L’Orto botanico comunale è un’istituzione scientifica fondata nel 1820 dalla duchessa Maria Luisa di Borbone ed ospita centinaia di specie vegetali. Istituito nel XVI° secolo come orto di piante medicinali, nel XIX° fu ristrutturato con l’inserimento di importanti specie arboree.  La maggior parte degli alberi e arbusti, per lo più esotici, è situata in una zona specifica denominata “arboreto”. Alcune specie legnose furono introdotte nella prima metà del XIX° secolo: ad esempio il cedro del Libano, la magnolia, l’olivo odoroso, la sequoia, il bosso ed il tasso, l’albero dei ventagli (Ginkgo biloba), il cipresso di Lawson. Il cedro del Libano, piantato da Paolo Volpi nel 1822, con i suoi 6 metri di circonferenza, 22 metri di altezza ed una vasta chioma è considerato la pianta simbolo dell’Orto.
Il settore Hortus sanitatis è costituito da erbe medicinali, circa 500 specie originarie di diversi continenti. Il settore delle piante spontanee comprende un insieme di piante destinate all’alimentazione, in particolar modo quelle tipiche del territorio di Lucca: “costole d’asino”, “radicchiella”, “radicchio selvatico”, “uva turca”, “carota selvatica”, “crescione d’acqua”, “luppolo”. Un altro settore è dedicato alle igrofile, le piante che vivono in ambienti permanentemente umidi, e che sono coltivate presso il laghetto e nella più antica vasca ottagonale. Queste piante sono molto interessanti perché rare e, spesso, a rischio di estinzione nel loro habitat naturale. Tra le specie presenti si segnalano la ninfea bianca, la felce florida e la rosolida (Drosera rotundifolia), una pianta definita carnivora in quanto, per sopperire alla mancanza di azoto, cattura piccoli insetti grazie ai peli viscosi delle foglie.  Invece le cosiddette succulente, tipiche dei deserti, più comunemente conosciute come “piante grasse”, adattatesi ad ambienti molto aridi. Sono all’interno delle serre monumentali, ove d’inverno vengono mantenute condizioni di caldo secco senza far mai scendere la temperatura sotto zero.
Meritano di essere menzionate le camelie ed i rododendri. Le prime, importate nel XVIII° secolo, si diffusero in quello seguente grazie anche alle condizioni climatiche favorevoli. Lucca diventò uno dei centri più importanti con un grande numero di appassionati e coltivatori. L’Orto botanico possiede una biblioteca di 2.000 volumi tra i quali ve ne sono alcuni pregevoli, dei secoli XVII° e XIX°. Il Museo Botanico raccoglie diversi erbari. Vi si trova anche una raccolta xilologica con sezioni di legni di diverse specie arboree. Molto antica ed importante è anche la collezione pomologica, costituita da modelli in gesso di frutta coltivata nelle campagne lucchesi nei secoli XVIII° e XIX°.

Orari di Apertura

Lunedì

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3 novembre – 19 marzo: da lunedì a venerdì (9.30-12.30) su prenotazione 20 marzo – 2 novembre (10.00-17.00) luglio e agosto (10.00-19.00)

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Lucca (LU)

GPS:

43.837759744061, 10.495758873026