L’origine del piccolo borgo risale all’XI° secolo, quando esisteva un castello ed era sede di un mercato. Nel 1086 è documentato quale sede di un castellare, denominazione usata per indicare un castello privato dell’impianto difensivo. Nel 1240 il feudo fu concesso alla famiglia dei Conti Guidi ma, a causa della cattiva amministrazione, gli abitanti si ribellarono. In seguito il castello e il borgo divennero proprietà dei Ricasoli. Nel 1478 il borgo fu occupato dalle milizie napoletane-aragonesi in guerra contro Firenze. Del castello sono rimasti solo i ruderi di una torre che sovrasta l’abitato, recentemente restaurata. Ai piedi del castello si trova il Molino di Barbischio, un pittoresco insediamento medievale, e la Chiesa di San Jacopo. L’economia del borgo è costituita dal turismo enogastronomico.