Scegli cosa vedere e fare a Grosseto

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Grosseto tra etruschi, butteri e il grande Parco della Maremma

Grosseto-StemmaLa città di Grosseto, capoluogo dell’omonima provincia, si trova al centro di una pianura alluvionale solcata dall’ultimo tratto del fiume Ombrone. Il centro storico è ricco di monumenti che testimoniano un passato denso di vicende e cambiamenti. La città vecchia è completamente circondata da una cinta muraria fortificata del XVI° secolo che comprende numerosi bastioni, porte, il cassero, tutti conservatisi in ottimo stato. Di particolare pregio Piazza Dante dove si affacciano il bel palazzo aldobrandesco e il Duomo gotico. Nel territorio attorno alla città ci sono siti archeologici di assoluta importanza, primo tra tutti il Parco Archeologico di Roselle. Contiene vari edifici di epoca romana tra i quali vanno citati l’Anfiteatro, la Domus dei Mosaici e il Tempio di Flamines. Il litorale dista soltanto 12 chilometri e comprende una lunga e ampia spiaggia sabbiosa che ha ottenuto il riconoscimento Bandiera Blu 2017 per la qualità del mare e dell’accoglienza turistica. Marina di Grosseto e Principina a Mare sono le due cittadine balneari con un intenso flusso turistico. Nella città e nelle aree rurali circostanti si svolgono eventi di tipo folcloristico che, in larga parte, sono riconducibili alle tradizioni popolari dei “butteri”, in passato largamente presenti in Maremma.

ZONA; Maremma
TIPO; capoluogo della Provincia di Grosseto
COORDINATE; 42°46′20″N 11°6′32″E
ALTITUDINE; 10 m  s.l.m.
PRODOTTI; vino, olio d’oliva, carne, cereali, prodotti in vetroresina, caschi da moto, tavole per windsurf e kitesurf, abbigliamento sportivo
SPORT; trekking escursionistico, cicloturismo, sporti nautici, Windsurf e Kitesurf, subacquea, pesca sportiva, equitazione
CONFINI; Campagnatico, Castiglione della Pescaia, Gavorrano, Magliano in Toscana, Roccastrada, Scansano (GR)

COME ARRIVARE; Treno: linea ferroviaria Roma-Genova www.trenitalia.it  /  Aereo: aeroporti Roma-Fiumicino e Pisa / Bus: la società R.A.M.A. effettua collegamenti diretti da Grosseto per Firenze e Roma-Ostiense www.ramamobilita.it; la società SENA opera la tratta Grosseto-Milano e ritorno www.sena.it.

grosseto città mapINFORMAZIONI TURISTICHEgrosseto map

Comune di Grosseto
Piazza Duomo, 1
Tel: +39 0564 488111
www.comune.grosseto.it

COSA VEDERE

Chiese di Grosseto

grosseto duomoDuomo di Grosseto

Cattedrale di San Lorenzo - Duomo di Grosseto

duomo grossetoZona: Maremma
Tipo: chiesa  gotica XIII°- XVI° secolo

La cattedrale conosciuta anche come Duomo di Grosseto fu dedicata al santo patrono della città. La costruzione fu iniziata nel 1294 dall’architetto e scultore senese Sozzo Rustichini. I lavori furono accompagnati però da numerose interruzioni e la chiesa fu oggetto di estesi rimaneggiamenti e ristrutturazioni fino ad assumere l’aspetto gotico che tuttora conserva.  La facciata presenta un  ampio rosone e la decorazione è caratterizzata dall’utilizzo del marmo bianco-rosso di Caldana. Il campanile  risalente al XV° secolo presenta finestre ad arco bifore e trifore. L’interno con  pianta a croce latina  e abside semicircolare  è decorato da dipinti neoclassici ed  vetrate realizzate su disegno di Benvenuto di Giovanni (XV° secolo).

Chiesa di San Francesco

chiesa san francescoZona: Maremma
Tipo:  chiesa XIII° secolo
Indirizzo: Piazza San Francesco

Edificata in epoca medievale, fu un importante convento benedettino prima di essere trasferita all’Ordine dei Francescani. La chiesa è stata però oggetto di vari restauri in epoche successive. Molto caratteristico è il tabernacolo ligneo sulla facciata. All’interno sono custodite opere d’arte di vari periodi storici. Fa parte del complesso un chiostro dov’è è situato il caratteristico Pozzo della Bufala, in travertino, fatto realizzare dalla famiglia Medici per il rifornimento idrico del convento. La denominazione del pozzo deriva da una bufala che, per fuggire al macello, entrò all’interno del chiostro precipitando nella buca che era stata scavata per la costruzione del pozzo nel 1590.

Basilica del Sacro Cuore di Gesù

OLYMPUS DIGITAL CAMERAZona: Maremma
Tipo: chiesa basilica XX° secolo
Indirizzo: Via della Pace

La basilica fu edificata negli anni ’50 del secolo scorso su progetto dell’ingegnere Ernesto Ganelli. È un imponente edificio in stile moderno con facciata preceduta di una gradinata intereamente rivestita in marmo travertino. L’edificio è sovrastato dalla cupola poligonale rivestita in rame e da una lanterna con la statua dorata di Gesù simboleggiando il Sacro Cuore. L’interno è a navata unica  con tre absidi semicircolare ed una cripta  dedicata ai caduti della Seconda Guerra Mondiale.

Abbazia di San Rabano

abbazia san rabonoZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo: chiesa abbazia  romanica XI°- XIV° secolo – ruderi
Indirizzo: itinerario A1 del Parco Naturale della Maremma

I ruderi dell’abbazia si trovano sul crinale dei Monti dell’Uccellina. Il complesso fu costruito tra l’XI° e il XII° secolo, come monastero benedettino. Nel 1307 l’ordine monastico ne trasferì la proprietà ai Cavalieri di Gerusalemme (poi divenuti Cavalieri di Malta) che intrapresero alcuni lavori di  restauro e fortificazione. L’abbazia fu definitivamente abbandonata nel XVI° secolo, terminata la costruzione della nuova sede dei Cavalieri, quella struttura successivamente conosciuta come Villa Granducale di Alberese.

Il complesso rimase in stato di abbandono fino al secolo scorso, quando ebbero inizio quei lavori di restauro che hanno riportato gli imponenti ruderi ad un ottimo stato di conservazione. La chiesa, in stile romanico a navata unica, è rimasta suggestivamente priva di copertura. Il campanile, a sezione quadrata, si eleva imponente e si è ben conservato nel corso degli anni.  Nei pressi dell’abbazia è presente la Torre dell’Uccellina, edificata  nel XIV° secolo a scopo difensivo del complesso religioso.

Monumenti e luoghi da visitare a Grosseto

grosseto muraLe Mura Medicee

Mura di Grosseto

mura grossetoZona: Maremma
Tipo: edificazione XII°-XVI° secolo

Le mura furono edificate nel XII° secolo, ma furono più volte distrutte e poi ricostruite nel corso dei secoli successivi. Gran parte del loro aspetto attuale è dovuto agli interventi di ristrutturazione e fortificazione, effettuati tra il 1574 e il 1593, dall’architetto Baldassarre Lanci, che ricevette l’incarico direttamente dal granduca Francesco I° Medici. Al completamento dei lavori le mura raggiunsero il perimetro attuale. Le mura sono a pianta esagonale, con angoli difesi da sei bastioni di forma poligonale, con posti di guardia ai vertici più esterni dei baluardi.

grosseto muraNel 1855 il granduca Leopoldo II° fece demolire gran parte dei posti di guardia, ingentilendo l’aspetto dell’intera fortificazione che fu quindi trasformata in un percorso alberato, a disposizione degli abitanti. Recenti interventi di restauro hanno riportato l’intera cerchia all’aspetto originale, che conserva tuttora gallerie di servizio, magazzini e ridotti. Lungo le mura si trova la Porta Vecchia, la più vecchia porta cittadina, che consentiva all’antica Via Aurelia di penetrare nell’abitato; il Bastione Cavallerizza, costruito nel 1575; il Bastione Molino a Vento, edificato nel XVI° secolo e che incorpora un giardino ornato da una caratteristica vasca ottocentesca; la Porta Nuova,  seconda porta di accesso al centro;  il Bastione Fortezza, imponente complesso di forma pentagonale edificato nel 1593.

Il bastione include il Cassero Senese del XIV° secolo, la Piazza d’Armi, il Pozzo della Fortezza e la Cappella di Santa Barbara, che, assieme, costituivano la cittadella fortificata di Grosseto. Lungo le mura c’è anche il Bastione di Santa Lucia, che include una serie di postazioni d’artiglieria e una garitta perfettamente conservata, denominata Casino della Sentinella, il pozzo-cisterna a forma ottagonale, costruito nel 1590, ed il Bastione Maiono, il più antico di tutti in quanto costruito nel 1566. La Strada del Giucco del Cacio, risalente al XIX° secolo,  costituisce un anello viario che costeggia internamente l’intera cinta muraria di Grosseto.  Il nome della strada si riferisce ad un gioco che utilizzava fa forma di un formaggio (cacio)  da far rotolare per le vie senza far cadere.

Forte di San Rocco

forte san roccoZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Marina di Grosseto
Tipo: fortificazione costiera XVIII° secolo

L’edificio fu costruito dai granduchi di Toscana nel XVIII° secolo  con scopo di sorveglianza della costa  e  base logistica per le opere di bonica idraulica di prosciugamento delle antiche paludi dell’entroterra e del Lago Prile dirette da Leonardo Ximenes.  Attualmente, la fortificazione si presenta come una torre a sezione rettangolare disposta su tre livelli protetta da un bastione con basamento a scarpa e terrazza sommitale.

Piazza Dante

piazza danteZona: Maremma
Tipo: piazza storica XIII° secolo
Indirizzo: Piazza Dante

Principale piazza cittadina, nota anche come “Piazza delle Catene”, è stata realizzata in forma trapezoidale tra il XIII° e il XIV° secolo ed al centro è stato collocato il monumento a “Canapone”, il soprannome del granduca Leopoldo II° Asburgo Lorena. Da sempre nucleo della vita civile e religiosa della città, è contornata dal Duomo, dal Palazzo Comunale, dal Palazzo Aldobrandeschi. Accanto al Duomo si trova la colonna romana che fu trasportata dalla vicina Roselle, poco prima del definitivo abbandono.

Cassero Senese

cassero seneseZona: Maremma
Tipo: edificio fortificato XIV° secolo

L’edificio denominato anche Fortezza, risale al XIV° secolo. Rappresenta  insieme alla Porta Vecchia, l’unico elemento architettonico  delle mura di epoca medievale che è stato risparmiato durante i lavori  di ristrutturazione cittadine del XVI° secolo. Il Cassere si presenta come un grosso torrione a sezione rettangolare  rivestito esternamente di marmo travertino con una terrazza sommitale coperta.  Attualmente è utilizzato principalmente per esposizione e mostre di arte e fotografia.

Palazzo Aldobrandeschi

palazzo aldobrandeschi grossetoZona: Maremma
Tipo: dimora neogotica XIII°- XX° secolo
Indirizzo: Piazza Dante

Il palazzo fu edificato in epoca medievale, ma venne quasi interamente ricostruito agli inizi del secolo scorso dall’architetto Lorenzo Porciatti. L’edificio si presenta in stile neogotico con finestre a bifora e a trifora caratterizzate da archi a sesto acuto. La parte sommitale culmina con una merlatura. Il palazzo è attualmente la sede della Provincia di Grosseto.

Centro Allevamento Quadrupedi

Zona: Maremma
Tipo:  fattoria con allevamento di cavalli

Il centro è situato a 4 km a ovest della città, lungo la strada in direzione di Castiglione della Pescaia. Originariamente era una tenuta di caccia dei granduchi di Toscana, poi trasferita all’esercito dopo l’Unità d’Italia.  Oltre all’allevamento dei cavalli, è sede del Centro Veterinario Militare. Il complesso include numerose strutture in stile neogotico tale il casotto del corpo di guardia, l’ex canile, l’infermeria, la mascalcia, la selleria, la cavallerizza, le scuderie, oltre alla cappella gentilizia.

Acquario Comunale di Grosseto

Orange and PurpleZona: Maremma
Tipo: acquario
Indirizzo: Via Porciatti, 12 – Valo degli Arcieri

L’acquario conserva numerosi esemplari di fauna proveniente dal Mar Tirreno, soprattutto il tratto che bagna la costa grossetana. Nell’acquario pesci e invertebrati sono raccolti in vasche, ma ci sono anche animali marini conservati in formalina. Inoltre collezioni di conchiglie e di sabbie provenienti da tutto il mondo. L’acquario mantiene anche un centro di recupero e primo soccorso per le tartarughe marine.

Osservatorio Astronomico Comunale di Grosseto

osservatorio astronomico grossetoZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Casette di Mota  – Roselle
Tipo: osservatorio astronomico
Orari: venerdi dalle 21.30 alle 23.00

Situato in località Casette di Mota, si tratta di un osservatorio astronomici molto ben attrezzato. Realizza spesso conferenze ed incontri per osservazione dei elementi celesti, molte volta accompagnate di concerti musicali.

Tino di Moscona

tino mosconaZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Poggio di Moscona – Roselle
Tipo: fortificazione medievale – ruderi

Situato sulla vetta del Poggio Moscona, il Tino di Moscona domina l’intero abitato di Roselle. Fortificazione di epoca medievale, dall’insolita pianta ellittica, fu costruita in una posizione strategica a seguito delle ripetute invasioni. Dopo un vittorioso assedio da parte di Siena, la fortezza fu gradualmente abbandonata. È stata ristrutturata nel 2005 ed i lavori hanno permesso di recuperare l’aspetto originale delle imponenti ruderi con strutture murarie rivestite in pietra. All’interno si sono ben conservati un vano sotterraneo ed i resti di un’antica cisterna di epoca romana, oltre che tracce dell’abitato medievale.

Terme di Grosseto

Terme Leopoldine di Roselle

terme leopoldine roselleZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Roselle
Tipo: terme XIX° secolo

Si tratta del più antico complesso termale della Maremma e sfruttava  la sorgente ubicata nei pressi della chiesetta di San Lorenzo. Nel 1824 il granduca Leopoldo II° inaugurò lo stabilimento, per l’appunto denominato “Terme Leopoldine”. La disastrosa alluvione del 1966 deviò il corso della sorgente e, da quel momento, le terme non sono più funzionanti anche se l’edificio, comunque ben conservato, è aperto alle visite.

Spiagge e Località balneari

Principina a mare - Grosseto

Marina di Grosseto

Marina di Grosseto

Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti, ormeggio

Marina di Grosseto è una località balneare apprezzata per le ampie spiagge addossate a una ricca macchia mediterranea. La vasta pineta dietro l’abitato è in realtà quella che si estende da Punta Ala (comune di Castiglione della Pescaia) fin quasi alla foce del fiume Ombrone. L’abitato trae origine dall’insediamento di San Rocco (1793), quando fu completata la Torre del Sale. Di quest’epoca sono anche il Forte di San Rocco, struttura difensiva costiera del XVIII° secolo, ed il Forte delle Marze, pure dello stesso periodo.

La balneazione lungo costa grossetana si sviluppò alla fine del XIX° secolo e, con il tempo, quegli stessi luoghi sono diventati una località per i soggiorni estivi. Marina di Grosseto ha quindi subito una forte urbanizzazione a partire dall’inizio del XX° secolo e, attualmente, dispone anche dell’attrezzato porto turistico Marina di S. Rocco (Bandiera Blu nel 2017). Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto, lungo la linea di costa, con Principina a Mare e Castiglione della Pescaia.

L’ampio e lungo arenile (circa km. 4) ha favorito il turismo familiare. Le spiagge, in gran parte di sabbia un poco scura ma molto fine, sono facilmente accessibili dall’abitato; qui sono presenti numerosi stabilimenti balneari, noleggi di ombrelloni e barche, ristoranti. Ci sono anche tratti di spiaggia libera, dotati dei servizi essenziali (noleggio ombrelloni, punti di ristoro). Il fondale è basso, adatto al bagno, al nuoto e alle attività dei bambini. Numerose le possibilità per gli sport nautici, vela, windsurf, kitesurf e canoa in particolare.

marina di grossetoSport e società sportive:

– Bocciodromo – Via Cimabue – Grosseto – tel. +39 0564 493093
– Cavallo Natura – Loc. Pingrossino Km 9,300 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 458120
– Circolo Nautico Maremma – Porto Turistico, 4 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 337857
– Club Velico – Via della Pineta, 7 – Marina di Grosseto – tel. +39 339 5992286
– Compagnia della Vela – Via dell’Elba, 2 – Marina di Grosseto – tel. +39 0564 330101
– Equinus – P.zza S.Michele, 3 – Grosseto – tel. +39 0564 24988 –
– Ippodromo del Casalone – Via Aurelia Antica, 35 – Grosseto – te. +39 0564 24214
– Kite Beach Fiumara – Fiumara di San Leopoldo – Marina di Grosseto – tel. +39 348 2817661
– Pattinaggio – tel. +39 0564 36067
– Professional Kite School – Via del Tiro a Segno – Grosseto – tel. +39 392 721398

Principina a Mare

Principina a mare - Grosseto

Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR)
Tipo: villaggio balneare
Tipo di spiaggia: arenile (in parte libera, in parte attrezzata)
Servizi: stabilimenti, bar e ristoranti, parcheggi, noleggio ombrelloni e natanti

Principina a Mare è situata al confine con il Parco Regionale della Maremma, in particolare l’area ancora paludosa lungo l’ultimo tratto del fiume Ombrone. E’ la località balneare con le più ampie spiagge di tutto il territorio comunale di Grosseto.

L’unico monumento storico è la Torre della Trappola, antica fortificazione medievale adibita a punto di raccolta del sale nei secoli successivi, data la vicinanza ad alcune saline (poi scomparse). Principina ha conseguito il riconoscimento Bandiera Blu 2017 per la qualità del mare e del turismo-ambientale. Una pista ciclabile collega l’abitato con Grosseto e, risalendo la costa, con Marina di Grosseto e quindi Castiglione della Pescaia.

Le spiagge, tutte circondate da caratteristiche dune ricche della tipica macchia mediterranea, hanno un aspetto po’ selvaggio, ma sono lunghe 4 chilometri, molto ampie e costituite da sabbia chiara, fine e soffice. Il litorale è, alternativamente, dotato di stabilimenti molto attrezzati o da tratti completamente liberi. La profondità del mare è modesta ed è particolarmente adatta ai bambini. Tanti sport acquatici praticabili quali vela, kitesurf, moto d’acqua, ecc.

La località è un’eccellente punto di partenza per escursioni a piedi o a cavallo nel Parco Regionale della Maremma. La zona paludosa, denominata “Padule della Trappola”, è ideale per il birdwatching, dato l’elevato numero di uccelli palustri che svernano in quest’area.

Altre spiagge del litorale grossetano

AlbereseZona: Maremma
Comune: Grosseto
Tipo: spiagge sabbiose con fondale basso
Servizi: punti ristoro, noleggio ombrelloni e sdraio, parcheggi auto

Altre quattro spiagge del litorale grossetano meritano, per alcune particolarità, una menzione a parte. Le prime due, ubicate nelle immediate vicinanze di Marina di Grosseto, sono entrambe state insignite del riconoscimento Bandiera Blu 2017.

Le Marze

Sabbia fine, fondale basso e acqua molto limpida e pulita sono le caratteristiche che rappresentano molto bene il lungo tratto di costa denominato Le Marze. La spiaggia è completamente libera ed è abbracciata dalla pineta e dalle immancabili caratteristiche dune. La spiaggia è lunga circa 6 chilometri. La battigia è molto ampia e, quindi, molto adatta ai più piccoli. In alcuni tratti sono presenti scuole di vela, windsurf e kitesurf, discipline sportive molto popolari nella zona.

Fiumara (accessibile ai cani)

È la naturale continuazione de Le Marze. Infatti le caratteristiche della sabbia e del fondale sono pressoché identiche. Un’area della spiaggia è riservata ai cani. Fiumara è raggiungibile anche tramite una pista ciclabile.

Infine altre due spiagge, poste ai lati della foce del fiume Ombrone, entrambe intimamente legate al Parco Regionale della Maremma.

Spiaggia dei tronchi

Ubicata a sud di Principina a Mare, è completamente inserita nel Parco Regionale della Maremma. È piuttosto selvaggia nell’aspetto, ma dotata di un fascino particolare. Una caratteristica della spiaggia sono i numerosi tronchi di alberi presenti sull’arenile, talvolta utilizzati per costruire improvvisate capanne. L’accesso degli animali è vietato.

Marina di Alberese

Anche questa spiaggia si trova direttamente all’interno del Parco Regionale della Maremma, da cui vi si accede. La sabbia è bianca e granulosa, l’acqua del mare è molto limpida e di un colore verdognolo. Essendo ubicata non lontano dalla foce del fiume Ombrone anche qui ci sono tronchi di alberi spesso utilizzati per la costruzione di capanne. I posti del parcheggio auto sono limitati a 140, ma ogni ora è disponibile un autobus-navetta da e per la località Alberese. Qui è possibile anche noleggiare biciclette e percorrere la pista ciclabile che porta direttamente al mare

Riserve naturali di Grosseto

grosseto - parco dell'ucellinaParco dell’Ucellina

Parco Regionale della Maremma

parco della maremmaZona: Maremma
Comuni: Grosseto città, Magliano in Toscana e Orbetello
Tipo: area naturale protetta
Centro visita: via del Bersagliere 7/9 – località Alberese (GR)
Tel: 0564-407098
Email: info@parco-maremma.it
Sito: www.parco-maremma.it

Il Parco Regionale della Maremma, noto anche come Parco dell’Uccellina, si estende lungo circa 25 chilometri di costa compresi tra le località di Principina a Mare (comune di Grosseto) a nord e Talamone (comune di Orbetello) a sud. I quasi 9.000 ettari del Parco sono  suddivisi tra i comuni di Grosseto, Magliano in Toscana e Orbetello.

parco maremmaL’area è  caratterizzata da elementi morfologici diversi: la dorsale dei monti dell’Uccellina parallela alla linea di costa è ricoperta da una folta macchia mediterranea, la costa presenta  lunghi tratti sabbiosi, piccole insenature, scogliere e ripidi roccioni, inoltre la palude della Trappola e una pineta di oltre 600 ettari – la Pineta Granducale dell’Uccellina, costituita principalmente da pini domestici che furono piantati nel corso del XVIII° secolo dai granduchi Asburgo Lorena, una volta completate le opere di bonifica e canalizzazione dell’area palustre precedente il Lago di Alberese. Anche se non fanno parte della fauna selvatica, sono presenti in tutta quest’area del parco,  le tipiche vacche maremmane che, assieme ai cavalli semibradi, sono divenute uno degli elementi più caratteristici del paesaggio agro-pastorale della Maremma.

parco uccellinaPer quanto riguarda i beni storico-architettonici, nel territorio del parco ci sono numerosi edificazioni: ruderi del periodo etrusco-romano nei pressi di Talamone e lungo il fiume Ombrone, gli imponenti ruderi della medievale abbazia di S. Rabano e le torri costiere di avvistamento. Tra queste ultime sono di particolare rilievo:

– Torre della Trappola: di epoca medievale, faceva parte di un complesso che comprendeva saline ed una chiesa, svolgendo funzioni di difesa e di guardia costiera.

– Torre di Castel Marino: costruita nel XIII° secolo confunzioni di difesa e di avvistamento.

parco maremma torre collelungo Torre di Collelungo: situata su un promontorio davanti alla spiaggia di Collelungo, è una delle torri meglio conservate di tutto il litorale grossetano. Fu edificata a pianta quadrangolare su tre livelli con un possente basamento a scarpa in epoca rinascimentale con funzione di sorveglianza di un tratto di costa all’epoca controllato da Siena. La struttura venne distrutta e successivamente ricostruita nella seconda metà del XVI° secolo, epoca in cui venne notevolmente rialzata. Nel 1847 fu colpita da un fulmine che distrusse i piani superiori dove, in passato, era probabilmente ubicata la polveriera. Negli ultimi anni del secolo scorso un attento restauro ha riportato la torre all’antico aspetto, recuperando gran parte degli elementi stilistici del XVI° secolo. La torre è raggiungibile attraverso l’itinerario A2 del Parco.

– Torre dell’Uccellina: risalente all’inizio del XIV° secolo, si trova lungo il crinale dei Monti dell’Uccellina. La torre aveva funzioni di sorveglianza della costa e di difesa della vicina Abbazia di San Rabano, di cui era parte integrante. La torre, a sezione quadatta, presenta pareti in pietra  con varie feritoie e porta di entrata situata in posizione rialzata. La torre subì recenti lavori di restauro che hanno potuto recuperare l’edificazione. L’accesso alla torre è possibile attraverso l’itinerario A1 del Parco Naturale della Maremma

parco uccellina2Il Parco è aperto tutto l’anno e vi si accede tramite tre centri visite: Alberese (comune di Grosseto), Collecchio (comune di Magliano in Toscana), Talamone (comune di Orbetello). La visita è libera, individuale o di gruppo. All’interno del Parco ci sono vari itinerari segnalati e attrezzati, da percorrere a piedi o in bicicletta, ma alcuni sono efffettuabile solo accompagnati da guide, disponibili su prenotazione.

Itinerari a piedi

A1
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 8 km
Tempo di percorso: 5 ore
Difficoltà: impegnativo, prenotazione e guida obbligatoria
Attrazioni:  Abbazia di San Rabano e Torre dell’Uccellina

A2
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 6 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: media, prenotazione e guida obbligatoria
Attrazioni:  Le Torri

A3
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 10 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: facile, prenotazione e guida obbligatoria (chiuso nei mesi estivi)
Attrazioni:  Le Grottte

A4
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 13 km
Tempo di percorso: 4 ore
Difficoltà: impegnativo, prenotazione e guida obbligatoria ( chiuso nei mesi estivi)
Attrazioni:  Cala di Forno

A5
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico – area 1

A6
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico  – area 2

A7
Partenza: parcheggio – località  Marina di Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile
Attrazioni:  Bocca d’Ombrone

P1
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 3 km
Tempo di percorso: 2 ore
Difficoltà: facile – prenotazione e guida obbligatoria – minimo 8 persone (chiuso mesi estivi)
Attrazioni:  Birdwatching  presso La Trappola

Visita notturna
Partenza: centro visite – località Alberese
Lunghezza: 5 km
Tempo di percorso: 3 ore
Difficoltà: facile – guida obbligatoria
Attrazioni:  percorso forestale e faunistico

T1
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 4 km
Tempo di percorso: 2,30 ore
Difficoltà: media
Attrazioni:  Punta del Corvo

T2
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 9 km
Tempo di percorso: 5 ore
Difficoltà: impegnativo
Attrazioni:  le Cannelle

T3
Partenza: centro visite – località Talamone
Lunghezza: 16 km
Tempo di percorso: 8 ore
Difficoltà: impegnativo
Attrazioni:  Grotta di Stoppa

Itinerari in bicicletta

Una pista ciclabile di km. 8,5 collega la località di  Alberese a Marina di Alberese. Possono inoltre essere effettuati quattro diversi itinerari con prenotazione e guida obbligatoria:

– integrazione agli itinerari A6 e A7
– Alberese-spiaggia di Collelungo- Pineta Granducale – Marina di Alberese
– Alberese -San Rabano – percorso impegnativo
– San Rabano- spiaggia di Collelungo – Pineta Granducale – Marina di Alberese

Riserva naturale Diaccia Botrona

casa rossaZona: Maremma
Comuni: Grosseto città e Castiglione della Pescaia (GR)
Centro visita: Casa Ximenes –  Castiglione della Pescaia
Tipo: area naturale protetta con percorsi in barca

È una area naturale protetta caratterizzata da un tipico ambiente palustre che occupa una parte della pianura tra Castiglione della Pescaia e la città di Grosseto. La riserva è ciò che rimane del Lago Prile, un bacino lacustre che, dalle origini, occupava quasi interamente la zona. Fu quasi interamente prosciugato dalle grandi opere di bonifica intraprese dai granduchi Asburgo Lorena nel XVII° secolo per eliminare definitivamente la malaria.

riserva diaccia botrona grosseto La zona palustre residua è compresa tra il fiume Bruna e la pineta che affianca la strada Castiglione-Marina di Grosseto. La zona più vicina al fiume Bruna è caratterizzata d’acqua dolce, mentre la parte restante ha formato una laguna salmastra.  La riserva ospita un grande numero di uccelli acquatici svernanti ed è ricca di una flora caratteristica, dove abbondano specie igrofile rare. La vegetazione è diversificata con boschi igrofili, prati umidi con frassini, olmi, salici, tamerici e pioppo bianco.  Quanto a fauna, nella riserva si trovano numerose specie di uccelli come airone rosso, falco di palude, fenicotteri, germani, albanelle tra altri. Roditori, istrice, lepre, rettili, la rana verde anche fanno parte della fauna.

Al centro della riserva, in località Isola Clodia, si trovano alcune tracce di epoca romana e i resti dell’Abbazia di San Pancrazio al Fango, di origini medievali. All’estremità occidentale della riserva è ubicata la caratteristica Casa Rossa, costruita dall’ingegnere Leonardo Ximenes nel XVIII° secolo durante la bonifica. Il Centro Visite della riserva è all’interno della “Casa Rossa Ximenes”. È  organizzato in modo tale da garantire l’osservazione della Casa Rossa da più punti ed è il punto d’accesso a vari percorsi naturalistici. Da qui è inoltre possibile visitare l’area palustre con un’imbarcazione speciale.

Formiche di Grosseto

formiche di grossetoZona: Maremma
Comune: Grosseto  (GR) – isole Formiche
Tipo: isole con area naturale protetta

Le Formiche sono 3 isolotti compresi nell’Archipelago Toscano localizzata davanti il litorale grossetano. Le isole sono posti ideale per l’attività subacquea e la pesca sportiva. Le isole con predominanza di scogli ospitano colonie del Gabbiano reale.

Località nei dintorni di Grosseto

marina di grossetoMarina di Grosseto

Alberese

marina di albereseZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo: cittadina rurale – balneare

L’abitato si trova al centro del Parco Naturale della Maremma. La zona fu abitata fin dalla preistoria: in alcune grotte, tra cui quella dello Scoglietto, sono state rinvenute varie tracce, alcune delle quali risalenti all’età del Bronzo, altre di epoca romana. Resti etruschi e romani sono anche stati riportati alla luce, rispettivamente, a Poggio Raso e Santa Francesca/Le Frasche. Alberese si è sviluppato negli ultimi due secoli, grazie alla riforma fondiaria ed all’assegnazione delle terre a contadini. Attualmente è un moderno centro abitato dedito all’agricoltura e la vocazione agricola è confermata anche dalle numerose mandrie di cavalli e buoi maremmani presenti negli ampi prati della zona.

parco maremma pinetaMa anche l’ambiente ha un valore aggiunto molto alto. Tra i fitti boschi dei Monti dell’Uccellina vivono indisturbate molte specie di animali selvatici, primi tra tutti cinghiali e caprioli. Interessante da visitare  la Villa Granducale, antica sede dei Cavalieri di Malta, i ruderi dell’Abbazia di San Rabano e l’area archeologica  dei tempi dello Scoglietto con edifici di origini romana. Il territorio cittadino include un’area litoranea – Marina di Alberese localitzzata all’interno del Parco della Maremma. Trattasi di duna spiaggia libera molto apprezzata e frequentata da chi desidera solitudine e contatto con la natura. È caratterizzata da natura incontaminata  e selvaggia.

Istia d'Ombrone

istia ombroneZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Istia d’Ombrone
Tipo: villaggio collinare

È un suggestivo borgo che conserva numerose testimonianze del periodo medievale. Il territorio fu abitato fin dall’epoca antica dai Etruschi e dai Romani.  L’attuale Istia d’Ombrone trae origine da un insediamento fortificato ubicato lungo la Valle dell’Ombrone. Nel IX° secolo era un possedimento dei vescovi di Roselle e, nel 1226, divenne libero comune. Nel corso del XIV° secolo entrò invece a far parte dei possedimenti di Siena. Con la fine dell’indipendenza della città, poco dopo la metà del XVI° secolo Istia d’Ombrone fu inglobata nel Granducato di Toscana e ne seguì le sorti fino all’Unità d’Italia.

È di quest’epoca la costruzione del Palazzo della Giustizia che divenne sede del Podestà ed centro dell’ammistrazione cittadina che fino ad ora conserva le originali strutture murarie in pietra. Nella cittadina è presente la Chiesa di San Salvatore, risalente al XIII° secolo che custodisce alcune opere d’arte quale un dipinto di Madonna con Bambino di Giovanni di Paolo (1528).

Nomadelfia

nomadelfiaZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Nomadelfia
Tipo: villaggio religioso alternativo

Il nome deriva da due parole greche, nomos e adelphia, e significa “dove la fraternità è legge”. Le origini risalgono agli anni successivi la Seconda Guerra Mondiale, quando il sacerdote cattolico Don Zeno Saltini fondò questa comunità, che si ispirava agli Atti degli Apostoli e che, per certi aspetti, ripercorreva l’esperienza dei kibbutz israeliani o dei falansteri. La cosiddetta “proposta” puntava ad un ritorno alla “chiesa delle origini”: niente proprietà privata, niente denaro, lavoro esclusivamente all’interno della comunità e non retribuito. Sono denominati “Nomadelfi” non sono tutti i membri della comunità ma solo coloro che, compiuti 21 anni, decidono liberamente di aderire a questo stile di vita. La località comprende terreni e fabbricati abitativi, educativi e religiosi, tutti utilizzati dalle famiglie della comunità. Nel 2008 la televisione italiana ha dedicato alla figura del fondatore e all’esperienza di Nomadelfia una fiction intitolata “Don Zeno – L’uomo di Nomadelfia”.

Montepescali

montepescali1Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Montepescali
Tipo: villaggio collinare

Il villaggio è situato sulla cima di un colle da cui si gode il panorama di tutta la costa grossetana, delle isole dell’Arcipelago Toscano e perfino della Corsica. È  anche conosciuto con il nome di “Terrazzo” o “Balcone della Maremma”.  Il borgo si sviluppò in epoca altomedievale come feudo della famiglia Aldobrandeschi. Nel 1627 entrò a far parte del Granducato di Toscana. Montepescali ha conservato in ottime condizioni le mura a forma ellittica che racchiudono interamente il vecchio abitato.

montepescali casseroLa cinta muraria è coronata da alcune torri, addossate ad intervalli regolari lungo il perimetro esterno. La Torre del Belvedere e  la Torre del Guascone sono tra le più significative, come pure i due accessi all’abitato, Porta Vecchia e Porta Nuova. Lungo la cerchia muraria c’è pure il baluardo a tre punte, aggiunto nel XVI° secolo, che gli interventi di ristrutturazione hanno trasformato in una suggestiva terrazza panoramica. Attualmente Montepescali è circondato da ampi oliveti e vigneti e vanta una produzione di olio e vini di qualità. Da segnalare il Cassero Senese, risalente al periodo medievale che include la Torre dell’Orologio, oggi ristrutturato ed adibito a Palazzo di Giustizia e la Chiesa di San Niccolò risalente al XI° secolo di stile romanico che conserva un ciclo di affreschi di scuola senese datati 1389 e una tavola di Matteo di Giovanni (XV° secolo) che raffigura la Madonna in trono con angeli e santi.

A Montepescali è presente il Museo di Storia Locale Ildebranco Imberciadori, un piccolo museo etnografico che esposne una collezione di macchine agricole e di strumenti della vita contadina.

Roselle

roselle1Zona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Roselle
Tipo: villaggio archeologico etrusco-romano-medievale

Roselle fu fondata dagli etruschi e si sviluppò a partire dal VII° secolo a.C. divenendo anche sede di lucumonia. Era conosciusta come Rusellae, nome legato al concetto di “scorrere delle acque” oppure “zona delle correnti” per la presenza di numerose sorgenti termali. Il massimo splendore è compreso nel periodo dal VI° al V° secolo a.C. Nel 294 a.C. Roselle venne conquistata dai romani e, nel 205 a.C., contribuì alla fornitura di grano e legno per la flotta di Scipione l’Africano durante la Seconda Guerra Punica. Negli anni dell’impero assurse a rango di colonia e conobbe un periodo di grande splendore: costruzione del foro, della basilica, dell’anfiteatro e delle terme.

roselleCrollato l’impero romano, nel V° secolo d.C.  decadenza iniziò nel secolo successivo, causa i saccheggi durante le dominazioni bizantina e poi longobarda, il diffondersi dalla malaria, che da quel momento avrebbe reso gran parte della Maremma una terra povera e poco abitata e  all’emergere del nuovo centro di Grosseto, dove la sede vescovile fu trasferita nel 1138. Roselle rimase abbandonata  e ciò che restava dell’antica e fiorente città finì sepolto e dimenticato. Tra la fine del XVIII° e gli inizi del XIX° secolo, con l’innalzamento di Grosseto a capitale provinciale e l’avvio delle ampie bonifiche intraprese dai granduchi Asburgo Lorena, l’area tornò ad essere abitata e si formò nuovamente un villaggio.

parco archeologico roselle 3 Tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso, l’antico sito di Rusellae è stato interamente scavato e quindi trasformato in un parco archeologico. La località  di Roselle è attualmente un moderno centro abitato che si è sviluppato principalmente negli ultimi due secoli. È divisa in due parti, i cosiddetti “Scavi di Roselle”, la parte più antica situata sopra un rilievo, e i “Bagni di Roselle”, la parte moderna. Nel periodo estivo nell’area archeologica dell’Anfiteatro Romano sono realizzate manifestazioni artistiche e concerti. Interessante da visitare nel Parco Archeologico di Roselle:  l’Anfiteatro Romano, il Foro,  il Domus dei Mosaici, il Tempio dei Flamines, lo stabilimento termale romano del I° secolo a.C., la pieve paleocristiana di Santa Maria, la fortificazione Tino di Moscova e le terme granducale del XIX° secolo.

ARTE E MUSEI

Musei di Grosseto

Museo di Storia Naturale della Maremma - Grosseto

Museo Archeologico e d'Arte della Maremma - Museo d'Arte Sacra della Diocesi di Grosseto

museo archeologico maremmaZona: Maremma
Tipo: museo archeologico etrusco-romano e museo di arte sacra
Indirizzo: Palazzo del Vecchio Tribunale, Piazza Baccarini 3, 58100 Grosseto
Tel.: +39 0564 488752 / 488750
Email: maam@comune.grosseto.it
Sito: www.maam.comune.grosseto.it
Orari: variabili a seconda dei mesi (consultare il sito); chiusura tutti i lunedì, il 1° gennaio, il 1° maggio, il 25 dicembre
Ingresso: biglietto intero €uro 5,00, ridotto €uro 2,50
Servizi: biblioteca, sezione didattica

Il museo ha sede all’interno dell’attuale Palazzo di Giustizia, costruito in stile neorinascimentale nella seconda metà del XIX° secolo. È suddiviso in cinque distinte sezioni tematiche, che raccolgono reperti dell’area archeologica di Roselle, dall’epoca etrusca fino al I° secolo d.C. Di notevole interesse sono anche i reperti del periodo romano, questi ultimi provenienti dall’Isola del Giglio e da Castiglione della Pescaia. Infine sono esposti anche ritrovamenti altomedievali e opere d’arte, provenienti da varie chiese, di epoca compresa tra il Medio Evo ed il XIX° secolo.
L’edificio ospita anche il Museo di Arte Sacra che espone opere religiose eseguite tra il XIII° e il XIX° secolo tra reliquiari, crocifissi e dipinti di artisti noti quali Sassetta, Andrea di Niccolò, Guido da Siena.

Museo di Storia Naturale della Maremma

museo storia naturale maremmaZona: Maremma
Tipo: museo di storia naturale
Indirizzo: Strada Corsini, 5

Il museo ospita numerose collezioni che illustrano la storia del territorio grossetano e maremmano, attraverso fossili, reperti minerali e insetti imbalsamati. Tra gli oggetti particolarmente insoliti un cristallo di selenite di grandi dimensioni (1,90 metri di altezza) e minerali fluorescenti inseriti in una vetrina interattiva. Di notevole interesse anche le ricostruzioni del Monte Amiata, all’epoca in cui era un vulcano attivo, e della costa grossetana; inoltre un diorama sulla grotta sommersa dell’isola Argentarola, con uno studio sugli stalattiti e sugli stalagmiti.

Nel museo è conservato anche lo scheletro di Oreopithecus bambolii, una specie rinvenuta nel 1872 dal paleontologo francese Paul Gervais a Montebamboli. All’animale è stato dedicato un intero diorama, completato dalla ricostruzione della flora e della fauna dell’epoca. Il museo è completato da una biblioteca specialistica, consultabile su richiesta o in rete.

MuseoLab

museolabZona: Maremma
Tipo: museo storico-artistico- archeologico
Indirizzo: Piazza Baccarini

Il museo è ubicato all’interno dell’ex Convento delle Clarisse e della Chiesa dei Bigi  attualmente sconsacrati. Gli edifici, risalenti al periodo medievale, hanno subiti restauri effettuati nei secoli XVI° e XVII° che  hanno conferito all’intero complesso un inequivocabile stile barocco. Attualmente la struttura è sede del Museolab e della sezione di archeologia del polo universitario di Grosseto. Tramite simulazioni virtuali, il museo ripercorre le varie fasi storiche ed artistiche della città.

Siti archeologici nei dintorni di Grosseto

Grosseto cosa vedere - Parco archeologico di RoselleParco archeologico di Roselle

Parco Archeologico di Roselle

parco archeologico roselle anfiteatroZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Roselle
Tipo: sito archeologico romano

A partire dagli anni ‘50 del secolo scorso una lunga campagna di scavi, guidata dall’archeologo Aldo Mazzolai, ha riportato alla luce tutto quanto era rimasto sepolto per secoli sotto uno strato di terra. Il sito comprende tutta l’antica Rusellae, dalla fase etrusca a quella romana, fino al travagliato momento altomedievale, culminato con il definitivo abbandono dell’abitato. È una sovrapposizione di edifici e mura risalenti ai periodi etrusco e poi romano. Al primo appartengono le tracce delle mura ciclopiche, construite tra il VII° e il VI° secolo a. C.: il perimetro è di oltre 3 chilometri, con altezza media di circa 7 metri. Il rinvenimento di vasi attici a figure rosse documenta i contatti commerciali con la Grecia e le colonie greche dell’Italia meridionale.

parco archeologico roselleAl periodo romano appartengono invece il Foro e la Basilica, un sistema di raccoglimento delle acque piovane ed un edificio termale. Inoltre vi sono anche tracce di un anfiteatro e di ville. L’Anfiteatro Romano fu costruito durante il I° secolo d.C., ma nello stesso luogo sono stati rinvenuti anche reperti di epoca etrusca risalenti al VII°-VI° secolo a.C. Durante il periodo altomedievale, l’arena divenne un recinto fortificato, utilizzando materiali di spoglio di edifici ormai in rovina. Quest’area rimase comunque occupata almeno fino al XVI° secolo. L’edificio ha forma ellittica, ma è di dimensioni particolarmente ridotte rispetto a quelle di monumenti simili in altre città dell’epoca. Attualmente, durante l’estate,  nell’anfiteatro sono realizzate manifestazioni artistiche come concerti e spettacoli di danza e prosa grazie all’acustica  eccellente.

parco archeologico roselle2La Domus dei Mosaici risale al periodo tardo-repubblicano di Roma. In seguito fu ampliata e restaurata, oltreché ornata dalle statue di Tiberio, Livia e Druso Minore. Sempre alla stessa epoca risale la costruzione del primo impianto termale e della casa. All’epoca dell’imperatore Adriano, la domus fu oggetto di una nuova ristrutturazione: gli ambienti termali ed il tablinium furono abbelliti con mosaici. La costruzione subì altre trasformazioni sostanziali tra il IV° e il VII° secolo, quando fu costruita una bottega per la manutenzione dei precedenti ambienti abitativi. L’officina, riferibile ad un fabbro, ha restituito strati ricchi di ceneri di lavorazione, terre ricche di carbone e scorie disposte su quasi tutti i pavimenti, anneriti dai vari stadi della lavorazione metallurgica.

parco archeologico roselle pieveInoltre il  rinvenimento di scorie di bronzo e di oggetti metallici ha fatto ipotizzare che in quest’officina fossero fusi oggetti più antichi, provenienti dalle tombe etrusche della necropoli e da edifici pubblici e privati di età romana. Verso la fine del IV° secolo l’officina e ciò che restava della domus furono abbandonate. Sul lato meridionale del Foro si trovano i resti del Tempio dei Flamines Augustales, che venne edificato in età imperiale (I° secolo d.C.). In epoca altomedievale fu trasformato in un luogo di culto cristiano, intitolato a San Silvestro, e la sua esistenza è accertata a partire dal 765. Sono state ritrovate tracce di uno stabilimento termale di epoca romana, approssimativamente datato I°-II° secolo d.C.: una vasca che probabilmente faceva parte di una costruzione ellenistico-romana, altre strutture murarie non meglio identificate, un vano absidato ed un complesso sistema di canalizzazione formato soprattutto da cunicoli.

parco archeologico roselle1All’interno dell’area archeologica, anche se in località Poggio Mosconcino, sono ubicati i ruderi della Pieve di Santa Maria a Roselle (detta anche Santa Maria a Moscova), la cattedrale paleocristiana della cittadina. Fu costruita nell’VIII° secolo, al di fuori delle mura, sopra un presistente impianto termale romano. In particolare, la piscina ha fornito le colonne per il sostenimento delle pareti. Originariamente era a tre navate e per la costruzione furono utilizzati materiali di recupero di edifici romani del I° secolo d.C. L’interno era decorato da bassorilievi attualmente conservati nel Museo Archeologico di Grosseto. Verso l’anno Mille, in prossimità della facciata fu aggiunta una torre campanaria. Accanto alla cattedrale ci sono i resti della canonica, che fu residenza vescovile fino al 1138. La chiesa rimase in funzione fino al XVI° secolo, periodo in cui fu definitivamente abbandonata. In quest’area sono state rinvenute anche numerose tombe di epoca etrusco-romana. Le sepolture sono organizzate in terrazze a distanza costante e vi sono stati ritrovati corredi funerari risalenti però ad un’epoca successiva (secoli VI° e VII° d.C.).

Area dei Templi dello Scoglietto

area tempi scogliettoZona: Maremma
Comune: Grosseto (GR) – località Alberese
Tipo:  sito archeologico romano

Distante dal mare circa 3 chilometri, lo Scoglietto è la punta più settentrionale dei Monti dell’Uccellina, all’interno del Parco Naturale della Maremma. Vi sono tracce di insediamenti susseguitisi dalla preistoria sino all’età moderna. Gli scavi hanno portato alla luce una serie di strutture di tipo religioso di epoca romana, databili tra il I° secolo a.C. e la metà del IV° d.C. Quella più antica sembra essere un edificio a pianta rettangolare e con abside trapezoidale, scavato direttamente nella viva roccia.

All’interno è stato reperito parte del deposito votivo, consistente in lucerne, alcune monete bronzee, due balsamari vitrei, un vago di collana e un bronzetto votivo a forma di cane. Inoltre due statue raffiguranti la dea Diana.   Agli inizi del V° secolo d.C. risalirebbe la conversione ad uso abitativo dei templi. All’interno di una capanna  circondata da una fossa ricoperta da assito ligneo sono state rinvenute ceramiche da fuoco ed anfore, assieme a lucerne in terra sigillata africana databili tra la fine del IV° secolo d.C. e la metà del VI° d.C. L’area dello Scoglietto fu abbandonata a seguito di un pesante incendio che ha lasciato tracce sia all’interno della capanna sia nei livelli di crollo dell’edificio di presunto uso religioso.

COSA FARE

Eventi a Grosseto

Butteri - Grosseto

Festa paesana e rievocazione dei Butteri

festa paesanaTipo: rievocazione storica
Località: Alberese
Periodo: 1° maggio

Rievocazione dei butteri e di altri allevatori di bestiame che si svolge ad Alberese, località dove avveniva la marchiatura dei vitelli e la doma dei puledri selvatici.

Maggiolate

maggiolateTipo: folklore musicale
Periodo: maggio

Gruppi di cosiddetti “Maggiolatori” intonano canti tipici con rima in ottava rievocando una tradizione contadina che era l’augurio per una buona annata agricola. Ci sono anche molte esibizioni di butteri che rievocano scene di vita quotidiana attraverso giochi, quali la gincana, la giostra del saracino e il torneo (o rodeo) della rosa.

Festa di San Lorenzo

festa san lorenzoTipo: religioso
Periodo: 9 agosto

È la festa del santo patrono di Grosseto. La parte più solenne delle celebrazioni è una suggestiva processione a cui partecipano le più alte autorità cittadine, una folta schiera di abitanti e butteri in abiti tradizionali. La statua del santo, collocata su un carro trainato da caratteristici buoi maremmani, compie un giro per le strade della città, fino ad arrivare alla Cattedrale per la solenne benedizione impartita dal vescovo.

Estate Rosellana

Tipo: spetacolo di danza e teatro
Località: Roselle
Periodo: agosto

Nell’Anfiteatro Romano del sito archeologico di Roselle si svolge una manifestazione articolata su concerti, spettacoli di lirica, danza, prosa e rappresentazioni teatrali. L’anfiteatro ha un’acustica eccellente e molti spettacoli si svolgono al tramonto per esaltare, sfruttando il suggestivo scenario, le rappresentazioni sceniche.

Fiera del Madonnino

Tipo: fiera agricola e zootecnica
Località: area fiere del Madonnino – località Braccagni (GR)
Periodo: aprile
Informazioni: +39 0564 418783 / 329640
Sito: www.grossetofiere.it

Giunta alla 40a edizione, è certamente una delle più vecchie manifestazioni fieristiche in Italia e una delle più ampie tra quelle che si svolgono all’aperto. Il settore di spicco è l’agricoltura con tutte le sue sfaccettature. Altrettanto importante la rassegna dedicata ai bovini autoctoni, la cosiddetta “razza maremmana”. La fiera è corredata da vari altri eventi quali spettacoli equestri, una competizione di trattori, una grande vetrina zootecnica, un ampio spazio per famiglie e bambini, punti ristoro.

Cava Music Festival

Tipo: spettacoli musicali
Località: Poggio Moscona
Periodo: estate

È una rassegna di concerti e spettacoli con ospiti di livello nazionale e internazionale, organizzata ogni estate. Si svolge nel cosiddetto “Parco di Pietra”, conosciuto anche come “La Cava”, un teatro all’aperto ricavato trasformando una vecchia cava di pietra in località Poggio Moscona.

Sport

Equitazione in maremma

Ciclismo

pista ciclabileGrosseto ci sono numerose piste ciclabile  che percorrono tutto il territorio comunale e anche collegano le località nei dintorni. Le principali piste ciclabile sono:

–    Pista ciclabile Grosseto Est: ciclabile urbana asfaltata

–    Piscta ciclabile Grosseto – Marina di Grosseto: ciclopedonale suburbana asfaltata

–  Pista ciclabile Marina di Grosseto – Castiglione della Pescaia: ciclopedonale extraurbana asfaltata

–    Pista ciclabile Marina di Grosseto – Principina a Mare: ciclopedonale suburbana asfaltata

–    Pista ciclabile Alberese – Marina di Alberese – Bocca d’Ombrone: ciclabile e ciclopedonale asfaltata nel Parco Naturale della Maremma

–    Pista ciclabile Grosseto – Ponte Tura : ciclopedonale su ghiaia lungo il fiume Ombrone

Cricket, Football Americano, Hockey su pista, Baseball, Equitazione

A Grosseto ci sono numerosi impianti sportive destinati a vari tipi di sport. I principali sono:

Massimo Falsetti Cricket Field

Stadio di Baseball Roberto Jannela

Ippodromo del Casalone

Stadio Carlo Zecchini

CULTURA

Storia

Grosseto - Piazza Dante Piazza Dante

La terra dei Butteri

grosseto1Le vere e proprie origini di Grosseto risalgono all’alto Medio Evo. L’abitato viene menzionato per la prima volta nell’803, quando l’antica chiesa di San Giorgio e molti suoi beni vennero concessi ad Ildebrando Aldobrandeschi. I suoi successori estesero i propri domini su tutta la zona e furono conti della Maremma grossetana sino alla fine del XII° secolo. Nel 1151 la città prestò giuramento a Siena, con la quale stipulò anche importanti accordi doganali. All’inizio del XIII° secolo diventò comune e, nel 1204, fu redatta la “Carta delle Libertà”, uno statuto che regolava i rapporti tra i cittadini e la famiglia Aldobrandeschi. Nel 1224, l’imperatore Federico II° di Svevia visitò la città, favorendo in seguito l’arrivo e la permanenza di poeti e nobili di ogni parte d’Italia.

grosseto3Tra 1259 e 1328 Grosseto affrontò, in armi e a più riprese, il dominio senese, finendo però per arrendersi definitivamente nel 1336. Il periodo successivo fu caratterizato da progressivo degrado, dovuto alle pestilenze (1430 e 1527) ed alle incursioni dei pirati, soprattutto del corsaro turco Khayr al-Din. Nel 1552 Grosseto riuscì a cacciare le milizie spagnole che si erano impadronite di gran parte del territorio. Con la fine dell’indipendenza di Siena, la città entrò a far parte del Granducato di Toscana. I granduchi fiorentini iniziarono la costruzione di nuove strade, ma le aree pianeggianti attorno alla città rimanevano afflitte dall’endemico problema della malaria e di altre malattie infettive.

butteri1Soltanto quando la dinastia Asburgo Lorena si insediò alla guida dello stato (1737) la città fu amministrativamente separata da Siena e le fu concessa la podesteria, costituendo di fatto l’ente provinciale, con nuovi ordinamenti politici ed economici. Di lì a poco il granduca Ferdinando III° ed il successore Leopoldo II° intrapresero vaste opere di bonifica e di risanamento della pianura grossetana risolvendo definitivamente il problema delle malsane zone lacustri. Dopodiché la città conobbe un periodo di rinascita e di notevole sviluppo. Oggi Grosseto è un centro urbano in espansione, dotato di tutti i servizi di una città moderna ed attira, soprattutto nella stagione estiva, un numero sempre maggiore di turisti.

Curiosità

Film

film artemisiaNel territorio del comune di Grosseto sono stati girati vari film. Tra quelli che hanno conosciuto maggior successo: Il sorpasso (1962), Un posto ideale per uccidere (1971), Non ci resta che piangere (1984), Bonus Malus (1993), Artemisia – Passione estrema (1997), Pinocchio (2002), Dalla finestra aperta (2007), Manuale d’amore 3 (2011), Giochi d’estate (2011), Come il vento (2013).

Le vacanze di Federico di Svevia

federico sveviaFederico II° di Svevia, monarca del Sacro Romano Germanico Impero, negli anni compresi tra il 1243 e il 1246, si trasferiva a Grosseto per trascorrere l’inverno e praticare la caccia con il falcone.

GASTRONOMIA

Piatti tipici

Cosa mangiare a Grosseto- Fettucini alla maremmana Fettucine alla maremmana

Acquacotta

Schiaccia alla pala

Schiaccia con cipolle e acciughe sotto sale

Salva

Prodotti tipici

Carne maremmana

Carne maremmana

Olio d’oliva delle colline maremmane

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire

Albergo

Airone
Via Senese, 35 – Grosseto
Tel. +39 0564 412441
http://www.hotelairone.eu

Appennino
Viale Mameli, 1 – Grosseto
Tel. +39 0564 23009
http://www.albergoappennino.it

Ariston
Via Giannutri, 15 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 34062
http://www.albergo-ariston.it

Bastiani Grand Hotel
Piazza Gioberti, 64 – Grosseto
Tel. +39 0564 20047
http://www.hotelbastiani.com

Da Lea
Roselle – Via Batignanese, 111/113 – località Grosseto Terme – Grosseto
Tel. +39 0564 402234
http://www.albergolea.it

Eden Park Hotel
Via Giusti, Snc – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 330009

Ristoranti e hotel

Granduca
Via Senese, 170 – Grosseto
Tel. +39 0564 453833
http://www.hotelgranduca.com

Fattoria Maremmana
Strada delle Strillaie, 28 – Grosseto
Tel. +39 338 3990737

Home

Campeggio

Cieloverde
Principina a Mare – Via della Trappola, 181 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 321611
http://www.cieloverde.it

Eden
Rosmarina – Via Montecristo, 72 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 35465/ +39 339 8708119

Camping Eden Maremma

Il Sole
Via Cavalleggeri – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 34344/ +39 335 6627895
http://www.campingilsole.it

Le Marze
Via Strada Provinciale 158 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 35501
ttp://www.boschettoholiday.it

Principina
Via del Dentice, 10 – località Principina a Mare – Grosseto
Tel. +39 0564 31530/ +39 392 9667723
http://www.campingprincipina.it

Rosmarina
Via delle Colonie, 37 – località Marina di Grosseto – Grosseto
Tel. +39 0564 36319
http://www.campingrosmarina.it

Resort

Country Resort Guadalupe

Strada del Bozzone – località Braccagni – 58100 Grosseto
tel: +39 0564 329258
www.guadaluperesort.it
info@guadaluperesort.it
Servizi: 16 appartamenti da monolocali a quadrilocali con aria condizionata, telefono, TV, wi-fi, cassaforte e angolo cottura, sala colazione, sala TV, sala per riunioni e feste, sala convegni per un massimo di 200 partecipanti; piscina con idromassaggio, giardino per bambini, sala giochi, sala biliardo, lavanderia collettiva, percorso natura
Wedding (matrimoni): organizzazione completa (ricevimento a buffet, pranzo all’aperto oppure sala interna per 200 persone, brunch, cocktail party, chocolate party

Tour e agenzie di viaggi

Jabali' Viaggi

Jabal’ Viaggi

Via Vinzaglio, 21 – 58100 Grosseto (GR)
Tel: +39 0564 418820
www.jabaliviaggi.com
info@jabaliviaggi.com
Servizi: turismo organizzato – viaggi di nozze – escursioni nel Parco Nazionale della Maremma

CoopEra - archeologia e Tours

CoopERA

Via de’ Barberi, 48a – 58100 Grosseto (GR)
Tel: +39 347 5762399
www.coop-era.it
info@coop-era.it
Servizi:
1. Archeologia: scavi e sorveglianze – Musealizzazione e gestione – valorizzazione e divulgazione
2. Turismo: itinerari e percorsi all’interno della Toscana con particolare enfasi per la Maremma – Turismo culturale – Turismo ambientale – Turismo scolastico
3. Didattica: Laboratori storico-archeologici ed ambientali – archeologia sperimentale

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