Il museo è ubicato accanto alla cattedrale di Santa Maria Assunta (Duomo), all’interno dell’edificio costruito dove ci sarebbe dovuta invece essere la navata destra del “Duomo Nuovo”. Era il progetto di ampliamento del XIV° secolo mai portato a termine. La raccolta è costituita da opere provenienti dal Duomo, tra le quali spicca gran parte della produzione artistica di Duccio di Buoninsegna, con il capolavoro della Maestà. L’ingresso al museo è preceduto da un salone con frammenti architettonici e sculture provenienti sia dall’esterno (facciata, pareti laterali) che dall’interno del Duomo. Nella prima sala sono esposti gli altorilievi Annunciazione, Fuga in Egitto e Adorazione dei Magi, risalenti alla fine del XIII° secolo, Madonna del Perdono di Donatello, Madonna con Bambino, San Girolamo e il cardinale Antonio Casini in ginocchio di Jacopo della Quercia e dieci statue realizzate da Giovanni Pisano per la facciata della cattedrale (anni 1284-1296): Mosè, Maria di Mosè, Simeone, una sibilla, Isaia, Balaam, David, Abacuc, Platone, Salomone. Sulla parete di fondo è stata collocata la grande vetrata policroma realizata nel 1287-1288 e dedicata alla  Vergine Assunta, disegnata da Duccio di Buoninsegna, originariamente situata nell’abisde del Duomo. Si tratta della più antica vetrata istoriata di manifattura italiana. Un’intera sala è dedicata a Duccio di Buoninsegna, le cui opere portarono alla ribalta la pittura senese. Vi campeggia il capolavoro Maestà del Duomo di Siena, originariamente collocato sopra l’altare maggiore della cattedrale. Nella sala è esposto un altro capolavoro, Natività della Vergine (1342) di Pietro Lorenzetti; infine la Madonna di Crevole, opera giovanile di Duccio. Nella Sala del Tesoro si conservano gli oggetti più preziosi. Solo per citare i più significativi: il Reliquiario di San Galgano, in argento dorato, sbalzato, filigranato e decorato da smalti (fine XIII° secolo), la Corona di San Galgano con smalti, il Reliquiario di San Clemente, in bronzo dorato e con applicazioni in cristallo di rocca (XVII° secolo), il Reliquiario del braccio del Battista, di Francesco d’Antonio (1466), i busti lignei policromi dei santi Crescenzio, Vittore e Savino, capolavori di Francesco di Valdambrino (1409). Al secondo piano si trova la Sala della Madonna dagli Occhi Grossi: prende il nome da una tavola del 1260 del Maestro di Tressa. Qui si trovano alcune opere di Sano di Pietro, quali Predicazione di San Bernardino in piazza del Campo e Predicazione di San Bernardino in piazza San Francesco (1440-1450). Entrambi sono di particolare importanza perché raffigurano vivamente gli edifici, gli abbigliamenti e la vita dell’epoca a Siena. Vi sono inoltre opere di altri artisti importanti come Ambrogio Lorenzetti, Domenico Beccafumi, Matteo di Giovanni, Luca Giordano e Sassetta. Nel museo sono infine esposti paramenti sacri di epoca compresa tra il XVI° ed il XIX° secolo.

Orari di Apertura

Lunedì

-

Martedì

-

Mercoledì

-

Giovedì

-

Venerdì

-

Sabato

-

Domenica

-

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Siena

GPS:

43.318898831528, 11.331127815067