In Toscana ci sono  7 luoghi  dichiarati Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO . Sono i centri storici di Firenze, Siena, Pienza e San Gimignano, la Piazza del Duomo di Pisa, il territorio della Val d’Orcia e le Ville Medicee. Scopriamo insieme queste 7 bellezze toscane che hanno meritato l’ambito riconoscimento dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.

PATRIMONI UNESCO IN TOSCANA – i patrimoni mondiali dell’Umanità UNESCO in Toscana sono:

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Centro Storico di FIRENZE (FI)

Zona: Area fiorentina
Tipo: città d’arte
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

Firenze è stato il primo sito toscano, ad essere designato Patrimonio mondiale dell’Umanità nel 1982. Infatti, la città considerata la  “Culla del Rinascimento”, di strepitosa bellezza artistica e architettonica,  è la  regina delle arti, focolare di cultura, del pensiero ed anche della lingua italiana.  Una stima approssimativa calcola che circa trenta per cento di tutti i beni artistici italiani sono concentrati nella città. dove spicca il Duomo di Firenze, la Piazza della Signoria con il Palazzo Vecchio, il corridoio Vassariano e il Ponte Vecchio con i suoi negozi di oreficeria. Il  agosto 1944 i tedeschi, durante la ritirata verso nord, prima di abbandonare la città minano tutti i ponti sull’Arno, risparmiando soltanto il Ponte Vecchio, “rispettosi” della sua bellezza.

 


 

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Piazza del Duomo a PISA ( PI)

Zona: Pisana
Tipo: piazza storica XI° – XIV° secolo
Indirizzo: Piazza dei Miracoli – Pisa (PI)
Servizi: visite guidate
Accessibilità ai disabili:

La  Piazza del Duomo oppure come è generalmente sopranominata  “Piazza dei Miracoli”, è mondialmente famosa per l’eccezionale concentrazione di monumenti artistici di assoluta rilevanza. Annoverata tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO, racchiude alcuni veri capolavori dell’architettura romanica:  la Torre Pendente, il Duomo, il Camposanto ed il Battistero.  Il cosiddetto stile “romanico pisano” nacque proprio con la costruzione della cattedrale e si diffuse rapidamente nel resto della Toscana. Tutti gli edifici religiosi della piazza seguono una sorta di percorso mistico: il Battistero la nascita, la Cattedrale la vita, il Cimitero la morte. Nella piazza si trovano anche il Museo dell’Opera del Duomo e il Museo delle Sinopie. E’ sicuramente una delle mete toscane più ricercate dal turismo nazionale ed internazionale. La Piazza dei Miracoli è’ stata riconosciuta come patrimonio artistico e culturale dell’umanità  nel 1987.  La Torre Pendente nel 2007 è stata anche in lizza per essere una delle Nuove 7 meraviglie del mondo moderno in un concorso organizzato da una società svizzera.

 


 

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Centro Storico di SAN GIMIGNANO (SI)

Zona: Val d’Elsa (Provincia di Siena)
Tipo: borgo medievale con centro storico del  XIV° secolo
Accessibilità ai disabili:

San Gimignano è universalmente famosa per le torri medievali che svettano sull’abitato e che le hanno valso il soprannome di “Manhattan del Medioevo”. Per la caratteristica architettura medievale del centro storico, che mantiene intatto l’aspetto trecentesco, la cittadina è stata dichiarata “patrimonio dell’umanità” dall’UNESCO nel 1990. Il borgo storico è ancora quasi completamente racchiuso dalle mura risalenti al XIII° secolo. Affacciate sulle piazze e sulle strade principali si trovano numerose torri e case-torri dell’antica aristocrazia mercantile e finanziaria, tutte strutture eccezionali per numero e per stato di conservazione.

 


 

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Centro storico di SIENA (SI)

Zona: Senese
Tipo: città d’arte,  piazza ed edifici storici del XIII° – XV° secolo
Accessibilità ai disabili:

La città è universalmente conosciuta per il suo ingente patrimonio storico, artistico, paesaggistico e per la sostanziale unità stilistica dell’aspetto urbano, in larga parte di epoca medievale. L’UNESCO ha conferito a Siena il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità nel 1995. Nella Piazza del Campo, oggettivamente una delle piazze più belle del mondo, cuore del  centro storico di Siena viene corso il famoso Palio di Siena (corsa di cavalli con tradizioni secolari. Il centro  storico di Siena offre altre preziosità architettoniche quali la Torre del Mangia, il Duomo, l’Ospedale della Scala,  raffinati palazzi nobiliari e altri importanti edifici religiosi. Nella città ha sede la banca Monte dei Paschi di Siena, fondata nel 1472, il più antico istituto di credito del mondo.

 


 

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Centro Storico di PIENZA (SI)

Zona: Val d’Orcia (Provincia di Siena)
Tipo: città d’arte,  piazza ed edifici storici del XIII° – XV° secolo
Accessibilità ai disabili:

Pienza è il centro più noto e di maggiore importanza artistica di tutta la Val d’Orcia. Nel 1996 il centro storico è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. Altrettanto pittoresco è il quartiere Gozzante, il più antico nucleo dell’abitato, caratterizzato da piccole case collocate sulla rupe di arenaria e che si affacciano sulla Val d’Orcia (valle del fiume Orcia). Costituisce uno straordinario esempio di centro medievale pensato e organizzato in funzione dell’uomo, del suo lavoro e del suo tempo libero. Pienza,  “la città ideale” come viene di solito sopranominata, ha la sua storia  strettamente legata a quella di Enea Silvio Piccolomini,  divenuto papa con il nome di Pio II° nel XV° secolo. Il pontefice volle trasformare il piccolo borgo medievale, dove era nato,  in residenza papale. Il progetto fu affidato a Bernardo Gambarelli, detto il Rossellino. Ne sono testimonianaza i molti palazzi del XV° secolo disposti lungo la via principale e la Cattedrale.

 


 

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VAL D’ORCIA (SI)

Zona: Val d’Orcia (Provincia di Siena)
Comune: Castiglione d’Orcia, San Quirico d’Orcia, Montalcino, Radicofani

ILa  zona della Val d’Orcia, localizzata in Provincia di Siena, nel 2004  ha ricevuto il riconoscimento dell’UNESCO per la bellezza dei suoi paesaggi e dei suoi panorami in grado di originare altissime ispirazioni agli artisti durante il Medioevo. il territorio della Val d’Orcia è costituito principalmente da un paesaggio di tipo collinare con forme dolci ed incisioni vallive poco accentuate, denominate “crete”, e vegetazione variegata. Comprende località e monumenti di importanza storica e artistica come la Rocca di Tintinnano a Castiglione d’Orcia, la Fortezza di Montalcino, la Fortezza di Radicofani, le terme di Bagno Vignoni e Bagni di San Filippo e vari musei, tra cui spiccano il Museo Civico e Diocesano d’Arte Sacra, il Museo del Brunello ed il Museo del Vetro a Montalcino, il Museo Diocesano a Pienza.

La Val d’Orcia ed i suoi angoli suggestivi hanno entusiasmato ed ispirato noti registi ed artisti del cinema.  Il regista Franco Zeffirelli scelse Bagno Vignoni e Pienza per il film Romeo e Giulietta.  E’ nel monastero benedettino di Sant’Anna in Caprena che viene curato il protagonista maschile de Il paziente inglese ed il regista Ridley Scott ha girato molti esterni del Il Gladiatore.

 


 

ville medicee

Ville e giardini medicei in Toscana

In ordine cronologico le ville ed i giardini medicei presenti in Toscana rappresentano l’ultima assegnazione che l’UNESCO ha riservato alla Toscana nel 2013.  In totale sono 14 siti, tra ville e giardini  ubicati in posti diversi che sono stati dimore dei  Medici, i granduchi di Toscana.   Le ville medicee sono dei complessi architettonici rurali venuti in possesso in vari modi alla famiglia Medici tra il XV ed il XVII secolo nei dintorni di Firenze. Oltre che luoghi di piacere e svago, le ville rappresentavano la “reggia” periferica sul territorio amministrato dai Medici, oltre al centro delle attività economiche agricole dell’area in cui si trovavano.

In seguito, l’elenco delle ville riconosciute come patrimonio mondiale.

Castello del Trebbio (Scarperia e San Piero – FI)
Villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello – FI)
Villa di Careggi  (Firenze – FI)
Villa Medici di Fiesole (Fiesole – FI)
Villa di Castello (Firenze- FI)
Villa di Poggio a Caiano (Poggio a Caiano – PO)
Villa della Petraia (Firenze – FI)
Palazzo Pitti e Giardino di Boboli (Firenze – FI)
Villa di Cerreto Guidi (Cerreto Guidi – FI)
Palazzo di Seravezza  (Seravezza – LU)
Giardino di Pratolino (Vaglia – FI)
Villa La Magia (Quarrata – PT)
Villa di Artimino (Carmignano – PO)
Villa del Poggio Imperiale (Firenze – FI)

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Visite alle Ville Medicee

castello_trebbioCastello Mediceo del Trebbio

Zona:  Mugello
Comune: Scarperia San Piero (FI) – località San Piero a Sieve
Tipo: villa medicea XV° secolo
Indirizzo: via del Trebbio, 1 – località San Piero a Sieve (FI)
Tel: +39 055 8458793 (su prenotazione)

La villa si trova nella zona dalla quale erano originari i Medici e fu una delle prime residenze che loro costruirano fuori Firenze (XV°secolo). La tenuta appartenne infatti a Giovanni di Bicci Medici, il patriarca dell famiglia. Dopo la sua morte (1428) il figlio Cosimo Medici, che amava andare a caccia nella tenuta ampliò e ristrutturò la villa su progetto dell’architetto Michelozzo che la fece assomigliare a un castello fortificato. L’impianto della villa è preservato e mantiene le caratteristiche di fortificazione medievale. Al centro vi si trova un cortile con pozzo e un giardino murato. Al’interno di Villa Il Trebbio non vi sono grandi affreschi o opere maestose come nelle altre ville costruite nei secoli successivi. Questa residenza, infatti, veniva generalmente usata dalla famiglia come residenza di caccia o per feste non ufficiali e informali. La villa era vissuta in particolar modo in estate, quando il centro storico di Firenze era troppo caldo.Nel 1644 fu venduta a un rico fiorentino, Giuliano Serragli. Nel XIX° secolo vennero demolite le case rurali addossate alla villa per far posto a un bosco di cipressi. Il giardino antistante la villa, con le rose e le siepi di bosso risale al XX° secolo. Attualmente, è proprietà privata. Essendo residenza privata, il Trebbio non può essere interamente visitato, ma in parte sì, a piccoli gruppi –massimo 30 persone- su appuntamento.

villa mediciVilla Medici di Fiesole

Zona: Area fiorentina
Indirizzo: Beato Angelico, 2 – Fiesole (FI)
Tel: +39 055 2398994
Orari: Visite su appuntamento
Ingresso: € 6,00
Accessibilità ai disabili: parziale

La villa rinascimentali  è tra quelle medicee la meglio conservata. Costruita tra il 1458 e il 1461 da Michelozzo, per volere di Giovanni dei Medici, ma  deve la sua fama a Lorenzo il Magnifico, che la ereditò nel 1469 dopo la prematura scomparsa del fratello  Giuliano e ne fece un centro d’incontri per artisti, filosofi, letterati.  Infatti, Villa Medici è legata al drammatico fatto di sangue della Congiura dei Pazzi (1478), quando alcuni esponenti della famiglia Pazzi, con Francesco Salviati e il cardinale Girolamo Riario, appoggiati da Papa Sisto IV°, ordirono una congiura per sbarazzarsi della sempre più opprimente crescita del potere dei Medici all’interno della Repubblica Fiorentina. Originariamente il piano prevedeva di uccidere i due rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, durante un banchetto che essi avevano organizzato proprio alla villa di Fiesole tramite l’uso di veleno destinate ai due fratelli. Ma un’indisposizione improvvisa di Giuliano rese vana l’impresa che fu rimandata al giorno successivo. Durante la messa in Santa Maria del Fiore, Giuliano fu ucciso, mentre Lorenzo riuscì rocambolescamente a salvarsi riparando nella sagrestia. La villa rimase alla famiglia Medici fino al 1671. Dopo vari passaggi di proprietà, nel 1772 fu venduta alla signora Lady Orford. Nel XIX secolo fu proprietà dell’artista William Blundell Spence e nel 1911 fu comprata da Lady Sybil Cutting, moglie dello scrittore Geoffrey Scott. Nel 1959 la villa è stata acquistata dalla famiglia Mazzini Marchi, attuali proprietari.

L’edificio è a pianta quadrangolare, ornato da finestre riquadrate di pietra serena e da ampie logge aperte sul panorama. La bellezza dell’edificio non si basa su decorazioni di tipo medievale, ma sulla semplicità della struttura, che accorda economia, necessità e bellezza, e per la prima volta viene realizzata una vera e propria “villa suburbana”. L’ubicazione geografica, in leggero pendio, ha portato al posizionamento della villa e del giardino su tre terrazzamenti. Il primo, a cui si accede attraverso un viale di cipressi fiancheggiato a monte da un boschetto di lecci, è composto da grandi aiuole erbose rettangolari, con vasi di limoni. Il giardino oggi rispecchia soprattutto la ristrutturazione del 1911-1923 dell’architetto Cecil Pinset, che lavorò per conto di Lady Cutting, ed è in stile neo-rinascimentale.

villa poggio a caianoVilla di Poggio a Caiano  – Villa Ambra

Zona: Montalbano
Comune: Poggio a Caiano
Tipo: dimora storica rinascimentale ( XV° secolo)
Indirizzo: Piazza dei Medici, 14 – Poggio a Caiano (PO)
Tel.: +39 055 877012
Orari: Tutti i giorni 8.15 – 18.30 – chiuso il 2°. e 3° lunedì del mese
Ingresso: € 2,00
Accessibilità ai disabili: parziale

La Villa Medicea, conosciuta anche come “Ambra” è una delle residenze medicee più importanti. La costruzione è il primo esempio di architettura rinascimentale che fonde la lezione dei classici con elementi caratteristici dello stile signorile rurale toscano ed altre caratteristiche innovative.

Commissionata da Lorenzo il Magnifico all’architetto Giuliano da Sangallo verso il 1480, la villa rimase sempre la residenza estiva dei Medici e, oltre ad ospitare numerose personalità, fu teatro di importanti avvenimenti della loro storia dinastica. In particolare, nell’edificio venivano accolte, prima di giungere a Firenze, le spose straniere dei membri della famiglia, che qui ricevevano l’omaggio della nobiltà fiorentina. Ad esempio Giovanna d’Austria, prima moglie di Francesco I°, e Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando I°. Si celebrarono qui, tra gli altri, i matrimoni tra Alessandro Medici e Margherita d’Austria (1536), tra Cosimo I° ed Eleonora di Toledo (1539), Francesco I° e Bianca Cappello (1579). Questi ultimi trovarono qui anche la morte per avvelenamento.

La villa fu la residenza preferita del figlio di Cosimo III°, il principe Ferdinando, grande amante delle arti, che ne fece un attivissimo centro culturale. Nel teatrino, all’interno della villa, si rappresentavano spesso commedie appositamente scritte. In una delle stanze era allestita una singolare collezione denominata “Gabinetto delle opere in piccolo di tutti i più celebri pittori. Si trattava di una pinacoteca che contava opere di artisti tra i quali Dürer, Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio, Rubens ecc.

Alla morte di Giangastone (1737), ultimo discendente della famiglia Medici, la Villa passò ai nuovi granduchi di Toscana Asburgo-Lorena, che continuarono ad utilizzarla come residenza estiva o come punto di sosta durante i loro viaggi verso Prato o Pistoia.

Con la conquista napoleonica, nel XIX° secolo, la costruzione subì modifiche interne ed esterne su iniziativa della reggente Maria Luigia d’Etruria e, successivamente, da parte di Elisa Baciocchi Bonaparte, sorella di Napoleone, nominata granduchessa di Toscana nel 1809. La villa divenne una delle residenze della granduchessa e pare che, proprio qui, si sia consumata una presunta relazione amorosa con il celebre violinista Niccolò Paganini, in occasione dei numerosi concerti che il virtuoso tenne nel teatro della villa.

Quando Firenze divenne capitale del Regno d’Italia, il monarca Vittorio Emanuele II°, notoriamente amante dei cavalli e della caccia, fece risistemare la villa, con la costruzione delle nuove scuderie. Assieme al re c’era anche la “bella Rosina” (Rosa Vercellana), una popolana, prima amante del re e poi sua moglie. Durante la Seconda Guerra Mondiale la villa fu usata come rifugio protetto dai bombardamenti per importanti opere d’arte provenienti da tutta la Toscana. Gli ampi sotterranei servirono come ricovero per la popolazione. Attualmente è di proprietà statale.

Da ammirare sono gli affreschi all’interno del corpo principale della villa, il teatrino e parte dell’arredo originale. Le pitture furono iniziate da Andrea del Sarto, nel 1512, e proseguite dal Pontormo, che eseguì la famosa “lunetta”, in cui è raffigurata una scena con divinità maschili e femminili immerse in una atmosfera agreste.

La villa è circondata da un bel giardino con alberi secolari.   Le scuderie sono state trasformate in sedi di mostre e congressi. All’interno della villa è allestito anche il Museo Nazionale di Natura Morta che conserva 184 capolavori pittorici di noti artisti tra il XVI° e il XVIII° secolo, tra cui Bartolomeo Bimbi, Otto Marseus van Schrieck, Giovanna Garzoni, Margherita Caffi, e altri.

cerreto_guidiVilla Medicea di Cerreto Guidi

Zona: Valdarno Inferiore
Comune: Cerreto Guidi
Indirizzo: Via dei Ponti Medicei, 7 – Cerreto Guidi (FI)
Tel: +39 0571 55707
Orari: dalle 9.00-19.00 – chiuso il secondo mercoledì di ogni mese
Ingresso: € 2,00
Accessibilità ai disabili: parziale

E’ una residenza nobiliare situata su di un colle confinante con il Padule di Fucecchio. Fu costruita nel 1555 dal granduca Cosimo I° Medici, sulle rovine del castello dei conti Guidi. La villa venne usata spesso sia per le battute di caccia, sia come punto di sosta nei frequenti spostamenti tra Firenze e Pisa o Livorno dei granduchi. Nel 1576 nella villa si consumò il brutale assassinio di Isabella, figlia di Cosimo I°, da parte del marito Paolo Giordano I° Orsini. La donna fu strangolata quale punizione per una probabile tresca amorosa con il cugino del coniuge. Si dice che ancora oggi, talvolta, sia possibile udire lo straziante lamento della donna. In seguito la villa passò al cardinale Leopoldo Medici che, nel 1671, procedette ad una ristrutturazione interna per conferire un assetto più residenziale e signorile all’edificio.

La villa è un edificio a corpo compatto, con due piani fuori terra, coperti da un grande tetto a padiglione. La facciata si caratterizza per la sobrietà degli elementi decorativi, ridotti a pochi elementi. La scenografia è completata dalle rampe, la scalinata d’accesso attribuita al Buontalenti. All’interno sono conservati una serie di ritratti della famiglia Medici, una raccolta di cabrei del XVIII° secolo, quattro arazzi del XVII° secolo raffiguranti le stagioni, mobili e affreschi murali di varie epoche. L’arredo attuale è stato ricostituito seguendo, per quanto possibile, le descrizioni presenti negli inventari storici. Nella villa è visitabile la camera dove Isabella Medici venne strangolata dal marito.

Nell villa c’è anche il Museo Storico della Caccia e del Territorio che espone armi, soprattutto da caccia e da tiro. Le armi sono collocate in vetrine antiche, mentre i coltelli e le armi bianche si trovano in una sala al piano terreno. Tra gli esemplari più pregiati alcune armi appartenute al Granduca Pietro Leopoldo ed a Ferdinando III° di Toscana.

Villa Medicea La FerdinandaVilla di Artimino  – Villa  La Ferdinanda

Zona: Montalbano
Comune: Carmignano (PO) – località Artimino
Tipo: villa rinascimentale ( XVI° secolo) – Visitabile su prenotazione
Indirizzo: Viale Papa Giovanni XXIII – Artimino (PO)
Tel.: +39 055 8751427

La Villa Medicea, chiamata anche “La Ferdinanda o “Villa dei cento camini”, fu costruita dal Granduca Ferdinando I° Medici ed era la sua residenza favorita nel periodo estivo. Edificata tra 1596 e 1600, è considerata un capolavoro dell’architetto Buontalenti. L’inconfondibile sagoma coronata dai numerosi camini e comignoli, domina la zona circostante. Il granduca Ferdinando I° commissionò al pittore fiammingo Giusto Utens una serie di 17 lunette, che riproducevano le ville medicee, da collocare in un apposito salone detto, appunto, “delle Ville. Al piano nobile ci sono affreschi di Domenico Passignano e Bernardino Poccetti con soggetti mitologici. Sono ancora visibili le decorazioni del salone centrale, degli appartamenti granducali, della loggia e della cappella.

Intorno alla villa, fu creato il grande Barco Reale, una enorme riserva di caccia recintata da un alto muro per circa 50 chilometri di cui restano brevi tratti, attualmente percorribili lungo il sentiero che conduce alla Necropoli di Prato Rosello di origine etrusca. Nel 1782 la villa fu venduta al marchese Lorenzo Bartolomei e poi alla famiglia Maraini. Oggi, la villa ospita un centro congressuale ed alberghiero.