Careggine paese sommerso

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Careggine, luogo di pace e tranquillità

Careggine-StemmaLa cittadina di Careggine è appoggiata sulle estreme pendici meridionali del Monte Sumbra sul versante orientale delle Alpi Apuane. Nei dintorni ci sono rilievi montuosi come le Panie, il Pisanino, il Sella e il Fiocca. Da visitare è anche Isola Santa, un delizioso borgo situato su una delle sponde del torrente Turrite Secca. Nel laghetto in prossimità dell’abitato è possibile la pesca sportiva della trota fario. Careggine è punto di partenza per numerosi percorsi in direzione delle Alpi Apuane. Nel territorio ci sono infine tre zone sciistiche: Formica, Monte La Cima e Vianova con piste che si snodano tra boschi e prati.

ZONA Garfagnana
TIPO cittadina di montagna
COORDINATE 44°7′15″N 10°19′35″E
ALTITUDINE 882 metri s.m.l.
PRODOTTI trota fario
SPORT trekking escursionistico, sci alpino, pesca sportiva
CONFINI Camporgiano, Castelnuovo di Garfagnana, Molazzana, Stazzema, Vagli di Sotto

carreggine mapInformazioni Turistichelucca map

Comune di Careggine
Via Carraia, 12 – 55030 Careggine (LU)
Tel.: +39 0583 661061
www.comune.careggine.lu.it

COSA VEDERE

Riserve Naturali

Parco Regionale delle Alpi Apuane

Val serenaia4

Provincia di  Lucca: Camaiore, Careggine, Fabbriche di Vergemoli, Gallicano, Minucciano, Molazzana, Pescaglia, Seravezza, Stazzema, Vagli
Provincia di Massa: Carrara, Casola in Lunigiana, Fivizzano, Massa, Montignoso
Tipo: parco naturale
Sito: www.parcapuane.it
Centri visite
1: Località Filanda – Forno di Massa – Massa (MS); tel. +39 0585 315300; email info@parcoapuane.it
2: Piazza delle Erbe, 1 – Castelnuovo di Garfagnana (LU); tel. +39  0583 644242; email garfagnana@tin.it
3: Via Corrado del Greco, 11 – Seravezza (LU); tel. +39 0584 756144; email  info@prolocoseravezza.it

Orari: tutti i giorni 9.00-13.00; nel pomeriggio orari differenziati (consultare il sito)
Servizi: prenotazione guide, internet point, bookshop

Il territorio

Copia di SAM_8274Le Alpi Apuane si caratterizzano per la morfologia assai aspra, con valli profondamente incise e versanti imponenti e molto inclinati. Le Alpi Apuane sono note per la bellezza dei marmi, per i profondi burroni e per le grandi cavità e grotte del sottosuolo. Qui c’è un labirinto impressionante di gallerie e pozzi con più 1.300 grotte di varia grandezza, in gran parte visitabili con un’adeguata attrezzatura e con la presenza di una guida speleologica. In alcune grotte sono state trovate tracce di presenza umana risalente al Paleolitico (uomo di Neanderthal).

Le Alpi Apuane sono attraversate da una fitta rete di sentieri, alcuni dei quali piuttosto impegnativi, e quindi da percorrere con molta attenzione. Non mancano anche alcune vie attrezzate con cavi metallici, adatte a persone esperte, da percorrere con materiale adeguato. Ovviamente ci sono molte “vie” tipicamente alpine. I rilievi più importanti sono, da Nord verso Sud: Monte Sagro (m. 1.748 ), Pizzo d’Uccello (m. 1.781), Monte Pisanino (m. 1.947, il più alto delle Alpi Apuane), Monte Tambura (m. 1.895), Monte Corchia (m. 1.676), Monte Altissimo (m. 1.589), Pania della Croce (m. 1.858), Monte Procinto (m. 1.147).

Le grotte e i sentieri

Nel territorio della Garfagnana, le grotte di maggiore importanza dal punto di vista mineralogico e che offrono la possibilità di effettuare escursioni e visite guidate al loro interno sono: Grotta del Vento (localitò Fornovolasco – comune di Fabbriche di Vergemoli – LU), Antro del Corchia (località Levigliani – comune di Stazzema – LU), Orrido di Botri (Bagni di Lucca – LU) e Grotte di Equi Terme (località Equi – comune di Fivizzano – MS).

parco alpi apuane1All’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane esiste una grande rete di sentieri che possono essere percorsi a piedi, in bicicletta, alcuni a cavallo per più di 60 chilometri tra stradine e mulattiere. La rete dei sentieri nel Parco, circa un centinaio, sono quelli segnalati dal Club Alpino Italiano. A questi si aggiungono gli itinerari più lunghi, come il Garfagnana Trekking, l’Apuane Trekking, il Lunigiana Trekking o l’Alta Via delle Apuane. Prima di affrontare ogni percorso si consiglia di dotarsi di carte dettagliate, di verificare l’agibilità dello stesso e le condizioni meteorologiche.

Rifugi e Bivacchi nelle Alpi Apuane

Le Alpi Apuane sono montagne molto frequentate per l’attrattiva escursionistica e alpinistica. Di conseguenza sono molti i rifugi e anche i semplici bivacchi presso i quali sostare per rifocillarsi e anche pernottare. Qui di seguito le strutture disponibili nella Provincia di Lucca.

  • Rifugio Donegani, m. 1.150, di fronte al Monte Pisanino, località Orto di Donna, Minucciano (LU), tel. +39 340 1509327 oppure +39 348 6520820; aperto dal 1 aprile al 31 ottobre, 52 posti letto. Raggiungibile in automobile da Piazza al Serchio.
  • Rifugio G. del Freo, m. 1.180, di fronte alla Pania della Croce, località Foce di Mosceta, Stazzema (LU), tel. +39 0584 778007; gestori tel. +39 331 2952106 e +39 333 7343419; posti letto 48. Apertura estiva. Telefonare per informazioni su altri periodi.
  • Rifugio E. Rossi alla Pania, m. 1.609, tra la Pania Secca e la Pania della Croce, località Prati della Pania, Molazzana (LU), tel. +39 0583 710386; gestore tel. +39 0583 74095 e +39 348 3898003. Apertura: 20 giugno-10 settembre tutti i giorni; 11 settembre-10 giugno, solo festivi e prefestivi. Posti letto 22.
  • Rifugio Forte dei Marmi, m. 865, sotto il Monte Nona e il Procinto, località Alpe della Grotta, Stazzema (LU), tel. + 39 0584 777051, gestori tel. +39 328 0068070 e +39 338 8284628, fax +39 0187 715116, email federicapuccinelli@hotmail.com, apertura estiva e fine settimana, 25 posti letto.
  • Rifugio La Buca, m. 480, località Fornovalasco, Fabbriche di Vergemoli (LU), tel. +39 0583 722013, posti letto 21 in camere da 2-3-4 letti, apertura 20 marzo-20 dicembre.
  • Rifugio Orto di Donna, m. 1.500, località Val Serenaia, Minucciano (LU), tel. +39 347 3663542, posti letto 34; aperto tutti i fine-settimana e tutti i giorni di luglio e agosto.
  • Rifugio Val Serenaia, m. 1.100, all’imbocco della valle omonima, Minucciano (LU), tel. +39 349 1424641, posti letto 20, camping annesso, aperto tutti i fine-settimana e tutti i giorni di luglio e agosto, raggiungibile in automobile da Piazza al Serchio.
  • Rifugio La Quiete e Il Robbio, m. 995, località Prati del Puntato, Stazzema (LU), tel. +39 0585 45440, 35 posti letto, gestore tel. +39 338 9350953; aperto tutto l’anno ma solo su prenotazione.

Località nei dintorni di Careggine

Isola Santa

Isola Santa

isola santaIl borgo è situato sulla sponda sinistra del torrente Turrite Secca, il cui corso, in questo punto, fu sbarrato nel 1950 da una diga idroelettrica di 38 metri di altezza, formando un laghetto che si è riempito di trote fario. L’abitato è meta di  turisti in cerca di pace e tranquillità, di escursionisti e di appassionati di pesca. È possibile soggiornare in alcune abitazioni del borgo che sono state ristrutturate a scopo ricettivo. Isola Santa è un punto di partenza per molte e interessanti escursioni verso i maggiori rilievi delle Alpi Apuane.

Centro Agricolo-Naturalistico "Giuseppe Nardini"

Indirizzo: località Bosa – Careggine (LU)
Tel.: +39 0583 644242 / +39 340 5200266
Sito: www.labosa.it
Orari: da giugno a ottobre, variabili a seconda del mese e del giorno (consultare il sito)
Servizi: percorsi guidati di educazione ambientale e didattica naturalistica, negozio con prodotti alimentari di alta qualità sia freschi che conservati

La Bosa è un piccolo gruppo di edifici rurali le cui origini risalgono almeno al XVII° secolo. In tempi recenti è diventato un piccolo parco naturale per la tutela e la conservazione di flora e fauna locale, in particolare la biodiversità di piante per alimentazione, con particolare enfasi per quelle “dimenticate”. Tra queste un vigneto che, impiantato a 850 metri di quota, risulta essere il più alto di tutta la Toscana. Nel Museo della Fauna di Ieri e di Oggi sono esposti animali sia tassidermizzati che ricostruzioni a grandezza naturale di grandi carnivori ed erbivori vissuti durante il Pleistocene e nei millenni successivi. Il Museo del Castagno è un sintetico percorso sulla storia e sull’utilizzo del “frutto del bosco” nelle Alpi Apuane attraverso pannelli, immagini e tradizionali strumenti di lavoro.

COSA FARE

Sport

Stazione sciistica di Vainova, Formica e Monte La Cima

sciare-ponte-mortiZona: Garfagnana
Comune: Careggine (LU) – località Vianova, Formica e Monte La Cima
Tipo: comprensorio sciistico
Email: info@turismo.garfagnana.eu
Sito: www.turismo.garfagnana.eu

Nei pressi dell’abitato c’è un piccolo comprensorio sciistico per un totale di 5,5 chilometri di piste: due azzurre (per principianti), altrettante rosse (media difficoltà), una nera (impegnativa). Gli impianti di risalita sono tre. In località Formica due skilift servono altrettante piste per lo sci alpino di circa 700 metri e 5 chilomteri per il fondo. La gestione degli impianti è affidata al vicino albergo La Genzianella. A Vianova c’è un campo scuola lungo 750 metri. A  Monte La Cima ci sono tre piste per complessivi tre chilometri. Le piste di Careggine sono ideali per i principianti o per gli sciatori meno esperti. Un moderno sistema di innevamento artificiale permette di supplire alla carenza di neve.

ITINERARI

Percorsi nei dintorni di Careggine

La diga di Isola Santa

Escursioni da Careggine e Isola Santa

TIPO percorso trekking
ZONA Garfagnana
PARTENZA ristorante Da Giaccò (Careggine)
ARRIVO Isola Santa
LUNGHEZZA
TEMPO DI PERCORSO
DIFFICOLTA' impegnativa
DISLIVELLO
ITINERARI CAI n.145, 9
ATTRAZIONI Monte Sumbra, Vagli, Maestà del Tribbio, Foce di Mosceta, Monte Corchia, Pania della Croce
INFORMAZIONI

trekking1Partendo dal piazzale antistante il ristorante Da Giaccò è possibile raggiungere, utilizzando un tratto del GT (Garfagnana Trekking), il borgo di Capanne, da dove poi si può iniziare, seguendo il sentiero CAI n. 145, un bellissimo percorso verso la vetta del Monte Sumbra, oppure seguire l’indicazione iniziale (GT) e raggiungere la località di Vagli passando per il posto tappa di Capricchia e Maestà del Tribbio. Da Isola Santa è inoltre possibile raggiungere Col di Favilla e la Foce di Mosceta (Rifugio Del Freo) tramite il sentiero CAI n. 9 e da lì salire sul Monte Corchia e sulla Pania della Croce, o usufruire delle tante direzioni che offre il crocevia di Mosceta. Ancora da Isola Santa è possibile aggirare il Pizzo delle Saette (sentieri n. 9-127-139 in sequenza) per raggiungere il Rifugio Rossi e da lì salire alla Pania della Croce oppure alla Pania Secca. Giunti a Col di Favilla, si può anche lasciare il sentiero n. 9 e passare per Puntato e Fociomboli con il n. 11 e raggiungere la vetta del Freddone.

Da Pizzorno, poco oltre Isola Santa in direzione Castelnuovo Garfagnana, è invece possibile raggiungere Piglionico con il sentiero n. 138 e, da lì, percorrere un classico tracciato per il Rifugio Rossi e le Panie attraverso l’altopiano della Vetricia con il sentiero n. 7.  Nelle immediate vicinanze meritano senz’altro una visita, le Marmitte dei Giganti del Fosso dell’Anguillaia e del Fosso del Fatonero, raggiungibili, scendendo la Via d’Arni in direzione Versilia, sulla destra, poco prima di arrivare in località Tre Fiumi.

CULTURA

Storia

Il nome Careggine significherebbe casa della regina. Le origini dell’abitato risalgono all’VIII° secolo, quando il longobardo Pertuald fondò la chiesa di San Pietro. L’abitato si sviluppò  attorno a un piccolo ospedale vicino alla pieve, nel quale, durante i secoli, si dava assistenza e ristoro ai viandanti e pellegrini in transito tra la Garfagnana e la Versilia attraverso la Foce di Mosceta. Nel XI° secolo, la zona fu di proprietà della famiglia Fraolmo che, in seguito, divennero vassalli di Matilde di Canossa. contessa di Lucca. Nel 1260 tanto l’ospedale quanto il borgo adiacente furono soggetti ad una tassa pro-Crociate di lire 80. Nel XV° secolo e seguendo l’esempio di molte altri comunità della Garfagnana, Careggine si sottomise volontariamente agli Estensi di Modena e Reggio.
L’ospedale e l’attiguo locale ad uso oratorio vennero soppressi nel 1580, anche se già dal 1575 avevano perso la funzione iniziale ed erano stati adibiti a magazzini, ma nel 1608 vennero restaurati costituendo l’area sulla quale venne edificata l’attuale chiesa di San Jacopo, oggi sconsacrata e in cattive condizioni. Careggine rimase sotto il dominio estense fino all’unità d’Italia, quando divenne comune autonomo.

Curiosità

Il Macconeccio

Era un’antica tradizione ripetuta fin quando la castagna era assolutamente indispensabile per l’alimentazione degli abitanti. Ogni anno, nella notte di San Michele (29 settembre), gli uomini si recavano nei campi per cacciare le streghe e le incantatrici. Suonavano campanelli, cembali, timpani, tiravano colpi di armi da fuoco, urlavano e ripetevano spesso la parola: Macconeccio, Macconeccio, Macconeccio. Con questo grido a squarciagola credevano di scongiurare le selve da fascini e incantesimi e assicurarsi così il raccolto delle castagne.

SERVIZI TURISTICI

Dove dormire a Careggine

Alberghi

Albergo Genzianella Vianova

Località Vianova – Careggine (LU)
Tel. +39 0583 661275
www.genzianella.net
svac@beactive.it

Albergo Zerbini

Via della Carraia, 11 – Careggine (LU)
Tel. +39 0583 661020

Case vacanze/residence

Casa vacanze La Ceragetta

Località Salceta – Careggine (LU)
Tel. +39 0583 667004
www.casevacanzalaceragetta.it
info@ceragettaresort.com