni elementi rari come la drosera (pianta carnivora).

parco san rossore1L’attuale territorio del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli include 14 riserve naturali e 33 itinerari adatti non solo al turismo, ma anche alla ricerca scientifica e alla didattica naturalistica. Le attività possibili sono molteplici: dalle escursioni a piedi a quelle a cavallo, in bicicletta, in canoa, a campi di soggiorno estivi con corsi di aggiornamento e specializzazione per insegnanti e guide ambientali, a quella di stage naturalistici di formazione ambientale. Oltre le attività di coltivazione di prodotti agroalimentari e la raccolta del pinolo, accanto all’allevamento bovino e caprino notevole e di lunga tradizione è l’ippica che lega l’allevamento alle attività sportive, con la presenza dell’Ippodromo di San Rossore, detto anche Prato degli Escoli.
Il parco è suddiviso in fattorie e tenute, che determinano le distinte zone in cui è stato organizzato. Di queste vanno segnalate:

– Macchia Lucchese, Lago di Massaciuccoli e Tenuta Borbone
– Padule Meridionale e Fattoria di Vecchiano
– Tenuta di Migliarino
– Tenuta di San Rossore
– Tenuta di Coltano e Castagnolo
– Tenuta di Tombolo e Arnovecchio

Il parco è accessibile a piedi, in bicicletta, a cavallo o carrozze. Le visite guidate si svolgono, inoltre, a cavallo e con carrozze. La Macchia Lucchese, il Lago di Massaciuccoli, la Tenuta di Coltano e parte delle tenute di Migliarino e di Tombolo sono visitabili liberamente.

lago massaciuccoli2Lago di Massaciuccoli

Zona: Versilia
Comune: Massarosa (LU) e Viareggio (LU)
Tipo: area umida naturale protetta
Servizi: visite guidare LIPU

In epoca romana era conosciuto come come Lago delle Fosse Papiriane. La sua fama è essenzialmente legata al compositore Giacomo Puccini che sul lago andava a caccia. Il musicista abitò a lungo in una bella villa in riva al lago stesso e qui è sepolto, in una località che, in suo onore, è stata ribattezzata Torre del Lago Puccini (comune di Viareggio). Nel lago sono presenti tipiche piante palustri come la cannuccia di palude, la ninfea, la lisca. Nell’area vivono stabilmente il falco di palude, l’airone, la garzetta, il germano reale. Nei pressi di Villa Ginori c’è una numerosa garzaia di aironi rossi (almeno 70 coppie).

Località nei dintorni di Pisa

mare pisaMarina di Pisa

Marina di Pisa - spiaggia

marina di pisaZona: Pisana
Comune: Pisa (PI) – località Marina di Pisa
Tipo: cittadina balneare – spiaggia Bandiera Blu 2018

Come indica il nome, è una località marittima che si estende per alcuni chilometri immediatamente a sud della foce del fiume Arno. Ha ricevuto il riconoscimento di Bandiera Blu per la qualità del mare e l’accoglienza turistica.  Fino al 1606 l’area era paludosa ed insalubre. Fu il granduca Ferdinando I° Medici che decise di far spostare la foce dell’Arno un poco più a nord, in quanto riteneva che il vento di libeccio ostacolasse il normale deflusso delle acque del fiume. Alla fine dei lavori sulla riva sinistra venne edificata una costruzione esagonale circondata da un fossato, detta “il Fortino”, con funzioni di dogana per il traffico fluviale. Probabilmente proprio intorno a tale costruzione vennero edificate le prime case di pescatori, costituendo il nucleo originario del futuro villaggio.

marina di pisa1L’atto di fondazione ufficiale della cittadina risale comunque al 1872, quando il Comune di Pisa elaborò un piano regolatore, approntando anche la realizzazione di un grande strada di collegamento con la città. Nel 1892 venne inaugurata la linea ferroviaria a vapore, che contribuì notevolmente allo sviluppo dei primi flussi turistici. In quest’epoca – il nucleo abitato era denominato Bocca d’Arno – furono aperte le prime strutture ricettive, i ristoranti, gli stabilimenti balneari. Contemporaneamente furono edificate, in genere da famiglie fiorentine, varie ville in stile Liberty, tra cui Villa Bondi, successivamente inserita nelle “Dimore Storiche d’Italia”. Attualmente l’ex area industriale, posta alla foce dell’Arno, è stata completamente riqualificata tramite, anche, la realizzazione di un porto turistico, denominato Porto di Bocca d’Arno. Nel periodo estivo la cittadina è meta di flussi turistici: lungo il litorale ci sono tanto spiagge libere che numerosi stabilimenti balneari attrezzati.

Tirrenia - spiaggia

tirreniaZona: Pisana
Comune: Pisa (PI) – località Tirrenia
Tipo: cittadina balneare – spiaggia Bandiera Blu 2018

A Tirrenia è stata conferita la Bandiera Blu per la qualità del mare ed infrastruttura turistica. La cittadina fu fondata negli anni ’30 del XX° secolo per volontà di Costanzo Ciano, consuocero di Mussolini, e di Guido Buffarini Guidi, podestà di Pisa. L’area, fino ad allora paludosa, venne bonificata e riqualificata con l’intento di fare della cittadina la “Perla del Mediterraneo” nonché la capitale cinematografica d’Italia. Architetti provenienti da tutta l’Italia, come Adolfo Coppedè, Federico Severini e Antonio Valente, dettero all’abitato una tipica impronta razionalista con edifici del tipo Stabilimento Imperiale (bar-caffè, albergo, stabilimento balneare). Tirrenia doveva diventare inoltre il maggior centro di produzione cinematografica della penisola. Al fine di promuovere l’ideologia fascista e per fare propaganda politica, vennero costruiti i primi studi cinematografici  d’Italia. Questo sogno però durò poco, perché, nel 1937, sorsero a Roma i primi teatri di posa di CineCittà e gli attori e registi che fino ad allora avevano frequentato Tirrenia preferirono sempre più spesso la capitale.

tirrenia1Nel 1961 gli stabilimenti furono rilevati dal produttore Carlo Ponti. L’ultima pellicola girata negli studi di Tirrenia fu Good Morning Babilonia nel 1987 e poi gli studi chiusero. Su terreni in parte espropriati alla “Fattoria di Tirrenia”, esempio di architettura razionalista, ancora oggi in attività e trasformata in agriturismo, nel 1951 vi fu stabilita la base militare di Camp Darby, il più grande centro logistico statunitense all’estero, ancora attiva. La cittadina ha conservato comunque inalterata la struttura di località di villeggiatura, con diversi stabilimenti balneari ben attrezzati che ogni anno hanno un considerevole flusso turistico. Le spiagge sabbiose rappresentano la principale attrattiva. Di particolare importanza il parco Oasi Dune di Tirrenia, con specie vegetali tipiche delle dune, tuttora protette.

Coltano

coltanoZona: Pisana
Comune: Pisa (PI) – località
Coltano Tipo: cittadina di campagna

L’area era una riserva di caccia della famiglia Medici che vi costruì la Villa di Coltano. Nei primi quarantennio del XX° secolo, la zona fu sede del più importante centro radio d’Europa per comunicazioni transcontinentali, snodo per la telegrafia e le comunicazioni radio con navi e stazioni terrestri in tutto il globo. Guglielmo Marconi, premio Nobel per la Fisica nel 1909, fu il fondatore del Centro Radio di Coltano, e a lui è dovuta la prima trasmissione effettuata nel 1903 con un trasmettitore a scintilla. Il centro fu inaugurato ufficialmente nel 1911 da Guglielmo Marconi alla presenza del re Vittorio Emanuele III° con una trasmissione verso Glace Bay, nella Nuova Scozia. Per la gestione della stazione radio venne edificata una prima costruzione, la “Palazzina Marconi”, contenente tutti i quadri di controllo e comando per le 16 antenne messe a punto da Marconi. Da qui, nel 1931, partì il segnale radio che accese le luci della statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro. La stazione radio e le antenne furono distrutte alla fine della Seconda Guerra Mondiale e, attualmente, la palazzina è in stato di abbandono.

ARTE E MUSEI

Musei di Pisa

Pisa - museo delle sinopieMuseo delle Sinopie

Museo dell'Opera del Duomo

Zona: Pisana
Tipo: museo archeologico e di arte sacra
Indirizzo: Piazza del Duomo
Orari: tutti giorni 10.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 5,00
Servizi: laboratorio didattico, area multimediale, guide audio, brochure in braille per non vedenti
Accessibilità ai disabili:

È ubicato nell’edificio detto “Casa dei Canonici”. Contiene moltissime opere d’arte che, originariamente, erano collocate nel Battistero, nel Duomo e nel Campanile. Inoltre reperti etruschi e romani e opere provenienti dall’Oriente, come corali miniati.

Museo delle Sinopie

museo sinopieZona: Pisana
Tipo: museo di arte
Indirizzo: Piazza del Duomo
Orari: tutti giorni 10.00-17.00 (orari cambiano secondo la stagione)
Ingresso: € 5,00
Servizi: visite guidate Accessibilità ai disabili:

Il museo ha sede nell’antico Spedale Nuovo, sorto a metà del XIII° secolo come ricovero per i malati e per i poveri. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, una granata colpì il tetto del “Camposanto”, incendiandolo e provocando la fusione della copertura in piombo che colò sugli affreschi delle pareti interne. L’unico rimedio ritenuto allora possibile per la conservazione dei dipinti fu il distacco mediante la tecnica dello “strappo”: tale operazione portò alla scoperta delle “sinopie”. Si definiscono sinopie i disegni preparatori eseguiti sui muri appositamente preparati per la successiva affrescatura. Il nome deriva dalla città turca Sinope dalla quale proveniva la terra rossastra utilizzata per la preparazione del colore, detto appunto “sinopia”. Anche le “sinopie” del Camposanto furono staccate e trasportate all’interno del nuovo museo. Tra quelle più importanti: le Storie di Giobbe di Taddeo Gaddi, le Storie di S. Ranieri di Andrea Bonaiuti e le storie dell’Antico Testamento di Benozzo Gozzoli.

Museo Nazionale di San Matteo

museo san matteoZona: Pisana
Tipo: museo di arte ( XII° – XIII° secolo)
Indirizzo: Piazza San Matteo in Soarta
Tel: +39 050 541865
Orari: martedì a domenica  9.00-19.00
Ingresso: € 8,00
Servizi: visite guidate

Il museo ha sede nell’antico monastero benedettino femminile di S. Matteo in Soarta (XI° secolo). Il chiostro ed il porticato furono ristrutturati nel XVI° secolo. Dal 1866 al 1940 ebbe invece sede il carcere giudiziario cittadino. La trasformazione funzionale e il restauro del complesso risalgono invece agli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale. Il museo attualmente è sede della raccolta artistica più importante dei maestri della scuola pisana del XII° e il XIII° secolo. Conserva  anche una ricca serie di bacili in ceramica di area mediterranea, monete e sigilli. La raccolta comprende anche sculture del XVI° secolo, tra cui spiccano notevoli testimonianze del periodo “romanico” e capolavori di artisti quali Berlighiero, Donatello, Masaccio, Simone Martini, Nicola Pisano.

Museo Nazionale di Palazzo Reale

museo palazzo realeZona: Pisana
Tipo: museo di arte
Indirizzo: Lungarno Pacinotti, 46
Tel: +39 050 926511
Email: sbaaaas@ambientepi.arti.beniculturali.it
Orari: lunedì a venerdì 9.00-14.00
Ingresso: € 6,00
Accessibilità ai disabili:

Il palazzo è stato dimora delle dinastie che hanno governato Pisa fino alla conquista da parte di Firenze. L’aspetto attuale è frutto di modifiche volute, alla fine del XVI° secolo, dal granduca Francesco I° Medici. Delle strutture preesistenti fu risparmiata la torre della Vergadoro, dalla quale si dice che Galileo avesse mostrato, con il suo cannocchiale, il firmamento ai granduchi. Oggi vi ha sede  il  Museo Nazionale dove sono esposti antichi armamenti del Gioco del Ponte, ritratti medicei e lorenesi, alcuni dei quali realizzati da grandi artisti come il Bronzino e il Tempesti. Vi sono inoltre esposti arazzi di pregevole fattura e arredi di grande raffinatezza appartenuti alle dinastie Medici, Lorena e Savoia. Infine anche una ricca gipsoteca e i dipinti di Italo Griselli, uno tra i maggiori scultori-ritrattisti italiani della prima metà del XX° secolo.

Museo del Calcolo

museo calcoloZona: Pisana
Tipo: museo scientifico
Indirizzo: Via Bonanno Pisano 2B
Tel: +39 050 221 3626
Sito: www.fondazionegalileogalilei.it
Orari: martedì a venerdì 9.00-13.00 e 15.00-18.00
Ingresso: € 2,50 (museo), € 5,00 (laboratorio didattico)
Servizi: visite guidate

L’intera area dei Vecchi Macelli è stata ristrutturata nella seconda metà degli anni ‘90 dello scorso secolo ed è attualmente sede del Museo degli Strumenti per il Calcolo. Vi è custodita una collezione particolarmente rappresentativa: è un percorso tecnico-storico che inizia con abachi e addizionatrici, passa per compassi di proporzione e regoli calcolatori, per arrivare alle prime calcolatrici ed ai personal computer. Gli strumenti scientifici esposti coprono un arco di tempo compreso tra il XVII° secolo ed i giorni d’oggi. Tra i calcolatori c’è un compasso geometrico, invenzione di Galileo e probabilmente appartenuto allo scienziato.

Museo della Grafica

museo graficaZona: Pisana
Tipo: museo di arte
Indirizzo: Lungarno Galilei, 9
Tel: +39 050 2216060
Sito: www.museodellagrafica.unipi.it
Email: museodellagrfica@adm.unipi.it
Orari: martedì a domenica 10.00-18.00
Ingresso: € 3,00 intero € 2,00 ridotto
Servizi: visite guidate

Il museo è allestito all’interno del Palazzo Lanfranchi che prese nome dalla famiglia Lanfranchi, antica aristocrazia consolare pisana, che lo ristrutturò e lo abitò a partire dal 1539. L’edificio racchiude un importante spaccato dell’architettura medievale pisana: è infatti il risultato dell’accorpamento di sette case-torri costruite tra gli inizi del XIII° secolo e la metà del XIV°.  L’ultima trasformazione del complesso è avvenuta nel XIX° secolo con l’abbattimento delle scalinate e la creazione di un unico vano scale illuminato da un grande lucernario. Attualmente vi ha sede il Museo della Grafica, con una delle più importanti raccolte di incisioni, stampe ed opere grafiche in generale.

Centro Culturale di Arte Contemporanea Cantiere San Bernardo

Zona: Pisana
Tipo: museo arte contemporanea
Indirizzo: Via Pietro Gori

La città dispone di un centro di arte moderna-contemporanea situato nella sconsacrata chiesa di San Bernardo. Le opere più famose si trovano anche in vari punti della città: il murale Tuttomondo di Keith Haring, realizzato sulla parete del convento di San’Anonio, la Porta della Sapienza di Pietro Cascella, la fontana di Arnaldo Pomodoro nella piazza della Stazione, la statua di Kinzica di Angelo Ciucci in piazza Guerrazzi e la statua di Galileo, opera della scultrice italiana Stefania Guidi.

Cantiere delle Navi Antiche - Centro di Restauro del Legno Bagnato

Zona: Pisana
Tipo: museo arte contemporanea
Indirizzo: Via Ranuccio Bianchi Bandinelli

Email: info@coidra.it
Sito: www.cantierenavipisa.it
Servizi: visite guidate

Nel 1998, durante la ristrutturazione della stazione ferroviaria di S. Rossore, furono scoperti ben 16 relitti di navi di epoca romana. Successivamente ne sono stati individuati altrettanti. Il laboratorio, unico in Europa, è specializzato nel restauro di legname rimasto in acqua per secoli.

COSA FARE

Eventi a Pisa

luminara-pisaLuminara di San Ranieri

Luminara e Palio di San Ranieri

Tipo: festa religiosa e storica
Periodo: 16-17 giugno

È la festa del santo patrono della città. Nella sera del primo giorno le facciate degli edifici che si affacciano sui lungarni sono illuminate da candeline, in vernacolo detti “fiammelle”, spesso disposte a formare una composizione artistica. A conclusione della giornata un’affascinante spettacolo pirotecnico visibile un po’ dovunque. Il giorno successivo è dominato dal Palio di San Ranieri, le cui origini risalgono al XIII° secolo, una sfida tra i quattro quartieri del centro storico: Sant’Antonio, San Martino, San Francesco e Santa Maria. La competizione è costituita da una regata, controcorrente rispetto al flusso del fiume Arno, con partenza dal Ponte della Ferrovia e arrivo al Palazzo Mediceo. La città vuole così anche ricordare la partecipazione alla battaglia di Lepanto e la conquista di uno stendardo conservato nella Chiesa dei Cavalieri.

Gioco del Ponte

gioco del ponteTipo: folklore sportivo
Periodo: ultimo sabato di giugno
Sito: www.amicidelgiocodelponte.it / www.giocodelpontedipisa.it

Le storiche Magistrature della città sono rappresentate da altrettante squadre – Tramontana e Mezzogiorno – che si fronteggiano sul Ponte di Mezzo, cercando di spingere nella parte avversa una pesantissima slitta. La tradizione fa risalire la sfida all’antico (e piuttosto violento) gioco “mazzascudo” che si svolgeva nella città tra il 17 gennaio e l’inizio della Quaresima. Nel corso dei secoli successivi il gioco è stato modificato e più volte interrotto fino alla sospensione definitiva, nel 1807. Il ripristino avvenne nel 1927 e, nella forma attuale, otto anni dopo. L’evento è preceduto da un’imponente sfilata storica in costumi di foggia spagnola del XVI° secolo, con più di 700 figuranti.

Metarock

metarockTipo: musica
Periodo: luglio

È un festival di musica rock che ospita alcuni tra i più maggiori esponenti del rock italiano e internazionale.

Pisa Book Festival

pisa book festivalTipo: letterario
Periodo: ottobre

È il principale evento dedicato all’editoria indipendente ed il terzo per dimensione in Italia.

palio-san-ranieriPalio di San Ranieri

Torneo 4 repubbliche

torneo 4 repubblicheTipo: folklore sportivo
Periodo:  17 luglio

È una serata di spettacolo con la rievocazione storico-sportiva delle dispute tra le quattro “Repubbliche Marinare” (Pisa – Genova – Venezia – Amalfi) con incontri di kickboxing.

PisaMarathon

pisa marathonTipo: gara sportiva
Periodo: dicembre

Attualmente è la seconda maratona della Toscana per numero di partecipanti ed è tra le più importanti dell’Italia. Il percorso, con partenza a Pontedera e con arrivo in piazza del Duomo, tocca i comuni di Calci, Cascina, San Giuliano Terme e Vicopisano.

Pisa abbraccia lo sport

Tipo: sportivo
Periodo: dicembre

È una vera e propria kermesse che riunisce assieme oltre 50 discipline sportive, attraverso campionati nazionali, regionali e provinciali. Inoltre seminari teorico-formativi per gli istruttori delle varie discipline presenti sul territorio.

Anima Mundi

Tipo: arte e musica
Periodo: settembre e ottobre

È un vasto programma di concerti di musica sacra che vede la partecipazione di orchestre di fama mondiale. Si svolge all’interno della cattedrale ed è diventato un appuntamento fondamentale per gli appassionati del genere di tutta Europa.

CULTURA

Storia

pisa1 Piazza dei Miracoli – il Battistero e scorcio del Duomo e della “Torre Pendente”

Dalla Repubblica Marinara ai Medici

pisa storiaLa città si è sviluppata su entrambe le rive dell’ultimo tratto del fiume Arno, in una zona che, anticamente, era costellata di paludi . Secondo la leggenda più diffusa, Pisa sarebbe stata fondata da popoli  originari di una città greca anch’essa denominata Pisa. Sotto la guida del loro re Pelope avrebbero abbandonato la terra natale per trasferirsi nella penisola italiana e fondare una nuova città con lo stesso nome della patria. Negli anni ’80 e ‘90 del XX° secolo una serie di importanti ritrovamenti archeologici hanno confermato definitivamente le origini etrusche della città. Uno degli elementi cardine è stata la scoperta di una necropoli, risalente al VII°-VI° secolo a.C. Già in quest’epoca si delineò il ruolo marittimo della città, impegnata a commerciare con le popolazioni fenicie, galle e greche. Nel 180 a.C. Pisa divenne colonia romana e, sotto il consolato di Giulio Cesare, ottenne lo status di colonia Julia Obsequens, il che garantiva una maggiore autonomia politica.Con il progressivo indebolimento dell’impero romano la città non conobbe la decadenza di molte altre zone grazie alla complessità del sistema fluviale e ai vicini Monti Pisani, una barriera naturale a difesa della città.

pisa storia1

A tutto ciò si univa una flotta navale che, già agli inizi del Medioevo, aveva raggiunto dimensioni ragguardevoli. All’inizio del VII° secolo fu l’unico avamposto bizantino nella Tuscia (coincidente con l’attuale Toscana e la parte settentrionale dell’odierno Lazio), interamente conquistata dai Longobardi. Da questo momento iniziò una vistosa crescita di Pisa, velocemente diventata il più importante porto del Tirreno e fulcro dei commerci con Corsica, Sardegna e la costa meridionale di quelle che oggi sono Francia e Spagna. Quando, con Carlo Magno, si consolidò il predominio dei Franchi in tutta l’Italia settentrionale, la città fu aggregata alla contea-ducato di Lucca. L’espansione araba in tutto il Nord Africa costrinse però Pisa ad allestire, già nel IX° secolo, una propria flotta militare per contrastare le continue e sanguinose scorrerie dei pirati saraceni. Nel 930 la città fu trasformata in centro di contea dando così via al periodo di massimo sviluppo. Così, nei tre secoli successivi, divenne una delle maggiori potenze navali del Mediterraneo. Le navi, inizialmente destinate a ruoli bellici, si trasformarono anche in formidabili strumenti di espansione commerciale.In tutto l’alto Medioevo, rimase comunque fondamentale il ruolo di Pisa in funzione anti-araba.

pisa mappaAd esempio, nel 1005, su richiesta di papa Giovanni XVIII°, la flotta pisana liberò Reggio Calabria dai saraceni. Quindi la vittoriosa spedizione del 1088 contro la città El Mehedia (nell’attuale Tunisia), sotto il controllo di Genova, una delle quattro “repubbliche marinare”. Questo fu il primo di una serie di eventi che portarono, nei due secoli seguenti, ad un sempre più marcato scontro tra le due città. Infine la presa ed il saccheggio di Palermo nel 1063, dove furono razziati anche marmi per la costruzione di edifici religiosi. Certamente le campagne di maggior successo contro gli arabi furono la conquista della Corsica (1052) e dell’arcipelago delle Baleari (1115), primi veri e propri territori “d’oltremare” della repubblica. Dalla metà dell’XI° secolo, l’accresciuto potere della città le valse diversi riconoscimenti papali e imperiali. Ad esempio, nel 1081, l’imperatore di Germania Enrico IV° concesse alla città il diritto di eleggere i propri consoli. La massima crescita del potere economico e politico avvenne però principalmente in occasione delle Crociate, con conquiste territoriali e ottenimento di diritti commerciali nel Mediterraneo orientale. La partecipazione attiva non si limitò al trasporto dei crociati verso la “Terrasanta”, ma fu mirata anche all’insediamento di colonie commerciali nei territori che oggi portano il nome di Libano, Palestina, Siria, Stato d’Israele.

pisa antica Le concessioni ottenute permisero di fondare numerose colonie, tra cui spiccavano Antiochia e Tiro, e possessi in quattro città: Costantinopoli (Istanbul), Gerusalemme, Alessandria e Cairo (Egitto). In tutte queste località Pisa godeva di grandi privilegi ed esenzioni fiscali, ma aveva l’obbligo di contribuire alla difesa in caso di attacco. Nel corso del secolo successivo l’importanza della presenza pisana aumentò ancora in altre zone nell’Impero Bizantino e si rafforzò ulteriormente nella capitale Costantinopoli. Grazie agli eccellenti rapporti con il clero, dalla metà del XII° secolo Pisa iniziò l’espansione territoriale, con particolare enfasi in direzione della Valle d’Era (Valdera), il basso corso dell’Arno e, verso Sud, in direzione di Piombino. Contemporaneamente cresceva la rivalità con Lucca per il controllo del castello di Montignoso e della via Francigena (o Romea). Pisa concentrò gli sforzi nella costruzione di nuovi rapporti diplomatici ed economici, usando la forza solo per garantirsi trattati più vantaggiosi o monopoli a scapito delle città concorrenti. Ma, sul mare, l’avversario era ormai Genova, altra città in piena fase di crescita. La consolidata gelosia e rivalità erano rinfocolate da uguali interessi in tutto il Tirreno, in Sardegna e Corsica, nella fascia meridionale di Francia e Spagna, dove Genova aveva acquisito una posizione più favorevole.

pisa antica1  Ne scaturì un’inevitabile guerra e le ostilità si protrassero fino al 1175, senza che però fosse stipulato un trattato di qualsiasi natura. Sempre alla ricerca di nuove alleanze anti-genovesi, nel 1206 fu sottoscritto un accordo con Venezia, altra “repubblica marinara”, con il quale Pisa manteneva il controllo di quanto già acquisito ma rinunciava a ulteriori espansioni nel Mare Adriatico. Contestualmente si forgiava un’alleanza a due per una più profonda penetrazione nel ricco mercato di Costantinopoli. Lo stato di “non belligeranza” con Genova fu comunque punteggiato di scaramucce e preparò la strada ad un nuovo confronto militare. Ma, stavolta, Pisa subì una sanguinosa sconfitta nella battaglia avvenuta nella acque dell’isolotto della Meloria (1284). Tale disastro, unito alla devastazione del porto (1290) a seguito di patti non rispettati con Genova, conferì un durissimo colpo alla potenza marittima della repubblica. L’epilogo dell’epopea coloniale avvenne nel 1324 quando le armate dell’Aragona (uno dei regni dell’antica Spagna) conquistarono completamente e definitivamente i territori pisani in Sardegna. All’interno della Toscana l’altrettanto impetuosa crescita di Firenze aveva già causato una serie di pressioni diplomatiche, aspri confronti verbali, scaramucce per le zone di reciproca influenza.

pisa storia2Nella seconda metà del XIV° secolo Pisa ruppe gli indugi ed attaccò direttamente la rivale senza riuscire a conquistarla o, comunque, sconfiggerla. Tale discutibile decisione spinse Firenze ad una contromossa: in una sola decisiva battaglia, quella di Cascina (della quale Michelangelo realizzerà poi il cartone Battaglia di Cascina), Pisa venne sconfitta e le sue mire territoriali definitivamente rintuzzate. Era questo l’inizio di un lento declino, punteggiato da eventi politici controversi e anche numerose contese interne, alcune delle quali vere mini guerre civili. Dopo un assedio che sembrava durare da troppo tempo l’esercito di Firenze riuscì ad impossessarsi della città, stavolta con la frode: 50.000 fiorini convinsero il corrotto comandante pisano Giovanni Gambacorta ad aprire una delle porte delle mura e dare accesso alle milizie nemiche. Era il 1406 e Firenze otteneva finalmente il tanto agognato sbocco sul mare.La dominazione di Firenze fu molto dura, sia per tenere sotto stretto controllo la città nemica – il presidio permanente era costituito da ben 1.500 mercenari – che anche per recuperare le spese sostenute per la guerra. Una pesantissima tassazione colpì tutti gli strati sociali e una serie di provvedimenti, tutti varati a vantaggio dei concorrenti, penalizzarono fortemente i commercianti e le corporazioni cittadine.

pisa lungarnoLe famiglie della nobiltà e della borghesia preferirono trasferirsi altrove, provocando un drastico impoverimento generale e un deciso spopolamento: si calcola che, attorno al 1430, la popolazione si fosse dimezzata rispetto al momento della conquista fiorentina. In questo periodo i nuovi amministratori procedettero comunque alla ricostruzione della Cittadella (complesso militare di difesa) che era stata quasi distrutta durante l’assedio e di altre fortificazioni nella zona dei vecchi Arsenali e nel quartiere Kinzica. Negli anni seguenti, il mutato scenario politico-militare dell’Italia centrale spinse alcune delle più influenti famiglie pisane a stipulare accordi e patti con varie personalità di rilievo, principalmente con la famiglia Borgia, per interrompere il dominio di Firenze. Nel 1494 scoppiò una rivolta, cui seguirono anni confusi, con una continua alternanza di leader e presenza di milizie esterne, senza che la città riacquistasse la completa indipendenza. L’arresto del discusso condottiero Cesare Borgia, avvenuto a Firenze 1503, portò, poco tempo dopo, l’esercito di Firenze nuovamente sotto le mura di Pisa. Poiché le fortificazioni erano state rese praticamente inespugnabili (dagli stessi fiorentini!), gli assedianti bloccarono ogni afflusso di vettovaglie provenienti da Lucca e posero sotto sorveglianza l’Arno.

La mancanza di cibo e di acqua vinsero ogni resistenza: nel 1509 Pisa firmò la resa. Stavolta le condizioni furono, tutto sommato, favorevoli dato che vennero rimborsati tutti i debiti, restituiti i beni mobili già confiscati, ristabilite le franchigie sui traffici e concesso un certo grado di autonomia amministrativa. La disponibilità di uno sbocco sul mare necessario per l’efficienza e la competitività dei commerci di Firenze, permise comunque a Pisa di ottenere, già nel periodo della signoria Medici – in particolare da Lorenzo “Il Magnifico” -, alcune opere di manutenzione del territorio e la costruzione di vari edifici pubblici. Ma ciò che in realtà determinò la decadenza della città come potenza marittima, fu l’inarrestabile fenomeno del progressivo interramento del porto, causato dai detriti trasportati dall’Arno. Una volta divenuti impraticabili gli attracchi, Pisa si ridusse ad una popolazione di poco superiore alle 8.000 persone, complice anche la malaria diffusa nei terreni paludosi che ancora circondavano la città. Dal 1553 in poi – è già l’epoca dei Medici alla guida del Granducato di Toscana – Pisa conobbe il ridestarsi del commercio e delle attività industriali. L’importanza fu anche aumentata dalla presenza della rinomata dell’Università degli Studi. La città seguì poi tutti gli eventi storici del granducato fino all’Unità d’Italia.

La Seconda Guerra Mondiale ebbe conseguenze molto dure per la città. Nel 1943 un pesantissimo bombardamento, che doveva colpire solo il nodo ferroviario e l’apparato industriale, ebbe effetti disastrosi sulle zone abitate e provocò numerose vittime civili. Fortunatamente gran parte del patrimonio artistico era stato cautelativamente trasferito a Firenze. La cancellazione dei danni e l’opera di ricostruzione hanno richiesto alcuni decenni.

Curiosità

Torre della fame

torre della fameIl Palazzo dell’Orologio incorpora l’antica Torre della Muda, dove fu imprigionato il Conte Ugolino della Gherardesca nel 1289 accusato come mandante dell’esecuzione del nipote dell’arcivescovo di Pisa. Ugolino fu condannato a morte inseme alla sua famiglia. L’arcivescovo dette l’ordine di gettare la chiave della prigione nel fiume Arno e di lasciare i cinque prigionieri morire di fame. Però la stirpe della famiglia continuò grazie a uno stratagemma di Ugolino che, saputo di essere imprigionato, sostituì uno dei suoi figli con quelli di una serva. Il poeta Dante Alighieri, nella Divina Commedia, racconta in dettaglio la lenta e sofferente morte della famiglia. Secondo Dante, i figli di Ugolino lo pregarono di cibasi delle loro carni. Così Ugolino è passato alla storia come il “conte cannibale”, leggenda che secondo dati scientifici non sono veritieri. Fatto sta che il palazzo dove Ugolino abitava fu abbattuto, dopo la sua morte e sul terreno della sua proprietà venne sparso del sale, oltre il decreto di proibizione di costruzione di qualsiasi edificio sull’area. Ancora oggi, sulla riva meridionale del fiume Arno (attuale Lungarno Galilei) è l’unico spazio verde che si affaccia sull’Arno a Pisa.

Il camposanto più santo di tutti

camposantoIl Camposanto è denominato anche “Terra Santa” perchè l’arcivescovo Lanfranchi, approfittando di una crociata, fecce importare terra dalla Terra Santa (Gerusalleme) che fu messa nel pavimento del cimitero.  Così la espressione “Quale campo più santo del Camposanto pisano?”

La Lampada di Galileo

lampada galileoA Pisa nacque Galileo Galilei, un noto scienziato che fu costretto ad abiurare alle sue scoperte sulla rotazione della terra, in quanto in contrasto con i dogmi della Chiesa. All’interno del Duomo di Pisa è custodita la celebre lampada che ispirò Galileo nei suoi studi sui moti isocroni del pendolo.

Personagi illustri

A Pisa sono nati vari personaggi illustri della scienza e dell’arte. Primo tra tutti Galileo Galilei (1564-1642), fisico, filosofo, astronomo e matematico italiano. Uno dei padri della scienza moderna che, partendo dalla concezione copernicana, apportò notevoli sviluppi alla nascente astronomia. Da ricordare sono sicuramente anche Leonardo Fibonacci (1170-1250), matematico, e Antonio Pacinotti (1841-1912), fisico; infine Alessandro della Spina, frate domenicano, ritenuto l’inventore degli occhiali. Inoltre molti artisti hanno studiato o vissuto a Pisa, come Giunta Pisano, innovatore della pittura italiana a metà del XIII° secolo. Tra i personaggi storici sono da ricordare il nobile Ugolino della Gherardesca (1220-1290), politico ghibellino e comandante navale, Papa Eugenio III° (1153) e Papa Gregorio VIII° (1100-1187) che morì a Pisa fu sepolto nella Cattedrale.

Film

medea filmPisa è stata spesso utilizzata da registi sia italiani che stranieri per le riprese dei loro film. Tra quelli di maggior successo si possono ricordare: “Medea” di Pier Paolo Pasolini (1969), “Padre Padrone” di Paolo e Vittorio Taviani (1977), “Amici Miei – atto II” di Mario Monicelli (1982), “Good Morning Babilonia” di Paolo e Vittorio Taviani (1988), “Il Paziente Inglese” di Anthony Minghella (1997), “Amber City” di Jem Cohen (1999), “I primi della lista” di Roan Johnson (2011).

GASTRONOMIA

Piatti tipici di Pisa

seppie alle bietoleSeppie con bietole alla pisana

  • Bevettine sul pesce
  • Seppie con le bietole
  • Bordatino
  • Zuppa di ranocchi
  • Zuppa pisana
  • Pesto pisano (erbe con pinoli)
  • Stoccafisso in agrodolce
  • Baccalà alla griglia con ceci all’olio
  • Minestra di fagioli bianchi di San Michele
  • Torta co’ bischeri (tipico dolce pisano)

Prodotti tipici e Cantine da visitare

Usiglian del Vescovo

Palaia (PI)
cantina vinicola

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Borgo degli Aranci

San Giuliano Terme
Resort di campagna

Albergo

Albergo La Torre
Via Cesare Battisti, 17 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 25220 – Pisa (PI) 349 8518039
www.hotellatorre.it
hotellatorre@online.it

Albergo Moderno
Via F. Corridoni 103 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 25021
www.hotelmoderno.it
hotelmoderno@online.it
servizi: TV, bar, wi-fi

Albergo Cecile
Via Roma, 54 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 29328
www.hotelcecile.it

Hotel Boboba il Villaggio
Via Litoranea, 5/7 – località Marina di Pisa – Pisa
Tel. +39 050 35964
www.bobobavillage.it
boboba@paimturismo.it
servizi: parco giochi per bambini, barbecue, bar, piscina all’aperto con scivolo, wi-fi

Hotel Villa Giulia
Via Tommaso Rook, 136 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 533724
www.hostelpisavillagiulia.it
hostelpisavillagiulia@gmail.com

Hotel Il Giardino
Piazza Manin 1 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 562101
www.hotelilgiardino.it
info@hotelilgiardino.it
servizi: piscina, solarium, palestra, bagno turco, parcheggio

Hotel Abitalia Tower Plaza
Via Caduti del Lavoro, 46 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 7846444
www.abitaliaparkresort.it
info@abitaliatowerplaza.it
servizi: wi-fi, TV

Hotel Continental Resort
Viale del Tirreno, 22 – località Tirrenia – Pisa
Tel. +39 050 30590
www.continentalresort.it
info@continentalresort.it

Hotel Family Beach Village Regina del Mare
Viale del Tirreno, 82 – località Calambrone – Pisa
Tel. +39 050 30144
www.reginadelmare.it
info@resortreginadelmare.com

Hotel Miramare
Viale del Tirreno, 12 – località Tirrenia – Pisa
Tel. +39 050 37221/ +39 335 6160090
www.miramareresort.it
info@miramareresort.it

Hotel Florida
Viale del Tirreno, 227 – località Tirrenia – Pisa (PI)
Tel. +39 050 37236
www.hotelfloridatirrenia.com
info@hotelfloridatirrenia.com

Residenza d'epoca

Residenza Relais Sassetti
Via San Francesco, 69 – Pisa (PI)
Tel. +39 329 8770611
www.relaissassetti.it
info@relaissassetti.it

Residenza Relais Centro Storico
Corso Italia, 26  – Pisa (PI)
Tel. +39 050 45231
www.centrostoricopisa.it
info@centrostoricopisa.it
servizi: colazione a buffet, caffè time gratuito, wi-fi, parcheggio, TV

Residenza Villa Tower Inn
Via Bonanno Pisano, 62 – Pisa (PI)
Tel. +39 050 991 3217
www.villatowerinn.pisa.it
booking@villatowerinn.pisa.it
servizi: colazione mediterranea e americana, due parcheggi, wi-fi

Residenza Santa Caterina d’Alessandria
Via San Zeno, 1 – Pisa (PI)
Tel/Fax: +39 050 550250
www.bebsantacaterinadalessandria.it
info@bebsantacaterinadalessandria.it
servizi: drink di benvenuto, TV, wi-fi

Residenza Relais I Miracoli
Via Santa Maria, 187 – Pisa (PI)
Tel: +39 050 560572
www.relaisimiracoli.it
info@relaisimiracoli.it
servizi: colazione con pasticceria artigianale, wi-fi, area relax in chiostro interno con giardino botanico

Dove mangiare a Pisa

Trattorie e Osterie (Pisa città)

Osteria Cucciolino

Vicolo Rosselmini, 9 Tel: +39 050 26086 cucciolinoosteria@hotmail.com Servizi: cucina tipica toscana, specialità carne e pesce – chiuso martedì e mercoledì la sera, sabato a pranzo, domenica

Ristoranti e Trattorie (Marina di Pisa)

La Rustica Via Maiorca, 98 – località Marina di Pisa – Pisa Tel. +39 050 36725 Servizi: trattoria di cucina tipica toscana . specialità piatti di pesce, pizzeria con forno a legna

Cucina Etnica

Ristorante Indiano Tanduri

Via San bernardo, 37 (Piazza C. Gambacorti) –  56100 Pisa Tel. +39 050 5200300 www.tanduri.it info@tnaduri.it Servizi: cucina tipica indiana, cucina vegetariana, take away, sconto per studenti e per gruppi di più di 10 persone

Wedding e Location eventi

Borgo degli Aranci

San Giuliano Terme
Resort di campagna

GIULIAB – Wedding event planner

Pisa (PI)
Matrimoni ed eventi

Servizi per lo sport

Noleggio auto con conducente - NCC

Limousine Oritour Aeroporto Galio Galilei – 56100 Pisa Tel. +39 050 21544 / +29 334 6867981 Via di Titignano, 128/130 – località Titignano – Pisa (PI) TEl: +39 055 772100 www.limousineoritour.it info@limousineoritour.it Servizi: noleggio auto di prestigio con conducente – transfer da e per aeroporti e porti – itinerari turistici – transfer per congressi ed incontri

Servizi Turistici Specializzati

Associazioni sportive - Scuole di sub

Lega Navale Italiana – Sezione di Pisa
Indirizzo: via G. D’Annunzio, 250 – Marina di Pisa (PI)
Tel.: +39 050 36652
Email: pisa@leganavale.it
Sito: www.leganavalepisa.it

Associazione Sportiva Per Mare e Per Terra
Indirizzo: p.zza Guerrazzi, 3 – 56100 Pisa
Tel.: +39 050 505030
Email: info@permareperterra.it
Sito: www.permareperterra.it

Centro Sub Pisa
Indirizzo: via dei Condotti, 52 – Asciano/S. Giuliano Terme (PI)
Email: centrosubpisa@centrosubpisa.com
Sito: www.centrosubpisa.com

Diving

Deep Diving
Tel.: +39 050525828
Email: info@deepdiving.org
Sito: www.deepdiving.org

Underwater Pisa
Tel.: +39 050 9910001
Email: info@underwaterpisa.com
Sito: www.underwaterpisa.com

Infinito Blu
Indirizzo: via P. Gobetti, 19 – 56100 Pisa
Tel.: +39 050 555192
Email: info@infinitoblu.it
Sito: www.infinitoblu.it

Massy Sub
Indirizzo: via G. Balduccio, 20 – 56100 pisa
Tel.: +39 050 503323
Email: info@massysub.it
Sito: www.massysub.it

Emozioni profonde
Email: info@emozioniprofonde.org
Sito: www.emozioniprofonde.org