Il museo è situato al primo piano del Palazzo Comunale ed espone numerosi dipinti e sculture, tutti capolavori dell’arte senese dal XIV° al XIX° secolo. In una delle prime quattro sale, denominata “della Quadreria”, spicca la sinopia della Madonna col Bambino e santi del Sodoma (1537-1539). Nella sala denominata “del Risorgimento” sono collocati affreschi e sculture del XIX° secolo. Tra queste ultime sono di particolare rilievo le opere di Enea Becheroni, Giovanni Duprè, Emilio Gallori, Arnoldo Prunai, Tito Sarrocchi e altri ancora. Nella sala denominata “della Balia” ci sono gli affreschi le Sedici Virtù di Martino di Bartolomeo (1408) ed il ciclo Vita di papa Alessandro III di Spinello Aretino (1407). Nella “sala dei Cardinali” sono stati collocati affreschi che ornavano altri ambienti del palazzo: Santi Caterina d’Alessandria, Giovanni e Agostino con un devoto, attribuiti ad Ambrogio Lorenzetti. In una vetrina sono conservati alcuni cimeli dell’antica vita del comune, tra cui cofanetti intagliati ed intarsiati, capsule per le votazioni. Alla “sala del Concistoro”, dove si riunivano i governanti della Repubblica di Siena, si accede attraversando un pregiato portale marmoreo di Bernardo Rosselino (1448). Nella sala si trovano gli affreschi allegorici di Domenico Beccafumi Virtù pubbliche e la loro pratica nell’antichità (1529); sopra la porta il Giudizio di Salomone, di Luca Giordano. Anche gli ambienti di passaggio che precedono la Cappella del Palazzo, contengono opere d’arte: nel Vestibolo l’affresco Madonna con bambino di Ambrogio Lorenzetti (1340). La cosiddetta Anticappella fu affrescata da Taddeo di Bartolo (1415 circa) con temi mitologici e di storia romana. In una vetrina sono esposte opere di alta oreficeria, quali la Rosa d’oro di Pio II°, capolavoro eseguito da Simone da Firenze (1462). Nella Cappella del Palazzo si trovano affreschi raffiguranti Vita della Vergine, Santi, Evangelisti, Profeti e Virtù di Taddeo di Bartolo (1415 circa). Inoltre  l’organo a canne, opera di Giovanni di Antonio, detto il Piffaro, costruito nel 1519, che ha conservato la cassa riccamente intagliata e la meccanica originale. La sala più grande e più famosa è la “Sala del Mappamondo”, detta anche “Sala del Consiglio”, dove si trovano due grandi ed importanti affreschi: la Maestà, certamente l’opera di maggior pregio di Simone Martini (1312-1315), e Guidoriccio da Fogliano all’assedio di Montemassi (1330), anch’essa a lui attribuita. Quindi altre opere di rilievo di artisti senesi. Nell’adiacente “Sala dei Nove” c’è l’altrettanto celebre affresco di  Ambrogio Lorenzetti, Effetti del Buono e del Cattivo Governo (1338-1339).

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Siena

GPS:

43.319033578821, 11.33109077356