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Grosseto tra etruschi, butteri e il grande Parco della Maremma

Grosseto-StemmaLa città di Grosseto, capoluogo dell’omonima provincia, si trova al centro di una pianura alluvionale solcata dall’ultimo tratto del fiume Ombrone. Il centro storico è ricco di monumenti che testimoniano un passato denso di vicende e cambiamenti. La città vecchia è completamente circondata da una cinta muraria fortificata del XVI° secolo che comprende numerosi bastioni, porte, il cassero, tutti conservatisi in ottimo stato. Di particolare pregio Piazza Dante dove si affacciano il bel palazzo aldobrandesco e il Duomo gotico. Nel territorio attorno alla città ci sono siti archeologici di assoluta importanza, primo tra tutti il Parco Archeologico di Roselle. Contiene vari edifici di epoca romana tra i quali vanno citati l’Anfiteatro, la Domus dei Mosaici e il Tempio di Flamines. Il litorale dista soltanto 12 chilometri e comprende una lunga e ampia spiaggia sabbiosa e le spiagge delle due principali località – Marina di Grosseto e Principina a Mare – hanno ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu 2018 per la qualità del mare e dell’accoglienza turistica. Nella città e nelle aree rurali circostanti si svolgono eventi di tipo folcloristico che, in larga parte, sono riconducibili alle tradizioni popolari dei “butteri”, in passato largamente presenti in Maremma.

ZONA; Maremma del Sud
TIPO; capoluogo della Provincia di Grosseto
COORDINATE; 42°46′20″N 11°6′32″E
ALTITUDINE; 10 m  s.l.m.
PRODOTTI; vino, olio d’oliva, carne, cereali
SPORT; trekking escursionistico, cicloturismo, sporti nautici, subacquea, pesca sportiva, equitazione
CONFINI; Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Magliano in Toscana, Roccastrada, Scansano (GR)

grosseto città mapINFORMAZIONI TURISTICHEgrosseto map

Comune di Grosseto
Piazza Duomo, 1
Tel: +39 0564 488111
www.comune.grosseto.it

COSA VEDERE

Chiese di Grosseto

grosseto duomoDuomo di Grosseto

Cattedrale di San Lorenzo - Duomo di Grosseto

duomo grossetoZona: Maremma
Tipo: chiesa  gotica XIII°- XVI° secolo

La cattedrale conosciuta anche come Duomo di Grosseto fu dedicata al santo patrono della città. La costruzione fu iniziata nel 1294 dall’architetto e scultore senese Sozzo Rustichini. I lavori furono accompagnati però da numerose interruzioni e la chiesa fu oggetto di estesi rimaneggiamenti e ristrutturazioni fino ad assumere l’aspetto gotico che tuttora conserva.  La facciata presenta un  ampio rosone e la decorazione è caratterizzata dall’utilizzo del marmo bianco-rosso di Caldana. Il campanile  risalente al XV° secolo presenta finestre ad arco bifore e trifore. L’interno con  pianta a croce latina  e abside semicircolare  è decorato da dipinti neoclassici ed  vetrate realizzate su disegno di Benvenuto di Giovanni (XV° secolo).

Chiesa di San Francesco

Zona: Maremma
Tipo:  chiesa XIII° secolo
Indirizzo: Piazza San Francesco

Edificata in epoca medievale, fu un importante convento benedettino prima di essere trasferita all’Ordine dei Francescani. La chiesa è stata però oggetto di vari restauri in epoche successive. Molto caratteristico è il tabernacolo ligneo sulla facciata. All’interno sono custodite opere d’arte di vari periodi storici. Fa parte del complesso un chiostro dov’è è situato il caratteristico Pozzo della Bufala, in travertino, fatto realizzare dalla famiglia Medici per il rifornimento idrico del convento. La denominazione del pozzo deriva da una bufala che, per fuggire al macello, entrò all’interno del chiostro precipitando nella buca che era stata scavata per la costruzione del pozzo nel 1590.

Basilica del Sacro Cuore di Gesù

OLYMPUS DIGITAL CAMERAZona: Maremma
Tipo: chiesa basilica XX° secolo
Indirizzo: Via della Pace

La basilica fu edificata negli anni ’50 del secolo scorso su progetto dell’ingegnere Ernesto Ganelli. È un imponente edificio in stile moderno con facciata preceduta di una gradinata interamente rivestita in marmo travertino. L’edificio è sovrastato dalla cupola poligonale rivestita in rame e da una lanterna con la statua dorata di Gesù simboleggiando il Sacro Cuore. L’interno è a navata unica  con tre absidi semicircolare ed una cripta  dedicata ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Monumenti e luoghi da visitare a Grosseto

grosseto muraLe Mura Medicee

Mura di Grosseto

grosseto mura

Zona: Maremma
Tipo: edificazione XII°-XVI° secolo

Le mura furono edificate nel XII° secolo, ma furono più volte distrutte e poi ricostruite nel corso dei secoli successivi. Gran parte del loro aspetto attuale è dovuto agli interventi di ristrutturazione e fortificazione, effettuati tra il 1574 e il 1593, dall’architetto Baldassarre Lanci, che ricevette l’incarico direttamente dal granduca Francesco I° Medici. Al completamento dei lavori le mura raggiunsero il perimetro attuale. Le mura sono a pianta esagonale, con angoli difesi da sei bastioni di forma poligonale, con posti di guardia ai vertici più esterni dei baluardi.

Nel 1855 il granduca Leopoldo II° fece demolire gran parte dei posti di guardia, ingentilendo l’aspetto dell’intera fortificazione che fu quindi trasformata in un percorso alberato, a disposizione degli abitanti. Recenti interventi di restauro hanno riportato l’intera cerchia all’aspetto originale, che conserva tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Lungo le mura si trova la Porta Vecchia, la più vecchia porta cittadina, che consentiva all’antica Via Aurelia di penetrare nell’abitato; il Bastione Cavallerizza, costruito nel 1575; il Bastione Molino a Vento, edificato nel XVI° secolo e che incorpora un giardino ornato da una caratteristica vasca ottocentesca; la Porta Nuova,  seconda porta di accesso al centro;  il Bastione Fortezza, imponente complesso di forma pentagonale edificato nel 1593.

Il bastione include il Cassero Senese del XIV° secolo, la Piazza d’Armi, il Pozzo della Fortezza e la Cappella di Santa Barbara, che, assieme, costituivano la cittadella fortificata di Grosseto. Lungo le mura c’è anche il Bastione di Santa Lucia, che include una serie di postazioni d’artiglieria e una garitta perfettamente conservata, denominata Casino della Sentinella, il pozzo-cisterna a forma ottagonale, costruito nel 1590, ed il Bastione Maiono, il più antico di tutti in quanto costruito nel 1566. La Strada del Giucco del Cacio, risalente al XIX° secolo,  costituisce un anello viario che costeggia internamente l’intera cinta muraria di Grosseto.  Il nome della strada si riferisce ad un gioco che utilizzava fa forma di un formaggio (cacio)  da far rotolare per le vie senza far cadere.

Piazza Dante

piazza danteZona: Maremma
Tipo: piazza storica XIII° secolo
Indirizzo: Piazza Dante

Principale piazza cittadina, nota anche come “Piazza delle Catene”, è stata realizzata in forma trapezoidale tra il XIII° e il XIV° secolo ed al centro è stato collocato il monumento a “Canapone”, il soprannome del granduca Leopoldo II° Asburgo Lorena. Da sempre nucleo della vita civile e religiosa della città, è contornata dal Duomo, dal Palazzo Comunale, dal Palazzo Aldobrandeschi. Accanto al Duomo si trova la colonna romana che fu trasportata dalla vicina Roselle, poco prima del definitivo abbandono.

Cassero Senese

cassero seneseZona: Maremma
Tipo: edificio fortificato XIV° secolo

L’edificio denominato anche Fortezza, risale al XIV° secolo. Rappresenta  insieme alla Porta Vecchia, l’unico elemento architettonico  delle mura di epoca medievale che è stato risparmiato durante i lavori  di ristrutturazione cittadine del XVI° secolo. Il Cassero si presenta come un grosso torrione a sezione rettangolare  rivestito esternamente di marmo travertino con una terrazza  coperta.  Attualmente è utilizzato principalmente per esposizione e mostre di arte e fotografia.

Palazzo Aldobrandeschi

palazzo aldobrandeschi grossetoZona: Maremma
Tipo: dimora neogotica XIII°- XX° secolo
Indirizzo: Piazza Dante

Il palazzo fu edificato in epoca medievale, ma venne quasi interamente ricostruito agli inizi del secolo scorso dall’architetto Lorenzo Porciatti. L’edificio si presenta in stile neogotico con finestre a bifora e a trifora caratterizzate da archi a sesto acuto.  Il palazzo è attualmente la sede della Provincia di Grosseto.

Acquario Comunale di Grosseto

Orange and PurpleZona: Maremma
Tipo: acquario
Indirizzo: Via Porciatti, 12 – Valo degli Arcieri

L’acquario conserva numerosi esemplari di fauna proveniente dal Mar Tirreno, soprattutto il tratto che bagna la costa grossetana. Nell’acquario pesci e invertebrati sono raccolti in vasche, ma ci sono anche animali marini conservati in formalina. Inoltre collezioni di conchiglie e di sabbie provenienti da tutto il mondo. L’acquario mantiene anche un centro di recupero e primo soccorso per le tartarughe marine.

Località balneari e spiagge

Principina a mare - Grosseto

Marina di Grosseto

marina di grossetoZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti, ormeggio

Marina di Grosseto è una località balneare apprezzata per le ampie spiagge addossate a una ricca macchia mediterranea. La vasta pineta dietro l’abitato è in realtà quella che si estende da Punta Ala (comune di Castiglione della Pescaia) fin quasi alla foce del fiume Ombrone. L’abitato trae origine dall’insediamento di San Rocco (1793), quando fu completata la Torre del Sale. Di quest’epoca sono anche il Forte di San Rocco, struttura difensiva costiera del XVIII° secolo, ed il Forte delle Marze, pure dello stesso periodo.

La balneazione lungo costa grossetana si sviluppò alla fine del XIX° secolo e, con il tempo, quegli stessi luoghi sono diventati una località per i soggiorni estivi. Marina di Grosseto ha quindi subito una forte urbanizzazione a partire dall’inizio del XX° secolo e, attualmente, dispone anche dell’attrezzato porto turistico Marina di S. Rocco (Bandiera Blu nel 2017). Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto, lungo la linea di costa, con Principina a Mare e Castiglione della Pescaia.

L’ampio e lungo arenile (circa km. 4) ha favorito il turismo familiare. Le spiagge, in gran parte di sabbia un poco scura ma molto fine, sono facilmente accessibili dall’abitato; qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari, noleggi di ombrelloni e barche, ristoranti. Ci sono anche tratti di spiaggia libera, dotati dei servizi essenziali (noleggio ombrelloni, punti di ristoro). Il fondale è basso, adatto al bagno, al nuoto e alle attività dei bambini. Numerose le possibilità per gli sport nautici, vela, windsurf, kitesurf e canoa in particolare. La spiaggia ha ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu 2018.

Sport e società sportive:

– Bocciodromo – Via Cimabue – Grosseto – tel. +39 0564 493093
– Cavallo Natura – Loc. Pingrossino Km 9,300 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 458120
– Circolo Nautico Maremma – Porto Turistico, 4 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 337857
– Club Velico – Via della Pineta, 7 – Marina di Grosseto – tel. +39 339 5992286
– Compagnia della Vela – Via dell’Elba, 2 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 330101
– Equinus – P.zza S.Michele, 3 – Grosseto – tel. +39 0564 24988 –
– Ippodromo del Casalone – Via Aurelia Antica, 35 – Grosseto – te. +39 0564 24214
– Kite Beach Fiumara – Fiumara di San Leopoldo – Marina di Grosseto – tel. +39 348 2817661
– Pattinaggio – tel. +39 0564 36067
– Professional Kite School – Via del Tiro a Segno – Grosseto – tel. +39 392 721398

Principina a Mare

Principina a mare - Grosseto

Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti

Principina a Mare è situata al confine con il Parco Regionale della Maremma, in particolare l’area ancora paludosa lungo l’ultimo tratto del fiume Ombrone. E’ la località balneare con le più ampie spiagge di tutto il territorio comunale di Grosseto.

L’unico monumento storico è la Torre della Trappola, antica fortificazione medievale adibita a punto di raccolta del sale nei secoli successivi, data la vicinanza ad alcune saline (poi scomparse). Principina ha conseguito il riconoscimento Bandiera Blu 2017 per la qualità del mare e del turismo-ambientale. Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto e, risalendo la costa, con Marina di Grosseto e quindi Castiglione della Pescaia.

Le spiagge, tutte circondate da caratteristiche dune ricche della tipica macchia mediterranea, hanno un aspetto po’ selvaggio, ma sono lunghe 4 chilometri, molto ampie e costituite da sabbia chiara, fine e soffice. Il litorale è, alternativamente, dotato di stabilimenti molto attrezzati o da tratti completamente liberi. La profondità del mare è modesta ed è particolarmente adatta ai bambini. Tanti sport acquatici praticabili quali vela, kitesurf, moto d’acqua, ecc. La spiaggia ha ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu 2018.

La località è un’eccellente punto di partenza per escursioni a piedi o a cavallo nel Parco Regionale della Maremma. La zona paludosa, denominata “Padule della Trappola”, è ideale per il birdwatching, dato l’elevato numero di uccelli palustri che svernano in quest’area.

Altre spiagge del litorale grossetano

AlbereseZona: Maremma
Comune: Grosseto
Tipo: spiagge sabbiose con fondale basso
Servizi: punti ristoro, noleggio ombrelloni e sdraio, parcheggi auto

Altre quattro spiagge del litorale grossetano meritano, per alcune particolarità, una menzione a parte. Le prime due, ubicate nelle immediate vicinanze di Marina di Grosseto, sono entrambe state insignite del riconoscimento Bandiera Blu 2017.

Le Marze

Sabbia fine, fondale basso e acqua molto limpida e pulita sono le caratteristiche che rappresentano molto bene il lungo tratto di costa denominato Le Marze. La spiaggia è completamente libera ed è abbracciata dalla pineta e dalle immancabili caratteristiche dune. La spiaggia è lunga circa 6 chilometri. La battigia è molto ampia e, quindi, molto adatta ai più piccoli. In alcuni tratti sono presenti scuole di vela, windsurf e kitesurf, discipline sportive molto popolari nella zona.

Fiumara (accessibile ai cani)

È la naturale continuazione de Le Marze. Infatti le caratteristiche della sabbia e del fondale sono pressoché identiche. Un’area della spiaggia è riservata ai cani. Fiumara è raggiungibile anche tramite una pista ciclabile.

Infine altre due spiagge, poste ai lati della foce del fiume Ombrone, entrambe intimamente legate al Parco Regionale della Maremma.

Spiaggia dei tronchi

Ubicata a sud di Principina a Mare, è completamente inserita nel Parco Regionale della Maremma. È piuttosto selvaggia nell’aspetto, ma dotata di un fascino particolare. Una caratteristica della spiaggia sono i numerosi tronchi di alberi presenti sull’arenile, talvolta utilizzati per costruire improvvisate capanne. L’accesso degli animali è vietato.

 

Marina di Alberese

Anche questa spiaggia si trova direttamente all’interno del Parco Regionale della Maremma, da cui vi si accede. La sabbia è bianca e granulosa, l’acqua del mare è molto limpida e di un colore verdognolo. Essendo ubicata non lontano dalla foce del fiume Ombrone anche qui ci sono tronchi di alberi spesso utilizzati per la costruzione di capanne. I posti del parcheggio auto sono limitati a 140, ma ogni ora è disponibile un autobus-navetta da e per la località Alberese. Qui è possibile anche noleggiare biciclette e percorrere la pista ciclabile che porta direttamente al mare

Riserve naturali di Grosseto

grosseto - parco dell'ucellinaParco dell’Ucellina

Parco Regionale della Maremma

parco della maremmaZona: Maremma del Sud
Comuni: Grosseto città, Magliano in Toscana, Orbetello
Tipo: area naturale protetta
Gestione: Ente Parco Regionale della Maremma
Indirizzo: via del Bersagliere 7/9 – Alberese (GR)
Tel.: +39 0564 393211
Email: info@parco-maremma.it
Sito: www.parco-maremma.it
Orario al pubblico: da lunedì a venerdì ore 9.00-13.00
Centri visita:
Alberese: via del Bersagliere 7/9 – località Alberese (GR)
Tel: +39 0564 393238 / +39 0564 407098
Email: centrovisite@parco-maremma.it
Orario: tutti i giorni ore 8.30-20.00

Il Parco Regionale della Maremma, noto anche come Parco dell’Uccellina, è stato istituito nel 1975, ha un’estensione di quasi 9.000 ettari e comprende tutta la costa (circa 25 chilometri) compresa tra le località di Principina a Mare (comune di Grosseto) e Talamone (comune di Orbetello). L’area è caratterizzata da elementi morfologici diversi: la dorsale dei Monti dell’Uccellina è ricoperta da un folto manto di alberi e arbusti. Il leccio, che è la specie dominante, convive con la tipica macchia mediterranea, un fitto sottobosco ricco di diverse specie. Più vicini al mare sono le pinete, tra cui la Pineta Granducale (oltre 600 ettari). La costa è molto varia e caratterizzata da spiagge sabbiose con ampie dune come Collelungo e Principina, baie come Cala di Forno e scogliere a picco nel tratto di costa verso Talamone. Nel Parco ci sono circa 700 ettari di zone umide e gli ambienti palustri si trovano in prossimità della foce dell’Ombrone e sulla sponda destra c’è il Padule della Trappola, zona umida di importanza internazionale. All’interno del Parco ci sono cinque riserve integrali (Trappola e Foce dell’Ombrone, Paduletto di Collelungo, fascia costiera Porto Vecchio-Cala Francese-Cala Rossa, Scoglio della Lepre, Fosso del Treccione), quattro siti di interesse comunitario (dune del Parco dell’Uccellina, Padule della Trappola-Bocca d’Ombrone, Pineta Granducale, Monti dell’Uccellina) e le Pianure del Parco, zona di protezione speciale nonché sito di importanza regionale.

parco maremmaL’ambiente agricolo è prevalente: campi coltivati, vigneti, frutteti, oliveti e ampie praterie precedono le colline, le pinete e le zone palustri. Tra le falesie calcaree e la pineta, nella zona che va dallo Scoglietto e arriva sino a Collelungo, si estendono ampi prati come la Piana dei Cavalleggeri, la Piana delle Caprarecce e altri ancora, dove pascolano cavalli e mandrie di vacche maremmane allo stato brado, a lato della strada per Marina di Alberese.

parco uccellina2Per quanto riguarda la fauna nel Parco vivono ungulati quali cinghiale, capriolo, daino. Ci abitano alcuni carnivori più rari (lupo, gatto selvatico, martora) mentre tra i mammiferi più comuni ci sono volpi, tassi, faine, istrici e lepri. Il Parco accoglie oltre 270 specie di uccelli e le aree umide rappresentano un fondamentale punto di svernamento per numerose specie acquatiche tra cui oche selvatiche e gru.

All’interno del Parco ci sono vari itinerari segnalati e attrezzati: 15 da percorrere a piedi (di cui 5 adatti al nordic walking), 8 in bicicletta, 8 a cavallo, 3 in canoa, 4 in carrozza, 4 da effettuare di notte. Alcuni di questi percorsi possono essere effettuati solo in compagnia di guide, disponibili su prenotazione.

L’uomo ha lasciato tracce fin dalla Preistoria. All’interno del Parco sono state scoperte una ventina di caverne e grotte dentro cui sono stati individuati reperti di epoca preistorica (Buca di Spaccasasso, Sasso delle Donne, Scoglietto). Quindi ruderi del periodo etrusco nei pressi di Talamone (Poggio di Bengodi) e romano (area sacra di Scoglietto, area artigianale/commerciale di Spolverino). Per quanto riguarda i beni storico-architettonici, ci sono varie costruzioni e di periodi storici diversi.

abbazia san rabonoInnanzi tutto gli imponenti ruderi della medievale abbazia di S. Rabano dominano tutti i Monti dell’Uccellina. Il complesso fu costruito tra l’XI° e il XII° secolo, come monastero benedettino. All’inizio del XIV° secolo la proprietà fu trasferita ai Cavalieri di Gerusalemme che intrapresero lavori di fortificazione. L’abbazia fu definitivamente abbandonata nel XVI° secolo fino al XX°, quando ebbero inizio quei lavori di restauro che hanno recuperato la costruzione. La chiesa, in stile romanico e a navata unica, è rimasta suggestivamente priva di copertura. Il campanile, a sezione quadrata, si eleva imponente e si è ben conservato nel corso degli anni.

parco maremma torre collelungoUn discorso a parte sono le torri di avvistamento, costruite fin dal Medio Evo per contrastare le scorrerie dei pirati saraceni, strutture moltiplicatesi in epoca medicea e poi anche nello Stato dei Presidi per le frequenti incursioni dei pirati turchi. Tra queste ultime sono di particolare rilievo:

– Torre della Trappola di epoca medievale, faceva parte di un complesso che comprendeva saline e una chiesa, svolgendo funzioni di difesa e di guardia costiera

– Torre di Castel Marino costruita nel XIII° secolo con funzioni di difesa e di avvistamento

– Torre di Collelungo situata su un promontorio davanti alla spiaggia, è una delle torri meglio conservate di tutto il litorale grossetano. Fu edificata a pianta quadrangolare su tre livelli con un possente basamento a scarpa in epoca rinascimentale con funzione di sorveglianza di un tratto di costa all’epoca controllato da Siena. Negli ultimi anni del secolo scorso un attento restauro ha riportato la torre all’antico aspetto, recuperando gran parte degli elementi stilistici del XVI° secolo. La torre è raggiungibile attraverso l’itinerario A2 del Parco.

– Torre dell’Uccellina risalente all’inizio del XIV° secolo, aveva funzioni di sorveglianza della costa e di difesa della vicina Abbazia di San Rabano, di cui era parte integrante. La visita è possibile tramite l’itinerario A1 del Parco.

Riserva Naturale Provinciale Diaccia Botrona

riserva diaccia botrona grosseto

Zona: Maremma del Nord e Maremma del Sud
Comuni: Castiglione della Pescaia, Grosseto
Tipo: area naturale protetta
Indirizzo: Via Casa Rossa Ximenes – 58043 Castiglione della Pescaia (GR)
Tel.: +39 0564 20298 / +39 0564 484581
Email: info@maremma-online.it

Sito:
www.museidimaremma.it
Orari: dal 15 giugno al 15 settembre da martedì a domenica ore 15.30-20.30; dal 16 settembre al 14 giugno da giovedì a domenica ore 15.00-tramonto; chiuso lunedì
Ingresso: museo €uro 2,50; escursione in barchino adulti € 12,00, gruppi (minimo 10 visitatori) € 10,00
Servizi: presso il Centro Visite di Casa Ximenes (tel +39 347 5345189 / +39 339 4331553) informazioni sui percorsi, mostra multimediale di flora e fauna, prenotazione escursioni in barchino

È una area naturale protetta caratterizzata da un tipico ambiente palustre che occupa una parte della pianura tra Castiglione della Pescaia e la città di Grosseto. La riserva è ciò che rimane del Lago Prile, un bacino lacustre che, alle origini, occupava quasi completamente la zona. Fu quasi interamente prosciugato dalle grandi opere di bonifica intraprese dai granduchi Asburgo Lorena a partire dal XVIII° secolo per eliminare definitivamente la malaria. La zona palustre residua è compresa tra il fiume Bruna e la pineta che affianca la strada Castiglione della Pescaia-Marina di Grosseto.

La zona più vicina al fiume Bruna è caratterizzata da acqua dolce, mentre la parte restante è salmastra. La Riserva ospita un grande numero di uccelli acquatici svernanti ed è ricca di una flora caratteristica, con abbondanza di specie acquatiche rare. La vegetazione è diversificata con boschi, prati umidi di frassini, olmi, salici, tamerici e pioppi bianchi. Per quanto riguarda la fauna, nella Riserva vivono numerose specie di uccelli come aironi rossi, falchi di palude, fenicotteri, germani. Roditori, istrici, lepri, rettili, rane verdi sono comuni. Al centro della riserva, in località Isola Clodia, ci sono alcune vestigia di epoca romana e i resti della medievale Abbazia di San Pancrazio al Fango. All’estremità occidentale della riserva è ubicata la caratteristica Casa Rossa, costruita dall’ingegnere Leonardo Ximenes durante la bonifica del XVIII° secolo.

Formiche di Grosseto

formiche di grossetoZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto
Tipo: area marina protetta

Sono tre isolotti scogliosi inclusi nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e ubicati al largo del Parco Regionale della Maremma. Il fatto di essere relativamente distanti dalla costa li ha mantenuti veri paradisi naturali incontaminati. I tre isolotti sono Formichino, Formica Media e Formica Grande. Il primo è composto da due piccoli scogli, il secondo è una stretta lingua di terra, mentre il terzo e più grande è di forma romboidale e ci è stato collocato un faro. In questo tratto di mare, da molti secoli, si sono verificati numerosi affondamenti: a conferma di questi tragici eventi sono state rinvenute molte anfore e oggetti vari. Purtroppo la zona è anche stata oggetto di diversi saccheggi, con recupero illegale di quanto reperibile sul fondo marino.

La zona è anche ottima per la pesca sportiva e l’attività subacquea, con immersioni fino a 100 metri di profondità dove sono visibili pareti coloratissime, grotte, una fauna marina spettacolare e numerosi pesci. Qui di seguito i punti suggeriti per le immersioni.
Formica Grande: nella Secca di Zi’ Paolo, a nord dell’isolotto la parete sul lato nord scende in verticale fino a 70 metri, mentre il lato ovest degrada più dolcemente.
Formica Media: sul lato sud, a circa 12 metri di profondità, c’è una grotta passante.
Formichino: al termine della discesa sulla parete est ricca di gorgonie, a circa 45 metri di profondità, ci sono i resti di un relitto romano con un carico di anfore. Interessanti anche il lato nord, che presenta però un livello di difficoltà più alto, e il lato sud, con un costone ricco di fenditure piene di vita.

Località nei dintorni di Grosseto

marina di grossetoMarina di Grosseto

Alberese

marina di albereseZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo: cittadina rurale – balneare

L’abitato si trova al centro del Parco Naturale della Maremma. La zona fu abitata fin dalla preistoria: in alcune grotte, tra cui quella dello Scoglietto, sono state rinvenute varie tracce, alcune delle quali risalenti all’età del Bronzo, altre di epoca romana. Resti etruschi e romani sono anche stati riportati alla luce, rispettivamente, a Poggio Raso e Santa Francesca/Le Frasche. Alberese si è sviluppato negli ultimi due secoli, grazie alla riforma fondiaria ed all’assegnazione delle terre a contadini. Attualmente è un moderno centro abitato dedito all’agricoltura e la vocazione agricola è confermata anche dalle numerose mandrie di cavalli e buoi maremmani presenti negli ampi prati della zona.

Ma anche l’ambiente ha un valore aggiunto molto alto. Tra i fitti boschi dei Monti dell’Uccellina vivono indisturbate molte specie di animali selvatici, primi tra tutti cinghiali e caprioli. Interessante da visitare  la Villa Granducale, antica sede dei Cavalieri di Malta, i ruderi dell’Abbazia di San Rabano e l’area archeologica  dei tempi dello Scoglietto con edifici di origini romana. Il territorio cittadino include un’area litoranea – Marina di Alberese localizzata all’interno del Parco della Maremma. Trattasi di duna spiaggia libera molto apprezzata e frequentata da chi desidera solitudine e contatto con la natura. È caratterizzata da natura incontaminata  e selvaggia.

Istia d'Ombrone

istia ombroneZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Istia d’Ombrone
Tipo: borgo medievale

È un suggestivo borgo che conserva numerose tracce del periodo medievale in un territorio che fu precedentemente abitato sia dagli Etruschi che dai Romani. All’origine dell’attuale abitato c’è un insediamento fortificato che nel IX° secolo fu possedimento dei vescovi di Roselle e, nel 1226, divenne libero comune. Nel corso del XIV° secolo entrò a far parte dei territori di Siena. Con la fine dell’indipendenza della città, poco dopo la metà del XVI° secolo Istia d’Ombrone fu inglobata nel Granducato di Toscana e ne seguì le sorti fino all’Unità d’Italia.

È di quest’epoca il Palazzo della Giustizia, che ha conservato le originali strutture murarie in pietra, sede del Podestà e centro dell’amministrazione. Nella cittadina c’è anche la Chiesa di San Salvatore, risalente al XIII° secolo, che custodisce alcune opere d’arte quali il dipinto Madonna con Bambino di Giovanni di Paolo (1528).

Nomadelfia

nomadelfiaZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Nomadelfia
Tipo: villaggio di comunità religiosa

Il nome deriva da due parole greche, nomos e adelphia, e significa “dove la fraternità è legge”. Le origini risalgono agli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale, quando il sacerdote cattolico Don Zeno Saltini fondò questa comunità, che si ispirava agli Atti degli Apostoli e che, per certi aspetti, ripercorreva l’esperienza dei kibbutz israeliani o dei falansteri. La cosiddetta “proposta” puntava ad un ritorno alla “chiesa delle origini”: niente proprietà privata, niente denaro, lavoro esclusivamente all’interno della comunità e non retribuito. Sono denominati “Nomadelfi” non sono tutti i membri della comunità ma solo coloro che, compiuti 21 anni, decidono liberamente di aderire a questo stile di vita. La località comprende terreni e fabbricati abitativi, educativi e religiosi, tutti utilizzati dalle famiglie della comunità. Nel 2008 la televisione italiana ha dedicato alla figura del fondatore e all’esperienza di Nomadelfia una fiction intitolata “Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia”.

Montepescali

montepescali1Zona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Montepescali
Tipo: borgo medievale e villaggio collinare

È situato sulla cima di un colle da cui si gode il panorama di tutta la costa grossetana, delle isole dell’Arcipelago Toscano e perfino della Corsica: per questo motivo è anche conosciuto come “Terrazzo” o “Balcone della Maremma”. Il borgo si sviluppò in epoca medievale come feudo della famiglia Aldobrandeschi e nel 1627 entrò a far parte del Granducato di Toscana.

La cinta muraria, mantenutasi in ottime condizioni, è di forma ellittica e coronata da alcune torri, addossate a intervalli regolari lungo il perimetro esterno. La Torre del Belvedere e la Torre del Guascone sono tra le più significative, come pure i due accessi all’abitato, Porta Vecchia e Porta Nuova. Lungo la cerchia muraria, che circonda interamente il borgo medievale, c’è pure il baluardo a tre punte, aggiunto nel XVI° secolo e che la ristrutturazione ha trasformato in una suggestiva terrazza panoramica. Tra gli edifici più significativi il Cassero Senese, risalente al periodo medievale e che include la Torre dell’Orologio, successivamente ristrutturato e adibito a Palazzo di Giustizia e la romanica Chiesa di San Niccolò, risalente al XI° secolo, che contiene un ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389 e una tavola di Matteo di Giovanni (XV° secolo) che raffigura una Madonna in trono con Angeli e Santi.

Il Museo di Storia Locale “Ildebranco Imberciadori” è una piccola raccolta etnografica che espone macchine agricole e attrezzi dell’attività rurale. Il villaggio è circondato da ampi oliveti e vigneti e vanta una produzione di vino e olio di qualità.

Roselle

roselle1Zona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Roselle
Tipo: villaggio archeologico etrusco-romano-medievale

Roselle fu fondata dagli etruschi e si sviluppò a partire dal VII° secolo a.C. divenendo anche sede di lucumonia. Era conosciuta come Rusellae, nome legato al concetto di “scorrere delle acque” oppure “zona delle correnti” per la presenza di numerose sorgenti termali. La massima espansione è compresa tra il VI° e il V° secolo a.C. Nel 294 a.C. Roselle venne conquistata da Roma e, nel 205 a.C., contribuì alla fornitura di grano e legno per la flotta durante la Seconda Guerra Punica. Negli anni dell’impero fu elevata a rango di colonia e conobbe un periodo di grande splendore: costruzione del foro, della basilica, dell’anfiteatro e delle terme.

Crollato l’impero romano, la decadenza iniziò nel VI° secolo per i saccheggi durante le dominazioni bizantina e poi longobarda, il diffondersi dalla malaria, e l’emergere di Grosseto, dove nel 1138 fu trasferita la sede vescovile. Roselle fu abbandonata e ciò che rimaneva finì sepolto e dimenticato. Tra la fine del XVIII° e gli inizi del XIX° secolo, con l’innalzamento di Grosseto a capitale provinciale e l’avvio delle ampie bonifiche intraprese dai granduchi Asburgo Lorena, l’area tornò a essere abitata e si formò un nuovo villaggio. Tra gli anni ’50 e ’60 del XX° secolo, il sito di Rusellae è stato interamente scavato e quindi trasformato in parco archeologico.

Roselle è attualmente un moderno centro abitato che si è sviluppato principalmente negli ultimi due secoli. È diviso in due parti: i cosiddetti “Scavi di Roselle”, la parte più antica situata sopra un rilievo, e i “Bag

roselle

ni di Roselle”, la parte moderna. Il Parco Archeologico di Roselle è di grande attrattiva per le notevoli architetture contenute: l’Anfiteatro Romano, il Foro, il Domus dei Mosaici, il Tempio dei Flamines, lo stabilimento termale del I° secolo a.C., la pieve paleocristiana di Santa Maria, la fortificazione Tino di Moscona.

 

Nella parte più moderna del villaggio sono ubicate le “Terme Leopoldine”. Si tratta del più antico complesso termale della Maremma e sfruttava la sorgente ubicata nei pressi della chiesetta di San Lorenzo. Furono inaugurate nel 1824 dal granduca Leopoldo II° Asburgo Lorena. La disastrosa alluvione del 1966 deviò il corso della sorgente e, da quel momento, le terme hanno cessato di funzionare anche se l’edificio, comunque ben conservato, è aperto alle visite.

Nel periodo estivo nell’Anfiteatro Romano dell’area archeologica sono organizzate manifestazioni artistiche e concerti.

Abbazia di San Rabano

abbazia san rabonoZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo: abbazia romanica (XI°- XIV° secolo)
Accesso: itinerario A1 del Parco Regionale della Maremma

Gli imponenti ruderi dell’abbazia sono ubicati sul crinale dei Monti dell’Uccellina, esattamente tra Poggio Lecci e Poggio Alto. Il complesso fu costruito, tra la fine dell’XI° secolo e l’inizio del XII°, come monastero benedettino. La costruzione favorì la nascita di un piccolo villaggio e attività agricole nell’area circostante, ma ciò non impedì la progressiva decadenza dell’ordine monastico. All’inizio del XIV° secolo papa Bonificio VIII° affidò la custodia degli edifici ai Cavalieri di Gerusalemme (successivamente divenuti Cavalieri di Malta) che intrapresero lavori di fortificazione. A metà del secolo seguente la città di Siena, impossessatasi della zona, decise di smantellare la struttura e l’abbazia fu definitivamente abbandonata.

Il complesso rimase in stato di abbandono fino al secolo scorso, quando ebbero inizio quei lavori di restauro che hanno recuperato gli imponenti ruderi. La chiesa, in stile romanico a navata unica, è rimasta suggestivamente priva di copertura. Il campanile, in stile romanico-lombardo, si eleva imponente e si è conservato decisamente meglio della chiesa. Del monastero è invece rimasto poco e ancora di meno del villaggio, interamente avvolto dal folto bosco. Nelle immediate vicinanze c’è la Torre dell’Uccellina, edificata nel XIV° secolo a scopo puramente difensivo.

Forte di San Rocco

forte san roccoZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Marina di Grosseto
Tipo: fortificazione costiera (XVIII° secolo)

L’edificio fu costruito dai granduchi di Toscana nel XVIII° secolo  con scopo di sorveglianza della costa  e  base logistica per le opere di bonifica idraulica di prosciugamento delle antiche paludi dell’entroterra e del Lago Prile dirette da Leonardo Ximenes.  Attualmente, la fortificazione si presenta come una torre a sezione rettangolare disposta su tre livelli protetta da un bastione con basamento a scarpa e terrazza.

Tino di Moscona

tino mosconaZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Poggio di Moscona – Roselle
Tipo: fortificazione medievale – ruderi

Situato sulla vetta del Poggio Moscona, il Tino di Moscona domina l’intero abitato di Roselle. Fortificazione di epoca medievale, dall’insolita pianta ellittica, fu costruita in una posizione strategica a seguito delle ripetute invasioni. Dopo un vittorioso assedio da parte di Siena, la fortezza fu gradualmente abbandonata. È stata ristrutturata nel 2005 ed i lavori hanno permesso di recuperare l’aspetto originale degli imponenti ruderi con strutture murarie rivestite in pietra. All’interno si sono ben conservati un vano sotterraneo e i resti di un’antica cisterna di epoca romana, oltre che tracce dell’abitato medievale.

Osservatorio Astronomico Comunale di Grosseto

osservatorio astronomico grossetoZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Casette di Mota  – Roselle
Tipo: osservatorio astronomico
Orari: venerdì dalle 21.30 alle 23.00

Situato in località Casette di Mota, si tratta di un osservatorio astronomico molto ben attrezzato. Organizza spesso conferenze e incontri per l’osservazione della volta celeste, molte volte accompagnate da concerti.

MUSEI

Musei di Grosseto

Museo di Storia Naturale della Maremma - Grosseto

Museo Archeologico e d'Arte della Maremma - Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

museo archeologico maremmaZona: Maremma del Sud
Tipo: museo archeologico etrusco-romano e museo di arte sacra
Indirizzo: Palazzo del Vecchio Tribunale – Piazza Baccarini 3
Tel.: +39 0564 488752 / 488750
Email: maam@comune.grosseto.it
Sito: www.maam.comune.grosseto.it
Orari: variabili a seconda dei mesi (consultare il sito); chiusura tutti i lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre
Ingresso: biglietto intero €uro 5,00, ridotto €uro 2,50
Servizi: biblioteca, sezione didattica

Il museo ha sede all’interno dell’attuale Palazzo di Giustizia, costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà del XIX° secolo. È suddiviso in cinque distinte sezioni tematiche, che raccolgono reperti dell’area archeologica di Roselle, dall’epoca etrusca fino al I° secolo d.C. provenienti da Vetulonia e Marsiliana. Di notevole interesse sono anche i reperti del periodo romano, questi ultimi provenienti dall’Isola del Giglio e da Castiglione della Pescaia. Infine sono esposti anche ritrovamenti altomedievali e opere d’arte, provenienti da varie chiese, di epoca compresa tra il Medio Evo ed il XIX° secolo.
L’edificio ospita anche il Museo di Arte Sacra che espone opere eseguite tra il XIII° e il XIX° secolo tra reliquiari, crocifissi e dipinti di artisti noti quali Sassetta, Andrea di Niccolò, Guido da Siena.

Museo di Storia Naturale della Maremma

museo storia naturale maremmaZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto
Tipo: museo di storia naturale
Indirizzo: Strada Corsini, 5
Tel.: +39 0564 488571 / +39 0564 488749
Email: info@museonaturalemaremma.it
Sito: www.museonaturalemaremma.it
Orari: dal 15 giugno al 15 settembre da martedì a venerdì 9.00-13.00, sabato 10.00-13.00 e 17.00-20.00, domenica e festivi 17.00-20.00; dal 16 settembre al 14 giugno da martedì a venerdì 9.00-13.00, sabato 9.00-13.00 e 16.00-20.00, domenica e festivi 16.00-20.00
Ingresso: intero €uro 5,00, ridotto € 3,00
Servizi: visite guidate, laboratori didattici

Il museo ospita numerose collezioni che illustrano la storia del territorio grossetano e maremmano, attraverso fossili, reperti minerali e insetti imbalsamati. Tra gli oggetti particolarmente insoliti un cristallo di selenite di grandi dimensioni (1,90 metri di altezza) e minerali fluorescenti inseriti in una vetrina interattiva. Di notevole interesse anche le ricostruzioni del Monte Amiata, all’epoca in cui era un vulcano attivo, e della costa grossetana; inoltre un diorama sulla grotta sommersa dell’isola Argentarola, con uno studio sugli stalattiti e sugli stalagmiti.

Nel museo è conservato anche lo scheletro di Oreopithecus bambolii, una specie rinvenuta nel 1872 dal paleontologo francese Paul Gervais a Montebamboli. All’animale è stato dedicato un intero diorama, completato dalla ricostruzione della flora e della fauna dell’epoca. Il museo è completato da una biblioteca specialistica, consultabile su richiesta o in rete.

Polo Espositivo Culturale

museolabZona: Maremma del Sud
Tipo: musei di arte contemporanea, etnografia, archeologia urbana
Indirizzo: via Vinzaglio, 27
Tel.: +39 0564 453128 / +39 0564 488547

Il Polo è ubicato all’interno dell’ex Convento delle Clarisse e della Chiesa dei Bigi, attualmente sconsacrati. Gli edifici, risalenti al periodo medievale, sono stati oggetto di restauri effettuati nei secoli XVI° e XVII° che hanno conferito all’intero complesso un inequivocabile stile barocco. Il Polo raggruppa tre diverse strutture museali ed espositive.

Clarisse Arte

È un centro di documentazione, uno spazio espositivo per mostre temporanee e un deposito di una selezione di opere d’arte provenienti da raccolte di proprietà comunale e provinciale. Sono esposte opere di artisti noti quali Niki de Saint Phalle, Spoerri, Schifano, Novelli, Guttuso, Maccari, Treccani, levi, Zancanaro, Vagaggini, Pascucci, Aldi.

Collezione Etnografica “Roberto Ferretti”

È una raccolta di oggetti provenienti dal mondo popolare, con particolare riferimento alla figura umana.

MuseoLab

È sede della sezione di archeologia del polo universitario di Grosseto che documenta le attività di ricerca, i metodi e gli strumenti d’indagine utilizzati negli scavi in ambito urbano dal 1997 al 2005. Tramite simulazioni virtuali, il museo ripercorre le varie fasi storiche e artistiche della città.

Siti archeologici nei dintorni di Grosseto

Grosseto cosa vedere - Parco archeologico di RoselleParco archeologico di Roselle

Parco Archeologico di Roselle

roselleZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: area archeologica etrusca e romana
Indirizzo: Via dei Ruderi – 58040 Roselle (GR)
Tel.: + 39 0564 402403
Email: sar-tos@beniculturali.it
Sito: www.archeotoscana.beniculturali.it/index.php?it/209/grosseto-area-archeologica-di-roselle
Orario (sono possibili variazioni; consultare sempre il sito): estivo (27 marzo-30 ottobre) 10.15-18.45; invernale 8.15-16.45
Ingresso: intero €uro 4,00, ridotto € 2,00
Accessibilità disabili: parziale

A partire dagli anni ‘50 del XX° secolo una lunga campagna di scavi, guidata dall’archeologo Aldo Mazzolai, ha riportato alla luce quanto era rimasto sepolto per secoli sotto uno strato di terra. Il sito comprende tutta l’antica Rusellae, dall’epoca etrusca a quella romana, fino al travagliato momento medievale, culminato con il definitivo abbandono dell’abitato. È una sovrapposizione di edifici e costruzioni risalenti ai periodi etrusco e poi romano. Al primo appartengono le tracce delle mura ciclopiche, costruite tra il VII° e il VI° secolo a. C.: il perimetro è di oltre 3 chilometri, con altezza media di circa 7 metri. Il rinvenimento di vasi attici a figure rosse documenta i contatti commerciali con la Grecia e le colonie greche dell’Italia meridionale. Al periodo romano appartengono invece il Foro e la Basilica, un sistema di raccolta delle acque piovane e un edificio termale. Inoltre vi sono anche un anfiteatro e di ville.

parco archeologico roselle anfiteatroL’Anfiteatro Romano fu costruito durante il I° secolo d.C.. Durante il periodo medievale e utilizzando materiali di spoglio di edifici ormai in rovina l’arena divenne un recinto fortificato. L’edificio ha forma ellittica, ma è di dimensioni particolarmente ridotte rispetto a quelle di monumenti simili in altre città dell’epoca. Attualmente, durante l’estate, merito dell’acustica eccellente, sono organizzate manifestazioni artistiche come concerti e spettacoli di danza e prosa.

La Domus dei Mosaici risale al periodo tardo-repubblicano di Roma. In seguito fu ampliata e restaurata, oltreché ornata dalle statue di Tiberio, Livia e Druso Minore. Sempre alla stessa epoca risale la costruzione del primo impianto termale e della casa. All’epoca dell’imperatore Adriano la domus fu oggetto di una nuova ristrutturazione: gli ambienti termali e il tablinium furono abbelliti con mosaici. La costruzione subì altre trasformazioni sostanziali tra il IV° e il VII° secolo. Un’officina, riferibile ad un fabbro, ha restituito strati ricchi di ceneri di lavorazione, terre ricche di carbone e scorie disposte su quasi tutti i pavimenti, anneriti dalle varie fasi della lavorazione metallurgica. Inoltre il rinvenimento di scorie di bronzo e di oggetti metallici ha fatto ipotizzare che in quest’officina fossero fusi oggetti più antichi, provenienti dalle tombe etrusche della necropoli e da edifici pubblici e privati di età romana. Verso la fine del IV° secolo l’officina e ciò che restava della domus furono abbandonate.

Sul lato meridionale del Foro ci sono i resti del Tempio dei Flamines Augustales, edificato in età imperiale (I° secolo d.C.). In epoca medievale fu trasformato in un luogo di culto cristiano, intitolato a San Silvestro, e la sua esistenza è accertata a partire dall’anno 765.

Sono state ritrovate tracce di uno stabilimento termale di epoca romana, approssimativamente datato I°-II° secolo d.C.: una vasca che probabilmente faceva parte di una costruzione ellenistico-romana, altre strutture murarie non meglio identificate, un vano absidato e un complesso sistema di canalizzazione formato soprattutto da cunicoli.

parco archeologico roselle1All’interno dell’area archeologica, anche se in località Poggio Mosconcino, sono ubicati i ruderi della Pieve di Santa Maria a Roselle (detta anche Santa Maria a Moscova), la cattedrale paleocristiana della cittadina. Fu costruita nell’VIII° secolo, al di fuori delle mura, sopra un presistente impianto termale romano. In particolare, la piscina fornì le colonne per il sostenimento delle pareti. Originariamente era a tre navate e per la costruzione furono utilizzati materiali di recupero di vari edifici romani. L’interno era decorato da bassorilievi attualmente conservati nel Museo Archeologico di Grosseto. Verso l’anno Mille, in prossimità della facciata, fu aggiunta una torre campanaria. Accanto alla chiesa ci sono i resti della canonica, che fu residenza vescovile fino al 1138. La pieve rimase in funzione fino al XVI° secolo, periodo in cui fu definitivamente abbandonata. In quest’area sono state rinvenute anche numerose tombe di epoca etrusco-romana. Le sepolture sono organizzate in terrazze a distanza costante e vi sono stati ritrovati corredi funerari risalenti però ad un’epoca successiva (secoli VI° e VII° d.C.).

Area dei Templi dello Scoglietto

area tempi scogliettoZona: Maremma del Sud
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo: sito archeologico romano

Distante dal mare circa 3 chilometri, lo Scoglietto è la punta più settentrionale dei Monti dell’Uccellina, all’interno del Parco Regionale della Maremma. Vi sono tracce di insediamenti susseguitisi dalla preistoria sino all’età moderna. Gli scavi hanno portato alla luce una serie di strutture di tipo religioso di epoca romana, databili tra il I° secolo a.C. e la metà del IV° d.C. Quella più antica sembra essere un edificio a pianta rettangolare e con abside trapezoidale, scavato direttamente nella viva roccia.

All’interno è stato reperito parte del deposito votivo, consistente in lucerne, alcune monete bronzee, due balsamari vitrei, un vago di collana e un bronzetto votivo a forma di cane. Inoltre due statue raffiguranti la dea Diana.   Agli inizi del V° secolo d.C. risalirebbe la conversione ad uso abitativo dei templi. All’interno di una capanna  circondata da una fossa ricoperta da assito ligneo sono state rinvenute ceramiche da fuoco ed anfore, assieme a lucerne in terra sigillata africana databili tra la fine del IV° secolo d.C. e la metà del VI° d.C. L’area dello Scoglietto fu abbandonata a seguito di un pesante incendio che ha lasciato tracce sia all’interno della capanna sia nei livelli di crollo dell’edificio di presunto uso religioso.

COSA FARE

Eventi a Grosseto

Butteri - Grosseto

Festa paesana e rievocazione dei Butteri

festa paesanaTipo: rievocazione storica
Località: Alberese
Periodo: 1° maggio

Rievocazione dei butteri e di altri allevatori di bestiame che si svolge ad Alberese, località dove avveniva la marchiatura dei vitelli e la doma dei puledri selvatici.

Maggiolate

maggiolateTipo: folklore musicale
Periodo: maggio

Gruppi di cosiddetti “Maggiolatori” intonano canti tipici con rima in ottava rievocando una tradizione contadina che era l’augurio per una buona annata agricola. Ci sono anche molte esibizioni di butteri che rievocano scene di vita quotidiana attraverso giochi, quali la gincana, la giostra del saracino e il torneo (o rodeo) della rosa.

Festa di San Lorenzo

festa san lorenzoTipo: religioso
Periodo: 9 agosto

È la festa del santo patrono di Grosseto. La parte più solenne delle celebrazioni è una suggestiva processione a cui partecipano le più alte autorità cittadine, una folta schiera di abitanti e butteri in abiti tradizionali. La statua del santo, collocata su un carro trainato da caratteristici buoi maremmani, compie un giro per le strade della città, fino ad arrivare alla Cattedrale per la solenne benedizione impartita dal vescovo.

Estate Rosellana

Tipo: spettacoli teatrali e di danza
Località: Roselle (GR)
Periodo: agosto
Informazioni e prenotazioni: tel. + 39 347 2299737
Email: pm-tos.arearoselle@beniculturali.it

Nell’Anfiteatro Romano del Pito Archeologico di Roselle si svolge, ogni estate, una manifestazione articolata su concerti, spettacoli di lirica, danza, prosa e rappresentazioni teatrali. L’anfiteatro ha un’acustica eccellente e molti spettacoli si svolgono al tramonto per esaltare, sfruttando il suggestivo scenario, le rappresentazioni.

Fiera del Madonnino

Tipo: fiera agricola e zootecnica
Località: area fiere del Madonnino – località Braccagni (GR)
Periodo: aprile
Informazioni: +39 0564 418783 / 329640
Sito: www.grossetofiere.it

Giunta alla 40a edizione, è certamente una delle più vecchie manifestazioni fieristiche in Italia e una delle più ampie tra quelle che si svolgono all’aperto. Il settore di spicco è l’agricoltura con tutte le sue sfaccettature. Altrettanto importante la rassegna dedicata ai bovini autoctoni, la cosiddetta “razza maremmana”. La fiera è corredata da vari altri eventi quali spettacoli equestri, una competizione di trattori, una grande vetrina zootecnica, un ampio spazio per famiglie e bambini, punti ristoro.

Cava di Roselle,

Tipo: spettacoli musicali ed eventi vari
Località: Strada Chiarini – Roselle (GR)
Periodo: estate
Email: info@cavaroselle.net

La Cava di Roselle, un grande giardino tra le rocce e gli ulivi, dopo un’imponente opera di trasformazione è diventata un teatro all’aperto e uno spazio polivalente adatto a eventi di vario genere. Durante l’estate c’è una ricca programmazione di teatro e danza, concerti dal vivo, cinema, conferenze e dibattiti, presentazione di libri, mostre e appuntamenti di enogastronomia.

Sport

Equitazione in maremma

Ciclismo

pista ciclabileGrosseto ci sono numerose piste ciclabile  che percorrono tutto il territorio comunale e anche collegano le località nei dintorni. Le principali piste ciclabile sono:

–    Pista ciclabile Grosseto Est: ciclabile urbana asfaltata

–    Piscta ciclabile Grosseto – Marina di Grosseto: ciclopedonale suburbana asfaltata

–  Pista ciclabile Marina di Grosseto – Castiglione della Pescaia: ciclopedonale extraurbana asfaltata

–    Pista ciclabile Marina di Grosseto – Principina a Mare: ciclopedonale suburbana asfaltata

–    Pista ciclabile Alberese – Marina di Alberese – Bocca d’Ombrone: ciclabile e ciclopedonale asfaltata nel Parco Naturale della Maremma

–    Pista ciclabile Grosseto – Ponte Tura : ciclopedonale su ghiaia lungo il fiume Ombrone

Altri sport

A Grosseto ci sono numerosi impianti destinati a vari tipi di sport. I principali sono:

Massimo Falsetti Cricket Field

Stadio di Baseball Roberto Jannela

Ippodromo del Casalone

Stadio Carlo Zecchini

CULTURA

Storia

Grosseto - Piazza Dante Piazza Dante

La terra dei Butteri

grosseto1Le vere e proprie origini di Grosseto risalgono all’alto Medio Evo. L’abitato viene menzionato per la prima volta nell’803, quando l’antica chiesa di San Giorgio e molti suoi beni vennero concessi ad Ildebrando Aldobrandeschi. I suoi successori estesero i propri domini su tutta la zona e furono conti della Maremma grossetana sino alla fine del XII° secolo. Nel 1151 la città prestò giuramento a Siena, con la quale stipulò anche importanti accordi doganali. All’inizio del XIII° secolo diventò comune e, nel 1204, fu redatta la “Carta delle Libertà”, uno statuto che regolava i rapporti tra i cittadini e la famiglia Aldobrandeschi. Nel 1224, l’imperatore Federico II° di Svevia visitò la città, favorendo in seguito l’arrivo e la permanenza di poeti e nobili di ogni parte d’Italia.

Tra 1259 e 1328 Grosseto affrontò, in armi e a più riprese, il dominio senese, finendo però per arrendersi definitivamente nel 1336. Il periodo successivo fu caratterizato da progressivo degrado, dovuto alle pestilenze (1430 e 1527) ed alle incursioni dei pirati, soprattutto del corsaro turco Khayr al-Din. Nel 1552 Grosseto riuscì a cacciare le milizie spagnole che si erano impadronite di gran parte del territorio. Con la fine dell’indipendenza di Siena, la città entrò a far parte del Granducato di Toscana. I granduchi fiorentini iniziarono la costruzione di nuove strade, ma le aree pianeggianti attorno alla città rimanevano afflitte dall’endemico problema della malaria e di altre malattie infettive.

grosseto3

Soltanto quando la dinastia Asburgo Lorena si insediò alla guida dello stato (1737) la città fu amministrativamente separata da Siena e le fu concessa la podesteria, costituendo di fatto l’ente provinciale, con nuovi ordinamenti politici ed economici. Di lì a poco il granduca Ferdinando III° ed il successore Leopoldo II° intrapresero vaste opere di bonifica e di risanamento della pianura grossetana risolvendo definitivamente il problema delle malsane zone lacustri. Dopodiché la città conobbe un periodo di rinascita e di notevole sviluppo. Oggi Grosseto è un centro urbano in espansione, dotato di tutti i servizi di una città moderna ed attira, soprattutto nella stagione estiva, un numero sempre maggiore di turisti.

Curiosità

Film

film artemisiaNel territorio del comune di Grosseto sono stati girati vari film. Tra quelli che hanno conosciuto maggior successo: Il sorpasso (1962), Un posto ideale per uccidere (1971), Non ci resta che piangere (1984), Bonus Malus (1993), Artemisia – Passione estrema (1997), Pinocchio (2002), Dalla finestra aperta (2007), Manuale d’amore 3 (2011), Giochi d’estate (2011), Come il vento (2013).

Le vacanze di Federico di Svevia

federico sveviaFederico II° di Svevia, monarca del Sacro Romano Germanico Impero, negli anni compresi tra il 1243 e il 1246, si trasferiva a Grosseto per trascorrere l’inverno e praticare la caccia con il falcone.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Cosa mangiare a Grosseto- Fettucini alla maremmana Fettuccine alla maremmana

Acquacotta

Schiaccia alla pala

Schiaccia con cipolle e acciughe sotto sale

Salva

Prodotti tipici

Carne maremmana

Carne di bovini maremmani

Olio d’oliva delle colline maremmane

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Country Resort Le Due Ruote

Grosseto (GR)
Resort agrituristico

Campeggi

Cieloverde
Principina a Mare – Via della Trappola, 181 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 321611
http://www.cieloverde.it

Eden
Rosmarina – Via Montecristo, 72 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 35465/ +39 339 8708119

Camping Eden Maremma

Il Sole
Via Cavalleggeri – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 34344/ +39 335 6627895
http://www.campingilsole.it

Le Marze
Via Strada Provinciale 158 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 35501
ttp://www.boschettoholiday.it

Principina
Via del Dentice, 10 – località Principina a Mare – Grosseto
Tel. +39 0564 31530/ +39 392 9667723
http://www.campingprincipina.it

Rosmarina
Via delle Colonie, 37 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 36319
http://www.campingrosmarina.it

Tour e agenzie di viaggi

Jabali' Viaggi

Jabal’ Viaggi

Via Vinzaglio, 21 – 58100 Grosseto (GR)
Tel: +39 0564 418820
www.jabaliviaggi.com
info@jabaliviaggi.com
Servizi: turismo organizzato – viaggi di nozze – escursioni nel Parco Nazionale della Maremma

CoopEra - archeologia e Tours

CoopERA

Via de’ Barberi, 48a – 58100 Grosseto (GR)
Tel: +39 347 5762399
www.coop-era.it
info@coop-era.it
Servizi:
1. Archeologia: scavi e sorveglianze – Musealizzazione e gestione – valorizzazione e divulgazione
2. Turismo: itinerari e percorsi all’interno della Toscana con particolare enfasi per la Maremma – Turismo culturale – Turismo ambientale – Turismo scolastico
3. Didattica: Laboratori storico-archeologici ed ambientali – archeologia sperimentale