montagna toscana1

 … ” qui non palazzi, non teatro o loggia ma’n lor vece un abete, un faggio, un pino. Tra l’erba verde e’l bel monte vicino levan di terra al cielo nostr’intelletto…”       

Francesco Petrarca

LA MONTAGNA IN TOSCANA

Ci sono molte mete interessanti per chi sta pianificando una vacanza in montagna quali incantevoli luoghi adatti allo sci, all’alpinismo, oltre  chilometri di sentieri per il trekking e mountain bike. Per gli amanti dello sport di montagna, in particolare del climbing ci sono quattro zone principalmente scelte e sono: Celsa, Monsummano, Penna di Lucchio e Sasso del Falco tra il territorio della provincia di Pistoia e di Lucca.Ci sono  numerosi agriturismi e eccellenti strutture alberghiere, sia per chi cerca tranquillità e relax, sia per chi vuol fare sport, in estate come in inverno.  Il territorio montano è ricco di vette innevate, impianti sciistici, sentieri, eremi, monasteri, ma anche centri benessere e sorgenti termali. Un aspetto da non trascurare è, infine, la cucina: latte e formaggi freschi, castagne, necci, dolci tipici e liquori profumati rendono le montagne toscana  luoghi di soggiorno ancora più piacevole.

Dal punto di vista montuoso, in  Toscana è presente la catena di montagne dell’’Appennino Tosco-Emiliano in cui spiccano alcune vette come quella del Monte Cimone (2165 m), il Monte Prado (2054 m), il Monte Giovo (1991 m), il Monte Rondinaio (1964 m) ed il Monte Pisanino (1946 m). L’Appennino Tosco-Emiliano, racchiude in sé  le Alpi Apuane con le loro cave di marmo con grotte da esplorare, la Montagna Pistoiese, dove si trovano cittadine ideale sia come meta sciistica che per la villeggiatura estiva (Abetone, Cutigliano) e la zona della Garfagnana con rigogliose foreste. Al sud della regione Toscana tra il mare e l’entroterra, si trova il Monte Amiata, con moderni  impianti sciistici. Già nella zona del Casentino, dominata dal monte di Pratomagno, ci sono   foreste secolari di abeti, faggi e castagni che nascondono eremi e monasteri, da cui spiccano Camaldoli e La Verna.

Salva

Salva

APUANE

ALPI APUANE (provincia di Massa Carrara e Lucca)

tsl-homej0jAlpia Apuane – Carrara

Da vedere nella zona delle Alpi Apuane

villa basilica1BOVEGLIO (comune di Villa Basilica – LU) – borgo di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 700 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo

Originariamente questo piccolo borgo, era un possedimento della famiglia romana Elia che qui allevava bovini. La denominazione Boveglio deriva infatti dalla fusione del vocabolo bovis con quello dei proprietari. Il borgo è racchiuso tra le mura e vi si accede attraverso la porta dello Spedale. L’abitato è dominato dall’imponente Torre dell’Orologio. Tra gli edifici spicca la chiesa parrocchiale in stile romanico, localizzata  all’esterno delle mura. All’interno si conservano numerosi affreschi che decorano le volte delle tre navate e l’organo, costruito da Michelangelo Crudeli nel 1777.


colonnata montagnaCOLONNATA   (Comune di Carrara – MS) – borgo con cave di marmo

Zona: Alpi Apuane
Altitudine: 532 m s.l.m.
Sport:  trekking escursionistico

Il paesino è situato sulle pendici delle Alpi Apuane all’interno del comprensorio delle cave nella zona conosciuta come “Gioia Calagio”. È mondialmente conosciuto per le cave di marmo bianco. Le origini di Colonnata risalgono all’insediamento romano sorto intorno al 40 a.C., per l’alloggio degli schiavi destinati allo sfruttamento intensivo delle cave di marmo. Il nome della cittadina deriva del latino columna, il luogo in cui venivano estratte le colonne di marmo destinate alla costruzione dei palazzi a Roma.  Il paesino ha mantenuto in parte le proprie caratteristiche storiche originali riguardo l’attività estrattiva e lavorativa del marmo. All’interno dell’abitato si trovano a vista numerosi elementi di arredo, componenti   architettonici e opere d’arte eseguiti con il pregiato materiale. Oltre il marmo, Colonnata è anche nota per il lardo, specie di salume con certificazione IGP, prodotto con il grasso di suino stagionato in conche di marmo.


CASTELNUOVO DI GARFAGNANA (LU) – cittadina  di montagna naturalistica

Castelnuovo si trova al centro della Garfagnana in un habitat ricco di vegetazione, circondato dai contrafforti delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco-Emiliano. E’ il capoluogo della Garfagnana, un centro ricco di storia dove si trovano la nota Rocca Ariostesca e la Fortezza di Montealfonso. L’abitato è punto di partenza per piacevoli escursioni lungo la valle del fiume Serchio, utilizzando itinerari adatti al trekking, alla mountain-bike ed ai cavalli.

 


Parco OrecchiellaCASTIGLIONE DI GARFAGNANA  (LU) – cittadina di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 545 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, sci di fondo

Il territorio è ricco di castagni, conifere e faggi ed è costituito in gran parte dalla cosiddetta “selva nera”. È punto di partenza di numerosi sentieri molto interessanti dal punto di vista ambientale. Nel territorio ci sono anche due piccole stazioni sciistiche. Nelle località Casone di Profecchia e Passo delle Radici ci sono due piccoli comprensori sciistici, per complessivi 7 chilometri di piste. Ciascuno è dotato, rispettivamente, di tre impianti di risalita tipo ski-lift. Sono disponibili anche piste da fondo che permettono escursioni attraverso i rilievi montuosi circostanti, quali Monte Prado, Monte Cusna, Monte Vecchio, percorrendo una rete di sentieri che attraversano faggete secolari.


fodinovo montagnaFOSDINOVO (MS) – borgo medievale

Zona: Lunigiana
Altitudine: 550 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, arborismo

Tipicamente con aspetto di borgo medievale, la cittadina accoglie il turista con l’imponente Castello Malaspina, che racchiude, tra le sue mura, molte leggende e storie, come quella del fantasma della fanciulla innamorata. Nei dintorni a Fosdinovo ci sono anche, vari castelli, ville e borghetti. Numerosi sono i percorsi che si possono fare, sia a piedi, in bici oppure auto addentrandoci nella rigogliosa natura delle montagne che circondano il borgo di Fosdinovo. Interessante e facilmente percorribile è l’itinerario che da Fosdinovo porta ad Aulla passando per il castello di Ponzanello, il borgo di Treschietto e il borgo di Bibola.


 castello molazzanaMOLAZZANA  (LU) – cittadina di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 474 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, canoa, alpinismo

È ubicata lungo le pendici orientali delle Alpi Apuane, all’ombra delle imponenti montagne Pania Secca e Pania della Croce. Poiché era un importante castello situato in una zona di confine si trovò spesso al centro delle dispute e degli scontri armati tra la città di Lucca e la famiglia d’Este. Da visitare il castello-borgo di Cascio.


rocca minuccianoMINUCCIANO  (LU) – borgo naturalistico

Zona: Garfagnana
Altitudine: 697 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, canoa, kayak, pesca sportiva, alpinismo, arrampicata

Il centro storico ha mantenuto la struttura ad anelli concentrici, intersecati da strette vie, che salgono verso il punto più alto, dominato dalla Rocca. Nel territorio circostante ci sono deliziosi piccoli paesi e borghi che costituiscono meta di gradevoli escursioni. Quelli più attraenti sono Gorfigliano, con le cave di marmo, Gramolazzo e Verrucolette, entrambi prospicienti un pittoresco lago, e Pieve San Lorenzo, in cui spicca la chiesa romanica. La zona delle cave offre uno dei più bei paesaggi di tutte le Alpi Apuane. Gli appassionati della montagna possono invece effettuare numerose escursioni nelle due riserve naturali Val Serenaia, ricca di grotte, e Orto di Donna, ideale per le arrampicate e il vero e proprio alpinismo.


pescagliaPESCAGLIA  (LU) – cittadina di montagna

Zona: Alpi Apuane
Altitudine: 504 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

Pescaglia è situata sui contrafforti orientali delle Alpi Apuane. Tra i monumenti di maggiore importanza nel territorio ci sono la Pieve di San Giovanni Battista, il Teatrino di Vetriano, il Museo di Puccini e il Museo del Castagno. L’economia si basa prevalentemente sull’industria cartaria. L’attività turistica è in crescente sviluppo sia per la bellezza del paesaggio, per i percorsi trekking che partono del l’attraente centro urbano. Interessante  è museo dedicato a Giacomo Puccini.


pontaccioPIAZZA AL SERCHIO  (LU) – borgo naturalisico

Zona: Garfagnana
Altitudine: 611 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, equitazione

Situato sopra uno dei grossi coni di materiale vulcanico (doglioni) che emergono dal letto del fiume Serchio, è un villaggio circondato da un gradevole panorama. Molte strade consentono di raggiungere agevolmente alcuni tra i più suggestivi monti e valichi degli Appennini. Inoltre esistono molti sentieri che permettono escursioni a piedi, a cavallo e, soprattutto, in mountain bike. Nel territorio comunale ci sono antichi borghi, sparsi lungo le pendici dei monti, che hanno mantenuto inalterato nei secoli il loro aspetto architettonico. Tra quelli di maggiore attrattiva ci sono Borsigliana, con la chiesa romanica di Santa Maria Assunta, Gragnana, dove sono ancora visibili i ruderi del castello, Nicciano, un tempo importante caposaldo difensivo, Petrognano, dove rimangono i ruderi di antichi fortilizi, Sala, il più antico di tutti i borghi della zona, e San Michele, con il ponte del XIV° secolo. È una zona che sembra ancora rimasta ferma nel tempo, ovunque contornata dal rigoglioso paesaggio della Garfagnana.


sillico

PIEVE FOSCIANA (LU) – borgo naturalistico

Zona: Garfagnana
Altitudine:  369 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, equitazione

Il territorio comunale si estende dalle pendici occidentali degli Appennini fino alla valle del fiume Serchio ed include anche due borghi di notevole attrattiva. Il primo è Pontecosi, dove si trova il particolare ponte medievale, denominato Ponte della Madonna. L’altro è l’incantevole borgo di Sillico dove rimangono i ruderi di un’antica torre. Da  Sillico parte una rete di sentieri ad anello  detti “Sentieri del Moro” che consentono di fare una breve passeggiata  – il Sentiero delle Rogazioni 40 minuti di camminata o di trascorrere un’intera giornata alla scoperta de Le Terre del Moro percorrendo il Sentiero dei Mulini in circa 6 ore.  I percorsi sono contraddistinti da segnavia bianco-azzurri e sono liberamente fruibili durante tutto l’anno. Nel borgo di Sillico sono presenti bacheche che illustrano la rete di sentieri e all’inizio di ogni percorso  c’è un pannello informativo.


san pellegrino2SAN PELLEGRINO IN ALPE (Comune di Castiglione in Garfagnana – LU) – cittadina di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 1525 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, sci  escursionistico

Ubicato sul versante toscano degli Appennini, è uno dei villaggi più alti della Toscana, da cui si gode un vasto ed attraente panorama. Il piccolo borgo, conosciuto per il Santuario dedicato a San Pellegrino, ha conservato nei secoli l’aspetto originale. Le origini del santuario si confondono nella leggenda mentre la sua dislocazione è davvero insolita. Si racconta che Pellegrino scelse questa zona per ritirarsi in eremitaggio. Giunto all’età di 97 anni e sentendosi prossimo alla morte, si rifugiò nel tronco cavo di un faggio e sulla corteccia incise le vicende della sua vita. Molti anni dopo, una coppia di Modena ritrovò il corpo ancora intatto. Sul posto accorsero vescovi ed abitanti dalla Toscana e dall’Emilia. Ben presto nacque una disputa su dove collocare il corpo dell’eremita. Per risolvere il dilemma, la salma del santo venne posta su di un carretto trainato da due buoi e, nel luogo dove gli animali si fermarono, fu poi costruita la chiesa. Di fatto il santuario è esattamente diviso a metà tra le due province di Modena e Lucca, al punto tale che la testa del santo è in Toscana mentre i piedi sono nella regione Emilia Romagna. Parallelamente l’abitato è suddiviso tra due diversi comuni e con due sedi amministrative: Castiglione di Garfagnana (Regione Toscana) e Frassinoro (Regione Emilia Romagna).


orecchiellaSILLANO  GIUNCUGNANO  (LU) – cittadina di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 735 m s.l.m.
Sport:  trekking escursionistico, ciclismo, motoraduno, speleologia

Il monumento principale dell’abitato, è la chiesa di San Bartolomeo, risalente al XV° secolo. Il territorio di Sillano comprende una serie di attraenti piccoli borghi rurali quali Capanne di Sillano, Villa Soaggio e Caporanda, legati alla pastorizia. I borghi sono ubicati in una zona rimasta quasi intatta dal punto di vista ambientale e hanno conservato antiche tradizioni. Infatti l’economia si basa sulla produzione di cereali, sulla pastorizia e sullo sfruttamento dei boschi. Il territorio comunale comprende una piccola parte del Parco dell’Orecchiella.


solstizio estateSTAZEMMA  (LU) – villaggio naturalistico

Zona: Alpi Apuane
Altitudine: 450 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, alpinismo

Stazzema è un villaggio ubicato sul versante occidentale delle Alpi Apuane, dominato da alte vette montuose, quale la maestosa Pania della Croce (1.858 metri s.l.m.). Tutto il territorio è roccioso ed impervio, caratteristica che ha limitato l’urbanizzazione. L’estrazione del marmo costituisce ancora la componente economica più rilevante. La bellezza delle Alpi Apuane, le pittoresche cave di marmo ed altre attrattive quali le oasi naturali e l’Antro del Corchia sono elementi di richiamo per il turismo estivo, altra importante componente dell’economia locale.


vergemoli5VERGEMOLI (Comune di Fabbriche di Vergemoli – LU) – villaggio naturalistico

Zona: Garfagnana
Altitudine: 619 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, pesca sportiva, speleologia

Il territorio di Vergemoli è dominato da due imponenti massicci appenninici, la Pania della Croce e la Pania Secca. Tutta la zona è ricca d’acqua che, in passato, forniva l’energia per le macine dei molti mulini e per i magli delle ferriere. Attualmente i numerosi torrenti alimentano il lago di Trombacco e la Polla Gangheri. Numerosi sono gli allevamenti ittici che sfruttano l’abbondanza di acqua. Tra le maggiori attrattive della zona c’è la famosa Grotta del Vento, una delle cavità naturali più conosciute d’Europa, inserita nel Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane. Da segnalare anche l’Eremo di Calomini, insolito esempio di costruzione addossata alla roccia viva.


collemandinaVILLA COLLEMANDINA  (LU) – cittadina di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 549 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo

Il piccolo comune di Villa Collemandina è situato nell’alta Garfagnana, al centro di un’area di importanza archeologica. Nel territorio ci sono infatti numerose grotte dove sono state individuate tracce sia di insediamenti preistorici che delle popolazioni stanziate nella zona in epoche successive. La Grotta Guerra, la Grotta Raffaelli, la Grotta della Penna Gialla e la Grotta del Cinghiale sono i siti di maggior rilievo.


Zum Zeri1ZERI (MS) – villaggio sciistico naturalistico

Zona: Alpi Apuane
Altitudine: 708 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, sci di fondo

 La zona gode di un clima particolarmente favorevole in ogni periodo dell’anno. In inverno funziona la stazione sciistica di Zum Zeri, mentre in primavera e in estate numerosi sentieri consentono escursioni e trekking in mezzo ad un panorama rilassante.

Salva

Monte Pisanino, Monte Tambura, Pania della Croce, Monte Forato ed altri

pruno monte foratoLe Alpi Apuane sono una catena montuosa situata nel Nord della Toscana delimitata a dal fiume Magra nella zona Lunigiana,  dal fiume Serchio  in Garfagnana e Lucchesia (Piana di Lucca) e dalla Riviera Apuana e  Versilia. Nelle Alpi Apuane  è  presente uno dei più grandi giacimenti di marmo del mondo, conosciuto come “marmo di Carrara” soggetto a intensa escavazione già in epoca romana fino ad oggi.  Le cave di marmo si localizzano tra quote di 1000 e 1600 m.

Ogni anno, le Alpi Apuane ricevono la visita di migliaia di turisti, ciò ha permesso la creazione di numerosi sentieri e rifugi sparsi per la catena montuosa, gestiti soprattutto dal C.A.I. (Club Alpino Italiano) locale.

Sul territorio sono presenti tre  percorsi trekking  di durata e difficoltà variabile: SAV (Sentiero Alta Versilia, che collega le piccole località della zona), Garfagnana Trekking (che si snoda tra le Alpi Apuane della Garfagnana e l’Appennino Tosco-Emiliano) e l’Alta Via delle Alpi Apuane (attraversa l’intera catena).

pania di corfino2Nel 2011, le Alpi Apuane sono entrate a far parte del circuito dei Geoparchi Unesco.

I monti principali delle Alpi Apuane sono:

MONTE CROCE: Il monte Croce fa parte delle Alpi Apuane Meridionali e la sua vetta raggiunge i 1314 metri. È così chiamato poiché i quattro crinali principali che lo formano si intersecano a formare una croce. Dalla vetta si gode di un bel panorama sul gruppo delle Panie, sul Matanna e verso il mare.

MONTE FORATO:  Si tratta di una cima che affascina stranamente non per la sua altezza, ma per la particolarità di avere in prossimità della cima,  un arco naturale del diametro di circa 32 metri nato nel corso dei secoli.

pania di cordino4PAINA DELLA CROCE: La Pania della Croce  (1.858 m) è considerata la regina delle Alpi Apuane ed è certamente una meta obbligata per gli amanti della montagna. La via più utilizzata per arrivare sulla cima è quella che parte da Piglionico, località posta nel comune di Molazzana. Si parte da quota 1150m attraversando un bosco di faggi lungo il sentiero CAI n.7 che  conduce, dopo una marcia di circa 1h e 30min., al rifugio Rossi.

PAINA DI CORFINO: La Pania di Corfino è inserita all’interno del Parco dell’Orecchiella. Tra i fitti boschi e prati che ricoprono le sue pendici si scoprono un’infinità di specie floreali e faunistiche come l’aquila e il gufo reale.

Monte Pisanino (1946 m) la vetta più alta Monte Cavallo (1895 m) Monte Tambura (1891 m),
Pania della Croce (1858 m) Monte Grondilice (1808 m) Monte Contrario (1788 m)
Pizzo d'Uccello (1781 m) Penna di Sumbra (1765 m) Monte Sagro (1749 m)
Monte Sella (1736 m) Monte Alto di Sella (1723 m) Pizzo delle Saette (1720 m)
Monte Roccandagia (1717 m) Monte Fiocca (1711 m) Pania Secca (1709 m)
Monte Corchia (1676 m) noto per l'Antro di Corchia Monte Altissimo (1589 m) Monte Macina (1560 m)
Monte Croce (1527 m) Monte Borla (1469 m) Monte Maggiore (1396 m)
Monte Matanna (1317 m) Monte Croce (1314 m) Monte Nona (1297 m)
Monte Forato (1230 m) noto per l'arco di roccia con un buco di 20 x 36 m

Ci sono numerosi rifugi alpini nella zona

Rifugio C.A.I. “Carrara” – località Campocecina (Monte Sagro) – 1320 m – 36 posti letto
Rifugio C.A.I. “Nello Conti” – loc.  Campaniletti (Monte Tambura) – 1442 m – 24 p.l.
Rifugio  “Guido Donegani”  – loc. Orti di Donna  (Monte Pisanino) – 1150 m – 40  p.l.
Rifugio “Val Serenaia” – loc. Val Serenaia (Monte Pisanino) –  1100 m – 20 p.l.
Rifugio “Orto di Donna” – loc. Val Serenaia (Monte Pisanino) – 1503 m – 40 p.l.
Rifugio C.A.I. “Forte dei Marmi”  –  loc. Alpe della Grotta (Monte Matanna) – 865 m – 25 p.l.
Rifugio C.A.I.”Enrico Rossi” – loc. Uomo Morto (Monte Pania della Croce) – 1609 m – 22 p.l
Rifugio C.A.I.”Del Freo”- loc. Foce di Mosceta (Monte Pania della Croce) – 1180 m – 24 p.l.

Salva

Salva

Salva

Parco Regionale delle Alpi Apuane

Val serenaia4Zona: Garfagnana
Province di  Lucca: Camaiore , Camporgiano, Careggine, Castelnuovo di Garfagnana,  Fabbriche di Vergemoli,   Gallicano, Minucciano   Molazzana,  Pescaglia,  Seravezza, Stazzema , Vagli Sotto (LU)
Provincia di Massa: Casola in Lunigiana, Fivizzano),  Massa,   Montignoso (MS)
Tipo: parco naturale regionale
Sito: www.parcapuane.it
Centro visite 1: Località Filanda – Forno di Massa – Massa (MS)
Tel:   +39 0585 315300
Email: nfo@parcoapuane.it
Centro visite 2:     Piazza delle Erbe, 1  – Castelnuovo Garfagnana (LU)
 Tel: +39  0583644242
Email: garfagnana@tin.it
Centro visite 3: Via Corrado del Greco, 11 –  Seravezza (LU)
Tel: +39 0584 756144  
Email:  info@prolocoseravezza.it
Orari: tutti i giorni 9.00-13.00 – chiuso martedì –  Maggio a Ottobre  9.00-13.00 e 15.30-18.30
Servizi: Prenotazioni guide del Parco,  Internet point , Book shop

Copia di SAM_8274Le Alpi Apuane si caratterizzano per la morfologia assai aspra, con valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati del massiccio montuoso. Le Apuane sono conosciute per la bellezza dei marmi, per i profondi abissi e per le grandi cavità  e grotte del sottosuolo carsico.  Si trovano infatti, un labirinto impressionante di gallerie e pozzi con più 1.300 grotte di varia grandezza, visitabili con un’adeguata attrezzatura e l’accompagnamento di una guida speleologica. In alcune grotte sono state ritrovate tracce di presenza umana risalente  al Paleolitico riguardante all’uomo di Neanderthal. Nel territorio della Garfagnana, le grotte di più importanza dal punto di vista mineralogico e che offrono la possibilità di effettuare escursioni e visite guidate al loro interno sono:

Grotta-del-VentoGROTTA DEL VENTO

Zona: Garfagnana
Comune:
Fabbriche di Vergemoli – località Fornovolasco (LU)
Prenotazioni delle visite:
Direzione “Grotta del Vento”delle Alpi Apuane
Indirizzo:
Località Fornovolasco – 55020 – Fabbriche di Vergemoli (LU)
Tel.
+39 0583722024
Email:
info@grottadelvento.com
Sito: 
www.grottadelvento.com
Orari: 
aperta tutti i giorni dell’anno (Natale escluso)1° itinerario: ore 10:00, 11:00, 12:00, 14:00, 15:00, 16:00, 17:00, 18:00 – 2° itinerario: ore 11:00, 15:00, 16:00, 17:00 – 3° itinerario: ore 10:00, 14:00
Ingresso:
1° itinerario € 9,00 intero € 7,00 ridotto – 2° itinerario € 14,00 intero € 11,00 ridotto – 3° itinerario € 20,00 intero  € 16,00 ridotto
Servizi:
Navetta € 5,00, autoguide gratuito

E’ un immenso complesso sotterraneo con una grande varietà di rocce e minerali presenti.Ha tre percorsi turistici per la durata di 1, 2, o 3 ore e due itinerari avventura. L’itinerario di un’ora percorre gallerie caratterizzate dalla grande abbondanza di concrezioni tutte “vive” e di diversi colori. L’itinerario da due ore comprende il precedente percorso e prosegue scendendo di 75 metri fino a raggiungere la parte più profonda della grotta che è percorsa da un piccolo torrente sotterraneo. L’itinerario da tre ore comprende i primi due percorsi e prevede la risalita di un pozzo perfettamente verticale alto circa 80 metri. La Grotta ha un dislivello complessivo è di circa 120 metri ed è lunga circa 4500.La temperatura interna è costante tutto l’anno ed è di 10,7 °C.


antro del corchiaANTRO DEL CORCHIA

Zona: Garfagnana
Comune:
Stazzema – località Levigliani di Stazzema (LU)
Prenotazioni delle visite:
Foresteria del Parco Regionale delle Alpi Apuane
Indirizzo:
Via IV Novembre, 70 – Levigliani di Stazzema – Stazzema (LU)
Tel: +39 0584 778405
Email: info@antrocorchia.it
Sito: 
www.antrocorchia.it
Orari:
gli orari sono diversi seconda le stagioni
Servizi:
servizio di guida per gruppi  su prenotazione

E’ la grotta più estesa d’Italia con oltre 70 Km di sviluppo di condotti sotterranei. La parte visitabile comprende un percorso di 2 km circa.Il percorso utilizza circa 646 m di passerelle e 1005 gradini. La temperatura dell’aria si mantiene costante nel corso del’anno intorno ai 7,6° C. E’ necessario indossare almeno un maglione e calzare scarpe con suola in gomma.


orrido di botri1ORRIDO DI BOTRI

Zona: Garfagnana
Comune: Bagni di Lucca
Centro visite:  +39 0583 800020
Servizi:servizio di guida per gruppi di almeno 8 persone su prenotazione

I corsi d’acqua che scendono dall’Appennino hanno prodotto in alcune zone profonde incisioni che trovano la loro massima espressione nell’Orrido di Botri, uno dei più grandi canyon d’Italia. Si tratta di un’imponente gola calcarea con ripide pareti che quasi si toccano alla sommità. L’Orrido si inserisce in un paesaggio appenninico caratterizzato da ambienti rupestri ed estese faggete, dominato dalle cime del Monte Rondinaio e delle Tre Potenze che sfiorano i 2.000 metri di altezza.

La visita richiede una specifica attrezzatura e l’accompagnamento di guide esperte. L’ingresso avviene in località Ponte a Gaio,  dove si trova il centro accoglienza del Corpo forestale dello Stato e la biglietteria raggiungibile dalla strada provinciale che collega il comune Bagni di Lucca alle località di  Calavorno, verso Tereglio (LU). Si entra nell’Orrido risalendo il letto del torrente. Il percorso massimo consentito arriva al punto denominato Piscina percorribile in circa 4 ore.


parco alpi apuane1All’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane ci sono una grande rete di sentieri che sono esser percorsi a piedi, in bicicletta oppure alcuni a cavallo. Alcune zone permettono la pratica dell’alpinismo e dell’arrampicata. La rete di sentieri  che copre il territorio del Parco, circa un centinaio, sono quelli segnalati dal Club Alpino Italiano C.A.I.. A questi si aggiungono gli itinerari di lunga percorrenza realizzati dalle Comunità Montane, come il Garfagnana Trekking, l’Apuane Trekking, il Lunigiana Trekking o l’Alta Via delle Apuane. Prima di affrontare ogni percorso si consiglia di dotarsi di carte dettagliate, di verificare l’agibilità delle stesso e le condizioni meteorologiche. Di seguito alcuni degli itinerari più classici, che si possono seguire da solo o con l’accompagnamento delle guide parco.

Rifugi e Bivacchi nelle Alpi Apuane

Le Alpi Apuane sono montagne di alto valore escursionistico e alpinistico, molti sono i rifugi e bivacchi di appoggio presso i quali poter sostare per rifocillarsi ed anche pernottare.

  • Rifugio Carrara, m 1320, località Campo Cecina, tel. 0585/841972, sempre aperto, escluso il 25 dicembre, 54 posti letto. Raggiungibile in auto da Carrara.
  • Capanna Garnerone, m 1260, sotto il Monte Garnerone in località Fonte Vacchereccia, 18 posti letto, non gestito: le chiavi possono essere richieste al CAI di Carrara, tel. 0585/776782
  • Rifugio Donegani, m 1150, località Orto di Donna, di fronte al Monte Pisanino, tel. 340/1509327, oppure 348/6520820; aperto dal 1 aprile al 31 ottobre, 52 posti letto. Raggiungibile in auto da Piazza al Serchio.
  • Bivacco Aronte, m 1620, sotto il Passo della Focolaccia, locale unico con 6 cuccette, non gestito: chiavi reperibili presso il CAI di Massa, tel. 0585/488081
  • Rifugio G. del Freo, m 1180, località Foce di Mosceta, di fronte alla Pania della Croce, tel. 0584/778007; cell. Gestori: 331/2952106; 333/7343419; posti letto 48. Apertura estiva. Telefonare per informazioni su altri periodi.
  • Rifugio E. Rossi alla Pania, m 1609, tra la Pania Secca e la Pania della Croce, tel. 0583/710386, tel. gestore 0583/74095, cell. 348/3898003. Apertura: 20 giugno – 10 settembre tutti i giorni; 11 settembre – 10 giugno, solo festivi e prefestivi. Posti letto 22.
  • Rifugio Forte dei Marmi, m 865, località Alpe della Grotta, sotto il Monte Nona e Procinto, tel. 0584/777051, gestori Barbara e Federica, cell. 328/0068070 – 338/8284628, fax 0187/715116, E-mail federicapuccinelli@hotmail.com, apertura estiva e fine settimana, 25 posti letto.
  • Rifugio Conti, m 1442, località Campaniletti, tel. 0585/793059, tel. gestori 333/4551121 (Alfredo), 339/3063181 (Debora); posti letto 24, sempre aperto, ma si consiglia di telefonare prima.
  • Rifugio La Buca, m 480, località Fornovalasco, tel. 0583/722013, posti letto 21 in camere da 2-3-4 letti, apertura 20 marzo – 20 dicembre.
  • Rifugio Orto di Donna, m 1500, località Val Serenaia, tel. 347/3663542, posti letto 34; aperto tutti i week-end e tutti i giorni di luglio e agosto.
  • Rifugio Val Serenaia, m 1100, all’imbocco della valle omonima, tel. 349/1424641, posti letto 20, camping annesso, aperto tutti i week-end e tutti i giorni di luglio e agosto, raggiungibile in auto da Piazza al Serchio.
  • Bivacco K2, m 1500, alle pendici del Monte Contrario, 6 posti letto, chiavi al CAI di Carrara, tel. 0585/776782
  • Rifugio La Quiete e il Robbio, m 995, località Prati del Puntato, tel. 0585/45440, 35 posti letto, tel. Gestore 338/9350953; aperto tutto l’anno ma solo su prenotazione.

Salva

Salva

Percorsi e Alpinismo

parco alpi apuane1All’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane ci sono una grande rete di sentieri che sono esser percorsi a piedi, in bicicletta oppure alcuni a cavallo. Alcune zone permettono la pratica dell’alpinismo e dell’arrampicata.

PERCORSI A PIEDI

La rete di sentieri  che copre il territorio del Parco, circa un centinaio, sono quelli segnalati dal Club Alpino Italiano C.A.I.. A questi si aggiungono gli itinerari di lunga percorrenza realizzati dalle Comunità Montane, come il Garfagnana Trekking, l’Apuane Trekking, il Lunigiana Trekking o l’Alta Via delle Apuane. Prima di affrontare ogni percorso si consiglia di dotarsi di carte dettagliate, di verificare l’agibilità delle stesso e le condizioni meteorologiche. Di seguito alcuni degli itinerari più classici, che si possono seguire da solo o con l’accompagnamento delle guide parco.

1. Anello del Monte Forato – 6h
2. Via Vandelli – 6h  30m
3. Anello delle Paine – 6h
4. Anello Orto di Donna – 4h 30m
5. Sentiero Natura di Campocatino – Eremo di San Viano – 2h 30m
6. Via normale al Pisanino – 6h 30m

alpi apuanePERCORSI IN BICICLETTA

Numerose sono le possibilità di compiere escursioni in mountain bike lungo i sentieri e le strade sterrate all’interno del Parco. Molto interessante la possibilità offerta dal servizio treno+bici delle FS (Ferrovia dello Stato). Tutti i treni della linea Lucca-Aulla, e diversi della linea litoranea, garantiscono,infatti, questo servizio che ci permette di fare itinerari di attraversata utilizzando il treno per rientrare al punto di partenza. Di seguito  alcuni percorsi tra i più frequentati, però  nessuno di questi ha una segnaletica specifica, quindi si consiglia di munirsi di una buona cartografia o di una guida dettagliata.

1. Camporgiano – Casatico – Roggio – Campocatino – Gramolazzo – Ugliancaldo – Stazione di Monzone – 6h
2. Castelnuovo di Garfagnana – Gragnanella – Sillicano – Careggine – Vergaia – Poggio – 4h
3. Il Tour del Monte Corchia – 5h
4. Stazione di Barga – Gallicano – Trassilico – Fabbriche di Vallico – Turritecava – stazione FS di Ghivizzano – 4h 30m
5. Stazione di Monzone – Equi Terme – Il Solco – Equi Terme – 5h

butteri1PERCORSI A CAVALLO

Se si escludono le mulattiere delle quote intermedie Le Apuane non rappresentano un facile terreno per escursioni a cavallo. Esigono cavalli docili, ben allenati e l’accompagnamento di esperte guide equestri.

Monte Brugiana (Le Prade) – Canevara – Antona – Pian della Fioba – Arni
L’anello degli anarchici : 1^ tappa – 6h
Passo Sella – Vagli di Sotto
L’anello degli anarchici : 2^ tappa – 5h 30m
Vagli di Sotto – Campocatino-Gramolazzo – Ugliancaldo – Equi Terme
L’anello degli anarchici : 3^ tappa – 8h
Equi Terme – Aiola – Monzone – Campo Cecina
L’anello degli anarchici : 4^ tappa – 6h
Campo Cecina – Castelpoggio – Carrara – Monte Brugiana (Le Prade)
L’anello degli anarchici : 5^ tappa – 6h

alpinismoALPINISMO

Il tipo di roccia caratteristica delle Alpi Apuane si presenta molto spesso instabile e quindi poco idonea alla pratica dell’alpinismo,  ma molti alpinisti famosi si sono comunque cimentati su queste montagne tracciando vie che sono diventate ormai delle vere e proprie classiche. Partendo dalla nota parete nord del Pizzo d’Uccello, alla Gabellaccia, alle Torri di Monzone, al Contrario, al Sumbra, al Corchia fino al Procinto e al Monte Penna.

Palestre naturali di arrampicata

      • Bergiola (MS)
      • Le placche di Antona (MS)
      • La valle di Camaiore (LU)
      • Le Rocchette (Molazzana – LU)
      • La Serra (Careggine- LU)
      • Rifugio Orto di Donna (LU)

Le Vie ferrate

    • Ferrata “Bruni” al Monte Procinto (1177 m.slm)
    • Ferrata “Renato Salvadori” al Monte Forato (1223 m.slm)
    • Ferrata “Vecchiacchi” al Monte Sella ( 1739 m.slm)
    • Ferrate del Pizzo d’Uccello (1781 m.slm)
    • Ferrata degli Alberghi

Salva

Salva

APPENINO

APPENNINO TOSCO-EMILIANO (provincia di Massa Carrara e Lucca)

tsl-11appennino1Appennino Tosco-Emiliano

Salva

Da vedere nella zona dell'Appennino Tosco-emiliano

Castello di BAstia1APELLA  (comune di LICCIANA NARDI  –  MS) – villaggio di montagna

Zona: Lunigiana e Alpi Apuane
Altitudine: 670 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, pesca sportiva

Apella è sovrastata dal vicinissimo crinale tosco-emiliano dove spiccano il complesso del Monte Bragalata (1.835 m) e le cime del Monte dell’Uomo Morto (1.773 m) e del Monte Bocco (1.791 m). Sul versante dell’Appenino Tosco-emiliano, accessibile dal Passo Giovarello (1.754 m), sono presenti diversi laghi naturali e artificiali. Le acque della vallata di Apella confluiscono nel vicino torrente Taverone, tributario di sinistra del fiume Magra. Tramite alcune secolari mulattiere, il borgo di Apella si collega ad alcune paesini  della valle del torrente Bagnone  quali Compione, Jera e Collesino. Nel territorio sono inoltre presenti vari castelli: Bastia, Monti, Pontebosio, Terrarossa. Inoltre la Pieve di Venelia, il borgo di Panicale (con il palazzo Medici), Apella (con la casa Nardi) e il borgo di Tavernelle con le sue antiche botteghe di mercanti.  Nel borgo di Apella  all’interno del agriturismo “Monte Verde”si trova il centro visita del  Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano con servizi informativi, escursioni guidate, noleggio di attrezzature, vendita di prodotti tipici. Da lì partono interessanti percorsi storici-naturalistici come il percorso del  torrente Taverone e suoi 9 borghi.


Castello di BagnoneBAGNONE  (MS) – borgo medievale

Zona: Lunigiana
Altitudine: 236 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, pesca sportiva, kayak, sci alpino

Il borgo di Bagnone, che ancora conserva gli anelli semi anulari degradanti verso il fondovalle,  si trova su uno sperone roccioso, immerso in un fitto bosco di pini e querce. Il territorio ha una morfologia essenzialmente montana, dominata dal crinale appenninico, dove stacca il Monte Sillara. Nel Medioevo e in epoche anche più recenti, Bagnone ha avuto una grande importanza grazie alla posizione strategica. La zona è ricca di luoghi d’interesse storico come i vari castelli e piccoli borghetti attorno a Bagnone. Il territorio è anche attraversato dal torrente Bagnone  che forma piccole cascate e laghetti dove è possibile  la pesca sportiva con la mosca e nei mesi invernali la pratica  dello kayak.


comano11COMANO  (MS) – cittadina di montagna

Zona: Lunigiana
Altitudine: 530 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, equitazione, pesca sportiva

Comano si trova nell’alta valle del torrente Taverone, ai confini con la regione dell’Emilia Romagna. Il territorio è  tipicamente montano. In quest’area si trovano vette che passano i 2.000 metri. In tutto il comune si trovano numerosi sentieri che permettono di fare trekking lungo i crinali, con panorami tra i più ricercati della Lunigiana, oppure  fare percorsi a cavallo o in mountain bike. Superando Comano, si giunge al Passo del Lagastrello, dove si trova  il lago Paduli, in una conca creata dal Monte Acuto e dal Malpasso. Dal  Passo del Lagastrello, a pochi chilometri si può arrivare a Prato Spilla e alla sua stazione sciistica con 10 Km di piste, serviti da tre impianti: una seggiovia, una sciovia e un tapis roulant nel campo baby, oltre lo Snow Park.  La località, localizzata  a 1350 metri s.m.l. già nella regione dell’Emilia Romagna, è un’area ad alto valore ambientale compresa nel Parco dei Cento Laghi. È  praticabile la pesca alla trota nei laghi e nei numerosi corsi d’acqua che solcano la zona. Da visitare inoltre, il borgo di Camporaghena, la pieve di Santa Maria Assunta a Crespiano e gli altri piccoli paesini attorno Comano, come Catognano, Torsana, collegati da buoni sentieri per il trekking.


monte orsanoFILATTIERA   (MS) – borgo storico naturalistico

Zona: Lunigiana
Altitudine: 236 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike

Il borgo di Filattiera,  fu originariamente un’antica  fortificazione bizantina. Nel territorio si trovano testimonianze religiose di importanza come la pieve romanica di Sorano. Nei dintorni di Filattiera, ci sono altri borghi medievali, come quelli di Ponticello e Caprio con le case-torri, oltre aree di natura con paessaggi spetacolari come Rocca Sigillina, Lusignana ed  i Prati di Logarghena. Il territorio di Filattiera è ricco di percorsi trekking e attraversato interamente dal fiume Magra e numerosi torrenti, il più importante dei quali è il torrente Caprio che forma una conca naturale di circa 4 metri di profondità con  le rocce ai lati permettendo di tuffarsi senza pericolo. La parte alla sinistra del fiume dominato dalla catena del Monte Orsaro (1.831 m), alle cui pendici si snoda la sesta tappa del trekking Lunigiana, che dalle località di  Groppodalosio, Casalina, Topleca e Versola passa per Arzengio, entrando nel comune di Filattiera  per poi scendere a Serravalle, arrivo del percorso. La settima tappa invece porta a Treschietto nel comune di Bagnone, passando dalla Rocca Sigillina e da Lusignana. Dai Prati di Logarghena, un bel sentiero porta al rifugio Porcili, attrezzato per il pernottamento; mentre da Lusignana, in circa due ore, si possono raggiungere i ruderi di Montecastello lungo l’antica Via del Sale. Due importanti associazioni sono attive sul territorio, la Vertical MTB, dedicata alla Mountain Bike e il CAI Filattiera, alla scoperta dei sentieri della zona.


Fivizzano1FIVIZZANO  (MS) – villaggio archeologico

Zona: Lunigiana e Alpi Apuane
Altitudine: 326 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, speleologia

Fivizzano ha un territorio tipicamente montuoso, uno tra i più ampi della Lunigiana. È  sempre  stato un centro importante, come testimoniano il gran numero di chiese, castelli e palazzi signorili presenti nel centro storico.  Nella cittadina è nato Jacopo da Fivizzano che sviluppò il processo di stampa a caratteri mobili. Nel territorio comunale si trovano altri nuclei abitati interessanti, come la frazione di Monzone con il Museo del Lavoro, Gragnola con il Castello dell’Aquila e il Parco delle Grotte di Equi Terme, un complesso di grotte carsiche con stalattiti, stalagmiti, sale, laghetti pensili classificato come geoarcheopark per l’alto interesse naturalistico, paleontologico ed archeologico.


villa soraggio1GIUNCUGNANO  (comune di Sillano Giucugnano – LU) – villaggio di montagna

Zona: Alta Garfagnana
Altitudine: 876 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike

Situato nell’Alta Garfagnana di fronte alle Alpi Apuane, il villaggio composto di case di pietra, è circondato da selve di castagni e boschi di querce, ma oltre i 1000 metri di quota e fino alle praterie del crinale appenninico, domina la grande faggeta dove, nei periodi giusti, crescono i funghi porcini. Nei dintorni ci sono  sette antichi villaggi . A Magliano, con i due suggestivi nomi di Magliano a Mattina e Magliano a Sera, ad indicare l’esposizione delle case al passaggio del sole durante il giorno, si può visitare il santuario che custodisce le reliquie dei martiri Emiliano e Giusto. Il borgo di Ponteccio, con le strette vie carraie e le case in pietra serena, strette intorno alla chiesa dal singolare campanile di legno, merita sicuramente una visita per il panorama che lo caratterizza e per la tradizionale ospitalità dei suoi abitanti. La località sicuramente più nota è l’Altopiano dell’Argegna, con il Santuario dedicato alla Madonna della Guardia, e il Passo di Tea, passaggio obbligato che collegava Lucca con Parma, dove recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce le fondamenta dell’ospitale di San Nicolao, che la leggenda dice di esser stato fondato da Matilde di Canossa.


parco appennino4SAN ROMANO IN GARFAGNANA  (LU) – borgo naturalistico

Zona: Appennino Tosco-emiliano
Altitudine: 555 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo

Il villaggio, in realtà un vero e proprio borgo, si trova in una zona di notevole bellezza paesaggistica, nelle immediate vicinanze del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. Tutta la zona è piena di borghi e piccoli centri abitati, in gran parte di origine medievale, ubicati, per scopi difensivi, sui rilievi collinari. Tra questi, sono particolarmente attraenti Naggio, Orzaglia, Sillicagna e Verrucole. Nei rigogliosi boschi sono sparsi i ruderi di antiche fortificazioni.


collemandinaVILLA COLLEMANDINA  (LU) – villaggio di montagna

Zona: Garfagnana
Altitudine: 549 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo

Il piccolo comune di Villa Collemandina è situato nell’alta Garfagnana, al centro di un’area di importanza archeologica. Nel territorio ci sono infatti numerose grotte dove sono state individuate tracce sia di insediamenti preistorici che delle popolazioni stanziate nella zona in epoche successive. La Grotta Guerra, la Grotta Raffaelli, la Grotta della Penna Gialla e la Grotta del Cinghiale sono i siti di maggior rilievo.

Salva

Monti e Passi

appennino toscoemilianoZona: Appennino Tosco-emiliano, Lunigiana, Garfagnana
Provincia Massa Carrara: Bagnone (MS), Comano (MS), Filattiera (MS), Fivizzano (MS), Licciana Nardi (MS)
Provincia Lucca: Sillano Giucugnano (LU), San Romano in Garfagnana (LU) Villa Collemandina
Tipo: catene montuosa

L’Appennino tosco-emiliano costituisce  una parte della catena  montuosa degli Appennini compresa tra la regione Toscana e l’Emilia Romagna.  La vetta più alta è il Monte Cimone (2.177m s.l.m.).  Le principale monte sono: Monte Cusna (2.121m s.l.m.), Monte Prado  (2.054 m s.l.m.), Monte Giovo (1.991 m), Monte Rodinaio (1.964 m), Alpe Tre Potenze (1.940 m) e Monte Orsano (1.831 m).  I valichi principali  sono:  Passo della Cisa  (1.045 m)  confine tra la Provincia di Massa Carrara in Lunigiana e di Parma, Passo delle Radici (1529 m) che separa la Toscana dell’Emilia, Passo dell’Abetone (1388 m) confine tra la Provincia di Pistoia e di Modena, Passo della Futa, (903 m) nel comune di Firenzuola (FI).  

oparco appennino1Il territorio  presenta una grande varietà di ambienti, nei quali l’uomo nei secoli si è inserito. I boschi prevalentemente di faggi ed abete bianchi arrivano a coprire i versanti appenninici fino a 1700 m di quota circa. Dove i versanti diventano più dolci, risulta un paesaggio agricolo caratterizzato dalla produzione dell’olio e del vino. I boschi sono stati sfruttati per secoli dall’uomo per la produzione di legname.  Infatti gli antichi mestieri dei boscaioli, dei carbonai, dei “picciarìn”, dei pastori, dei “cavallari” e dei contadini, con il proprio fare quotidiano hanno modulato  il paesaggio caratteristico dell’Appennino. Ci sono  tracciati che hanno segnato il paesaggio di questi territori da secoli, da quando i mercanti, i pellegrini passavano dal versante padano a quello tirrenico e viceversa.

monte orsanoLe riserve naturali  sono costituite da aree terrestri, fluviali, lacustri o marine che contengano una o più specie naturalisticamente rilevanti della fauna e della flora, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per la diversità biologica o per la conservazione delle risorse genetiche. L’Appennino tosco-emiliano comprende il Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, dove sono  presenti le riserve naturali di Lamarossa (LU), Pania di Corfino (LU) e Orecchiella (LU). Il Parco e le riserve offrono tante servizi al turista. I centri visite sono stati concepiti per accogliere, raccontare la zona e le sue peculiarità, informare e proporre esperienze autentiche nel territorio.

Le località dei centri visite sono state scelte in prossimità del crinale, in borghi accessibili delle comunità di montagna. I servizi offerti  sono: documentazione, informazione, approfondimenti tematici, gadget, si aggiungono la ristorazione, il pernottamento, la vendita di prodotti tipici, le attività formative, l’organizzazione di un’escursione o di un’intera vacanza.

I centri visite in Toscana:

Centro Visita Agriturismo Montagna Verde di Apella – comune Licciana Nardi (MS)

Centro Visita Locanda Il Castagno di Ponteccio – località Giuncugnano (comune di Sillano Giuncugnano – LU)

Punto operativo presso la Riserva Statale dell’Orecchiella

parco appennino toscoIl territorio è  facilmente accessibile e percorribile in tutte le stagioni. A piedi si arriva ovunque con facilità anche grazie ad una rete sentieristica che coinvolge tutta la dorsale dell’Appennino tosco-emiliano. Anche per cavalieri e bikers appassionati di fuoristrada il territorio mette a disposizione itinerari e strutture. D’inverno, l’innevamento consente esperienze con le ciaspole, la pratica dello sci alpinismo e, ovviamente dello sci alpino e nordico. I passi storici che collegano Toscana ed Emilia – Romagna costituiscono ottimi itinerari per gli amanti della bici da strada oppure per chi preferisce la guida in strade poco trafficate e ricche di autentici scorci paesaggistici.

Nel Parco Nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, sono messe a disposizione parcobike e biciclette a pedalata assistita. Dai ultimi  tempi sono stati creati i percorsi per tutti che consentono l’accesso ad una gamma ancora più ampia di fruitori, a partire dalle famiglie con bimbi piccoli, ma anche per coloro che devono spostarsi in carrozzella o che non possono a camminare su percorsi accidentati.

Salva

Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano

parco appenninoZona: Appennino Tosco-emiliano, Lunigiana, Garfagnana
Provincia Massa Carrara: Bagnone (MS), Comano (MS), Filattiera (MS), Fivizzano (MS), Licciana Nardi (MS)
Provincia Lucca: Sillano Giucugnano (LU), San Romano in Garfagnana (LU) Villa Collemandina
Tipo: riserva naturale di montagna
Centro visita 1: Agriturismo “Montagna Verde” – via per Apella, 1 – località Apella  –  Licciana Nardi (MS)
Centro visita 2: Locanda “Il Castagno” – località Ponteccio –  Sillano Giuncugnano (LU)
Tel.: +39  0187 421203
Sito: www.parcoappennino.it

Il Parco  si estende in grande parte nel territorio della a regione dell’Emilia-Romagna. In Toscana comprende porzioni di crinale appenninico suddivisi tra  un totale di otto comuni tra la provincia di Massa Carrara e di Lucca.

collemandinaNel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-emiliano c’è una straordinaria varietà  di ambienti, dai boschi di faggi a quelli di castagni, dai prati usati come pascolo per gli ovini alle brughiere piene di piante di mirtillo. Vi sono corsi d’acqua, pittoresche cascate, laghi di origine glaciale. Dal punto di vista geologico vi sono rocce  antichissime come la Pietra di Bismantova o i Gessi Triassici. Notevole anche la diffusione di specie arboree floreali ivi comprese alcune piante rare che hanno creato propri giardini botanici naturali in ampie aree. La Primula Appenninica, comunemente denominata “orecchia d’orso”, è una delle specie endemiche che caratterizza il patrimonio floristico del Parco. I castagneti sono un tipico elemento del paesaggio ed hanno costituito per secoli il sostentamento di base le popolazioni. La fauna tipica è costituita da animali quali il lupo, il cervo, il capriolo, il tasso e l’aquila reale.

parco appennino tosco emilianoI Centri Visita del Parco sono strutturati come punti informativi e di accoglienza collocati in strutture ricettive già esistenti. In ogni periodo dell’anno forniscono accoglienza, servizi informativi, escursioni guidate, noleggio di attrezzature, vendita di prodotti tipici.  Oltre ai Centri Visita, ci sono una serie di Info point dove si possono ricevere  informazioni ed acquistare  prodotti tipici.

 

Salva

Salva

Parco Naturale dell'Orecchiella

riserva orecchiellaParco Naturale dell’Orecchiella

Comuni: Piazza al Serchio, San Romano in Garfagnana, Sillano Giuncugnano , Villa Collemandina (LU)
Centro visite:  +39 0583 619098
Centro visita e Info Point 1: Agriturismo Montagna Verde – località Apella (Licciana Nardi – MS9
Infor Point 2: Hotel Miraminti di Comano – Comano (MS)
Centro visita e Infor Point 3: Locanda  Il Castagnao di Ponteccio – località Ponteccio (Sillano-Giuncugnano-LU)
Info Point 4: La Stele di Bagnone – Bagnone (MS)
Info Point 5: Pieve di Sorano – Filattiera (MS)

Il Parco dell’Orecchiella è un’area protetta che  si trova sul versante appenninico della Garfagnana composta da imponenti foreste di faggio, castagno ed abeti popolate da numerose specie di animali selvatici come lupo appenninico, cervi, mufloni e cinghiali. Per raggiungere il parco esistono numerose alternative. La più semplice è partire dal comune di  Villa Collemandina, poi prosseguire  per Corfino e dopo  per l’Orecchiella distante 7 chilometri. Il percorso si effettua in circa 30 minuti di macchina attraversando zone di eccezionale bellezza con panorami mozzafiato. Il Parco occupa un’area molto vasta con sentieri che presentano diversi livelli di difficoltà.

bike parcoRaggiunto il centro visitatori si segue il sentiero che conduce al “Giardino dei Fiori di Montagna” dove è possibile passeggiare tra colorate specie vegetali. Attraversando un piccolo bosco di pini si raggiungono alcune recinzioni dove sono ospitate e salvaguardate alcune specie animali come caprioli, galli forcelli e orsi bruni. Il percorso termina nuovamente al centro visitatori. Da segnalare anche i “Sentieri di Airone“,  tre sentieri contrassegnati da segnavia giallo-azzurri che permettono la scoperta del Parco dell’Orecchiella. Il sentiero Airone 1 conduce al caratteristico alpeggio di Campaiana e in vetta alla Pania di Corfino. L’Airone 2 guida fino ai Prati di Ripa, ricchi di fioriture in primavera, e lungo il fiume Rimonio. Infine, l’Airone 3 permette di compiere un’escursione di due giorni che tocca il Monte Prado (cima più alta della Toscana) e il Lago Bargetana sul versante modenese dell’Appennino. Il punto di partenza dei tre itinerari è presso il Centro Visite del Parco dell’Orecchiella.

Salva

Percorso - Il Taverone e suoi 9 borghi

Borgo di Licciana NardiZona: Lunigiana
Tipo: percorso storico – naturalistico
Partenza: Licciana Nardi
Arrivo:  località Varano

Si tratta di un itinerario che tocca nove borghetti che fanno parte del territorio comunale di Licciana Nardi attraverso una varietà paesaggistica completa: pianura, collina, montagna e con il mare visibile in lontananza. I borghi sono: Apella, Bastia, Monti, Pontebosio, Panicale, Taponecco, Tavernelle, Terrarossa e Varano. Nel borgo di Apella nacque l’eroe Anacarsi Nardi, rivoluzionario del XIX° secolo.  Bastia è noto per il castello di Bastia.  Il borgo di Monti è circondato da querce secolari. Nei dintorni si può ammirare i ruderi del castello.  Pontebosio presenta il castello di Poderetto, costruito dai Malaspina e il vecchio mulino, le cui macine, ora inattive, sono ancora visibili.

Borgo di BastiaDa vecchie fortificazioni di Panicale rimangono una delle porte del castello e ruderi della torre. La rocca, successivamente restaurata dalla famiglia Medici e poi trasformata in palazzo signorile tra il XV° e XVI° secolo, è oggi residenza privata. Già il borgo di Taponecco, interamente in galleria, è arricchito da archi, volte e pilastri. La torre campanaria é in corrispondenza visiva con quelle di Varano e di Nocciola. Tavernelle, situtato lungo l’antica “via del Sale” (o via di Linari) conserva portali e finestre incorniciate nell’arenaria, valide testimonianze della manualità d’un tempo. Il borgo di Terrarossa mantiene un interessante esempio di palazzo gentilizio fortificato del XVI° secolo. Nel  borgo di Varano si trova la chiesa di San Nicola di Bari: all’interno un antico fonte battesimale in pietra ed un polittico del XIV° secolo raffigurante la Madonna tra San Nicola e Michele Arcangelo, opera del lucchese Angelo Pucinelli.

PRATOMAGNO E FALTERONA

CASENTINO (provincia di Arezzo e Firenze)

tsl-park2Parco delle Foreste Casentinesi

Salva

Da vedere nella zona del Casentino

abbazia pratagliaBADIA PATRAGLIA  (comune di Poppi – AR) – villaggio naturalistico di montagna

Zona: Casentino – Monte Falterona
Altitudine: 850 m s.l.m
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, sci escursionistico

È una moderna località di villeggiatura con strutture ricettive tra le meglio attrezzate di tutto il Casentino, oltreché  è  punto di partenza per numerose escursioni, data l’invidiabile posizione, proprio all’interno del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. La posizione geografica dell’abitato permette di sfruttare i numerosi sentieri e percorsi di carattere naturalistico come  Riserva Naturale di Sassofratino, storico  come il Castello dei Conti Guidi a Poppi,  religioso  come il Monastero di Camaldoli e Santuario della Verna e sport con il campo di Golf di Poppi. I vicini rilievi appenninici  sono ricoperti di un’esuberante vegetazione di abeti, faggi, querce, castagni con grande varietà di piante a basso fusto. La struttura urbanistica del villaggio è assai caratteristica. Infatti, Badia Prataglia è costituita da un insieme di piccoli gruppi di abitazioni, denominati “castelletti”, a poca distanza l’uno dall’altro, ognuno con proprio nome nomi: Case Venti, Fiume d’Isola, La Casina, Sassopiano… Le origini dell’abitato risalgono a prima dell’anno Mille. Il primo insediamento si sviluppò attorno all’antica abbazia di Prataglia,  fondata da monaci benedettini provenienti da Montecassino. Durante i secoli successivi il villaggio visse delle attività legate allo sfruttamento dei boschi fino al punto di diventare il più importante centro del legno in Casentino.


camaldoli montagnaCAMALDOLI   (comune di Poppi – AR) – villaggio naturalistico

 Zona: Casentino – Foreste Casentinesi
Altitudine: 437 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione

È una località situata dentro del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.  Il villaggio  si sviluppò attorno al Monastero di Camaldoli, che già in epoca storica era meta di pellegrinaggi. Ancora oggi il villaggio è meta di migliaia di visitatori, soprattutto turisti o semplici curiosi. Ma anche di molte persone che vi si recano in ritiro spirituale o per ammirare l’immenso patrimonio artistico e culturale del santuario o per soggiornare circondate da foreste ancora incontaminate. A pochi chilometri di distanza si trova l’Eremo di Camaldoli, rifugio di monaci desiderosi di abbandonare totalmente la vita comunitaria per la clausura.


84624066.zhF2HRNxCASTAGNO D’ANDREA (comune di San Godenzo – FI) – villaggio di montagna

Zona: Casentino – Appennino Tosco-emiliano
Altitudine: 725m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci  escursionistico

Il Castagno d’Andrea è una stazione climatica a 7 Km da San Godenzo e si presenta come una delle località più suggestive dell’Appennino Tosco-Emiliano. Dalla fine del XVI° secolo alla prima metà del XV° secolo l’economia  era legata soprattutto alla lavorazione del legname, destinata alla costruzione  del Duomo di Firenze. Qui nacque verso il 1421 Andrea del Castagno, un grande pittore del Rinascimento fiorentino. Era un uomo rude e terribile nel disegno, nell’affresco e, secondo lo storico Vasari, anche nei rapporti con il prossimo. Nel 1919, ci fu un forte terremoto che distrusse l’intero abitato. E di lì a poco, nel 1944, Castagno d’Andrea – che si trovava proprio a ridosso della Linea Gotica – fu completamente raso al suolo dai tedeschi. Oggi è la porta d’accesso al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna e accoglie i turisti  in cerca della montagna e della natura con il Centro Visita. Il villaggio  vive soprattutto di turismo ambientale e del commercio del marrone (castagna) chiamato anche  “il pane della montagna”.


la verna montagnaCHIUSI DELLA VERNA (AR) – villaggio naturalistico-religioso di montagna

Zona: Casentino – Foreste Casentinesi
Altitudine: 954 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci  escursionistico

Il territorio comunale di Chiusi della Verna è lambito del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. L’elemento di richiamo è il Santuario della Verna, dove San Francesco dimorò e ricevette le stigmate. Il turismo a matrice religiosa è componente fondamentale dell’economia del territorio.


montemignaioMONTEMIGNAIO (AR) – villaggio di montagna

Zona: Casentino
Altitudine: 739 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, motoraduno

Il territorio comunale si estende su una zona boscosa, compresa tra il Monte Secchieta e il valico della Consuma, sulle pendici del Pratomagno. Il castello e la Pieve di Santa Maria Assunta costituiscono le testimonianze del passato medievale. L’eccellente ambiente naturale, quasi interamente composto da boschi di faggi e castagni, consente piacevoli escursioni fino al Monte Secchieta, da dove si gode un eccellente panorama di tutto il Valdarno superiore, all’abbazia di Vallombrosa o, in direzione opposta, verso la cima del Pratomagno.


pratovecchi montagnaPRATOVECCHIO STIA (AR) – cittadina naturalistica

Zona: Casentino – Foreste Casentinesi
Altitudine: 441 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci escursionistico

 La storia di Pratovecchio Stia è sempre stata unita alla bellezza dei boschi rigogliosi e alla maestosità del monte Falterona e non è un caso se attualmente vi ha sede il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Il centro di Pratovecchio è caratteristico: ha strade strette lastricate in pietra e piazze incastonate tra edifici che mantengono intatta l’atmosfera dei tempi passati. I monumenti presenti nel territorio sono diversi e interessanti: la suggestiva Pieve romanica di Romena e il vicino Castello dei Conti Guidi.  Le risorse economiche in passato furono rappresentate essenzialmente dall’industria tessile, con produzioni di panni di lana per uso individuale e casalingo. Nell’ottocento si svilupparono anche altre industrie quali tre cartiere, una ferriera ed una fabbrica di cappelli di feltro.


san-godenzo-cascataSAN GODENZO (FI) – villaggio di montagna

Zona: Casentino – Appennino Tosco-emiliano
Altitudine: 907 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo,  sci escursionistico, motoraduno

L’abito  è collocato proprio sullo spiovente dell’Appennino Tosco-Romagnolo, lungo la strada che sale verso il Passo del Muraglione, 6 chilometri a sud del confine amministrativo tra Toscana ed Emilia-Romagna. La zona è caratterizzata da torrenti, cascate e rigogliosi boschi, in un ambiente di notevole bellezza paesaggistica ed indubbio valore ambientale. Un terzo dell’intero territorio comunale fa parte del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.


trappola1POGGIO DI LORO  (comune Loro Ciuffenna – AR) – villaggio naturalistico di montagna

Zona: Casentino – Monte Pratomagno
Altitudine: 626  m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci escursionistico

Il villaggio si localizza vicino alle sorgenti del torrente Ciuffenna, nei dintorni al  comune di Loro Ciuffenna. E’ stato un antico castello, cui se ne ha notizie sin dal 780 d.c dai tempi di Carlo Magno.  Il borgo presenta ancora oggi intatta la struttura tipica del castello medievale, con le mura, la porta di accesso, le viuzze in pietra, l’architettura delle abitazioni e la chiesa di o stile romanico, oltre il vecchio forno.  Il borgo si trova al centro di numerosi percorsi naturalistici e sentieri CAI da percorrere a piedi o in mountain bike, in ogni stagione. Un ambiente naturale e incontaminato, dove boschi di quercia, castagno abeti e orchidee selvatiche, permettono all’escursionista la scoperta di una vegetazione selvaggia e varia. Ogni prima domenica di novembre si tiene la “festa dei 100 Ceppi”. Illuminato dai falò accesi, dentro i tronchi cavi di castagno, dove si può assaggiare i prodotti del periodo autunnale, come castagne e vin brulè, polenta preparata nel modo più tradizionale e molto altro.


parco naturaleROCCA RICCIARDA  (comune Loro Ciuffenna – AR) – villaggio di montagna

Zona: Casentino – Monte Pratomagno
Altitudine: 937  m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci escursionistico, arrampicata

Rocca Ricciarda, si trova ai piedi della Croce del Pratomagno, nei pressi delle sorgenti del torrente Ciuffenna. Vicino ai varchi del Pratomagno,  il luogo mantenuto per secoli una dogana ed è stato un crocevia naturale  tra Arezzo e Firenze.  Il paesino è  praticamente disabitato nel periodo invernale, però  si anima in primavera e soprattutto d’estate quando  diviene meta di turisti e villeggianti, che  trovano il luogo ideale per interessanti escursioni a piedi o in bici. La parte più caratteristica di Rocca Ricciarda è la grande roccia che sovrasta l’attuale abitato. Sul suo apice ci sono  i resti del  Castello della Rocca di Guicciardo, dove sono stati rinvenuti importanti reperti archeologici. L’arrivo al borgo è preceduto da un’enorme lastra di pietra liscia con una forte pendenza, che invoglia sempre i più ad una breve ma interessante arrampicata. Da non dimenticare la visita al vecchio mulino a pietra da poco riattivato.


trappolaTRAPPOLA  (comune Loro Ciuffenna – AR) – villaggio naturalistico di montagna

Zona: Casentino – Monte Pratomagno
Altitudine: 850 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, equitazione, sci escursionistico

La Trappola è un villaggio  in pietra adagiato sul versante valdarnese del Pratomagno caratterizzato dal borgo sottostante alla roccaforte del castello. Il nome del borghetto sembra essere attribuito all’antico castello in virtù di una leggenda, secondo la quale alcuni personaggi nobili tedeschi e romani, smarritisi nella montagna, furono salvati dai pastori e dai carbonai autoctoni.Ancora oggi sono  visibili le rovine di una torre e delle mura.

Salva

Monte Falterona

parco foreste casentinesiZona: Casentino
Comuni: Bibbiena, Capolona, Castel Focognano, Castel San Niccolò, Chitignano, Chiusi della Verna, Montemignaio, Ortignano Raggiolo, Poppi, Pratovecchio Stia, Subbiano e Talla (AR)
Tipo: area naturale protetta

 Il territorio si presenta come un’ampia conca con pianure alluvionali, punteggiata di località di villeggiatura estiva (Badia Prataglia, Chiusi della Verna) ed invernale (La Burraia), antichi castelli feudali pievi romaniche ed eremi monastici. La montagna, di struttura arenacea, è ricoperta di faggi e dai suoi fianchi sgorga la fonte del fiume Arno che attraversa la provincia di Firenze e di Pisa. L’Arno infatti,  nasce dal Monte Falterona (1654m s.l.m.),  la seconda cima più elevata dell’Appennino tosco-romagnolo, dopo il vicino Monte Falco (1658 m s.l.m.).

Nei dintorni,  più ad est si trova un piccolo e, minuscolo specchio d’acqua denominato Lago degli Idoli. Si tratta di un rilevante sito archeologico dove sono state rinvenute numerose statuette prevalentemente di origine etrusca, ma anche greco – ellenistica e romana. Una gran parte di queste rappresenta parti anatomiche umane, le quali vanno annoverate nella categoria degli ex voto, ma anche statuette raffiguranti animali, a simboleggiare sacrifici, ciò confere una connotazione fortemente sacrale al luogo.

Salva

Monte Pratomagno

pratomagnoZona: Casentino
Provincia di Arezzo:  Castel Focognano, Castelfranco Piandiscò, Castel San Niccolò, Loro Ciuffenna, Montemignaio, Raggiolo Ortignano,  Talla
Provincia di Firenze: Reggello, Pelago, Rufina,  Londa
Tipo: massiccio montuoso

Il Pratomagno è una dorsale che si innalza tra la zona del  Valdarno Superiore e il Casentino a nord-ovest della città di Arezzo e  comprende parte della provincia di Firenze. La vetta più alta del massiccio montuoso raggiunge quota 1592 metri s.l.m. ed è denominata Croce di Pratomagno. Altre cime elevate sono Poggio Masserecci (1548 metri s.l.m.) e il Monte Secchieta (1449 metri s.l.m.) che divide la provincia di Arezzo da quella di Firenze. Le pendici del Pratomagno sono coperte da folti boschi principalmente di quercia, castagno e faggio.

7 ponti percorsoCaratteristici paesini dalla storia antica sono incastonati tra il verde di questi boschi, numerosi corsi d’acqua discendono la montagna e ci offrono inaspettati e suggestivi scorci naturalistici.Il Pratomagno è luogo ideale per cercatori di funghi ed altri frutti di bosco, per chi vuole farsi passeggiate. Il versante ovest della montagna è particolarmente adatto al volo libero, attività praticata nella zona sopra il comune di Reggello e  nella località di Vallombrosa. Scendendo il versante est lungo la strada panoramica si accede alla bella vallata del Casentino. Soprattutto d’estate, il Pratomagno è meta di cicloamatori ed escursionisti.  La strada che sale verso il promontorio è particolarmente gradevole e offre bei panorami, sia davanti guardando le bellezze naturali del paesaggio montano, che alle spalle, verso il Valdarno. Ci accompagnano lungo la via verdi oliveti a testimoniare, nonostante la quota, la mitezza del clima.

Sulla cima del Pratomagno si schiantò il trasvolatore ed eroe della prima guerra mondiale australiano Herbert John Louis Hinkler durante un tentativo di viaggio dall’Inghilterra all’Australia. Una lapide commemorativa ricorda il tragico evento avvenuto probabilmente l’8 gennaio 1933.

Salva

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna

parco foreste casentineseZona: Casentino
Provincia di Arezzo:  Poppi, Bibbiena, Chiusi della Verna, Pratovecchio Stia
Provicnia di Firenze: San Godenzo,  Londa
Tipo: area naturale protetta con boschi, borghi, santuari
Centro Visita: Via G. Brocchi, 7 – 52015 – Pratovecchio Stia (AR)
Tel.: + 39 057550301
Email: infosede@parcoforestecasentinesi.it
Sito: www.parcoforestecasentinesi.it

Il parco è una grande area protetta che si estende tra le regioni Toscana ed Emilia Romagna, caratterizzata da boschi  con  1358 specie individuate, e da una fauna variegata.   Numerosi ambienti naturali fanno da cornice ai segni della millenaria presenza dell’uomo: borghi, mulattiere e, soprattutto, due santuari di assoluto spicco, Camaldoli e La Verna. I boschi sono stati per secoli sostentamento e ricovero per tante piccole e grandi comunità. Inoltre hanno fornito il legname fin da epoche storiche: ad esempio quello per le impalcature del Duomo di Firenze, o travi lunghe e dritte per costruire le navi della flotta di Pisa.

foresta lama Il parco è un vero paradiso naturale, costituito a sua volta da alcune componenti delle Foreste Demaniali Casentinesi: la Riserva Naturale di Sasso Fratino, la zona integrale de La Pietra, le riserve naturali biogenetiche di Campigna, della Scodella, di Badia Prataglia-Lama, di Camaldoli, la foresta monumentale de La Verna e l’area delle Cascate dell’Acquacheta che comprende un salto di 70 metri e numerose altri piccoli salti.. Il Monte Falterona, la dorsale appenninica, forma il principale gruppo montuoso del parco. Lungo le pendici meridionali del Monte Falterona, a quota 1358 m, una copiosa sorgente detta Capo d’Arno è considerata l’origine del maggior corso d’acqua toscano – il fiume Arno. Più ad est si trova la leggera depressione erbosa denominata “Lago degli Idoli”, rilevante sito archeologico perché vi sono state rinvenute numerose statuette di fattura etrusca. Uno dei sentieri più suggestivi per conquistare la vetta del Monte Falterona è sicuramente quello che prende il via dal piccolo e caratteristico abitato di Castagno d’Andrea.

monte falteronaL’area può essere visitata con escursioni a piedi, in mountain bike e a cavallo o, in inverno, con sci da escursionismo. La rete dei sentieri si estende per circa ben 600 chilometri. Il territorio del Parco è suddiviso in tre zone: – zona 1: “Conservazione integrale” – zona 2: “Zona di protezione” – zona 3: “Tutela e valorizzazione” . Nel parco vivono tra l’altro caprioli, cervi, daini, lupi e cinghiali. Ci sono  oltre mille diverse specie di fiori, oppure cascate fiabesche. Da segnalare anche la  Foresta della Lama  che però si estende in gran parte nel territorio della regione Emilia Romagna, nei pressi del Monte Penna, e confina con la Riserva Biogenetica di Camaldoli. All’interno c’è una stazione forestale attorno a cui si possono ammirare anche piante esotiche di dimensioni eccezionali, come pure un inusuale biancospino di vecchio di circa 300 anni.  Di grande importanza naturalistica è  la Riserva Naturale Integrale di Sasso Fratino. Nella riserva sono conservati  alberi plurisecolari e di dimensioni colossali  costituiti in buona parte da abete bianco e faggi a cui si mescolano molte altre specie arboree. Scopo della riserva è la conservazione integrale a fini scientifici di una rara foresta dove gli equilibri naturali non vengono alterati, rendendola per quanto possibile simile alle foreste vergini che migliaia di anni fa ammantavano l’Europa.

foresta momìnumentale della vernaDa segnalare all’interno del parco,  la Riserva Biogenetica di Camaldoli, una zona caratterizzata dagli insediamenti religiosi tra cui più importanti l’Eremo e il Monastero di Camaldoli  con pregiovoli chiostri, l’antica farmacia e dipinti di Vassari. Infatti i monaci l’hanno accudita la foresta per molti secoli, dedicando particolare cura ai boschi di abete bianco.Tutta l’area è popolata da quattro specie fondamentali di animali ungulati: cervo, daino, capriolo e cinghiale, oltre che al loro predatore naturale, il lupo. Nella riserva sono presenti anche aree umide, habitat naturale di importanti specie di anfibi quali il tritone e la salamandra.  Importante sito religioso è anche  il Santuario della Verna con affreschi che raccontano la vita di San Francesco, le grotte dove dormiva il santo e il complesso monastico.

Salva

Sentiero della Linea Gotica

monte lopiPartenza: località Moggiona  (comune di Poppi – AR)
Arrivo: località Moggiona
Tempo di percorrenza: 2 ore
Difficoltà: facile

La Linea Gotica (Gotenstellung in tedesco) rappresenta un significativo esempio di struttura difensiva tedesca, progettata con l’idea di sfruttare la natura impervia del territorio per effettuare un controllo militare esteso, utilizzando un basso numero di soldati. Divideva l’Italia in due, da Massa Carrara a Pesaro, per un totale di circa 320 km di fortificazioni tra il Tirreno e l’Adriatico, toccando anche la valle del Casentino. Questo sistema di posizioni, articolato su allineamenti progressivi, aveva l’obbiettivo di ritardare l’avanzata alleata verso il nord. I segni delle fortificazioni sono ancora riconoscibili sui crinali del Casentino; si tratta di buche scavate sull’orlo del crinale, rivolte a sud verso Serravalle e la vallata di Soci, che ospitavano cannoni di medio o grosso calibro.  Con lo stesso criterio venivano costruite le cosiddette piazzole per mortaio, sempre di forma circolare, larghe 2 m e fonde 1,5 m.Presenti sono anche numerosi esempi di vere e proprie trince, punti di avvistamento e centri di fuoco.

riserva alpe della lunaDa Moggiona percorrere la strada che porta all’Eremo di Camaldoli. Dopo circa 3 km girare a sinistra imboccando la strada sterrata per Asqua. Dopo circa 1 km (a 990 metri s.l.m.) si arriva in corrispondenza del pannello informativo da cui parte il percorso. Il sentiero ad anello dedicato alla linea gotica è ben segnalato e non presenta particolari difficoltà. Il tratto iniziale, di circa 500 metri, si presenta in salita, mentre il resto del percorso mantiene un andamento pianeggiante fino a poggio Muschioso per poi scendere verso località La Rota. Il primo tratto costeggia la Riserva naturale biogenetica di Camaldoli che rappresenta uno dei complessi boscati italiani di più antica gestione. La riserva ha una storia millenaria e da 150 anni è gestita dal Corpo Forestale dello Stato; si estende per oltre 1.100 ettari, con una copertura forestale di oltre il 90%, costituita prevalentemente da boschi di abete e faggio. Lungo l’itinerario sono presenti alcune segnalazioni che indicano le postazioni tedesche. L’ultimo tratto ripercorre scendendo il sentiero dei tedeschi.

MONTAGNA PISTOIESE

MONTAGNA PISTOIESE (provincia di Pistoia)

artekkkStrada per Abetone

Salva

Da vedere nella zona della Montagna Pistoiese

abetone montagnaABETONE (PT) – cittadina sciistica

Altitudine: 1388 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, sci di fondo

Il comune di Abetone è situato nell’Appennino Tosco-emiliano, nell’alta valle del torrente Sestaione, al confine con la Regione Emilia-Romagna. È noto sia come località dove praticare sport invernali e per i soggiorni estivi. È una meta turistica di montagna famosa, grazie ai suoi 54 chilometri di piste e numerosi impianti di risalita che soddisfano anche gli sciatori più esigenti. Attualmente sulle piste dell’Abetone si svolgono, abitualmente, gare di Coppa Europa, Carving Cup, ed il singolare trofeo “Pinocchio sugli Sci”, campionato internazionale per ragazzi. Nell’estate, i numerosi sentieri di trekking permettono lunghe passeggiate, a piedi o in mountain bike, in mezzo alla natura ed a splendidi paesaggi. Suggestivo è il cammino che da Boscolungo porta al monte Libro Aperto che permette di godere di un ampio panorama, oppure i sentieri verso il Monte Gomito.


doganacciaCUTIGLIANO (PT) – cittadina di montagna

Altitudine: 678 m s.l.m.
Sport: Trekking escursionistico, mountain bike, equitazione, sci di fondo, snowboard,  sci nordico, sci di fondo, alpinismo, pesca sportiva, birdwatching, volo

Il comune sorge su uno sperone a ridosso del monte Cuccola, immerso tra folti boschi. Caratterizzato da strette vie fiancheggiate da antichi palazzi e monumenti, l’abitato è una nota località turistica. Data l’alta quota, il territorio è usato principalmente come stazione di soggiorno nel periodo estivo e per la pratica di sport invernali nella stazione sciistica Doganaccia. La posizione panoramica tra coliine e montagne della zona e dintorni, offre la possibilità di passeggiate ed escursioni di interesse ambientale come, per esempio, i sentieri che portano al Lago Scaffaiolo e alla foresta biogenetica di Pian degli Ontani. Sono presenti alberghi, campeggi e agriturismi in tutta la zona E’ possibile effettuare passeggiate a cavallo ed in mountain bike, assistere alle lavorazioni dei formaggi e degustazione dei prodotti tipici.


Marliana3MARLIANA (PT) -cittadina naturalistica di montagna

Altitudine: 469 m s.l.m.
Sport: Trekking escursionistico

L’economia, un tempo esclusivamente agricola-pastorale, oggi ha trovato importanti sbocchi nel turismo, grazie alle caratteristiche proprie di un territorio nel quale si coniugano la moderata altitudine, il clima mite ed un paesaggio dalle caratteristiche decisamente montane. Attorno Marliana, ci sono incantevole paesini, alcuni ancora con l’aspetto medievale intatto e che sono adatti alla villeggiatura per chi vuole rilassarsi. Da segnalare, i villaggi di Panicagliora, Serre Pistoiese, Mognigno e Montagnana che conservano le tradizioni di un tempo, oltre il visuale stupendo dei dintorni.


ex doganaPITEGLIO (PT) – villaggio naturalistico di montagna

Altitudine: 698 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, pesca sportiva

Piteglio è situato sull’Appennino Pistoiese. Oggi il territorio abbraccia due valli principali: del torrente Lima (val di Lima) e del Forfora (Val di Forfora). Foreste di castagni ad estese faggete coprono le pendici dei monti, le cui valli sono attraversate da limpidi torrenti adatti agli sport sull’acqua. Nota come luogo di villeggiatura, principalmente nel periodo estivo, Piteglio è sede di numerose manifestazioni culturali e folkloristiche.


buca del diavoloSAMBUCA PISTOIESE (PT) – cittadina di montagna

Altitudine: 504 m s.l.m.
Sport: Trekking escursionistico, mountain bike

La zona è interessante per gli aspetti naturalistici ed ambientali quali il Buco del Diavolo, ma anche per le testimonianze di una cultura e di una civiltà montana che risalgono ad epoche lontane.L’abitato conserva l’originaria struttura medievale. Lo sviluppo in verticale degli edifici fu la risposta architettonica alla ristrettezza dello spazio all’interno della cinta muraria ed alla sensibile pendenza del suolo.Numerose tracce rimangono della storia passata: i ruderi della Badia a Taona, il castello di Sambuca, il tracciato della Via Francigena che si snodava per queste valli, l’abitato di Spedaletto con l’antico hospitium tra altri.


san marcello montagnaSAN MARCELLO PISTOIESE  (PT) – cittadina di montagna

Altitudine: 623 m s.l.m.
Sport: Sci di fondo, trekking escursionistico, mountain bike, sci escursionistico, pesca sportiva, volo Parapendio – deltaplano

La cittadina, oltre esser ubicata in una zona di grande bellezza naturalistica, offre multiple attrazioni ai turisti. Dal famoso Ponte Sospeso sopra il fiume Lima, all’Ecomuseo dell’itinerario del ferro, la zona offre anche numerose attività sportive: trekking escursionistico nei sentieri della Montagna Pistoiese, pesca sportiva della trota, volo, sci, ciclismo, tutto in una zona di natura incontaminata e preservata.

Salva

Montagna Pistoiese

foresta del TesoZona: Montagna Pistoiese
Comuni: 
Abetone, Cutigliano, Marliana, Pescia, Piteglio, Sambuca Pistoiese,  San Marcello Pistoiese (PT)
Sito:
www.lamontagnapistoiese.it

La Montagna Pistoiese occupa un’estesa area a nord della Provincia di  Pistoia, sulla dorsale sud dell’Appennino Tosco-Emiliano. La zona presenta un caratteristico paesaggio montano, fatto di selve di castagno, fitti boschi di faggio e cerro e foreste di abete, come la Foresta del Teso, la Foresta dell’Abetone,  la Foresta dell’Orsigna e la Foresta di Acquerino-Collina. Queste foreste prevalentemente di faggio e carpino, cerro, castagno ed abete, sono ricche di prodotti del sottobosco, quali mirtilli e funghi porcini. Comprende una grande  varietà di microambienti e microclimi, che favoriscono la vita di molti tipi  di  vegetali e animali tra cui  la marmotta, il capriolo, il daino, il cervo, la volpe, il cinghiale, la faina,  numerosi pipistrelli e il lupo tra altri.Ricca di risorsi idrici, la Montagna Pistoiese è  attraversata dal fiume Reno, dall’Orsigna, dalla Lima e dal Sestaione.

Stazione sciisticaCi sono alcuni laghi  di origine glaciale, come il Lago Nero ed il Lago Piatto. Suggestiva come meta turistica è anche  il Lago di Scaffaiolo  che si trova a 1800 metri di altitudine sugli Appennini.  Le vette più alte sono il Corno alle scale (1.945 metri sul livello del mare) e l’Alpe delle Tre Potenze (1.940 metri). Luogo ideale di villeggiatura la Montagna Pistoiese, posizionata geograficamente nell’alta Toscana, è riuscita a conciliare le moderne strutture alberghiere ed i qualificati servizi, sia estivi che invernali, con le  risorse naturali riguardanti alla tranquillità dei boschi, i prodotti genuini della zona ed  il fascino dei paesaggi. Infatti, la  zona è nota soprattutto per le stazioni sciistiche dell’Abetone e della Doganaccia di Cutigliano,  i cui impianti sciistici sono abbastanza attrezzati a tutte le modalità di sci. Gli impianti sciistici dell’Abetone, sono i più estesi dell’Appennino Tosco-Emiliano, per lunghezza totale delle piste e collegati a quelli vicini di Valdiluce, sono certamente i più grandi impianti sciistici di tutto l’Appennino.

abetone montagnaI sentieri e le strade forestali, anticamente costruite per permettere essenzialmente lo spostamento dei pastori con i loro animali, sono stati integrati in itinerari che attraversano piccoli borghi sparsi, foreste e boschi, permettendo di godere di suggestivi paesaggi e panorami. Questi itinerari possono esser percorsi a piedi oppure in mountain bike. Ci sono  innumerevoli sentieri segnati, i rifugi montani ed i bivacchi della zona, come il rifugio alpino del Montanaro e di Porta Franca. gestiti dal CAI ed altre associazioni di tutela e promozione dell’escursionismo in montagna, come la GEA o l’APT (Appennino Pistoiese Trekking). Infatti il crinale che sovrasta tutta la Montagna pistoiese è attraversato dal Sentiero Italia. La pesca sportiva è un altro sport piuttosto praticato nella zona. Sono ben 7 i laghi artificiali attrezzati per questo sport, nelle località di Piazza, Le Piastre, La Lima, Passo della Collina e Spedaletto e sul territorio sono presenti tre associazioni di pesca. Nel torrente Lima, si svolgono i campionati regionali di pesca alla trota.

Riserva di CampolinoSulla Montagna Pistoiese, infine, si tengono tutti anni competizioni automobilistiche: il Rally degli Abeti e il Rally città di Pistoia. Un’altra attrazione da segnalare è l’Ecomuseo della Montagna Pistoiese costituito da diversi musei e da 5  itinerari all’aperto con tematiche diverse. La sede informativa è localizzata all’interno del Palazzo Achilli in località  Gavinnana (comune di San Marcello Pistoiese). Da segnalare anche l’Osservatorio astronomico di Pian dei Termini situato a 950 m s.l.m. a 5 km dalla località di Gavinnana. E’  dotato di due cupole di osservazione con due telescopi newtoniani, rispettivamente di 40 e 60 cm di diametro. All’interno della struttura è presente anche un laboratorio multimediale a fini didattici. Merita una visita il Ponte sospeso, nel comune di San Marcello Pistoiese, che attraversa il torrente Lima.

ponte sospesoCon 227 metri di lunghezza, è uno dei ponti sospesi pedonali più lunghi del mondo.Costruito nel 1922 con cavi di acciaio ancorati a basi di calcestruzzo e da una passerella anch’essa in acciaio, raggiunge un’altezza massima è di 36 metri. Serviva come scorciatoia, da una vallata all’altra, per permettere il passaggio degli operai che da Popiglio (PT)  si dovevano recare a lavorare nelle fabbriche S.M. I. situate sul versante opposto.

I prodotti gastronomici tipici della Montagna pistoiese sono: la castagna, i  funghi porcini, il formaggio pecorino a latte crudo della Montagna pistoiese, il formaggio Raviggiolo di pecora pistoiese, i ravioli, i maccheroni, il berlingozzo, i cenci, sciroppi e confetture di mirtillo, mora, lampone, prugnolo, rosa canina e sambuco.

AMIATA

MONTE AMIATA (provincia di Grosseto e di Siena)

amiata3Monte Amiata

Salva

Da vedere nella zona del Monte Amiata

abbadia san salvatore montagnaABBADIA SAN SALVATORE (SI) – cittadina di montagna

Altitudine: 822 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, sci di fondo

La cittadina è ubicata sulle pendici orientali del Monte Amiata, in una posizione elevata che domina la valle del fiume Paglia. Il centro storico costituisce solo una piccola parte del nucleo abitato, ingranditosi notevolmente negli anni successivi all’apertura della miniera. L’abitato medievale conserva ancora il carattere chiuso e raccolto della cosiddetta “terra murata”. Di quest’epoca sono rimaste anche porzioni delle mura che proteggevano sia il borgo che il castello. Nelle immediate vicinanze del centro storico c’è l’Abbazia di San Salvatore che è all’origine dell’insediamento. Dal paese, tutto circondato da rigogliosi boschi di castagno, hanno origine vari percorsi per escursioni a piedi, a cavallo ed in mountain bike. Nel territorio comunale, che si estende fino alla vetta del Monte Amiata, c’è anche un’area sciabile di medie dimensioni. Il villaggio fa parte del Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata per la presenza di un’area da cui si estraeva il cinabro (minerale del mercurio).


arcidosso montagnaARCIDOSSO (GR) – villaggio naturalisitico di montagna

Altitudine: 679 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo

La cittadina è, storicamente, uno dei centri più importanti situati attorno al Monte Amiata, sulle cui pendici è adagiata. Attualmente l’agricoltura occupa una parte rilevante della popolazione attiva ed è orientata soprattutto verso la produzione di olio e ortaggi, mentre l’allevamento di ovini ha una buona consistenza. I grandi boschi che circondano l’abitato sono sfruttati per le loro tradizionali risorse, castagne e legname per l’agricoltura. Il turismo estivo e invernale è divenuto la principale fonte di reddito per la popolazione. Arcidosso è una tappa importante lungo la Strada del vino Montecucco, la quale tocca ben sette cittadine della provincia di Grosseto con un unico denominatore: la forte vocazione vitivinicola.


monte amiata 2CASTEL DEL PIANO  (GR) – cittadina di montagna

Altitudine: 637 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, ciclismo, sci nordico

La cittadina è situata in un’eccellente posizione naturale, ai limiti di un pianoro da cui deriva il nome (originariamente Castrum Plani). I castagneti della zona montana producono diverse varietà di castagne, tutte protette dall’IGP. Il territorio è attraversato da una rete di sentieri segnati e attrezzati per il trekking, le passeggiate o la mountain bike. Uno di questi sentieri, di 28 chilometri di lunghezza, gira attorno all’antico vulcano  del Monte Amiata a quote comprese tra 1.050 e 1.300 metri, tra boschi di faggi, castagni e varietà di querce. Sul Monte Amiata c’è il secondo maggiore comprensorio sciistico di tutta la Toscana. Complessivamente ci sono 12 piste, con una lunghezza complessiva di 12 chilometri. Gli  Per lo sci di fondo e le passeggiate con le “ciaspole” (racchette da neve) sono disponibili 25 chilometri di piste.  Gli sportivi possono usufruire di cinque alberghi e due rifugi ubicati nelle immediate vicinanze dell’area sciabile.  Castel Del Piano è  anche una tappa importante lungo la Strada del vino Montecucco, la quale tocca ben sette cittadine della provincia di Grosseto con un unico denominatore: la forte vocazione vitivinicola.


pigelletoPIANCASTAGNAIO  (GR) – villaggio naturalistico di montagna

Altitudine: 772 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike

La cittadina è situata sul versante orientale del Monte Amiata, in posizione elevata che domina la valle del fiume Paglia. Il centro storico, di forma circolare, si sviluppa a ventaglio ed è intersecato da vicoli medievali. Qua e là ci sono chiese e fontane. Dalla cittadina hanno origine vari sentieri che permettono di effettuare escursioni verso il Monte Amiata e la Riserva Naturale del Pigelleto. Piancastagnaio fa parte del Parco Nazionale Museo delle Miniere dell’Amiata perché nel suo territorio, per l’esattezza in località Cancelli, si estraeva il cinabro (minerale del mercurio).


santa fiora montagnaSANTA FIORA  (GR) – cittadina di montagna

Altitudine: 687 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, cicloturismo

La morfologia della cittadina è insolita, caratterizzata da punti rialzati e zone degradanti. La storia del territorio è molto legata all’attività di estrazione del cinabro, ovvero il minerale dal quale si ricava il mercurio. Nei tempi recenti, Santa Fiora è diventata una sorta di capoluogo culturale e naturalistico della zona del Monte Amiata inserita all’interno del Parco Faunistico del Monte Amiata.


scansano 1SCANSANO (GR) – villaggio agro-naturalistico

Altitudine: 500 m s.l.m.
Sport: Trekking escursionistico, mountain bike

Il territorio si estende tra la valle dell’Ombrone e quella dell’Albegna, contraddistinto da numerosi reperti archeologici del periodo etrusco-romano. La cittadina è divenuta nota per il Morellino di Scansano (D.O.C.G.), pregiato vino rosso originario nella zona. Nelle zona ci sono numerosi sentieri per trekking a piede o mountain bike.


monte amiata1SEGGIANO  (GR) – villaggio naturalistico

Altitudine: 491 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike, sci alpino, snow board, sci nordico

La cittadina, collocata sopra un poggio circondato da olivi e castagneti, a metà strada tra la sommità del Monte Amiata e la valle del fiume Orcia, ha mantenuto intatto l’aspetto medievale e conservato le origini rurali. Rimangono ancora le tre antiche porte e grande parte dalla cinta muraria, del X° secolo, che conteneva tutto il nucleo abitato. Nella zona ci sono piccoli borghi inseriti in un paesaggio boschivo dove sono presenti anche vecchi casali trasformati in confortevoli agriturismi. Dalla vetta dell’Amiata si apre un’area sciabile e numerosi sentieri per escursioni a piedi e trekking.


sempronianoSEMPRONIANO  (GR) – villaggio naturalistico di montagna

Altitudine: 601 m s.l.m.
Sport: trekking escursionistico, mountain bike

Compreso tra le pendici del Monte Amiata e la Maremma, tutto il territorio è piuttosto tranquillo, caratterizzato da un paesaggio suggestivo costituito da gradevoli colline e ampi panorami sulle valli dei fiumi Fiora e Albegna. Semproniano si presenta come un piccolo borgo con un centro storico, ben conservatosi nel tempo, con caratteristici vicoli stretti, vecchie case di pietra e balconi di travertino. Il territorio è attraversato da una rete di sentieri segnati e attrezzati per trekking, passeggiate o mountain bike.

Salva

Monte Amiata

cartina monte amiataZona: Amiata
Provincia Grosseto: Arcidosso, Castell’Azzarra, Castel del Piano, Cinigiano, Piancastagnaio, Roccalbegna, Santa Fiora, Seggiano, Semproniano (GR)
Provincia Siena: Abbadia San Salvatore, Radicofani, San Quirico d’Orcia
Tipo: area naturale protetta

Amministrativamente il Monte Amiata è suddiviso tra numerosi comuni, nuove appartenenti alla provincia di Grosseto e tre a quella di Siena. Dal punto di vista paesaggistico e geologico, il Monte Amiata (1738 metri s.l.m.) presenta una notevole varietà di ambienti. È un antichissimo vulcano  e costituisce il culmine di un massiccio montuoso articolato comprendente il Monte Labbro (1.193m), il Monte Buceto (1.152m), il Monte Civitella (1.107m) e il Poggio Zoccolino (1.035m) tra altri..

monte amiataIl Monte Amiata mostra il suo profilo dolce ma austero anche a grande distanza I corsi d’acqua principali sono il Fiora, che nasce nei pressi dell’abitato di Santa Fiora, l’Albegna, che nasce nel versante orientale del Monte Labbro, il Paglia e l’Orcia. Un’imponente croce di ferro, collocata sulla cima agli inizi del XX° secolo, è diventata il simbolo e lo stendardo della montagna. Tutta la sommità dell’Amiata è una zona protetta per la salvaguarda degli uccelli migratori. Altre aree protette sono il Parco Faunistico del Monte Amiata, un wild park dove vivono animali tipici quali daini, mufloni, asini amiatini e lupi appenninici, e sei riserve naturali (Monte Labbro, Monte Penna, Pescinello, Poggio all’Olmo, Rocconi, SS. Trinità). Le faggete, le rocce dalle forme inconsuete, le ricche sorgenti, le miniere e una stentata agricoltura montana hanno dato una ampia diversità ambientale.

monte amiata1Negli anni, l’uomo forgiato un’economia montana,  utilizzando le risorse presenti in varia misura, dai pascoli delle colline e delle valli ai doni della grande foresta montana e ai prodotti dell’artigianato locale, primi tra tutti i lavori in pietra. L’Amiata è rimasto per millenni un territorio con proprie autonome prerogative geologiche, storiche e paesaggistiche. Palafitte, graffiti, aree preistoriche, ruderi di epoca romana, fortificazioni di epoca medievale, palazzi rinascimentali sono presenti in varie località, a testimoniare l’evoluzione della storia sulle pendici della montagna. Ma anche i grandi impianti minerari, oggi quasi completamente inativi, che documentano un momento di estrema importanza per lo sviluppo economico della zona. Zona di transito, era lambita sul versante orientale dalla via Francigena (o Romea), consolidatasi in epoca longobarda in alternativa alla via Cassia romana, parzialmente non più agibile.

parco faunistico amiataL’Amiata è solcato da una rete di sentieri segnati e attrezzati per il trekking, le passeggiate o la mountain bike. I percorsi uniscono tutti i centri abitati di maggior rilievo, la montagna e anche le grandi direttrici della sentieristica della Toscana meridionale. Uno di questi sentieri, di 28 chilometri di lunghezza, gira attorno all’antico vulcano a quote comprese tra 1.050 e 1.300 metri, tra boschi di faggi, castagni e varietà di querce.

Nella fascia del Castagno, in particolare nei comuni di Arcidosso, di Castel del Piano e di Seggiano, si possono ammirare numerosi seccatoi, alcuni dei quali molto ben conservati, testimonianza dell’antica pratica di seccare le castagne. Di notevole interesse sono i vari complessi museali sorti per recuperare gli impianti minerari ormai inattivi. Come pure le varie “strade del vino” e le numerose riserve naturali.

Salva

Parco Faunistico del Monte Amiata

parco faunistico1Zona: Amiata
Tipo: parco faunistico
Centro visita:  Arcidosso (GR) – località  Zancona
Tel. +39 0564 965220
Sito: www.parcofaunistico.it
Orari: martedì a domenica 10.00-13.00 e 16.00-19.00  chiuso lunedì
Ingresso: € 3,00 intero  € 2,00 ridotto
Servizi: book shop, visite guidate

È un parco faunistico che si ispira ai Wild Park tedeschi ed è stato inserito nel progetto regionale “i sentieri dell’arte”. È suddiviso in aree faunistiche che ospitano specie animali che hanno un ruolo negli equilibri dell’ecoambiente appenninico. Sono presenti numerose specie, alcune delle quali a rischio di estinzione, quali il lanario. Lungo sentieri appositamente attrezzati possono essere avvistati i rari lupi appenninici. Inoltre è in allestimento un giardino botanico, un giardino delle farfalle ed un osservatorio astronomico. Il parco comprende la  vetta del Monte Labbro con la Torre Giurisdavidica. Al parco vi si accede dalla località di Zancona.

All’interno del parco è allestito il polo didattico e Centro Visita del Parco Faunistico e delle riserve naturali del Monte Amiata. Nelle sale sono esposte gigantografie, cartografie e reperti di minerali che consentono di avere informazioni sull’ecosistema del Monte Amiata.

Salva