colline metalliferePercorso delle miniere del Parco  Tecnologico  Archeologico delle Colline Metallifere Grossetane

Zona: Colline Metallifere
Comuni: Follonica, Gavorrano, Massa Marittima, Monterotondo Marittimo, Montieri, Roccastrada  e Scarlino (GR)
Tipo: parco archeologico, industriale  e minerario
Tel: +39 0566 844247
Email: portadelparco@virgilio.it
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

Il Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane comprende sette comune localizzate in Provincia di Grosseto.  Le finalità istituzionali del parco sono il recupero, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio ambientale, storico-culturale e tecnico-scientifico delle Colline Metallifere, un’area profondamente segnata da 3.000 anni di attività estrattiva mineraria. È uno dei più suggestivi parchi minerari di tutta l’Europa in quanto testimonia l’estrazione di importanti metalli quali rame, argento, ferro, allume, pirite, lignite e più recentemente lo sfruttamento dell’energia geotermica. I siti all’interno del Parco sono di interesse geologico, storico, minerario e industriale.

percorso colline metallifereIl Parco è composto di numerosi siti che possono essere percorsi  a seconda degli interessi del turista.  Ci sono cinque itinerari tematici: allume, ferro, lignite, pirite e rame. Ognuno di questi itinerari collega i luoghi di lavorazione di un minerale specifico.  Seguendo un determinato itinerario, il turista avrà la possibilità di comprendere, in un arco di tempo che va dall’epoca etrusca (VIII° secolo a.C.) fino all’età contemporanea, l’evoluzione tecnologica dell’attività mineraria e metallurgica nel territorio del minerale scelto previamente.  In totale, nel Parco, ci sono 34 aree visitabile localizzate tra i sette comuni grossetane.

In ognuno dei sette comuni è stata istituita una “Porta del Parco” dove, oltre al centro d’accoglienza e informativo e al centro di documentazione, vengono organizzate visite guidate, laboratori didattici, mostre, seminari, eventi vari, corsi di formazione professionale e stage post-laurea.

Percorso dell'Allume - Monterotondo Marittimo e Massa Marittima

alluminiere monteleoZona: Colline Mettalifere
Comune: Monterotondo Marittimo e Massa Marittima (GR)
Centro visita I via Filippo Corridoni – Museo della Miniera – Massa Marittima (GR)
Centro visita II: piazza G. Matteotti –  Museo di Storia e Arte delle Miniere – Massa Marittima
Tipo: sito archeologico – industriale –minerario all’aperto
Tel: +39 0566 902289
Email: portadelparco@virgilio.it
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

Area 1: Allumiere di Monteleo
Area 2: Lago Boracifero, S. Federigo
Area 3: Le Biancane

All’interno del territorio comunale di Massa Marittima l’area di interesse è il Parco Antichi Pozzini. Tratasi di un parco che si trova nella valle dello Stregaio e conserva numerose testimonianze di attività mineraria risalenti anche all’epoca medievale. All’interno sono infatti presenti numerosi pozzi, tutti rivalorizzati perché testimoniano  quell’attività estrattiva che ha così tanto influenzato l’economia di Massa Marittima. Nel parco ci sono anche miniere di pirite, calcopirite, galena e tetraedrite, sfruttate sin dal periodo Eneolitico per estrarre rame, piombo e argento. Il Cavone è identificabile con l’Allumiera di Massa Marittima, già nota in documenti del XV° secolo. L’itinerario si conclude presso le grandi Cave di Monteleo dove sono presenti anche alcuni forni per l’arrostimento del minerale.

Nei dintorni a Monterotondo Marittimo ci sono altre aree di lavorazione dell’allume.

Area 9: Castello di Rocchette Pannochieschi
Area 10: Castello di Cugnano
Area 11: Montebamboli
Area 12: Valle_dello_Stregaio
Area 13: Niccioleta- bacini di decantazione 1-2-3, discariche di Poggio alla Madonna e di Pozzo Rostan, Pozzo Rostan, miniera di Niccioleta, ex circolo ricreativo, Pozzo ovest, Pozzo Corvo, Galleria di scolo, Fontegrilli, Pozzo Tosi, La Stima
Area 14: Marsiliana
Area 15: Castellaccia
Area 16: Valpiana
Area 17: Serrabottini – discarica, Antichi Pozzini
Area 18: Fenice Capanne – Pozzo Carlo, ex impianti di flottazione, Pozzo Salerno, Galleria Gustava-Speranza, bacini di sterili, discariche inerti
Area 19:Pozzo 4
Area 20: Forni dell’Accesa

Percorso del Ferro - Follonica

ferro gZona: Colline Metallifere
Comune: Follonica (GR)
Centro visita:  Forno San Frediano – Museo delle arti di ghisa nella Maremma (MAGMA)
Tipo: parco archeologico, industriale  e minerario – percorso ferro
Tel: +39 0566 866288
Email: portadelparco@virgilio.it
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

Area 21: Museo del Ferro – Area ex ILVA

L‘itinerario del ferro offre la possibilità di una visita per ordine cronologico dei luoghi di lavorazione siderurgica. Si comincia dalle ferriere del Belagaio, della Torniella e di Gabellino (antichi luoghi di attività fusoria di epoca medievale) e successivamente si incontrano i Forni dell’Accesa i cui impianti furono completamente rimodernati nel. Proseguendo verso la Val di Pecora si incontrano le ferriere di Valpiana, dove l’attività siderurgica fu iniziata da Cosimo I dei Medici e ulteriormente sviluppata nell’800. Il percorso si conclude a Follonica nell’area Ex- Ilva che rappresenta la siderurgia più evoluta del XIX° secolo.

ghisaL’unico sito del comune di Follonica è il MAGMA-Museo del Ferro e delle Arti in Ghisa  situato all’ingresso della locale “porta di accesso” al Parco Nazionale delle Colline Metallifere Grossetane. La raccolta degli oggetti esposti è situata nelle sale ricavate dal Forno di San Ferdinando, in onore del granduca. L’edificio – il primo di quella che sarebbe diventata una “città-fabbrica” – venne costruito nel 1818. Alimentato dal vento, l’impianto fusorio produceva un quantitativo di ghisa e di getti molto più elevato. Attualmente espone anche  reperti etruschi ed oggetti di valore artistico ed industriale, quali modelli in legno e fusioni in ghisa, tutti realizzati dalle varie fonderie della cittadina.

Percorso delle Lignite - Roccastrada

ribollaZona: Colline Metallifere
Comune: Roccastrada (GR) – località Ribolla
Centro visita:  Centro di Documentazione della Minera di Ribolla
Indirizzo: Piazza della Libertà, 3 – località Ribolla
Tipo: parco archeologico – industriale – minerario
Tel: +39 0564 4578033
Email: portaparcoribolla@virgilio.it
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

Area 31: Ferriere Farma
Area 32: Roccatederighi – miniera di Roccatederighi, miniera dell’Acquanera
Area 33: Poggio Mozzeto
Area 34: Ribolla

I siti di competenza del Parco nel territorio di Roccastrada sono: Ferriere Farma, Roccafederighi (miniera di Roccatederighi e miniera dell’Acquanera), Poggio Mozzeto e Ribolla.

L‘itinerario inizia dal centro produttivo di Ribolla le cui attività estrattive furono avviate negli anni quaranta del XIX° secolo ma la cui produzione si intensificò in occasione della prima guerra mondiale e della politica economica autarchica del fascismo. La miniera di lignite di Ribolla è visitabile per gran parte del complesso originale: gli alloggiamenti e camerotti, il locale per gli spettacoli, la lampisteria (deposito delle lampade utilizzate dai minatori) ed i pozzi. La seconda tappa dell’itinerario riguarda la miniera di Casteani. L’itinerario si conclude presso le miniere di Montebamboli.

Percorso delle Pirite - Gavorrano e Scarlino

scarlino minieraZona: Colline Metallifere
Comuni: Gavorrano, Scarlino (GR) – località Bagnetti,  Ravi e Scalino Scalo
Tipo: parco museo minerario – percorso pirite
Centro visita:  Località Bagnetti – Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano
Tel: +39 0566 846231
Email: parcogavorrano@tiscali.it
Sito: www.parcominerario.it
Orari: tutti i giorni
Ingresso:  € 8,00 intero   € 6,00 ridotto  – visita completa
Accessibilità ai disabili: soltanto  al Museo in Galleria

Area 22: Portiglioni – centro di spedizione della pirite
Area 23: Scarlino Scalo – centro di stoccaggio e spedizione della pirite
Area 24: Casteani
Area 25: Castel di Pietra
Area 26: Rigoloccio – Parco minerario naturalistico di Gavorrano
Area 27: Pozzo Impero, Parco delle Rocce, Cava di San Rocco – Parco minerario naturalistico di Gavorrano
Area 28: Pozzo Roma
Area 29: Ravi Marchi – Parco minerario naturalistico di Gavorrano)
Area 30: Val Maggiore

 Lo scopo principale del parco è quello di conservare la memoria e tracce visibili dell’importante attività – estrazione del minerale di pirite – che ha influenzato la storia recente del territorio e la vita di molte generazioni di abitanti. Tutti le miniere fanno parte del Parco Naturalistico di Gavorrano. Nel territorio di Scarlino (GR), nelle località di Scarlino Scalo e Portiglioni ci sono i centri di stoccaggio e spedizione della pirite.

L’itinerario è quello che meglio documenta i metodi di coltivazione e le tecniche di trattamento minerario del XX° secolo. Lungo questo percorso sono visibili le testimonianze più imponenti degli impianti minerari di superficie ancora presenti nelle Colline Metallifere. All’interno del Parco Minerario di Gavorrano è conservato il complesso sistema – più di 100 chilometri tra cantieri e gallerie – realizzato a partire dalla fine del XIX° secolo e rimasto in funzione fino agli anni ’80 del XX°.

Sono ancora visibili numerosi “castelli minerari”, grandi cave a cielo aperto, resti di strutture per il trattamento del minerale (laverie), discariche, pilastri di teleferiche per il trasporto del minerale e veri e propri villaggi minerari. All’interno del parco le aree di particolare interesse e le miniere sono: Parco delle Rocce (cava di San Rocco, Museo  in Galleria e Teatro delle Rocce), Castel di Pietra, Rigoloccio, Pozzo Impero,  Pozzo Roma e miniera di Ravi Marchi.

Pozzo Roma
Tipo:  
ecomuseo e pozzo minerario 200 metri profondità

Il Pozzo Roma è  il cuore del Parco Minerario Naturalistico di Gavorrano con le imponenti strutture: una torre di ferro a traliccio alta 40 metri, laveria per il trattamento del minerale ed edifici di servizio. È  davvero il simbolo dell’attività mineraria di Gavorrano, il cui scavo fu iniziato nel 1914. Al completamento del percorso museale sono disponibili percorsi di superficie (sentieri e musei), nel sottosuolo (pozzi, gallerie, discenderie) e aerei (seggiovia sui percorsi delle teleferiche).

miniera ravi marchiMiniera Ravi Marchi
Comune: Gavorrano (GR) – località  Ravi
Tipo: museo minerario

È una piccola miniera dotata di tutte le strutture relative all’estrazione ed alla lavorazione del minerale di pirite, entrata in funzione nel 1910 e cessata nel 1965.   Sono presenti pozzi, laverie e sistemi di trasporto. Sono ancora perfettamente visibili due pozzi con i relativi castelli minerari in ferro: Vignaccio I e Vignaccio II.

Pozzo Impero
Comune:
Gavorrano (GR)località Bagnetti
Tipo:
pozzo minerario museo 240 metri profondità

Lo scavo del pozzo fu iniziato nel 1936. L’imboccatura si trova in posizione sotterranea ed è raggiungibile attraverso una galleria di accesso.

Rigoloccio
Tipo: pozzo minerario museo

Questa miniera di pirite faceva parte del più ampio complesso di Gavorrano. Tramite una galleria sotterranea il materiale estratto veniva condotto sino al Pozzo Roma. Nelle vicinanze del Rigoloccio, il Pozzo 4 è ancora in funzione ed è utilizzato per il pompaggio delle acque all’interno della miniera.

Il parco offre tre itinerari sulla Via delle Pirite facilmente percorribili:

  1. Museo Minerario in Galleria – 300 m in gallerie sotterranee – 1 ora di durata
  2. Miniera Ravi Marchi – 600 m – 1 ora di durata
  3. Parco delle Rocce (cava di San Rocco, Museo in Galleria e Teatro delle Rocce – 800m – 1 ora di durata

Percorso del Rame e dell'Argento - Montieri

rameZona: Colline Metallifere
Comuni: Montieri (GR) – località Boccheggiano, Campiano, Le Merse, Poggio Mutti
Centro visita:  Teatro di Boccheggiano – località Boccheggiano
Tipo: parco archeologico – industriale -minerario
Indirizzo: Via Tasso, 3
Tel: +39  0566 998142
Email: ufficioturisticoboccheggiano@gmail.com
Sito:  www.parcocollinemetallifere.it
Servizi: visite guidate

miniera rameSeguendo un determinato itinerario, il turista avrà la possibilità di comprendere, in un arco di tempo che va dall’epoca etrusca (VIII° secolo a.C.) fino all’età contemporanea, l’evoluzione tecnologica dell’attività mineraria e metallurgica nel territorio di Montieri. Ci sono numerose miniere di rame ed argento che ancora conservano gli impianti minerari, la teleferica e le galleria di estrazione dei minerali. L‘itinerario del rame e dell’argento inizia da Pian delle Gore, dove si conservano i resti delle lavorazioni di epoca medievale. Da Pian delle Gore si procede per gli impianti di Valpiana e Forni dell’Accesa . Una parte degli stabilimenti fu concessa nel 1832 dal Granduca Leopoldo II all’imprenditore Luigi Porte per costruire una fonderia di rame dove sarebbe stato lavorato il minerale proveniente dalla miniera di Montecatini Val di Cecina. Vicino alla località di Poggio di Serrabottini sono visibili numerosi accessi al sotterraneo (piccoli pozzi del diametro di circa tre metri), ultime testimonianze del campo minerario di “Pozzaie”, ricordato dagli Statuti massetani della fine del XIII° secolo.

miniera argentoI centri minerali da visitare  nel territorio di Montieri sono:

Boccheggiano (località) – galleria Pitordini, miniera Mulignoni, miniera Botroni, miniera di Baciolo, miniera dell’Acqua Calda Dechars, miniera di Cavagigli, miniera di Ballarino, miniera di Rigagnolo, impianti teleferica L’Angolo, galleria di scolo, miniera La Torna.

Campiano (località) – miniere di Campiano e Ribudelli

Le Merse  (località) – miniera di Cagnano, miniera di Bagnolo, Le Roste, impianti di Pelagone, Le Merse, miniera di Valle Buia

Montieri (comune) – pozzo del Beato Giacomo, miniera Buca delle Fate, cava Buca delle Fate, galleria S. Barbara, miniera di Santa Maria, galleria di Fonte Ghiacci, Pozzo Leopoldo, La Polveriera;

Poggio Mutti (località) – miniera e cava di Poggio Mutti, cave di Romano, miniere di Montevecchio