Considerato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, il territorio della Val d’Orcia è costituito principalmente da un paesaggio di tipo collinare con forme dolci ed incisioni vallive poco accentuate, denominate “crete”, e vegetazione variegata. L’elemento dominante del paesaggio è costituito dai fenomeni di erosione, che, dove sono più accentuati, mettono a nudo il sottostante strato argilloso di colore chiaro. Le forme di erosione più vistose e peculiari sono rappresentate da calanchi e da biancane, visibili nelle località Casa a Tuoma, Baccatello, Lucciolabella e Torre Tarugi  (Pienza), Ripalta (San Quirico d’Orcia), Contignano (Radicofani).
Le pendici del Monte Amiata sono ricoperte da una rigogliosa foresta montana di faggeti e castagneti, solcata da ruscelli e torrenti. Di particolare valore naturalistico è la zona di Scarceta, dove si è conservato un lecceto di rara bellezza. La fauna tipica della zona è costituita da istrici, puzzole, tassi, faine, donnole, volpi, gufi, civette, barbagianni, allocchi.
Il parco comprende località e monumenti di importanza storica e artistica come la Rocca di Tintinnano a Castiglione d’Orcia, la Fortezza di Montalcino, la Fortezza di Radicofani e vari musei, tra cui spicca il Museo Diocesano a Pienza.
Da senalare anche le località di Bagni San Filippo (Castiglione d’Orcia) e Bagno Vignoni (San Quirico d’Orcia)  per la presenza di acque termali con proprietà terapeutiche, principalmente nel trattamento delle malattie cutanee, reumatiche ed artritiche, conosciute fin dall’antichità.
La porzione della Val d’Orcia inserita nel Parco è nota per la produzione di pregiati vini DOC e DOCG. Altrettanto pregiato è il formaggio pecorino di Pienza, ricavato da puro latte di pecora di allevamenti locali. Il particolare aroma di questo formaggio è dovuto alla presenza di una flora pratense più unica che rara: assenzio, barba di becco, ginestrino, salvastrella e ginepro. Significativa è la reintroduzione, nel territorio della Val d’Orcia, della coltivazione della pianta dello zafferano. Nel territorio è diffuso l’allevamento della “cinta senese”, una varietà di maiale particolarmente antica (XIV° secolo). Gli animali sono allevati allo stato brado (controllato) escludendo rigorosamente la stabulazione fissa, sia per il benessere della bestia che per le caratteristiche della carne. Proprio da questi selezionati suini si ricavano prevalentemente prosciutti, spalle, salami, salsicce e lardo; inoltre altri prodotti tipici della norcineria toscana, quali finocchiona, soppressata, capocollo e guance.
La Val d’Orcia ed i suoi angoli suggestivi hanno ispirato noti registi ed artisti del cinema. Ancora in Val d’Orcia il regista Ridley Scott ha girato molti esterni del Il Gladiatore.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Pienza, Castiglione d’Orcia, Radicofani, San Quirico d’Orcia, Montalcino (SI)

GPS:

42.993588, 11.5645924

Telefono: