Santuario La Verna – dove ha vissuto San Francesco

Il santuario francescano della Verna è situato sul Monte Penna (1128 m  s.l.m.) a pochi chilometri dall’abitato di Chiusi della Verna. Francesco d’Assisi incontrò il Conte Orlando Cattani nella primavera del 1213 e, affascinato dalla predicazione, il nobile volle fargli dono del monte della Verna. Questo divenne il luogo prediletto per le meditazioni del futuro santo durante i numerosi e prolungati periodi di ritiro. Negli anni successivi furono costruite alcune piccole celle e poi l’oratorio di Santa Maria degli Angeli. L’impulso decisivo all’impiantazione di un grande convento fu dato dall’evento delle stimmate, avvenuto proprio sul monte, in occasione dell’ultima visita di Francesco. Il “poverello d’Assisi” vi giunse nel mese di agosto del 1224 per un digiuno di 40 giorni, in preparazione della festa di San Michele. Mentre era assorto in preghiera, ricevette le stimmate e, da quel momento, la Verna divenne un luogo sacro per tutta la cristianità. Nel 1260 vi fu consacrata una vera e propria chiesa e, tre anni dopo, fu completata la Cappella delle Stimmate. Nel XV° secolo il convento venne parzialmente distrutto da un incendio, ma fu restaurato in breve tempo. Altri interventi alla struttura conventuale furono eseguiti nei tre secoli successivi. Nel 1810 e nel 1866 i frati ne vennero temporaneamente espulsi a seguito della soppressione degli ordini religiosi.

Attualmente, il santuario è costituito da un’insieme di chiese, cappelle ed altri luoghi di preghiera e di devozione, tutti frequentati da un gran numero di pellegrini, devoti e visitatori in genere provenienti da ogni parte del mondo. È possibile soggiornare presso la Foresteria del Santuario per riposare o pregare assieme ai monaci. Gli alloggi sono strutturati per accogliere persone singole, nuclei familiari, gruppi. Fanno parte del complesso:

Quadrante

È un ampio piazzale lastricato da cui si accede a tutti i luoghi visitabili del Santuario. Circondato da un muro di pietra, deve il suo nome alla meridiana, l’orologio solare inciso sulla parete del campanile della Basilica Maggiore. Nel piazzale è presente una grande croce di legno, piantata nella roccia, oltrepassata la quale è possibile osservare un suggestivo panorama del Casentino. A sinistra si trova invece il “pozzo della foresteria”: è una cisterna del XVI° secolo che veniva utilizzata per pellegrini e ospiti.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli

Un oratorio dedicato a Santa Maria degli Angeli fu costruito (1216-18) dopo che Francesco aveva avuto un’apparizione della Vergine e costituisce il più antico nucleo del santuario. L’edificio fu ristrutturato ed ampliato tra Il 1250 ed il 1260 e, della precedente chiesetta, rimane soltanto la campana del 1257 sul campaniletto a vela. La chiesa, preceduta da un basso porticato, è ad aula unica. All’interno, l’altare ospita un dossale di terracotta invetriata con l’Assunta che dona la cintola a San Tommaso tra i Santi Gregorio, Francesco e Bonaventura, opera di Andrea della Robbia realizzata intorno al 1485; dello stesso periodo le due pale raffiguranti la Natività con San Francesco e Sant’Antonio e la Pietà. Sono inoltre conservati vari oggetti appartenuti al santo, in particolare il saio che indossava quando comparvero le stimmate. Dalla chiesa inizia la processione che, dal 1431, due volte al giorno (alle 14 e a mezzanotte) i frati effettuano fino alla Cappella delle Stimmate.

Basilica Maggiore

Dedicata alla Madonna Assunta, fu costruita tra il XIV° e XVI° secolo e poi più volte rimaneggiata. Il risultato delle varie trasformazioni è un impianto a croce latina a navata unica, con volte a crociera. All’interno ci sono alcune eccellenti realizzazioni della bottega di Andrea della Robbia. L’opera più antica è l’Annunciazione (1475 circa). Le altre sono: l’Ascensione (1490 circa),  la Natività (1479), la Madonna in trono con il Bambino tra i Santi Onofrio, Antonio abate, Maria Maddalena e Francesco, detta anche Madonna del Rifugio, (1515-1520 circa). All’interno della Cappella delle Reliquie, risalente al 1635, sono conservati alcuni oggetti usati da Francesco: una tovaglia, una ciotola, un bicchiere, un pezzo di corda; in una teca di bronzo c’è un’altra reliquia, una benda di lino intrisa dal sangue del santo. A sinistra della Basilica si trova la Cappella del conte Checco di Montedoglio (o della Pietà), portata a termine nel 1532, che conserva la tavola invetriata policroma raffigurante la Pietà eseguita da Santi Buglioni.

 

 

Corridoio delle Stimmate

Attraverso una porta ad arco si accede al Corridoio delle Stimmate, edificato tra il 1578 e il 1582, affrescato con episodi della vita e dei miracoli di San Francesco. Diciotto riquadri sono stati realizzati da Baccio Maria Bacci in due tempi, tra il 1929 e 1962. Lungo il corridoio transita la processione che, dal 1431, i frati effettuano due volte al giorno (alle 14 e a mezzanotte) verso la cappella di San Francesco per poi giungere alla Cappella delle Stimmate. A metà del corridoio una porta permette di accedere ad una grotta in fondo alla quale c’è una lastra di roccia sulla quale Francesco dormiva.

Cappella delle Stimmate

La cappella, diventata il vero punto focale di tutto il santuario, fu costruita da Simone da Battifolle nel 1263 sul luogo dell’evento miracoloso: è a navata unica, coperta da volta a crociera. Sul pavimento una lapide indica il punto esatto dove si trovava Francesco nel momento in cui ricevette le Stimmate. Sopra la porta c’è un tondo della bottega di Andrea della Robbia con la Madonna con Bambino benedicente. Sulla parete di fondo c’è una monumentale pala raffigurante Cristo crocifisso fra angeli con ai piedi la Madonna, San Giovanni, San Francesco e San Girolamo dolenti, eseguita nel 1481 da Andrea della Robbia. Nei pressi della cappella dimorò, per alcuni mesi del 1230, San Antonio da Padova.

Cappelle

Attorno agli edifici principali, o nelle immediate vicinanze, ci sono altri luoghi di preghiera e di devozione. Innanzi tutto una serie di cappelle, ognuna dedicata ad un particolare culto: della Natività, dell’Annunciazione, dell’Ascensione, di San Bonaventura, di San Sebastiano, di San Pietro di Alcantara, della Pietà, di Sant’Antonio da Padova,  della Maddalena, della Croce e la Cappella Loddi. La cappella di Santa Maria Maddalena fu fatta costruire alla fine del XIV° secolo dalla contessa Caterina Tarlati a ricordo della capanna di semplici frasche in cui Francesco visse. All’interno c’è la pietra su cui Cristo apparve al “poverello di Assisi”.

Sasso Spicco

Con questo nome vengono designate le profonde fenditure della roccia in cui il futuro santo sostava in preghiera e meditazione; la credenza popolare vuole che l’ampia crepa si sia formata nella viva roccia della montagna il giorno stesso della crocifissione di Cristo.

 

Santuario della Verna

Zona: Casentino
Comune: Chiusi della Verna (AR)
Tipo: santuario francescano – complesso di chiese e cappelle (XIII°-XIV° secolo)
Indirizzo: località La Verna
Tel.  informazioni +39 0575 5341; foresteria +39 0575 0575
Email: santurariolaverna@gmail.com
Orari: 8.00-22.30
Accessibilità disabili:
Servizi: è possibile soggiornare presso la Foresteria del Santuario. Gli alloggi, di dimensioni diverse, possono accogliere persone singole, nuclei familiari, gruppi. Prezzi con pensione completa: € 57,00 al giorno; € 48,00 al giorno con permanenza minima di almeno tre giorni.

Orari di Apertura

Lunedì

8:00-22:30

Martedì

8:00-22:30

Mercoledì

8:00-22:30

Giovedì

8:00-22:30

Venerdì

8:00-22:30

Sabato

8:00-22:30

Domenica

8:00-22:30

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