I frati certosini del monastero di Montecchio finanziarono direttamente la costruzione di una fornace, che iniziò l’attività nel 1690. Erano gli stessi monaci ad occuparsi della produzione, costituita sia da comuni laterizi che da vasellame per cucina. La scelta del luogo fu influenzata sia dalla facile reperibilità dell’argilla – all’epoca conosciuta come “molletta” o “mollettone” – che dalla vicinanza dell’Arno. Infatti le imbarcazioni fluviali percorrevano il fiume ed il fitto sistema di canali collegati trasportando velocemente ed un po’ ovunque i prodotti. Visto il successo del’insolita iniziativa, alcuni anni dopo venne appositamente chiamato Giovan Battista Franci, maestro ceramista di Siena, esperto nella fabbricazione delle così dette “mezze maioliche”. A questi, designato “piattaio” ufficiale, fu poi affiancato un “pignattaio”, specializzato nella fabbricazione della cosiddetta “ceramica da fuoco”. L´attività proseguì, proficuamente, per circa vent´anni, producendo ceramica di ogni tipo: dalla pregiata “Maiolica di Montecchio” ai “Piatti del Contadino”, di qualità inferiore, destinati ai ceti meno abbienti. Il pregio era dovuto alla particolare composizione dell’argilla di Montecchio, tale da rendere la ceramica resistente al fuoco e, al tempo stesso, impermeabile ai liquidi. Nel 1762 la fornace fu trasferita a Calcinaia proseguendo comunque la produzione delle ormai rinomate “Maioliche di Montecchio”.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Calcinaia (PI)

GPS:

43.68381561779692, 10.61424126487384