Duomo di Firenze - Battistero - Campanile di Giotto
La Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze) colpisce per le dimensioni monumentali e per la bellezza dell’esterno, grazie all’uso del marmo bianco, verde, rosso ed il cotto delle tegole. La cattedrale ha una pianta composta da un corpo basilicale a tre navate saldato ad una enorme rotonda triconica che sorregge l’immensa Cupola del Brunelleschi, la più grande cupola in muratura costruita, larga 54 metri. Al suo interno è visibile la più grande superficie decorata ad affresco, 3.600 m², eseguiti tra il 1572-1579 da Giorgio Vasari e Federico Zuccari.

Visita al Duomo di Firenze

La visita è a ingresso libero, ma, dato l’alto numero di visitatori, c’è quasi sempre coda all’ingresso. All’interno della cattedrale, oltre ammirare le bellezze artistiche e architettoniche, ci sono due percorsi disponibili: Percorso della Cupola e Percorso della Cripta (a pagamento).

Il percorso della Cupola permette di salire sulla cima e di osservare da vicino i bellissimi affreschi Giudizio Universale di Giogio Vasari. Salendo oltre, si raggiunge la lanterna, da dove si gode una meravigliosa vista di Firenze. La salita è comunque impegnativa: 463 scalini da fare a piedi (ascensore non presente).

Il percorso della Cripta permette di visitare i sotterranei: tra il primo ed il secondo pilastro del lato destro della navata centrale c’è una scala che scende agli scavi archeologici dell’antica basilica di Santa Reparata ed alla cripta.

Storia

La costruzione fu iniziata nel 1296 su progetto dell’architetto Arnolfo di Cambio, esattamente dove prima c’era la chiesa di Santa Reparata. Dopo la morte di Arnolfo (1302) i lavori si arrestarono, ma la scoperta dei resti del vescovo di Firenze, San Zanobi diede nuovo impulso. Nel 1334, la gestione dell’opera passò a Giotto che però si concentrò sul Campanile. Dopo la morte dell’artista (1337) Andrea Pisano continuò i lavori, soprattutto sul campanile, ma pure lui morì (di peste nera nel 1348) ed i lavori furono di nuovo bloccati. L’anno seguente i lavori ripresero sotto la gestione di Francesco Talenti e Giovanni di Lapo Ghini. Nel 1418 fu indetto un concorso pubblico per la progettazione della cupola. Due artisti emergenti – Filippo Brunelleschi e Lorenzo Ghiberti – presentano progetti di valore, però a Brunelleschi fu dato l’incarico della realizzazione della cupola.

Duomo di Firenze

Questi adottò una soluzione altamente innovativa, predisponendo una doppia calotta in grado di autosostenersi durante la costruzione, senza ricorrere alle tradizionali armature di sostegno. Nonostante Brunelleschi avesse proposto una decorazione di mosaici dorati, dopo la sua morte e si decise semplicemente l’affrescatura. Il Granduca Cosimo I° Medici scelse il tema del Giudizio Universale e affidò il compito a Giorgio Vasari. La facciata della cattedrale era però rimasta incompiuta. Nel 1587, sotto il governo di Francesco I° Medici, la parte decorativa esistente viene distrutta dall’architetto Bernardo Buontalenti, che introduce elementi più moderni. Soltanto nel 1871, dopo un concorso internazionale, si iniziò a costruire la facciata vera e propria, fino alla conclusione dei lavori sei anni più tardi.

Descrizione delle opere d’arte

Alla base del coronamento, oltre il rosone, ci sono riquadri con i busti dei grandi artisti del passato e, al centro del timpano, un tondo opera del Passaglia. Le tre grandi porte bronzee di Augusto Passaglia e di Giuseppe Cassioli risalgono al periodo dal 1899 al 1903. Le lunette a mosaico sopra le porte furono disegnate da Niccolò Barabino. Nel frontone sul portale centrale è stato collocato un bassorilievo di Tito Sarrocchi con Maria in trono con uno scettro di fiori. La zona absidale della cattedrale è composta dalla cupola a pianta ottagonale e dalle tre absidi. Le eleganti finestre dei lati sud ed est sono attribuite a Lorenzo Ghiberti. Lungo tutto il perimetro della chiesa corre un ballatoio interno su beccatelli, all’altezza dell’imposta della crociera. Il pavimento in marmi policromi fu disegnato da Baccio d’Agnolo e continuato, dal 1526 al 1560, da suo figlio Giuliano, da Francesco da Sangallo e altri artisti(1520-1526).

Il complesso dei finestroni (risalente tra 1434 e 1455) è il più ricco d’Italia, con ben 44 vetrate a fronte di 55 finestre con la predominanza di Lorenzo Ghiberti come autore dei disegni. I principali artisti rinascimentali disegnarono i cartoni per le finestre: Donatello (l’Incoronazione della Vergine, unica visibile dalla navata), Lorenzo Ghiberti (Assunzione della Vergine, San Lorenzo in trono tra quattro angeli, Santo Stefano in trono tra quattro angeli, Ascensione, Orazione nell’orto, Presentazione al Tempio), Paolo Uccello (Natività e Resurrezione) e Andrea del Castagno. Il rosone raffigura Cristo incorona Maria su disegno di Gaddo Gaddi (XIV° secolo).

L’altare maggiore è di Baccio Bandinelli ed il Crocifisso ligneo di Benedetto da Maiano (1495-1497). La tribuna centrale, detta anche di San Zanobi, ha al centro la cappella in cui sono conservate le reliquie del santo e vescovo fiorentino. L’arca bronzea è opera di Lorenzo Ghiberti (1442). Il dipinto sovrastante è un’Ultima cena di Giovanni Balducci. Nella tribuna di destra, detta della Santissima Concezione, spicca la cappella centrale, dedicata al Santissimo Sacramento, con altare di Michelozzo. La tribuna di sinistra, detta della Santa Croce, contiene nel pavimento lo gnomone solare di Paolo dal Pozzo Toscanelli (1450). Qui ogni 21 giugno si svolge l’osservazione del solstizio d’estate.

Al centro della controfacciata l’orologio italico è adornato da teste di evangelisti dipinte da Paolo Uccello (1443). L’orologio, di uso liturgico, è uno degli ultimi funzionanti che usa la cosiddetta hora italica, un giorno diviso in 24 “ore” di durata variabile a seconda delle stagioni, che comincia al suono dei vespri. A destra del portale centrale si trova poi la tomba del vescovo Antonio d’Orso (1343) di Tino di Camaino. Il pilastro attiguo ha la tavola a fondo oro Santa Caterina d’Alessandria e un devoto riferibile alla scuola di Bernardo Daddi (1340).

Area archeologica

Vi si accede da una scala nella navata sinistra dove, vicino all’ingresso, si trova la tomba di Filippo Brunelleschi. La zona sotterranea della cattedrale fu usata per secoli per la sepoltura dei vescovi fiorentini. Recentemente è stata riordinata la storia archeologica di quest’area, dai resti di abitazioni romane, ad una pavimentazione paleocristiana, fino ai ruderi della cattedrale di Santa Reparata risalente all’anno 405 d.C. La vasta area contiene numerosi resti di mura e pavimenti di case della “Florentia” romana. Da notare un bellissimo pavone, simbolo d’immortalità, uno dei pochi elementi figurativi rimasti. Numerose sono le lastre tombali.

Zona: Area fiorentina
Tipo: cattedrale monumentale (XIV°-XIX° secolo)
Indirizzo: Piazza del Duomo – Firenze(FI)
Tel.: +39 055 2302885
Email: opera@operaduomo.firenze.it
Sito: www.ilgrandemuseodelduomo.it
Orari: Duomo 10.00-17.00, Cupola da lunedì a venerdi 8.30-19.00 e sabato 8.30-18.20, Campanile 8.15-18.50, Cripta 10.00-17.00
Ingresso: cattedrale libero – biglietto unico intero €10,00,  € 2,00 ridotto; percorso Cupola-Cripta Santa Reparata-Museo dell’Opera del Duomo-Battistero-Campanile
Servizi: noleggio autoguide – salta coda €7,00
Accessibilità ai disabili: parziale (solo Cattedrale)

Orari di Apertura

Lunedì

10.00-17.00

Martedì

10.00-17.00

Mercoledì

10.00-17.00

Giovedì

10.00-17.00

Venerdì

10.00-17.00

Sabato

10.00-17.00

Domenica

10.00-17.00

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Piazza del Duomo - Firenze(FI)

GPS:

43.7730912, 11.2554649

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