Zona: Senese
Tipo: chiesa cattredale XII°-XIV° secolo
Indirizzo:
La cattedrale metropolitana di Santa Maria Assunta è una delle più importanti e maestose chiese di tutta l’Italia. La costruzione fu iniziata nel XII° secolo. Nel XIII° secolo, con il completamento della facciata sotto la supervisione dell’architetto Giovanni Pisano, fu trasformata in basilica. Nel 1339 fu deciso di ampliare il Duomo ma, a seguito di vari imprevisti e della peste del 1348, i lavori furono interrotti nel 1357. Le tracce di quanto realizzato fino a quel momento sono ben visibili nell’attiguo Museo dell’Opera del Duomo. Nel 1870 un incendio distrusse la cupola esterna in legno e parte della copertura lignea della navata; entrambe vennero poi ripristinate.
La chiesa, in stile romanico-gotico, è stata costruita su di una sorta di piattaforma soprelevata di alcuni gradini rispetto al livello del terreno. La facciata, tutta in marmo bianco, ma con qualche decorazione in marmo rosso di Siena e serpentino di Prato, è divisibile in due parti, inferiore e superiore, quasi ad indicare due distinte fasi costruttive. La decorazione è prevalentemente scultorea, con particolare enfasi per le statue di epoca gotica di profeti, patriarchi, filosofi pagani e profetesse. La parte inferiore fu realizzata da Giovanni Pisano negli anni 1284-1297 e rispecchia uno stile romanico-gotico di transizione. La parte superiore, in puro stile gotico, è opera di Camaino di Crescentino, che vi lavorò tra il 1299 circa e il 1317. Al centro della facciata c’è uno splendido rosone, incorniciato da nicchie gotiche contenenti i busti di apostoli e profeti che rendono omaggio ad una Madonna con Bambino, inserita nella nicchia centrale. La cupola, dodecagonale, è caratterizzata da due ordini di logge, con colonne binate slanciate e archetti a sesto acuto. Fu completata entro il 1263 con la collocazione sulla cima della sfera di rame. Il campanile, alto circa 77 metri, è in stile romanico e venne terminato nel 1313. La decorazione è costituita da fasce di marmo bianco e verde interrotte da sei ordini di finestre. La pianta della basilica è a croce latina con tre navate.

Interno

L’interno della cattedrale è di eccezionale bellezza e ricchezza artistica. L’aula principale è divisa in tre navate. Il transetto è a sezione esagonale, sormontato dalla cupola a base dodecagonale. La pianta della cattedrale è divisa in numerose campate e le volte sono a crociera, tutte decorate in colore azzurro e con stelle.  Due magnifici rosoni sono pesenti nella controfacciata e sul coro. Il rosone della contrafacciata contiene una grande vetrata raffigurante l’Ultima Cena, opera di Pastorino de’ Pastorini (1549). Tutta la struttura interna del duomo è dominata dalla bicromia bianca e nera, riferimento ai colori dello stemma di Siena, producendo un suggestivo effetto chiaro-scuro.
La navata centrale e il coro sono sormontati da un davanzale sovrastante una lunga fila di 171 busti di papi, realizzati tra il 1497 e il 1502. Di grande interesse sono i numerosi capitelli istoriati posti sopra i pilastri. Notevoli sono anche le due acquasantiere in marmo di Antonio Federighi (1458) che rappresentano la caduta dell’uomo che con il peccato originale è precipitato dalla grazia di Dio alla condizione di prigionia del mondo materiale. Opere di grande pregio è il pulpito di Nicola Pisano (1265), uno dei gioielli del Duomo, nonché una delle opere scultoree più importanti del XIII° secolo. L’opera ha pianta ottagonale con rilievi vari e statuine e lo zoccolo, anch’esso ottagonale, è adornato di figure che rappresentano le arti liberali e la filosofia.  Nel transetto sinistro si trova il monumento sepolcrale di Marc’Antonio Zondadari, Gran Maestro dell’Ordine di Malta, scolpito nel 1723-1726 da Giuseppe Mazzuoli. Il cavaliere fu sepolto nell’isola ma il suo cuore fu trasportato nel Duomo ed è contenuto nell’involucro marmoreo sottostante. Sopra il monumento è riprodotto l’insegna araldica del cavaliere, i trofei di guerra e due angeli che sorreggono i simboli dei Cavalieri di Malta.
La cappella di San Giovanni Battista, originariamente adibita a battistero, fu costruita per custodire la reliquia del braccio di San Giovanni Battista portata a Siena da papa Pio II°. E’ in stile rinascimentale, a pianta circolare ed è coperta da una cupola semisferica, progetto di Giovanni di Stefano, affrescata dal Pinturicchio nel 1504. Nella nicchia centrale c’è la statua bronzea di San Giovanni Battista, scolpita da Donatello nel 1455. La tela sull’altare, che raffigura Sant’Ansano che battezza i senesi, è opera di Francesco Vanni (1593-1596) ed è una dei dipinti più pregevoli della cattedrale. La Cappella della Madonna del Voto, o Cappella Chigi, si trova in posizione simmetrica a quella di San Giovanni Battista. Le opere di maggior valore sono le statue di Santa Maria Maddalena e San Girolamo, entrambe realizzate da Gian Lorenzo Bernini.
L’abside fu affrescata da Domenico Beccafumi (1535-1544). I due grandi affreschi sulla parete di fondo ai lati dell’abside sono invece di Ventura Salimbeni (1608-1611). Raffigurano Ambrogio Sansedoni e altri beati senesi presentano Siena a papa Gregorio,  Caduta della manna, Nozze di Ester e Assuero, Santa Caterina da Siena tra santi e beati senesi.
L’altare maggiore, in marmo policromo, fu progettato e realizzato nel 1530 da Baldassarre Peruzzi. L’alto ciborio eucaristico in bronzo posto al centro è opera di Lorenzo di Pietro, detto il Vecchietta, (1467-1472). Sopra il coro c’è una copia della vetrata policroma realizzata da Duccio di Buoninsegna, attualmente nel Museo dell’Opera del Duomo. Nel grande occhio circolare ci sono ie immagini Vergine in una mandorla attorniata da quattro angeli, Incoronanazione della Vergine, Morte della Vergine.
Particolarmente stupefacente è la bellezza del pavimento a commessi marmorei, opera unica nell’arte italiana per ricchezza di dettagli ed inventiva. è diviso in 56 riquadri che mostrano la Rivelazione nelle Sacre Scritture. I riquadri più antichi sono della seconda metà del XIV° secolo mentre gli ultimi furono realizzati nel XIX° secolo, tutti dovuti a più di 40 artisti. Tra i nomi più prestigiosi Francesco di Giorgio, il Pinturicchio, il Sassetta, Neroccio di Bartolomeo de’ Landi, Antonio Federighi, Urbano da Cortona e, soprattutto, Domenico Beccafumi, che creò ben 35 scene innovando profondamente il genere.
Ancora all’interno della cattedrale c’è la Libreria Piccolomini, costruita nel 1492 per custodire il ricchissimo patrimonio librario raccolto da papa Pio II°. L’interno fu affrescato dal Pinturicchio con scene della vita del pontefice. Una scalinata in piazza San Giovanni permette di accedere alla cripta, le cui pareti sono completamente ricoperte di affreschi del XIII° secolo. Quelle meglio conservate sono le Scene della Passione di Gesù, tra cui una Crocifissione e una Deposizione dalla Croce.

Indirizzo

Il nosto indirizzo:

Siena

GPS:

43.319006629362, 11.331053732054