È ubicata su di un masso di travertino che, nei secoli, ha contribuito all’inespugnabilità. Originariamente un castello risalente al 1038, fu proprietà della famiglia Manenti fino al 1280. In seguito fu teatro di molti scontri armati fino a quando Sarteano si legò completamente a Siena. Di conseguenza il cassero subì una radicale trasformazione (sembra anche ad opera di Lorenzo di Pietro, detto Il Vecchietta) passando dallo stile gotico a quello rinascimentale fiorentino. Infatti il mastio centrale fu dotato di una cinta muraria intervallata da due torrioni circolari ed interrotta solo da un portale con ponte levatoio. Di notevole interesse è la scala a chiocciola, composta da 134 gradini in travertino, che attraversa verticalmente l’edificio: era l’ultima via di fuga in caso di assedio poiché collegava direttamente l’ultimo piano con il pianterreno, conducendo poi in aperta campagna. Il castello resistette a molti assedi, tra cui quello quello di Cesare Borgia nel 1503 e dell’esercito spagnolo nel 1552. Nel 1617 il fortilizio fu donato in uso perpetuo a Brandimarte Fanelli ed i suoi discendenti ne mantennero la proprietà fino al 1997. In quest’anno fu acquistato dall’amministrazione comunale poi e restaurato. All’interno della fortezza e del parco circostante, formato da lecci secolari, si svolgono eventi culturali ed enogastronomici.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Sarteano (SI)

GPS:

42.989397101157, 11.870315716554