L’abitato si Semifonte si sviluppò dentro la fortezza, risalente al 1181, che aveva il compito di sorvegliare i liberi comuni che, in quel periodo, stavano aumentando sempre più. Il villaggio ebbe un rapido sviluppo e divenne un importante centro commerciale, anche per merito dell’ubicazione lungo la via Francigena (o Romea). Nel periodo di massimo sviluppo Semifonte era circondato da mura lunghe tre chilometri e l’abitato, dove vivevano più di 300 famiglie, comprendeva chiese, palazzi, botteghe, magazzini. Lo sviluppo e la potenza del borgo innescò un’aspra rivalità con la vicina Firenze. Si narra che i cavalieri di Semifonte andassero fin sotto le mura di Firenze a gridare, per scherno: “Va Firenze, fatti in là , Semifonte diviene città”. Inevitabilmente Firenze mise mano alle armi e, nel 1202, assediò e poi conquistò il villaggio. Poi le milizie rasero al suolo l’abitato e la città vincitrice emanò e un editto che vietava qualsiasi tipo di ricostruzione.

Della cittadina di Semifonte restano, nascosti dalla vegetazione, alcuni ruderi ed alcune cappelle che hanno, all’interno, sorgenti. Tra queste la più importante è  la cosiddetta “Fonte del Latte”. Per soddisfare molte e insistenti richieste, attorno al 1594 il granduca Ferdinando I° Medici acconsentì alla costruzione della cappella di San Michele Arcangelo. Progettata da Santi di Tito la costruzione è a pianta ottagonale e coronata da una cupola che (nel rapporto di 1:8) riproduce esattamente quella del Duomo di Firenze. Non a caso è conosciuta come “Il Duomo della Val d’Elsa”. All’interno c’è la pala San Michele Arcangelo, San Nicola e altri santi, di Bernardino Poccetti (1597).

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

località Semifonte - Barberino Valdelsa (FI)

GPS:

43.541903, 11.13107089999994