Il Palazzo Pitti fu commissionato dal banchiere fiorentino Luca Pitti e la progettazione risale a metà del XV° secolo. Sembra che sia stato concepito dall’architetto Filippo Brunelleschi, ma alcuni studiosi lo attribuiscono invece a Luca Fancelli. Il tracollo economico della famiglia causò l’interruzione dei lavori per quasi cento anni. Nel 1549 l’edificio fu acquistato dal primo duca di Toscana Cosimo I° Medici che vi trasferì la corte. La facciata fu quindi modificata alcuni anni dopo da Bartolomeo Ammannati. Nel XVII° secolo l’edificio fu oggetto di ulteriori ampliamenti, mentre i due “rondò” porticati furono aggiunti in momenti ancora successivi: quello di destra a metà del XVIII° secolo, quello di sinistra nel 1839.

Palazzo Pitti è stata la reggia di Firenze dalla seconda metà del Cinquecento fino al periodo di Firenze capitale d’Italia. Connesso al retrostante Giardino di Boboli, nei secoli è stato continuamente arricchito ed ampliato fino a diventare uno dei complessi artistici più rilevanti della città, ospitando otto ricchi ed importanti musei: la Galleria Palatina, gli Appartamenti Monumentali, il Museo degli Argenti, la Galleria d’Arte Moderna, la Galleria del Costume, il Museo delle Berline Storiche, il Museo delle Porcellane ed il Museo delle Carrozze.

Zona: Area fiorentina
Tipo: palazzo rinascimentale (XVI° secolo)
Indirizzo: piazza Pitti – Firenze centro storico

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Piazza Pitti - Firenze (FI)

GPS:

43.7651533, 11.2500081