Musei di Firenze

Firenze è ricca di musei che conservano un grandioso patrimonio storico e artistico. Tra tutti hanno un posto di assoluta preminenza gli Uffizi, uno dei principali musei d’arte del mondo, affollato tutti i giorni da un imponente numero di visitatori. Certamente da non mancare la Galleria dell’Accademia che contiene il famoso David di Michelangelo. Inoltre i musei di Palazzo Pitti, diversi tra di loro, ma non meno attraenti.

musei5Corridoio della Galleria degli Uffizi

Galleria degli Uffizi

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Piazzale degli Uffizi, 6
Tel.: +39 055 2388651
Orari: da martedì a domenica 8.15-18.50; chiuso tutti i lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre; la biglietteria chiude alle 18.05; le operazioni di chiusura iniziano alle 18.35

Biglietti: intero € 8,00, ridotto € 4,00, gratuito ogni prima domenica del mese. E’ possibile prenotare biglietto e orario di ingresso telefonando +39 055 294883, costo della prenotazione € 4,00

Servizi: audioguide (in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese) costo € 6,00 per apparecchio singolo, € 10,00 per apparecchio doppio; tre bookshop (quello all’ingresso è specializzato in pubblicazioni di storia dell’arte; negli altri due sono in vendita, oltre a guide in diverse lingue, anche oggetti e gadget ispirati alle opere delle Galleria); caffetteria con servizio di ristorante; guardaroba gratuito, ufficio postale

L’edificio che ospita uno dei più famosi musei di tutto il mondo ebbe origine dalla volontà del granduca Cosimo I° Medici di riunire 13 magistrature dislocate in varie sedi in un unico complesso. Se ne occupò Giorgio Vasari, che fece demolire molti edifici che si frapponevano tra Palazzo Vecchio e l’Arno, inglobando anche la chiesa romanica di S. Pier Scheraggio ed i lavori iniziarono nel 1560. Il progetto comprendeva due corpi di fabbrica paralleli in pietra grigia, entrambi su loggiato sostenuto da pilastri, ed uno trasversale con un’ampia arcata aperta sul piazzale interno e sull’Arno. Nel 1565 gli Uffizi vennero collegati a Palazzo Vecchio mediante l’arco su via della Ninna e con Palazzo Pitti (da poco divenuto sede della corte granducale) tramite il passaggio soprelevato, successivamente conosciuto come Corridoio Vasariano. Il grande edificio fu completato nel 1580 da Alfonso Parigi e Bernardo Buontalenti, succeduti al Vasari dopo la sua morte. Nell’arcata sull’Arno fu collocata una grande statua di Cosimo I°, opera del Giambologna (1585), mentre quelle nelle nicchie dei pilastri sono più recenti. Tra tutte si distinguono Giotto e S. Antonino di Giovanni Dupré e Niccolò Machiavelli di Lorenzo Bartolini.

Al primo piano del maestoso edificio è ubicata la Galleria degli Uffizi, il più antico museo dell’Europa moderna. Infatti, a partire dal 1581 il corridoio orientale iniziò ad accogliere dipinti e statue. Nel 1584 Bernardo Buontalenti costruì poi la Tribuna per esporre i tesori dei Medici e, due anni dopo, uno scenografico teatro. La raccolta si accrebbe nel periodo del granduca Ferdinando I°. Nel 1737 Anna Maria Luisa, ultima erede della casa Medici, cedette ai Lorena le raccolte della famiglia a patto che rimanessero a Firenze e che fossero ammirabili al pubblico. A metà del XIX° secolo la Galleria degli Uffizi accentuò la propria specializzazione in pinacoteca.

La Galleria degli Uffizi è uno dei musei più famosi del mondo per le sue straordinarie raccolte di dipinti e di statue antiche. È divisa in varie sale organizzate, in ordine più o meno cronologico, per scuole pittoriche e stili. Tra i dipinti del XIV° secolo e del Rinascimento ci sono alcuni capolavori assoluti dell’arte di tutti i tempi dovuti a Cimabue, Giotto, Simone Martini, Piero della Francesca, Beato Angelico, Filippo Lippi, Botticelli (di cui la Galleria vanta la maggiore raccolta al mondo), Mantegna, Correggio, Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Tiziano solo per citare i maggiori.
 Importanti sono anche le opere di pittori tedeschi, olandesi e fiamminghi. Tra questi Dürer, Rembrandt, Rubens.
 Nel complesso hanno sede altre importanti raccolte: la Collezione Contini Bonacossi ed il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi.
 Le opere conservate nei depositi sono visitabili solo su richiesta.

Corridoio Vasariano

Intimamente legato alla Galleria degli Uffizi è il Corridoio Vasariano, visitabile solo su prenotazione. Vi sono esposte importanti dipinti del XVII° e XVIII° secolo e la raccolta degli autoritratti.

Musei del Palazzo Pitti

1. Galleria Palatina

Indirizzo: Piazza Pitti, 1
Tel. +39 055 2388614
Orari: da martedì a domenica 8.15-18.50; chiuso tutti i lunedì
Biglietti: ingresso unico per Galleria Palatina, Appartamenti Reali e Galleria d’Arte Moderna intero € 8,50, ridotto€ 4,25, gratuito ogni prima domenica del mese. E’ possibile prenotare il biglietto e l’orario di ingresso telefonando a +39 055 294883, costo della prenotazione € 3,00
Servizi: audioguide (in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese) costo € 6,00 per apparecchio singolo, € 10,00 per apparecchio doppio; due bookshop; caffetteria; guardaroba gratuito

Situata nell’ala sinistra di Palazzo Pitti, tra i più bei saloni dell’edificio affrescati da Piero da Cortona ed altri, fu creata tra la fine del XVIII° secolo e i primi decenni del successivo, per volere dei granduchi Lorena. Nelle sale di rappresentanza furono collocati i capolavori provenienti soprattutto dalle collezioni dei Medici e fino a quel momento dislocati in vari altri ambienti. Si tratta di una collezione straordinaria che comprende opere di Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Rubens, Pietro da Cortona e di altri maestri italiani ed europei del Rinascimento e del XVII° secolo. I quadri, con le loro sontuose cornici, coprono tutte le pareti delle sale, secondo la tradizione delle “quadrerie” del XVII° secolo. Questo allestimento, insieme alle ricche decorazioni in stucco ed agli affreschi presenti nelle sei sale di facciata, conferisce alla Galleria un fascino particolare. Al periodo napoleonico risalgono alcuni preziosi arricchimenti come il bagno di Elisa Baciocchi e la Venere italica di Antonio Canova.

Appartamenti Reali

Occupano le quattordici magnifiche sale dell’ala destra del palazzo, gli ambienti che furono residenza privata dei Medici e delle successive famiglie regnanti (Lorena e Savoia), e sono allestiti con mobili, arredi ed opere d’arte di un periodo compreso tra il XVI° ed il XIX° secolo.

2. Galleria d’Arte Moderna

Indirizzo: Piazza Pitti, 1
Tel. +39 055 2388601
Orari: da martedì a domenica 8.15-18.50;chiuso lunedì
Biglietti: ingresso unico per Galleria Palatina, Appartamenti Reali e Galleria d’Arte Moderna intero € 8,50, ridotto € 4,25, gratuito ogni prima domenica del mese. E’ possibile prenotare il biglietto e l’orario di ingresso telefonando a +39 055 294883, costo della prenotazione € 3,00
Servizi: audioguide (in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese) costo € 6,00 per apparecchio singolo, € 10,00 per apparecchio doppio; due bookshop; caffetteria; guardaroba gratuito

È situata al secondo piano ed espone dipinti e sculture, per la maggior parte italiani, dalla fine del XVIII° secolo fino agli anni della Prima Guerra Mondiale. Questa ampia raccolta offre un panorama completo del periodo artistico italiano dal periodo neoclassico ai primi decenni del Novecento. Sono visibili opere di numerosi esponenti di livello quali Antonio Canova, Francesco Hayez, Giovanni Duprè, Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Silvestro Lega, Giovanni Boldini, oltre che a quelle dei macchiaioli e dei futuristi quali Giacomo Balla e Filippo Marinetti.

3. Museo delle Porcellane

Indirizzo: Piazza Pitti, 1
Tel. +39 055 2388605

È ubicato nella settecentesca palazzina Casino del Cavaliere, posta sulla sommità del giardino di Boboli e voluta dalla famiglia Medici come luogo dove si riunivano gli Accademici del Cimento e dove il granduca Gian Gastone apprendeva la lingua francese. Raccoglie le più belle porcellane d’Europa, acquistate dai granduchi Pietro Leopoldo e da Ferdinando III° o regalate da vari sovrani europei. La collezione già esistente fu arricchita dalle porcellane provenienti dalle dimore storiche di Parma, Piacenza e Sala Baganza che, dal 1860, furono in un certo senso “saccheggiate” per arredare gli appartamenti sabaudi a Firenze.

4. Museo delle Carrozze

Indirizzo:
Piazza Pitti, 1
Tel. +39. 055 2388611

Raccoglie raffinati esemplari di carrozze in uso alla corte lorenese e sabauda nei secoli XVIII°-XIX° e antichi finimenti per cavalli. 
Il veicolo più antico è un coupé settecentesco, di uso privato, ma il nucleo principale della raccolta è costituito da berline del secolo XIX°. 
Tra queste risaltano la berlina di gala di Ferdinando II° di Borbone, quella proveniente dalle scuderie dei Savoia, ma appartenuta, forse, al duca di Modena Francesco IV°, e le tre commissionate da Ferdinando III° di Lorena tra il 1818 e il 1820.

5. Museo degli Argenti (Tesoro dei Granduchi)

Indirizzo: Piazza Pitti, 1
Tel. +39 055 2388709
Orari: invernale da lunedì a domenica 8.15-16.30; estivo 8.15 -17.30; chiuso primo e ultimo lunedì del mese
Biglietti: ingresso unico al Giardino di Boboli, al Museo delle Porcellane e al Giardino Bardini intero € 7,00, ridotto € 3,50, gratuito ogni prima domenica del mese; i biglietti sono acquistabili anche online all’indirizzo www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi.

Situato al piano terreno e al Mezzanino di Palazzo Pitti, il museo occupa gli ambienti del cosiddetto “Appartamento d’Estate” della famiglia Medici, fatto affrescare e decorare nel 1635 dal granduca Ferdinando II° in occasione delle sue nozze. Include l’importante “Tesoro dei Medici”: dai famosi vasi in pietre dure di Lorenzo il Magnifico ai cammei ed agli intagli di Cosimo I°; dai cristalli di rocca di Francesco I° alle ambre di Maria Maddalena d’Austria; dai vasi fantasmagorici in avorio di Mattias Medici alla famosa collezione di gioielli appartenuti a Anna Maria Luisa, ultima esponente della casata.

Gli argenti che danno il nome al museo provengono dal cosiddetto “Tesoro di Salisburgo” cioè dalle collezioni dei vescovi di Salisburgo, trasportate a Firenze da Ferdinando III° di Lorena nel 1815. 
Il museo conserva inoltre un’importante collezione di gioielli realizzata tra il XVII° e il XX° secolo da prestigiose manifatture italiane e europee. E’ stata recentemente inaugurata una significativa sezione dedicata al gioiello contemporaneo, fatto che conferma la vitalità di questo storico museo.

Un nuovo allestimento contiene la collezione di porcellane cinesi e giapponesi iniziata dai Medici nel XV° secolo; negli stessi ambienti ha trovato collocazione anche un’importante collezione recentemente donata dalla famiglia Scalabrino e, anch’essa, costituita da porcellane cinesi e giapponesi e da alcune maioliche europee. Al mezzanino del museo è possibile visitare una straordinaria collezione di ritratti in miniatura, realizzati fra la metà del XVI° ed il XX° secolo, che illustra le principali scuole di produzione: francese, inglese, italiana, tedesca, austriaca e statunitense.

6. Galleria del Costume

Indirizzo:
Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti – Piazza Pitti, 1
Tel. +39 055 2388713

Orari: invernale da lunedì a domenica 8.15-16.30; estivo 8.15-17.30 chiuso primo e ultimo lunedì del mese
Biglietti: ingresso unico al Giardino di Boboli, al Museo delle Porcellane ed al Giardino Bardini intero € 7,00, ridotto € 3,50, gratuito ogni prima domenica del mese; i biglietti sono acquistabili anche online all’indirizzo www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi.

È situata nella Palazzina della Meridiana di Palazzo Pitti. Con i suoi circa 6.000 pezzi, tra abiti antichi e moderni, accessori e costumi teatrali e cinematografici, si può considerare l’unico museo di storia della moda in Italia ed uno dei più importanti in ambito internazionale. Nelle vetrine c’è un’ampia selezione di abiti e accessori dal XVIII° secolo ad oggi, che viene rinnovata ogni due/tre anni, sostituendo i capi esposti con altri estratti dal deposito. La Galleria del Costume è un museo atipico e dinamico, che rinnova ogni volta il suo allestimento grazie al continuo incremento del proprio patrimonio, con donazioni da parte di privati e istituzioni e acquisti dello Stato. È anche l’unico museo italiano a tracciare una storia dettagliata delle mode che si sono susseguite, grazie anche alla presenza di numerosi esemplari prestigiosi di stilisti italiani e stranieri. Frequenti mostre temporanee illustrano settori particolari delle collezioni.

Informazioni:

E’ possibile prenotare il biglietto e l’orario di ingresso telefonando a +39 055 294883, costo della prenotazione € 3,00;

Il Tesoro dei Granduchi ed il Museo della Moda e del Costume fanno parte del circuito FIRENZE CARD: 72 musei in 72 ore al prezzo di 72 €uro. La card è acquistabile presso la biglietteria centrale di Palazzo Pitti. Per l’acquisto on-line e per maggiori informazioni consultare il sito www.firenzecard.it

Servizi:

Un bookshop è situato nel cortile di Palazzo Pitti ed uno all’ingresso della Galleria Palatina. Sono in vendita le guide del museo in diverse lingue, pubblicazioni d’arte e oggetti ispirati alle opere d’arte.

La caffetteria è situata nel cortile del Palazzo, all’estremo del porticato destro, vicino alla rampa che conduce al Giardino di Boboli.

Il guardaroba per tutti i musei di Palazzo Pitti si trova al pianterreno con ingresso dal cortile. I visitatori devono depositare ombrelli, grossi zaini, borse voluminose e quanto potrebbe arrecare pericolo alle opere e agli altri visitatori all’interno del percorso museale. Gli studenti devono depositare gli zaini. Il servizio è gratuito.

Museo dell'Opera del Duomo

Museo dell’Opera del Duomo

Indirizzo: Piazza Duomo, 9
Tel. +39 055 2302885
Email: opera@operaduomo.firenze.it
Orari: 9.00-19.00, chiuso il primo martedì di ogni mese.

È ubicato di fronte all’abside del Duomo, in un edificio ristrutturato da Filippo Brunelleschi ed abbellito dai della Robbia. Inaugurato nel 1891, è la maggiore concentrazione di scultura monumentale fiorentina al mondo: statue e rilievi medievali e rinascimentali in marmo, bronzo e argento dei maggior artisti del tempo. Capolavori che, nella maggior parte dei casi, furono realizzati per gli esterni e gli interni dei maestosi edifici religiosi ubicati proprio dirimpetto al museo: il Battistero, la Cattedrale di S. Maria del Fiore e il Campanile di Giotto. La specializzazione del museo è quella di presentare in modo adeguato le opere realizzate per questi edifici che, nel loro insieme costituiscono ciò che attualmente è denominato il “Grande Museo del Duomo”.

Dal 29 ottobre 2015 il museo ha un nuovo assetto interno per esporre al meglio le circa 750 statue del XIV° secolo e del Rinascimento qui conservate. È uno spettacolare allestimento in grado di valorizzare capolavori unici al mondo che, per la prima volta, vengono presentati in modo adeguato e fedele al senso per cui sono stati creati. Una sorta di museo nel museo, un concentrato di fede, arte e storia che non ha eguali al mondo e dove i visitatori possono interagire con alcune delle opere. Sono visibili capolavori di Michelangelo, Donatello, Luca della Robbia, Lorenzo Ghiberti, Andrea Pisano, Nanni di Banco solo per citare alcuni dei nomi più conosciuti degli oltre 500 artisti presenti nel museo. Tale allestimento scenografico è stato ottenuto unendo la precedente struttura museale all’attiguo Teatro degli Intrepidi: 5.500 metri quadrati articolati in 25 sale disposte su tre piani. Per la visita sono stati creati due percorsi: uno breve (30-60 minuti), tutto al piano terreno e che interessa tre soli ambienti, per gruppi e per chi ha poco tempo mentre l’altro, completo (1-2 ore), comprende la visita a 27 sale, la visione di filmati didattici e la sosta su una terrazza panoramica. Nella prima sala – “Sala del Paradiso” – è stato collocato un modello in resina dell’originale facciata del Duomo, con le nicchie occupate dalle circa 70 statue originali, a suo tempo rimosse per preservarle dalle intemperie. Di fronte è stata collocata la Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, ai lati le altre due porte bronzee. Allestimenti particolarmente emozionali sono stati realizzati per la Maddalena Penitente di Donatello (1453-1455) e la Pietà Bandini di Michelangelo (circa 1547).

Museo di San Marco

Museo di San Marco

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo di arte sacra
Indirizzo: Piazza San Marco, 3

Tel. +39 055 2388608
Orari:
 dal lunedì al venerdì ore 8.15-13.50;
 sabato, domenica e festivi 8.15-16.50; chiuso 1a, 3a, 5a domenica e il 2° e 4° lunedì di ogni mese
Biglietti: 
intero € 4,00, ridotto: € 2,00;  i biglietti sono in vendita anche on line www.b-ticket.com/b-ticket/uffizi
Prenotazione visite: tel. +39 055 294883
, costo della prenotazione € 3,00
Servizi: bookshop
Accessibilità disabili:

Occupa una vasta area del convento domenicano di S. Marco e ne conserva intatta l’atmosfera. Fondato nel 1436 e realizzato su progetto dell’architetto Michelozzo, il convento ebbe un ruolo importante nella vita religiosa e culturale della città come testimonia anche la vicenda del frate Gerolamo Savonarola. 
La fama del museo è dovuta soprattutto ai dipinti del Beato Angelico, uno dei massimi pittori del Rinascimento, che affrescò molti ambienti del convento. Altri dipinti, ancora dell’Angelico ma di varia provenienza, sono stati qui raccolti nel XX° secolo. Per questo motivo il museo espone una straordinaria panoramica dell’attività del pittore che qui visse e lavorò a lungo. 
Importanti sono anche le raccolte del XVI° secolo, con opere di Fra’ Bartolomeo, ed il lapidario della zona del Mercato Vecchio demolita alla fine del XIX° secolo per realizzare la piazza della Repubblica.

Cappelle Medicee

Cappelle Medicee

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Piazza Madonna degli Aldobrandini, 6
Orari: da lunedì a domenica 8.15-18.00 
chiuso 2° e 4° domenica del mese, 1°, 3° e 5° lunedì del mese
Biglietti (prenotazione online):
 intero o ridotto (valido per cittadini europei tra i 18 e i 25 anni); gratuito (valido per cittadini europei sotto i 18 anni e sopra 65; gruppi di studenti su prenotazione)
Servizi:
 ingresso per disabili, museo dotato di dispositivi per disabili, 
bookshop, audioguide (in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese), guardaroba
Accessibilità ai disabili:

Nel 1869 le Cappelle Medicee sono divenute un museo statale, ma la loro storia è strettamente legata a quella della Chiesa di S. Lorenzo a cui sono indissolubilmente unite. Il museo è costituito dalla Sagrestia Nuova, disegnata e concepita nel suo ornamento scultoreo da Michelangelo, dalla Cappella dei Principi, monumentale mausoleo in pietre dure, dalla Cripta, dove sono sepolti i granduchi Medici e i loro familiari, e dalla Cripta Lorenese, che accoglie, oltre alle spoglie della famiglia dei Lorena, il monumento funebre a Cosimo il Vecchio. Il museo conserva inoltre una parte del prezioso tesoro della Basilica di S. Lorenzo, costituito da parati sacri e magnifici reliquiari.

Galleria dell'Accademia e Museo degli Strumenti Musicali

Galleria dell’Accademia

Indirizzo: Via Ricasoli, 58-60
Tel. +39 055 2388612
Orari: da martedì a domenica 8.15-18.50;
 chiuso tutti i lunedì
Biglietti: intero € 8,00,
 ridotto € 4,00 gratuito a minori sotto i 18 anni di età, tutti i visitatori con handicap certificato ed un accompagnatore, membri ICOM, giornalisti.
Servizi: audioguide disponibili (in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco e giapponese
), costo: € 6,00 per apparecchio singolo, € 10,00 per apparecchio doppio; bookshop
Accessibilità disabili: dispositivi per l’accesso alle persone disabili

L’edificio fu voluto alla fine del XVIII° secolo dal granduca Pietro Leopoldo quale atélier per gli allievi dell’attigua Accademia di Belle Arti in modo che le opere contenute fossero i modelli cui attingere per esercitarsi. Numerosi dipinti furono aggiunti a metà del secolo successivo mentre il David di Michelangelo vi fu trasferito nel 1873.

La Galleria deve la sua vasta popolarità alla presenza di alcune sculture di Michelangelo: i Prigioni, il San Matteo e, in particolare, il celeberrimo David, per il quale venne realizzata nel 1882 la scenografica galleria.
 Nei locali attigui, ricavati da due antichi conventi, sono state raccolte, a partire al XIX° secolo, importanti opere d’arte provenienti dall’Accademia del Disegno, dall’Accademia di Belle Arti e da conventi soppressi. 
Si tratta in gran parte di dipinti di soggetto religioso eseguiti dai maggiori artisti attivi a Firenze e nei dintorni dalla seconda metà del XIII° secolo alla fine del XVI°. In particolare, la collezione di tavole a fondo oro è unica al mondo. Nelle sale del primo piano c’è un insieme di grandiosi polittici tardo-gotici, pervenuti integri. 
Da segnalare inoltre la gipsoteca di due scultori del XIX° secolo – Lorenzo Bartolini e Luigi Pampaloni – e la raccolta di icone russe.

Museo degli Strumenti Musicali

Il museo espone soprattutto strumenti del XVIII° secolo, originariamente presso il conservatorio Cherubini, provenienti dalle raccolte medicee e lorenesi. Ci sono violini, viole e violoncelli, alcuni dei quali realizzati dal più importante liutaio della storia Stradivari. Inoltre numerose curiosità quali il clavicembalo di Bartolomeo Cristofori, inventore del pianoforte.

Museo Nazionale del Bargello

bargello3Zona:  Area fiorentina
Tipo: museo storico
Indirizzo:  Via del Proconsolo, 4
Tel.: +39 055 2388606/294883
Sito:  www.museodelbargello.it
Orari: da lunedì a domenica 8.15-18.00
Ingresso: intero €4,00, ridotto €2,00, gratuito (valido per cittadini europei sotto i 18 anni e sopra 65; gruppi di studenti su prenotazione)
Servizi: bookshop, audioguide in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco, giapponese, guardaroba
Accessibilità ai disabili:

Il Palazzo del Bargello, originariamente conosciuto come palazzo del Capitano del Popolo, fu la prima sede di varie istituzioni pubbliche in epoca medievale. Fu iniziato a metà del XIII° secolo incorporando una torre preesistente e completato nel 1320. Nel cortile fu impiccato Bernardo Bandini, l’uccisore di Giuliano Medici nel corso della congiura dei Pazzi. Leonardo da Vinci, testimone dell’evento, eseguì un disegno. Dal 1574 vi ebbe sede il Capitano di Giustizia (o Bargello), ovvero il comandante della polizia. Di conseguenza alcuni ambienti furono adattati a celle carcerarie. Fu ristrutturato a metà del XIX° in vista della creazione del Museo Nazionale del Bargello.

bargello4Il museo, ubicato all’interno del palazzo, è una delle più importanti raccolte al mondo di sculture – Donatello, Della Robbia, Michelangelo, Verrocchio -, di avori medievali e di armi antiche. Il cortile contiene opere scultoree comprese tra il XV° e XVII° secolo. Tra quelle più notevoli Incoronazione di Ferdinando I° di Benedetto da Maiano, S. Luca di Niccolò Lamberti, sei statue di Bartolomeo Ammannati, Oceano del Giambologna, Pescatorello di Vincenzo Gemito.

A piano terra la Sala del Trecento ospita sculture ed ornamenti provenienti, in gran parte, da chiese della città. Tra le più notevoli Povertà di Giovanni Balduccio, Madonna col Bambino ed una una cariatide di Tino di Camaino, tre accoliti di Arnolfo di Cambio e due imponenti statue di Paolo di Giovanni: Madonna col Bambino e SS. Pietro e Paolo.

La Sala di Michelangelo e della Scultura del Cinquecento è tutta riservata al sommo artista. Vi sono esposte il tondo Pitti (circa 1504), la scultura Bacco (opera giovanile del 1496), David-Apollo (1530-32), il busto Bruto (1539). Inoltre un altro Bacco, opera però di Jacopo Sansovino (1510). Seguono varie opere, tutte in piccole dimensioni, ispirate agli originali del Buonarroti.

Nella sala sono ampiamente documentati altri due eccellenti artisti del Rinascimento. Di Benvenuto Cellini sono esposti due bozzetti del Perseo, le tre sculture Narciso, Apollo e Giacinto, Ganimede ed il busto di Cosimo I° (1545-47). Del Giambologna il Mercurio Volante e Firenze che trionfa su Pisa (1575). Tra le altre opere notevoli della sala Adamo ed Eva di Baccio Bandinelli e l’affresco Madonna col Bambino attribuito a Taddeo Gaddi.

Nel loggiato al primo piano altre sculture del XVI° secolo: Architettura ed altri bronzi del Giambologna. L’ampio e pittoresco Salone del Consiglio Generale è tutto dedicato a Donatello ed alla scultura fiorentina inizio XV° secolo. Del grande artista sono esposti il busto di Niccolò da Uzzano in terracotta policroma, il leone del marzocco, il bronzo Atys-Amor, il famoso S. Giorgio (originariamente all’esterno della chiesa di Orsanmichele) e due David: uno in marmo, l’altro in bronzo. Inoltre il rilievo Crocifissione.

Nella stessa sala due busti, il S. Giovannino ed il bassorilievo marmoreo Madonna Panciatichi di Desiderio da Settignano, ed un altorilievo in bronzo di Bertoldo, entrambi allievi di Donatello. Anche di grande intresse storico le due formelle Sacrificio di Isacco che parteciparono al concorso del 1401 per la porta del Battistero: la prima di Lorenzo Ghiberti (risultato vincitore), l’altra di Filippo Brunelleschi. Di quest’ultimo è anche il reliquiario bronzeo dei SS. Proto, Giacinto e Nemesio. Altre opere notevoli sono Madonna, Bambino ed angeli di Agostino di Duccio, un’Annunciazione ed una Madonna di Michelozzo, S. Bernardino del Vecchietta, marmi e terracotte invetriate di Luca della Robbia.

Nella Sala Araba sono esposti oggetti metallici, armi, avori, maioliche, gioielli, tessuti di matrice islamica. Nell’adiacente Sala Carrand (dal nome del collezionista-raccoglitore) spiccano gli affreschi che riproducono stemmi di metà XIV° secolo ed una ricca raccolta di oggetti di origine europea ed anche esotica. Nell’attigua Cappella di S. Maria Maddalena un ciclo di affreschi opera di allievi di Giotto. Spicca un ritratto di Dante che la tradizione vuole essere uscito dalla mano del grande pittore. Nella sagrestia una croce in oro ed argento di Antonio Pollaiolo.

Nella Sala degli Avori sono esposti moltissimi oggetti, parte dei quali particolarmente preziosi e risalenti anche al V° secolo d.C. Inoltre un busto di S. Pietro, opera di Davide o Domenico Ghirlandaio, appartenuto a Lorenzo il Magnifico. Nella Sala Bruzzichelli spicca una Madonna con Bambino di Jacopo Sansovino. La Sala delle Maioliche offre un panorama completo di questa importante espressione artistica in Italia: sono presenti realizzazioni di origine senese, orvietana, fiorentina, di Montelupo. Di assoluto valore il medaglione del granduca Francesco I° Medici (ne sono sopravvissuti solo una quarantina di pezzi). Alle pareti cinque tondi in terracotta invetriata di Giovanni e Luca Della Robbia.

Al secondo piano le prime due sale sono interamente dedicate alle realizzazioni dei Della Robbia – soprattutto Giovanni – ed allievi. Tra le opere più notevoli della prima Adorazione della Vergine, Noli me tangere, S. Marta, Presepio. Inoltre terrecotte di Santi e Benedetto Buglioni. Tutta dedicata ad Andrea Della Robbia la seconda, in cui spiccano un busto di fanciullo, la Madonna degli Architetti, la Madonna del Cuscino, l’Adorazione del Bambino.

L’armeria, un tempo ben più ricca, conserva comunque oggetti di epoca medicea, fucili ed armature appartenute a personaggi storici. Nella Sala dei Bronzetti una cospicua raccolta di opere di piccole dimensioni, in gran parte risalenti al XVI° secolo. Tra tutti spiccano Ercole che schianta Anteo di Antonio Pollaiolo, Ganimede di Benvenuto Cellini ed alcuni bronzetti del Giambologna.

La Sala della Scultura della fine XV° secolo contiene un notevole numero di opere del Verrocchio. Il bronzo David, la terracotta policroma Resurrezione, il rilievo Madonna con Bambino, il marmo Dama con il mazzolino, ritratti vari. Nella sala sono presenti anche opere notevoli di Mino da Fiesole, Benedetto da Maiano, Desiderio da Settignano, Antonio Pollaiolo, Antonio Rossellino.

Nelle due salette del Medagliere oltre un migliaio di immagini e ritratti di personaggi, alcuni dei quali realizzati da importanti artisti quali Gian Lorenzo Bernini, Francesco da Sangallo, Pisanello.

Museo Archeologico Nazionale

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo di archeologico egizio, etrusco e greco-romano
Indirizzo: Piazza SS. Annunziata, 9b
Tel.:  +39 055 23575 (centralino)/+39 055 294883 (informazioni)
Orari: lunedì 8.30-14.00; 
da martedì a venerdì 8.30-19.00; 
sabato e domenica 8.30-14.00
Ingresso: intero € 4,00, ridotto € 2,00  gratuito fino all’età di 18 anni, portatori di handicap e relativo accompagnatore.
Servizi: 
guardaroba per borse e zaini, bookshop, sezione didattica, distributore automatico di bevande e snack.
 Non è consentito l’accesso agli animali domestici. È consentito fotografare senza flash e cavalletto, per un utilizzo senza scopo di lucro.
Accessibilità ai disabili: 
richiesta di assistenza per l’accesso previo contatto telefonico al numero +39 055 23575. 
Il Museo è dotato di sedie a rotelle, di ascensori e di un bagno per disabili al piano terreno.

Dal 1880 il Museo Archeologico Nazionale di Firenze è ubicato nel Palazzo della Crocetta (primi anni del XVII° secolo), realizzato da Giulio Parigi quale  propria residenza della principessa Maria Maddalena Medici. È una delle più complete raccolte di archeologia italiana, con collezioni ricche e preziose, testimoni di civiltà estinte, ma di fondamentale importanza per la storia dell’umanità. È suddiviso in aree tematiche, due delle quali – antico Egitto e civiltà etrusca – particolarmente rilevanti.

La panoramica sull’Egitto preistorico inizia da strumenti e utensili di questo periodo.
 La lunga storia della gente e di questa grande cultura egiziana è testimoniata da oggetti di periodi ed origini diverse: utensili domestici, oggetti per la bellezza personale (sale I-V). 
La sala XI contiene diversi strumenti relativi alla mummificazione tra cui i vasi canopici, contenitori degli organi vitali del defunto essenziali per il corredo funerario.
 Quindi oggetti dell’epoca protodinastica: Regni Antico, Medio e Nuovo, fino all’era di Copta (310 a.
C.
).
 Tra gli oggetti di culto di questa grande civiltà politeista, ci sono alcuni frammenti di papiro ed i capitoli del Libro dei Morti. È una storia completa della formula ed il rituale per la sopravivenza dei morti dopo la vita (sala VI).
 Imponente è la raccolta di sarcofagi, sculture e geroglifici.

La seconda area è dedicata all’arte etrusca: scultura funeraria ed urne in terracotta (secoli IV°-III° a.
C.
).
 La Mater Matuta è il reperto più importante della sala IX: un’urna funeraria con la figura di una donna con un bambino tra le braccia, simbolo di fertilità e maternità.
 Gli oggetti furono tutti ritrovati a Chiusi, Chianciano Terme, Volterra e risalgono ai secoli IV° e VII° a.
C.
 Particolarmente ricca è la raccolta di bronzi: oggetti di devozione, utensili domestici, piccole figure animali e umane in posizione d’offerta (sala XIV). 
Quindi una serie di armi antiche in bronzo (pugnali, elmi, coltelli, lance e scudi per difesa) risalenti al VII° secolo a.
C.
 Tra le opere di grandi dimensioni il Sarcofago della Amazzoni e il Sarcofago dell’Obeso. Inoltre il bronzo a grandezza naturale della figura mitologica Arringatore.

La terza sezione è dedicata alle ceramiche dell’Attica: anfore funerarie, tazze geometriche e vasi del VIII° secolo a.
C.
 Sono vasi particolari, dipinti con la tecnica delle figure nere risalente al VI° secolo a.
C.
 (sala I): scene di vita, immagini mitologiche, gare di atletica e corse di carri e cavalli caratterizzano la produzione del famoso pittore Lydòs (560 a.
C.).
 Tra il 550 ed il 530 a.
C. l’attenzione dei ceramisti si concentrò su pochi personaggi e scene drammatiche: il periodo culmina con la narrazione delle gesta di eroi coraggiosi. 
Il famoso Hidrìa, un vaso per acqua potabile coperto da scene alle fontane, è certamente il pezzo più pregiato della sala II.

La quarta e ultima sezione contiene numerosi bronzi romani: ritratti, elmi, statue e maschere di nobili ed eroi. 
Molto importanti i due Elogia Arretina dedicati a Quinto Fabio Massimo e Appio Claudio Cieco: due tavole marmoree che descrivono il nome, la carriera, le imprese militari e gli impegni politici del personaggio cui si riferiscono.

Museo di Palazzo Vecchio - Torre di Arnolfo - scavi teatro romano

Museo di Palazzo Vecchio

Indirizzo: Palazzo Vecchio – Piazza della Signoria
Tel: +39 055 2768325
Sito: www.museicivicifiorentini.comune.fi.it
Orari: MUSEO: da aprile a settembre tutti i giorni 9.00-24.00; da ottobre a dicembre tutti i giorni 9.00-19.00 – il giovedì 9.00-14.00
TORRE e CAMMINAMENTO DI RONDA: estivo tutti i giorni 9.00-21.00; invernale tutti i giorni 10.00-17.00 – il giovedì 10.00-14.00
Ingresso: intero €uro 10, ridotto € 8; Torre €uro 10, ridotto € 8; Museo + Torre intero €uro 14, ridotto € 12
SCAVI DEL TEATRO ROMANO: prenotazione obbligatoria tramite email info@muse.comune.fi.it

Palazzo Vecchio ha rappresentato il cuore politico di Firenze per circa due secoli, prima di diventare la residenza del duca Cosimo I° Medici. La sua storia è testimoniata dalla decorazione degli ambienti interni e dalle raccolte artistiche. Composto da più nuclei (medievale, rinascimentale e tardo-rinascimentale), è notevole soprattutto per gli interni progettati da Giorgio Vasari per Cosimo I° e sua moglie Eleonora di Toledo. Tra i numerosi eccellenti artisti anche Agnolo Bronzino, cui si deve la decorazione della Cappella di Eleonora (1540-45), probabilmente la maggiore espressione pittorica dell’artista.

Nel percorso espositivo sono visibili vari capolavori, come le sculture di Donatello, Andrea Verrocchio e Michelangelo. Singolare è la possibilità di visitare, in gruppi guidati a scadenze regolari, i passaggi segreti e gli ambienti più difficilmente accessibili come lo Studiolo di Francesco I°. Poiché il percorso museale è intimamente legato a Palazzo Vecchio, le relative informazioni sono contenute nella corrispondente voce all’interno della sezione Edifici Storici.

Museo Andrea del Castagno

Museo Andrea del Castagno

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: via XXVII Aprile, 1
Tel.: +30 055 2388607
Orario: tutti i giorni 8.15-13.50;
 chiuso 2° e 4° lunedì del mese, 1a, 3a, 5a domenica del mese
Biglietti: ingresso libero

Il museo è situato all’interno del Cenacolo di S. Apollonia, cioè quello che un tempo fu il monastero delle Benedettine di Sant’Apollonia, fondato nei primi decenni del XIV° secolo. Nel 1447 il pittore Andrea del Castagno fu incaricato di affrescare l’ampio refettorio del monastero. L’artista impiegò gli anni 1445-1450 per decorare la parte di fondo del refettorio. L’affresco si compone di varie scene tra cui spicca l’Ultima Cena (probabilmente giugno-autunno 1447), sovrastata dalla Resurrezione, dalla Crocifissione e dalla Deposizione. Il Cenacolo espone altre opere: affreschi staccati, ancora di Andrea del Castagno, con relative sinopie; una Pietà ed una Crocifissione di Paolo Schiavo; una Madonna col Bambino e santi ed un’Incoronazione della Vergine e santi di Neri di Bicci. Infine gli affreschi Storie della Vergine di Domenico Veneziano, che si avvalse della collaborazione dello stesso Andrea del Castagno, di Alessio Baldovinetti e di un giovane Piero della Francesca. Appeso alla parete meridionale c’è un Crocifisso attribuito a Baccio da Montelupo.

Museo Casa di Dante

Museo Casa di Dante

Indirizzo: via Santa Margherita, 1
Tel.: 
+39 055 219416
Email: info@museocasadidante.it
Orario di apertura:

dal da martedì a domenica 10.00-18.00 – chiuso lunedì
Biglietti:
intero €4,
 ridoto 
€2, gratuito bambini fino ai 6 anni, guide turistiche e diversamente abili.
Visita guidata:
La visita guidata viene effettuata per singoli e gruppi fino a 25 persone al costo di €uro 50 (importo fisso, da dividere tra i partecipanti)

Il luogo di nascita del poeta viene custodito dalla tradizione popolare che continua ad indicare, nei pressi della Torre della Castagna, quel gruppo di case umili e parzialmente trascurate come “casa di Dante”. La costruzione attuale fu realizzata all’inizio del XX° secolo sui resti di antichi edifici e di una torre appartenuti alla famiglia Giuochi.

Il percorso museale è articolato in tre settori principali.

Nella prima sala, dedicata all’Arte dei Medici e Speziali ed alla quale appartenne Dante, sono esposte piante, fiori, minerali e strumenti utilizzati per creare pozioni e unguenti. Sulle pareti tre formelle in gesso che riproducono le tre arti principali della scultura, tessitura e pittura. Ancora sulla parete una suggestiva riproduzione della Madonna della Misericordia: mostra la Firenze medievale, dominata da torri.

Nella seconda sala vengono ricordate le divisioni della città e la guerra tra fazioni rivali. Arricchiscono ulteriormente l’ambiente ceramiche decorate risalenti al XIV°-XV° secolo. Infine una secchia da pozzo ed una brocca del XIV° secolo.

Al centro della terza sala, dedicata all’economia fiorentina, c’è un plastico che mostra l’aspetto di Firenze nel Medioevo. Tanto nei pannelli che nelle bacheche viene ilustrata la ricchezza della città, che si basava soprattutto sul commercio. Sulla parete un pannello illustra le “rotte commerciali” delle più importanti famiglie fiorentine. In una bacheca è riprodotto invece il fiorino sia in oro che in argento, forte moneta utilizzata per gli scambi in tutta Europa. Sulla parete sinistra è illustrata l’arte orafa, già famosa nel Medioevo, e, nella bacheca sottostante, sono esposti alcuni strumenti utilizzati dagli orafi.

Casa Buonarroti

Casa Buonarroti

Indirizzo: via Ghibellina, 70
Tel. +39 055 241752
Sito: www.casabuonarroti.it
e-mail: fond@casabuonarroti.it
Orario di apertura: 1° novembre-28 febbraio 10.00-16.00;
 1° marzo-31 ottobre 10.00-17.00; chiuso martedì
Biglietti: intero € 6,50, ridotto € 4,50, 
cumulativo Casa Buonarroti e
 complesso monumentale di Santa Croce € 8,50; possibile acquisto on line
Visite: sono previste due tipologie di visite guidate a pagamento:
– GRUPPI: è possibile prenotare la guida on line, oppure telefonando al numero +39 055 241752 dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle 13.30.
– VISITE EVENTO: è possibile prenotare visite guidate speciali a museo chiuso, comprendenti anche la visione di opere non visibili nel percorso museale. Le prenotazioni per questo tipo di visite sono possibili solo telefonando +39 055 241752 dal lunedì al sabato, dalle ore 9.00 alle 13.30.

L’edificio fu fatto costruire da Michelangelo il Giovane, pronipote del grande artista, esattamente dove erano collocate le tre case che Michelangelo Buonarroti (artista) aveva acquistato e poi abitato tra il 1516 ed il 1525.  Infine Cosimo Buonarroti, dicendente dell’artista, lasciò il palazzo alla città di Firenze, aperto al pubblico come museo nel 1859. È, al tempo stesso, museo e monumento, ma anche un apparato barocco ed esposizione delle ricche collezioni d’arte della famiglia. L’idea della creazione di un edificio a gloria della famiglia  risale a Michelangelo Buonarroti il Giovane, notevole figura di letterato e organizzatore di cultura. A partire dal 1612 fece lavorare all’interno del palazzo, e in special modo nella “Galleria” e nelle tre sale successive, per circa trent’anni i maggiori artisti allora attivi a Firenze: Empoli, Passignano, Artemisia Gentileschi, Pietro da Cortona, Giovanni da San Giovanni, Francesco Furini e Jacopo Vignali. In queste sale Michelangelo il Giovane collocò i pezzi più preziosi della raccolta, molti dei quali fanno ancora parte del percorso museale. Tra questi, la predella lignea con Storie di San Nicola, capolavoro di Giovanni di Francesco.

Attualmente il museo presenta due celebri rilievi marmorei, capolavori della prima giovinezza di Michelangelo: la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri. Inoltre altre famose opere: il modello ligneo per la facciata di San Lorenzo, il Dio Fluviale. Inoltre i due Noli me tangere, derivati da un cartone perduto dell’artista.

Le successive generazioni della famiglia Buonarroti si sono prodigate ad ampliare la dimora, abbellirla, conservare preziose eredità culturali (tra cui l’importante Archivio e la Biblioteca) e raccogliere rare collezioni d’arte (dipinti, sculture, maioliche, reperti archeologici) visibili nei due piani. Una sala appositamente attrezzata espone, a rotazione, quantità limitate della raccolta di disegni autografi di Michelangelo.

Il museo è costituito da varie sale tematiche organizzate lungo un “percorso”. Al piano terreno la sala archeologica, le derivazioni da Michelangelo, le collezioni buonarrotiane. Al secondo piano la Galleria, la 
”Camera della Notte e del Dì”,
 la “Camera degli Angioli”, 
lo studio, lo “Stanzino dell’Apollo”,
 la Madonna della Scala e la Battaglia dei Centauri, 
l’iconografia michelangiolesca, 
i disegni di Michelangelo tra altri.

Con cadenza annuale il museo allestisce mostre su temi riguardanti il patrimonio culturale, artistico e di memorie della famiglia Buonarroti, oltre che a Michelangelo e il suo tempo.

Museo Frederick Stibbert

Zona: piana fiorentina
Tipo:
museo di armi antiche
Indirizzo: Via Frederick Stibbert, 26
Tel: +39 055 486049
Sito: www.museostibbert.it
Orari: lunedì-martedì-mercoledì 10.00-14.00, venerdì-sabato-domenica 10.00-18.00; chiuso giovedì
Informazioni extra: sezione giapponese aperta su prenotazione venerdì 15.00, sabato 11.00 e domenica 12.00 e 15.00; per prenotazioni tel. +39 055 475520, email biglietteria@museostibbert.it
Ingresso: intero €uro 8,00, ridotto € 6,00, ridotto portatori di handicap €2,00
Accessibilità a disabili:

Frederick Stibbert figlio di un imprenditore inglese e di una donna toscana, fu un grande viaggiatore e un raffinato collezionista. Ha dedicato tutta la vita alla raccolta di migliaia di opere che ha catalogato e esposto all’interno della villa che aveva fatto ampliare e restaurare. All’impresa lavorarono artisti fiorentini dell’epoca, tra cui l’architetto Giuseppe Poggi, i pittori Gaetano Bianchi e Annibale Gatti, che si occuparono degli affreschi, e lo scultore Augusto Passaglia.

La collezione Stibbert è oggi composta da circa 50.000 oggetti. La sezione più ricca è quella dell’armeria che contiene quattordici armature equestri complete. Inoltre l’armeria europea, rappresentativa di Italia, Germania e Francia, è composta da numerose corazze, armi bianche e da fuoco, risalenti principalmente ai secoli XVI°-XVIII°. Ci sono anche 95 armature giapponesi, oltre 200 elmi e 285 armi. Sono oggetti databili tra la fine del XVI° secolo e del XIX°. Infine, in una sala con decori moreschi, sono esposti i modelli di cavalieri turchi ottomani del XVI° secolo, mentre i pezzi della collezione indiana risalgono al periodo tra il XVI° e XVII° secolo.

La collezione raccoglie anche costumi, porcellane e dipinti di pregio quali una Madonna di Alessandro Allori, due grandi opere di Luca Giordano, una Madonna di Sandro Botticelli, due Santi di Carlo Crivelli, una tavola con Madonna e il Bimbo del Maestro di Verucchio e il ritratto di Francesco de’ Medici di Bronzino. Da visitare anche il parco e il giardino all’inglese con tempietti, grotte e giochi d’acqua. In stile neoclassico è la Limonaia, ora ristrutturata e allestita per ospitare eventi pubblici e privati.

Museo Stibert - FirenzeMuseo Stibbert

Museo Galileo - Museo di Storia della Scienza

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo di scienza
Indirizzo: Piazza dei Giudici, 1
Tel: +39 055 265311; sistema automatico di informazione (in funzione 24 ore su 24) +39 055 293493
; fax: +39 055 2653130
Email:
 info@museogalileo.it
Prenotazioni per gruppi e scuole: tel: +39 055 2343723
Orari: dal lunedì alla domenica 9.30-18.00;
 martedì 9.30-13.00; chiuso 1° gennaio e 25 dicembre.
Biglietti: intero € 9,00, ridotto 
(6-18 anni) €5,50, 
gruppi (minimo 15 persone) €5,50,
 gratuito minori di 6 anni; 
gruppi familiari (2 adulti + max 2 ragazzi fino a 18 anni) €22,00
Servizi: guardaroba, bookshop
Accesso disabili:
Biblioteca biblioteca@museogalileo.it

Dal 1930 ha sede all’interno del Palazzo Castellani, un edificio di origini antiche (fine secolo XI°). Ai tempi di Dante era conosciuto come Castello d’Altafronte, dal nome della famiglia che ne fu proprietaria fino al 1180 (quando passò agli Uberti) ed era inserito nella più antica cinta muraria della città. Dopo che la famiglia Castellani ne divenne proprietaria (secolo XIV°), dal 1574 al 1841 fu la sede dei Giudici di Ruota, come testimoniano le insegne dei due magistrati affisse nell’ingresso del palazzo. L’edificio fu oggetto di rilevanti interventi di restauro durante la prima metà del XIX° secolo. Palazzo Castellani ha ospitato anche l’Accademia della Crusca e la Deputazione di Storia Patria per la Toscana. I lavori di restauro hanno adeguato la struttura per renderla funzionale ai nuovi compiti; quelli eseguiti nel piano seminterrato hanno addirittura permesso di riportare alla luce i quattro poderosi archi in pietra che sostenevano il Castello d’Altafronte.
Il palazzo si presenta come un edificio di aspetto medievale, con facciata in pietra a vista su sei livelli con finestre centinate ad archi di bugnato.
 La costruzione è interamente occupata dal Museo Galileo, le cui origini risalgono al 1775, anno di fondazione del Museo di Fisica e Storia Naturale per iniziativa del granduca Pietro Leopoldo di Lorena.

L’area del piano seminterrato, ristrutturata ed ampliata tramite imponenti interventi edilizi, dispone di spazi di impiego flessibile, destinati alle attività di ricerca e divulgazione: convegni, seminari, mostre temporanee, eventi culturali, ecc. Oltre all’area di accoglienza, alla biglietteria e al bookshop, il piano terreno contiene la sala di presentazione del percorso museale, il laboratorio di restauro, alcuni uffici e la sezione interattiva. Al primo piano è ubicata l’esposizione permanente degli strumenti matematici ed astronomici di grandi nomi italiani – primo tra tutti Galileo Galilei – e stranieri raccolti da diversi esponenti della famiglia Medici mentre al secondo piano c’è l’esposizione degli strumenti di epoca lorenese. Al terzo e quarto piano sono ubicati, rispettivamente, la Mediateca – Biblioteca di ricerca ed i depositi di volumi della biblioteca.

Museo di Storia Naturale

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo di storia naturale
Indirizzo: Via Giorgio La Pira, 4
Tel. +39 055 2756444
Email: edumsn@unifi.it
Orario: 1° ottobre -31 maggio lunedì, martedì, giovedì, venerdì 9.30-16.30;
 sabato, domenica, festivi 10-16.30;
 1° giugno-30 settembre
 tutti i giorni 10.30-17.30; chiuso mercoledì
Biglietti: intero € 6,00,
ridotto € 3,00
Prenotazione Guide: tel. +39 055 2756444, email edu@msn.unifi.it
Informazioni e prenotazioni: dal lunedì al venerdì  9.00-1600

Le origini risalgono al 1775, quando il granduca Pietro Leopoldo di Lorena istituì l’Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, uno dei primi musei in Europa ad aprire al pubblico ed il primo a presentare la natura nella sua completezza. Con oltre due secoli di storia ed una raccolta complessiva di dieci milioni di esemplari, Il Museo di Storia Naturale dell’Università degli Studi di Firenze è il più importante museo naturalistico italiano ed uno dei maggiori a livello internazionale. Il museo è suddiviso in otto sezioni dislocate in varie parti della città: Antropologia e Etnologia, Biomedica, Botanica, Chimica, Geologia e Paleontologia, Mineralogia e Litologia, Orto Botanico, Zoologia. Tutte le raccolte sono attivamente controllate, conservate e valorizzate al fine di trasmettere uno straordinario patrimonio di conoscenze scientifiche e storiche.

Mineralogia e Litologia

Indirizzo: Via Giorgio La Pira, 4

Le ricchissime raccolte mineralogiche e litologiche offrono un’appassionante panoramica nel mondo dei minerali e delle rocce, con approfondimenti sull’evoluzione della Mineralogia e del suo studio. Gli oltre 50.000 esemplari di minerali e rocce costituiscono un vasto panorama su quanto reperibile, in passato e al giorno d’oggi, sulla Terra, con un breve sguardo anche alla realtà esterna (meteoriti).  Il valore assoluto delle collezioni, sia dal lato scientifico che da quello estetico, risalta nella raccolta medicea di pietre lavorate. Il museo è completato da una ricca biblioteca.

Geologia e Paleontologia

Indirizzo: Via Giorgio La Pira, 4

La Sezione conserva oltre 300.000 esemplari di rocce e fossili, provenienti sia dalla Toscana che dal resto del mondo, accumulati in più di quattro secoli. È possibile seguire la nascita della geologia come disciplina storica, iniziata nella seconda metà del XVI° secolo e culminata nei primi decenni del XIX°. È un’affasciante viaggio dalle conchiglie delle colline descritte da Leonardo da Vinci, ai fossili appartenuti a Niccolò Stenone, dalle collezioni granducali a quelle di Giovanni Targioni Tozzetti studiate da Georges Cuvier.

Museo Botanico

Indirizzo: Via Giorgio La Pira, 4

Grazie ai suoi grandi erbari  può essere considerato uno dei principali centri internazionali di conservazione e di ricerca nel campo della botanica. Le collezioni di exsiccata, comprendenti sia erbari storici chiusi che il grande Erbario Centrale Italiano, tuttora in accrescimento, contano, in totale, circa 5 milioni di esemplari. Si tratta quindi di uno tra i primi dieci erbari al mondo. Le raccolte storiche – veri e propri erbari autonomi e chiusi – sono quelle di Pier Antonio Micheli (XVIII° secolo), di Philip B. Webb (XVIII°-XIX° secolo), di Odoardo Beccari (XIX° secolo), di R. E. G. Pichi Sermolli.  Per quanto riguarda la raccolta più ampia, l’Erbario Centrale, i suoi oltre 4,5 milioni di campioni provengono da ogni parte della Terra, anche se le aree geografiche più rappresentate sono senza dubbio quella europea e quella mediterranea. La Sezione contiene infine anche altre importantissime raccolte come la ‘carpoteca’, la ‘xiloteca’ e la ‘spermoteca’; inoltre le cere botaniche e la quadreria di nature morte, entrambe preziosa eredità del periodo lorenese.

Orto Botanico o Giardino dei Semplici

Indirizzo: Via Pier Antonio Micheli, 3

Il cosiddetto “Giardino dei Semplici” è la Sezione più antica del Museo di Storia Naturale: fondato nel 1545 dal granduca Cosimo I° Medici. Nell’Orto Botanico ci sono piante antichissime come le Cicadee (già presenti sulla terra quando esistevano i dinosauri), piante ultracentenarie come il Tasso del Micheli (circa trecento anni di età), grandi alberi classificati come “monumentali” dalla Regione Toscana, nonchè l’ultimo albero “scoperto” al mondo – la Wollemia Nobilis – individuato nel 1994 in Australia. Sono altresì presenti esemplari tipici della flora mediterranea e delle aree tropicali, collezioni didattiche di piante carnivore ed una storica collezione di piante medicinali e tossiche. Anche gli appassionati di giardinaggio possono trovare novità e curiosità nella collezione di peperoncini, in quella delle ortensie e delle azalee centenarie.  Tutte queste piante possono essere osservate seguendo percorsi segnalati o, semplicemente, passeggiando. Alcuni anni addietro sono stati installati, sia all’aperto che nelle serre, cartelli in alfabeto braille per i non vedenti.

Zoologia o Museo La Specola

Indirizzo: Via Romana, 17 ( interno Palazzo Torregiani)

Il nome “La Specola”, deriva  dell’osservatorio astronomico e meteorologico istituito dal granduca Pietro Leopoldo. Il museo è sempre stato uno dei più importanti riferimenti italiani nel campo della ricerca zoologica, con collezioni di valore assoluto. Le raccolte, costituite da milioni di esemplari accumulati in oltre due secoli, sono distribuite nei vari piani del palazzo. Nella “Specola” sono anche conservati rarissimi reperti di animali ormai estinti, come ad esempio il Tilacino della Tasmania. Nel Salone degli Scheletri, un ampio e suggestivo locale, sono esposte le collezioni osteologiche. Al secondo piano è invece collocata l’esposizione zoologica e delle cere anatomiche. All’interno dell’edificio c’è anche la bella Tribuna di Galileo, in stile neoclassico, inaugurata nel 1841.

Antropologia ed Etnologia

Indirizzo: Via del  Proconsolo, 12

Il Museo di Antropologia ed Etnologia conserva un patrimonio scientifico di grande importanza, attraverso il quale è possibile ripercorrere la storia delle metodologie di studio adottate dagli antropologi del XIX° e del XX° secolo e avvicinarsi alla conoscenza delle culture native. C’è un’importante raccolta di resti umani: mummie, reperti tricologici, calchi in gesso, preparati anatomici e scheletri di un arco temporale che va dalla preistoria all’epoca moderna.

La Sezione conserva un archivio fotografico di circa 26.000 stampe originali,  comprende una cospicua serie di ritratti antropologici e molte immagini scattate durante i viaggi di esplorazione oltre ad una serie di immagini dedicate allo studio della mimica facciale e delle espressioni emotive. La componente più spettacolare delle raccolte è costituita da oltre 25.000 manufatti etnografici, provenienti da viaggi di esplorazione e missioni scientifiche che tra XIX° e XX° secolo si sono susseguite in molte regioni della Terra. Constano di oggetti di ogni tipo: abiti, accessori d’abbigliamento, ornamenti e gioielli, maschere, elementi architettonici, imbarcazioni, paramenti da cavalcatura, idoli e amuleti, armi da offesa, da difesa e da caccia, utensili agricoli, per la pesca, per la cucina, oggetti d’arredo di abitazioni, strumenti musicali, oggetti liturgici di culti diversi, libri, dipinti e manoscritti.

Gli oggetti sono anche una panoramica completa di tutti i materiali lavorati dall’uomo: legno, corteccia, foglie e fibre vegetali sia allo stato naturale che come componenti di tessuti e lavori di intreccio, frutti e semi, osso, avorio, corno, conchiglie, metalli, pietre e marmi, argille, coloranti naturali, pelli piume, capelli. Le raccolte etnografiche comprendono inoltre materiali paletnologico, composti da reperti litici, fittili e metallici. Gli oggetti provengono da tutti i continenti e appartengono a raccolte effettuate in epoche diverse: dalle più antiche, risalenti al XVI° e XVII° secolo. Rari e preziosi i cimeli esposti: da quelli delle collezioni medicee (che comprendono manufatti dell’Africa e delle Americhe) alla preziosa raccolta effettuata da James Cook durante i suoi viaggi nel Pacifico (XVIII° secolo), che annovera testimonianze della cultura materiale dei popoli della Polinesia e delle coste occidentali del Canada. Infine le raccolte del periodo coloniale (XIX° secolo) fino alle più recenti, frutto di campagne di ricerca svoltei nel deserto della Giordania meridionale a partire dal 1980.

Particolarmente interessanti le raccolte effettuate in Indonesia da Elio Modigliani. Si tratta di oltre 2.000 oggetti documentari della cultura dei popoli di Sumatra e degli arcipelaghi vicini, corredate da fotografie e da resoconti di viaggio. Splendidi sono i  lavori di artigianato dei nativi del Nord America. Per la quantità e qualità dei beni culturali conservati, il Museo di Antropologia e Etnologia di Firenze è uno dei più importanti del mondo nel suo genere.

Biomedica

Indirizzo: Largo Brambilla, 3

Questa sezione dei musei universitari fiorentini si è aggiunta recentemente, dopo un lungo restauro. I nuclei delle raccolte si trovano presso l’Ospedale di Careggi e sono costituite dal Museo Anatomico e dal Museo Patologico. Nel primo i vari preparati sono divisi sistematicamente, spaziando dai numerosi materiali ossei (ricchissima la collezione di crani) ai preparati secchi relativi, fino ai preparati legati all’apparato locomotore e all’apparato cardiocircolatorio. Nella seconda raccolta una ricca e ben conservata serie di modelli in gesso e in cera che documentano alcuni casi patologici del passato. Espone inoltre numerosi campioni in preparazioni anatomiche oltre ad una serie di busti in marmo e gesso. Inoltre gli strumenti per lo studio dell’istologia, il “Registro delle Autopsie” ed i volumi contenenti le “Storie Cliniche”, che recano la memoria delle autopsie svolte tra il 1839 e il 1881.

Museo di Palazzo Davanzati - Museo dell'Antica Casa Fiorentina

Zona: piana fiorentina
Tipo: museo di arredi e ricami
Indirizzo: Palazzo Davanzati – Via Porta Rossa, 13
Tel. +39 055 2388610
Email: museo.davanzati@polomuseale.firenze.it
Sito: www.polomuseale.firenze.it/musei/davanzati
Orari: tutti giorni 8.15-13.50
Servizi: visite accompagnate (con prenotazione obbligatoria) ore 10.00, 11.00 e 12.00

L’edificio del Palazzo Davanzati fu commissionato dalla famiglia Davizzi, ricchi mercanti della città, attorno a metà del XIV° secolo. All’inizio del XVI° secolo fu acquistato dalla famiglia Bartolini e, alla fine dello stesso, venduto al mercante Bernardo Davanzati, letterato e cultore di arti. Fu restaurato con cura all’inizio del XX° secolo dall’antiquario Elia Volpi. Nel suggestivo cortile, completo di attacchi per cavalli, l’affresco staccato di fattura umbra (XIV° secolo) Madonna in trono col Bambino. Molti degli ambienti interni hanno pareti affrescate. Fu sede del Museo della Casa Fiorentina Antica. Infatti, l’attuale Museo Davanzati, conosciuto anche come Museo dell’Antica Casa Fiorentina raccoglie arredi provenienti da altri musei pubblici di Firenze, da acquisti, da donazioni di privati. Notevole la varietà ed il valore degli arredi. Si va dai mobili ed arredi di ogni tipo ad arazzi, busti, armi antiche, dipinti, bassorilievi, sculture. Tra le opere pittoriche di maggior rilievo quelle dello Scheggia (fratello di Masaccio), di Spinello Aretino e quelle attribuite a Neri di Bicci, Francesco Granacci e Andrea del Sarto. Notevole anche la raccolta di merletti e ricami, tutti di epoca compresa tra il XIV° e XX° secolo.

Museo dell'Opificio delle Pietre Dure

Zona: area fiorentina
Tipo: museo di pietre dure e semipreziose
Indirizzo: Via degli Alfani, 78
Tel. +39.055 265111
Orari: dal lunedì al sabato 8.15-14.00; chiuso: domenica
Biglietti: intero € 4,00, ridotto € 2,00
Visite guidate: gruppi e associazioni culturali  tel. +39 055 294883
Accessibilità disabili:

Il fantastico mosaico fiorentino è presentato in tutto il suo percorso storico- artistico.

Museo Stefano Bardini

Zona: area fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Via dei Renai, 37
Tel. +39 055 2342427
Orari: lunedì, venerdì, sababato, domenica 11.00-17.00
Biglietti: intero € 6,00, ridotto 4,50, gratuito fino a 18 anni, gruppi di studenti e rispettivi insegnanti, guide turistiche e interpreti, disabili e rispettivi accompagnatori
Accessibilità disabili: sì. ingresso da Piazza de’ Mozzi, 1

Il museo custodisce opere d’arte di vario genere, principalmente di origine rinascimentale e barocca. Il museo prende il nome dal suo iniziatore Stefano Bardini (1836-1922), il più autorevole antiquario italiano, che decise di trasformare la propria collezione in museo e di donarla al Comune di Firenze.I pezzi esposti rivelano uno stretto legame con la città e provengono dallo smantellamento del vecchio centro cittadino (1881) e dalle chiese acquisite dall’amministrazione comunale a seguito della soppressione degli enti ecclesiastici del 1886.- Nella stessa sala trovano posto anche importanti opere, come il Porcellino di Pietro Tacca, il Diavolino del Giambologna, il Marzocco dorato dall’architrave di Palazzo Vecchio. Complessivamente il Museo Stefano Bardini costituisce una straordinaria documentazione del collezionismo, dell’antiquariato e dell’artigianato artistico nei secoli XIX° e XX°. Il museo contiene oltre 3.600 pezzi tra sculture, dipinti e oggetti di arti applicate fino al XVIII° secolo, con maggiori presenze di opere del Medio Evo e del Rinascimento, trenta disegni di Tiepolo, terrecotte invetriate della bottega della Robbia. Inoltre preziose raccolte di medaglie e monete, bronzetti, ceramiche, strumenti musicali, antichi tappeti orientali, gli splendidi cassoni nuziali quattrocenteschi e la piccola ma importantissima armeria.

Museo Marino Marini

Museo Marino Marini

Indirizzo: Piazza San Pancrazio
Tel. +39 055 219432
Orari: mercoledì, giovedì e venerdì 10.00-13.00; lunedì, sabato, domenica 10.00-19.00; chiuso martedì e giorni festivi
Biglietti: intero €uro 6,00, ridotto €4,00, gruppi superiori a 10 persone, convenzioni, gruppi scolastici aderenti alle attività del dipartimento educativo studenti €3,00, gratuito bambini sotto i sei anni, accompagnatori di disabili, giornalisti

Il museo custodisce le opere scultoree di Marino Marini e promuove mostre temporanee d’arte moderna e contemporanea.  Inoltre, congiuntamente alla Fondazione Marino Marini di Pistoia, il museo ha lo scopo di assicurare la conservazione, la tutela e la valorizzazione dell’opera e del patrimonio dell’artista. Il museo è ubicato nel centro storico, all’interno della ex-chiesa di S. Pancrazio e raccoglie 183 opere di Marino Marini (1901-1980): sculture, dipinti, disegni e incisioni.  La loro disposizione è tematica  e  ruota intorno all’imponente gruppo equestre dell’Aja (1957-58) collocato nell’epicentro dell’antico spazio liturgico ed immerso nella luce naturale proveniente dalla grande vetrata absidale.

All’interno del museo sono stati concepiti e creati percorsi finalizzati alla lettura delle opere del Marini, con particolare attenzione all’esasperata tridimensionalità dell’artista. Notevole, e forse irripetibile in altri contesti, la possibilità di muoversi attorno alla scultura, di ammirarla in prospettive sempre variate di accostamenti non usuali, con proiezioni a diversi livelli, oltre che con diverse angolazioni. Il piano terreno del museo presenta in declinazione monumentale il poema univoco e coordinato dell’autore, la metafora del cavaliere come storia di un uomo che smarrisce la fiducia nella ragione e nell’autocontrollo.

Museo Salvatore Ferragamo

Museo Salvatore Ferragamo

Indirizzo: Palazzo Spini Feroni – piazza Santa Trinita, 5 rosso
Tel. +39 055 3562846/3562813
Sito: www.ferragamo.com/museo/it/ita/visita
Email: museoferragamo@ferragamo.com
Orario: tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.30
Biglietti: €uro 6,00; gratuito minori sotto i dieci anni e sopra i 65 e, per tutti, ogni prima domenica del mese e possessori di Firenze Card

Il Palazzo Spini Ferroni è uno dei migliori esempi di architettura residenziale medievale della città. Fu costruito alla fine del XIII° secolo ma più volte rimaneggiato in quelli successivi. Alla fine del XIX° secolo fu restaurato nell’aspetto originario. Attualmente è proprietà della società Ferragamo che, dal 1995, ha allestito all’interno il Museo Salvatore Ferragamo del noto stilista di scarpe. Le pareti esterne sono in pietra levigata mentre la merlatura si appoggia su beccatelli sostenuti da piramidi rovesciate, elemento architettonico insolito a Firenze. All’interno affreschi della seconda metà del XVI° secolo. Il Museo Ferragamo presenta la collezione storica di calzature create da Salvatore Ferragamo, considerate straordinarie a livello mondiale per qualità e inventiva.

Museo del Vino

winex4Museo del Vino

Via Martelli, 4 – 14r – Firenze
Tel: +39 055  2302695
www.winex.it
info@winex.it
Orari: tutti giorni 10.00-24.00
Servizi:   convegni ed eventi culturali sul vino – corsi con degustazione di vini con sommelier.

E’ un percorso espositivo che ripercorre la storia del vino dalla vigna alla cantina ed è dedicato al ciclo di lavorazione della vite e del vino, con oltre 500 oggetti storici, a partire da alcuni autentici reperti etruschi, romani e medievali. La prima area, che  espone  un “kantharos”  (sorta di decanter etrusco), è dedicata al rapporto tra l’uomo e la vigna con una raccolta di oggetti caratteristici delle fasi di lavorazione dei tralci. Un secondo spazio ripercorre invece i momenti della trasformazione del mosto in vino.

MUSMA Museo della Simbologia Massonica

Zona: area fiorentina
Tipo: museo storico
Indirizzo: Via dell’Orto, 7 – Firenze
Tel: +39 055 220166
Orari: da lunedi a venerdi 15.00 -19.00, sabato e domenica 10.00 -13.00 e 15.00-19.00
Ingresso: intero €13,00 ridotto €7,00

Nel museo sono esposti 10.000 oggetti e documenti provenienti da tutto il mondo riguardanti alla massoneria. Il pezzo più prezioso è sicuramente un grembiule francese che risale alla fine del 1700 e che fu sepolto durante la seconda guerra mondiale per nasconderlo e salvarlo dai nazifascisti. Per i più curiosi, al piano superiore, sono stati ricostruiti fedelmente il Gabinetto di Riflessione (luogo dove si muovono i primi passi nella Massoneria) e il piccolo tempio di Rito Scozzese di una Loggia operativa capace di ospitare 15 fratelli, con simboli e strumenti dei tre gradi massonici: apprendista, compagno, maestro. E’ il primo esempio di Museo della Massoneria in Italia.

Cenacolo di Santo Spirito

Cenacolo di S. Spirito

Indirizzo: P.zza Santo Spirito, 29
Tel.: +39 055 287043
Sito: www.museicivicifiorentini.it
Orario: tutti i giorni 9.00-14.00; chiuso il lunedì
Biglietto: intero €uro 2,20, ridotto € 1,70

Il museo ha sede nel refettorio del convento, eretto nel XIV° secolo dai frati eremitani di Sant’Agostino, a fianco della chiesa di S. Spirito. Questo ampio ambiente è l’unico che ha conservato l’aspetto originario nonostante la ristrutturazione dell’intero complesso religioso eseguita da Filippo Brunelleschi cento anni più tardi. L’originaria funzione è ricordata dall’imponente affresco di Andrea Orcagna e aiuti che decora tutta la parete orientale: in basso frammenti di un’Ultima Cena ed, in alto, una superba Crocifissione (1360-1365). Quest’ultimo affresco non è soltanto una delle opere migliori dell’artista, ma anche una delle più ampie pitture murali del XIV° secolo.

Il Cenacolo espone anche una pregiata raccolta di sculture, frammenti di decorazione architettonica, affreschi staccati ed arredi, di varia provenienza e di epoca compresa tra l’epoca romana e il XVII° secolo. Tra le opere più significative un Angelo Adorante ed una Cariatide entrambe sculture in marmo di Tino di Camaino (1320-1322), i due frammenti di rilievi in pietra San Massimo e San Prosdocimo, attribuiti a Donatello, e l’altorilievo Madonna con Bambino della scuola di Jacopo della Quercia. La raccolta conserva ancora oggi il suggestivo allestimento di gusto ornamentale ed evocativo.

Pinacoteca dell’Ospedale degli Innocenti o Galleria dell’Ospedale

Pinacoteca dell’Ospedale degli Innocenti o Galleria dell’Ospedale

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: piazza Santissima Annunziata, 13
Informazioni: tel. +39 055 2037323
Email: museo@istitutodeglinnocenti.it
Orari: tutti i giorni 10.00-19.00
Biglietti: intero € 7,00, ridotto € 5,00; medio € 10,00 (accesso al Museo e noleggio di strumenti di supporto alla visita: audioguida multilingue, kit di visita) ridotto € 8,00; riduzioni over 65, gratuito bambini fino a 11 anni, studenti universitari, disabili e loro accompagnatori
Servizi: bookshop, caffetteria letteraria
Visite guidate (1 ora): singole tel. +39 848 082380; gruppi (minimo 12-massimo 25) prenotazione obbligatoria tel. +39 848 082380
Accessibilità disabili:

La galleria è situata nel locale sopra il portico della facciata che, nel progetto brunelleschiano, era destinato ad “abituro dei fanciulli”. È stata aperta al pubblico nel 1971 e raccoglie circa cinquanta opere, in maggior parte pittoriche, ma anche alcuni arredi e due busti marmorei, oltre ad otto antifonari del XIV e XV secolo. La raccolta museale costituisce solo una parte del patrimonio artistico dell’ente poiché altre opere sono distribuite nei locali adibiti a uffici mentre alcune, assieme a pregevoli tabernacoli con statuine del XVIII° secolo, sono ancora in deposito.

Tra le opere di maggior pregio lo stendardo processionale dello Spedale raffigurante la Madonna con i piccoli Innocenti, eseguito nel 1445 da Domenico di Michelino e poi restaurato agli inizi del XVI° secolo dalla bottega di Francesco Granacci, la grande pala Adorazione dei Magi di Domenico Ghirlandaio (dipinta dal 1485 al 1488 in collaborazione con Bartolomeo di Giovanni), la terracotta invetriata Madonna col Bambino di Luca della Robbia (1450 circa); la grandiosa tavola Madonna in trono col Bambino e Santi, tra i capolavori di Pietro di Cosimo (ultimi anni del XV° secolo), una Madonna col Bambino e un angelo, opera giovanile di Sandro Botticelli, eseguita su imitazione di quella più famosa del proprio maestro Filippo Lippi, una delicata anconetta con l’Incoronazione della Vergine del Maestro della Madonna Strauss (1405 circa).  Ci sono inoltre inginocchiatoi, cassapanche e suppellettili rinascimentali. In alcune bacheche splendidi graduali e antifonari miniati della prima metà del XV° secolo, opera di Gherardo di Giovanni.

Museo della Fondazione H.P. Horne

Museo della Fondazione H.P. Horne

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo educativo
Indirizzo: via de’ Benci, 6
Tel: +39 055 244661
Sito: www.museohorne.it
Orari: dal lunedì al sabato 9.00-14.00 – chiuso mercoledì
Biglietti: intero € 7,00, ridotto € 5,00
Servizi: itinerari tematici di visita, animazioni, teatralizzazioni, laboratori creativi e multimediali per le scuole di ogni ordine e grado. I percorsi attualmente attivi sono: Abitare a palazzo – Ori e colori. Le attività hanno la durata di due ore circa e si svolgono nell’orario 10.00-12.00. Prenotazione obbligatoria tel. +39 055 244661

Nel 1911 l’architetto e storico dell’arte inglese Herbert Percy Horne acquistò Palazzo Corsi con l’intento di accogliere adeguatamente la propria collezione di dipinti, sculture, disegni e arredi, in modo da ricreare l’atmosfera e gli ambienti di una dimora rinascimentale. 
Alla sua morte, avvenuta nel 1916, Horne lasciò la propria raccolta (che nel frattempo si era sviluppata fino ad accogliere oltre 6.000 opere) allo stato italiano, dando vita ad una fondazione. Il museo ha mantenuto l’aspetto voluto dal collezionista inglese: un raffinato scrigno di capolavori di pittura e scultura (da Giotto a Simone Martini, a Masaccio, a Filippino Lippi, a Domenico Beccafumi ed al Giambologna) ma anche, e soprattutto, una casa arredata con pezzi pregiati dal XIII° al XVII° secolo.

Cenacolo di Andrea del Sarto

Cenacolo di Andrea del Sarto

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: via di S. Salvi, 16
Tel.: +39 055 2388603
Orari: da martedì a domenica, ore 8.15-13.50; chiuso lunedì
Ingresso: libero
Accessibilità disabili:

Il museo occupa gran parte di un antico convento dei Vallombrosani intitolato a S. Salvi e prende il nome dal Cenacolo, un grande affresco raffigurante l’Ultima Cena, posto nel refettorio, opera di Andrea del Sarto, uno dei capolavori della pittura rinascimentale. 
Nei vasti locali del convento sono collocati importanti dipinti della prima metà del XVI° secolo, che documentano lo sviluppo della pittura fiorentina di quel periodo. Tra questi opere di Pontormo, Andrea del Sarto, Franciabigio, Raffaellino del Garbo, Giuliano Bugiardini, Bachiacca. 
Si segnala inoltre il monumento funebre a S. Giovanni Gualberto, fondatore dei vallombrosani, ordinato nel 1505 a Benedetto da Rovezzano e rimasto incompiuto.

Museo dei Gessi

Museo dei Gessi

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo d’arte
Indirizzo: Liceo Artistico Statale – piazzale di Porta Romana, 9
Tel.: +39 055 220521
Email: info@artisticoportaromanafirenze.gov.it

La Gipsoteca del Liceo Artistico Porta Romana contiene la più vasta ed interessante raccolta di modelli in gesso in Italia, in particolare quelli del Rinascimento toscano. Il Regio Istituto d’Arte già possedeva un numero selezionato di calchi per le esercitazioni didattiche degli allievi. Il nucleo più consistente proviene dall’acquisto, nel 1922, della collezione di Oronzio Lelli. Successivamente vennero qui trasferiti importanti calchi dal Bargello (Gattamelata di Donatello) e dalla Galleria dell’Accademia (Alessandro che doma Bucefalo). Nell’abside della Cavallerizza delle ex Scuderie Reali, c’è il calco del David, realizzato da Clemente Papi in epoca lorenese, in perfetto asse con il gruppo d’ingresso nell’Ottagono.

Museo Fiorentino di Preistoria "Paolo Graziosi"

Museo Fiorentino di Preistoria “Paolo Graziosi”

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo di preistoria e paleontologia
Indirizzo: Palazzo delle Oblate – Via Sant’Egidio, 21
Tel. e fax: +39 055 055.295159
Sito: www.museofiorentinopreistoria.it
E-mail:
info@museofiorentinopreistoria.it
Orari: 
da mercoledì a sabato 9.30-12.30 / luned, marted’ e giovedì ì 15.30-18.30; fuori orario solo gruppi su prenotazione
Accessibilità a disabili:
sì; è consigliato l’accesso da via dell’Oriuolo (ascensore)

Fu costituito nel 1946 per volontà dell’antropologo e paleontologo fiorentino Paolo Graziosi e del collega Gaetano Pieraccini allo scopo di riunire, conservare e classificare le collezioni preistoriche esistenti in città. È disposto su due piani, con numerosi reperti in ordine cronologico dalla prima Età della Pietra fino alle soglie dell’età storica. Testimoniano le manifestazioni dell’attività umana basate dapprima su un’economia non produttiva di caccia e raccolta, quindi su di un’economia produttiva basata sull’agricoltura, la pastorizia, la lavorazione dei metalli. I documenti sono costituiti da strumenti di pietra, di osso, da oggetti ceramici, da armi di rame e di bronzo, da testimonianze artistiche (calchi, foto e originali) ecc., accompagnati dai rispettivi tipi umani, da resti faunistici e botanici. Provengono da scavi e ricerche italiane ed effettuate in Europa, Africa, Asia e America.

Nella prima sala sono illustrate le evoluzioni climatiche e ambientali della preistoria, nonché le trasformazioni fisiche e culturali dell’uomo nella preistoria e nella protostoria. Al centro è esposto lo scheletro di un orso delle caverne proveniente da Equi. Nel settore dedicato all’arte preistorica oltre a numerosi calchi e copie di pitture e incisioni rupestri, sono esposte alcune raffigurazioni originali provenienti dalla zona di Massa Marittima (GR), tra le quali un inconsueto piccolo rilievo con il ritratto di uomo con barba, di circa 11.000 anni fa. Tra le sepolture spicca il riparo del Romito, risalente al Paleolitico Superiore e proveniente dalla zona di Cosenza, con una sepoltura bisoma. Nella parte finale dell’ultima sala sono esposti alcuni reperti di provenienza africana, frutto di spedizioni di Paolo Graziosi.

Tracce di Firenze - "Firenze com'era"

Tracce di Firenze 

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo storico
Indirizzo: Palazzo Vecchio – Piazza della Signoria
Ingresso: gratuito

È una nuova sezione espositiva che intende offrire una seducente panoramica della città nell’edificio storico più rappresentativo, Palazzo Vecchio. 

La città viene mostrata attraverso suggestive immagini di una selezione di importanti opere raffiguranti vedute e scorci cittadini. 
La storia di Firenze in quanto urbs – forma urbana – e in quanto civitas – identità politica, sociale e culturale – trova una sede privilegiata nelle stratificazioni architettoniche dello storico edificio: dai resti del teatro della Florentia romana visibili nelle fondamenta, alle testimonianze del medievale Palazzo dei Priori ai fasti del periodo mediceo, si giunge fino agli anni di Firenze capitale del Regno d’Italia.

Il nuovo nucleo espositivo è costituito da un allestimento permanente affiancato da una sezione temporanea.

 Nella sezione permanente è stato ricostruito un profilo della città e del suo sviluppo urbano con una selezione di dipinti, incisioni e disegni che documentano l’aspetto di Firenze nel corso dei secoli, dal primo Rinascimento all’epoca contemporanea.
 Seguono alcune delle celebri incisioni di Giuseppe Zocchi, che mostrano la Firenze del XVIII° secolo raffigurata nella quotidianità ed una serie di vedute fluviali e scorci urbani di  pittori, quali Livio Mehus, Thomas Patch, Emilio Burci e Giovanni Signorini.

Il vecchio centro cittadino è ricordato da un gruppo di piccole tavole di Augusto Marrani raffiguranti i caratteristici vicoli scomparsi nell’ambito delle travagliate trasformazioni urbanistiche della fine XIX° secolo. L’espansione della città moderna è sintetizzata dalla grande veduta panoramica di Firenze disegnata da Luigi Zumkeller nel 1936. Il percorso museale è conclusso da due testimonianze dei momenti più dolorosi della recente storia locale, le distruzioni belliche del 1944 e l’alluvione del 1966.

Museo Leonardo da Vinci

Museo Leonardo da Vinci

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo rievocativo
Indirizzo: via dei Servi 66/68r – Firenze
Tel.: +39 055 282966
Email: info@mostredileonardo.com
Sito: www.mostredileonardo.com
Ingresso: adulti €uro 7,00, studenti €uro 5,00, bambini gratuito, gruppi (minimo 15) €uro 4,00
Orari: aperto tutti i giorni con se seguenti modalità 1 aprile-31 ottobre 10.00-19.00; 1 novembre-31 marzo 10.00-18.00

Ubicato nel centro storico di Firenze, il museo conduce il visitatore attraverso esperienze dirette che lo avvicinano il più possibile a una delle menti più brillanti del Rinascimento italiano. Sono esposti numerosi modelli a grandezza naturale delle più significative e originali macchine progettate da Leonardo: di tutte le ricostruzioni si può osservare il funzionamento e interagire direttamente. Inoltre sono esposte le copie dei più celebri dipinti e dei disegni anatomici. L’ampia diffusione di strumenti multimediali facilita la visita.

Fondazione Franco Zeffirelli - Centro Internazionale delle Arti per lo Spettacolo

Fondazione Franco Zeffirelli

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo di teatro, cinema e arti visive
Indirizzo: piazza San Firenze 5 – Firenze
Tel.: +39 055 281038
Email: info@fondazionefrancozeffirelli.com
Sito: www.fondazionefrancozeffirelli.com
Ingresso: intero €uro 10,00, ridotto €uro 7,00
Orari: tutti i giorni da marzo a settembre 9.00-17.00, da ottobre a febbraio 10.00-18.00; chiuso il giovedì
Servizi: caffetteria, ristorante, biblioteca, archivio (apertura su appuntamento tel. +39 055 281038)

Il centro è stato voluto dallo stesso Franco Zeffirelli per mettere a disposizione dei cultori e degli appassionati di spettacolo il patrimonio artistico e culturale raccolto in quasi 70 anni di carriera. Vi sono esposte oltre 300 opere tra bozzetti di scenografie, disegni e figurini di costumi. Il percorso museale è articolato in tre sezioni, ognuna dedicata all’attività di Zeffirelli nella prosa, nella lirica, nel cinema. Numerose le foto, le locandine, gli studi preliminari esposti. Il Centro organizza periodicamente mostre dedicate a eminenti personaggi dello spettacolo, concerti, rassegne cinematografiche, incontri e conferenze, corsi di perfezionamento e seminari. Inoltre offre opportunità di ricerche approfondite nella biblioteca già appartenuta al regista.

Museo dei Ragazzi

Museo dei Ragazzi

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo didattico
Indirizzo: Palazzo Vecchio – Piazza della Signoria
Sito: www.palazzovecchio-museoragazzi.it
Email: info.museoragazzi@comune.fi.it
Informazioni e prenotazioni visite online: tel. 055-2768224
Orari: dal lunedì alla domenica 9.00-18.00; giovedì e festività 9.00-14.00
Biglietti: Museo – intero € 6,50 ridotto € 4,50 /Torre € 6,50; biglietto cumulativo museo+torre € 10,00. Visita gratuita fino ai 18 anni. Ingresso gratuito per gruppi di studenti e rispettivi insegnanti, per i disabili e loro accompagnatori, per guide turistiche e interpreti.

È un ricco insieme di laboratori, visite guidate ed altre attività che si svolgono all’interno di Palazzo Vecchio. Si pone l’obiettivo di divulgare l’interesse artistico presso i più giovani attraverso percorsi virtuali e segreti. Il museo occupa alcuni dei quartieri monumentali dello storico edificio ed è composto da due piccoli teatri (la Stanza delle storie di Bia, per i bambini di circa 3 anni), il teatro Civiltà del Rinascimento a Firenze (per 8 agli 88 anni), una sala multimediale, un atelier per le attività di pittura. Tali strutture si propongono prospettive inusuali ma ricche di fascino di Palazzo Vecchio, raccontando la storia o tramite piccole pieces teatrali, o tramite percorsi intriganti. Ideale per bambini, che possono scoprire la vita rinascimentale legata al palazzo tramite favole ben congegnate, ma anche per gli adulti, che possono scegliere alcune visite guidate davvero speciali.

Museo della Scagliola - Collezione “Bianco Bianchi”

Museo della Scagliola – Collezione “Bianco Bianchi”

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo d’artigianato
Indirizzo: Viale Europa, 115
Tel.: +39 055 686118
Email: info@biancobianchi.com

La scagliola è  gesso che, plasmato sapientemente, riesce ad imitare qualsiasi tipo di pietra e marmo grazie ad una particolare miscela di colori. Il museo ha origine da una preziosa collezione privata: comprende oltre 150 pezzi raccolti da Bianco Bianchi – fondatore dell’unico atelier della scagliola “doc” che in Italia lavori secondo la procedura antica – in cinquant’anni di attivitá. Sono esposte tavole, quadri, camini, pale d’altare di un periodo che va dai primi del XVII° secolo a metá dell’XIX°. Inoltre un archivio fotografico unico al mondo.

Museo del Calcio

Museo del Calcio

Zona: Area fiorentina
Tipo: museo di sport
Indirizzo: Viale Aldo Palazzeschi, 20
Tel.: +39 055 600526
Email: info@museodelcalcio.it
Sito: www.museodelcalcio.it
Orari: da lunedì a venerdì 9.00-13.00 e 15.00-19.00, sabato 9.00-13.00; chiuso in agosto
Ingresso: intero € 7,00, ridotto (bambini da 6 a 14 anni e gruppi minimo 20 persone con prenotazione obbligatoria) € 5,00, gratuito da 0 a 5 anni
Visite guidate: in lingua italiana, inglese, spagnola, tedesca, francese e giapponese – visita guidata con palmare € 3,00 – il museo è inserito nel circuito Firenze Card

Nel corso dei lavori eseguiti in occasione del Campionato Mondiale di Calcio del 1990, nell’area di Coverciano fu deciso di recuperare una vecchia casa colonica semidiroccata. Contemporaneamente nacque l’idea di realizzare un Museo del Calcio. Il museo è articolato in vari settori. C’è un ampia raccolta di cimeli ed oggetti che rappresentano la storia del calcio (palloni, maglie, scarpe, coppe, medaglie) per comprendere e rivivere le imprese di grandi campioni ed, attraverso questi, gli avvenimenti più salienti e significativi. Quindi viene documentata la storia della Squadra Nazionale con i suoi successi ed i suoi trionfi e della Federazione attraverso gli oltre 100 anni di vita ed i suoi rapporti con la società. Infine una banca dati di tipo multimediale: immagini fisse (fotografie) ed in movimento (spezzoni di video) per conoscere la storia della Nazionale e dei club che hanno fatto la storia.