L’esistenza di una chiesa ad una sola navata è accertata da documenti ecclesiastici risalenti al 721 d.C., in una località all’epoca denominata Capelle. L’edificio fu ristrutturato nel XII° secolo nell’inconfondibile stile “romanico lucchese” e con pareti esterne interamente in marmo. Tra il 1518 e il 1536 furono aggiunti una cornice intorno al tetto ed un rosone denominato “Occhio di Michelangelo”, quest’ultimo su progetto attribuito al Buonarroti. Tali opere furono però realizzate dallo scultore fiorentino Donato Benti, collaboratore di Michelangelo e suo “procuratore” in Versilia. L’interno, a tre navate, conserva elementi romanici come le volte a crociera e le colonne con capitelli tuscanici abbelliti da decorazioni zoomorfe e fitomorfe. Sul pavimento di trovano due lastre sepolcrali in bassorilievo. Lungo le pareti interne ci sono tre pregevoli altari in marmo del XVII° secolo. Nella navata destra è collocato un ciborio esagonale in marmo intarsiato del XVI° secolo, attribuito al Benti. Di pregio sono anche il pulpito ottagonale, della scuola di Stagio Stagi, ed un’acquasantiera del XV° secolo decorata da quattro lobi con teste umane rappresentanti le età della vita.
Il campanile, anteriore all’XI° secolo, è pure in marmo, con quattro bifore all’estremità. A fianco della pieve si trovano altri edifici tra i quali l’Oratorio della SS. Annunziata, costruito probabilmente nel XVIII° secolo. Nonostante la mancanza del tetto e che i muri siano ormai disadorni, il grande altare marmoreo conferisce alla costruzione un aspetto suggestivo.
La pieve è situata in una posizione panoramica, rivolta verso le cave di marmo del Monte Altissimo ed affacciata sulla valle del torrente Serra. Con il mare in lontananza è uno degli scorci più suggestivi di tutta l’alta Versilia.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Seravezza (LU) - Azzano

GPS:

44.0201662, 10.229866899999934